Copri centralina idraulica fai da te: Guida completa
L’orto è un piacere e un’opportunità, permette di avere ortaggi e verdure di qualità in ogni stagione, e di prendersi cura delle piante coinvolgendo tutta la famiglia in un’attività sana e piacevole. Non è indispensabile vivere in campagna o avere un grande giardino: è possibile creare il proprio orto in casa, sul balcone o sul terrazzo, e coltivare verdure e ortaggi a km zero.
L'importanza dell'irrigazione a goccia
Cominciamo dall’irrigazione a goccia, e lo facciamo consapevolmente, evitando di parlare di altri metodi di irrigazione per l’orto. L‘irrigazione a goccia, detta anche microirrigazione, è un metodo di irrigazione lento, goccia a goccia, che permette di idratare in maniera corretta le piante senza inutili sprechi, risparmiando acqua ed energia elettrica, due beni tra i più preziosi. L’irrigazione dell’orto deve essere gestita con cura e attenzione, bisognerà rispettare le piante e il loro fabbisogno idrico.
Un impianto di irrigazione a goccia per orto è la soluzione, sia esso manuale o automatizzato ci permetterà di gestire l’irrigazione in maniera corretta e con piacere, lasciandoci il tempo libero per svolgere altre attività. Se scegliamo di rendere automatico il nostro impianto di irrigazione a goccia avremo necessità di acquistare una centralina per irrigazione.
Progettazione dell'impianto di irrigazione
Sarà utile disegnare su un foglio di carta millimetrata il nostro orto, in maniera da poter progettare correttamente l’impianto di irrigazione. I prodotti per irrigazione fondamentali per la realizzazione dell’impianto sono il tubo per irrigazione, i gocciolatori, i raccordi necessari e un filtro.
Sono delle staffe che si stringono al tubo, e che hanno un’uscita filettata. Inseriremo una T dove il nostro impianto prevede una derivazione, un gomito dove c’è una curva a 90°, un tappo alla fine della linea. Sono gli irrigatori dell’impianto a goccia, si trovano con differenti portate, in genere 2-4-8 litri ora.
Fasi di realizzazione dell'impianto
- La prima fase consiste nello stendere e posizionare i tubi per l’irrigazione. Cominciamo dalla linea principale, tagliando il tubo direttamente sul terreno.
- Avvitiamo innanzitutto alla linea principale le prese a staffa, in prossimità della partenza delle linee di derivazione.
- Se non abbiamo scelto l’ala gocciolante, dobbiamo montare i gocciolatori forando il tubo per irrigazione. Ci avvarremo di un fustella o punzone, che dovremmo premere sul tubo nel punto dove inseriremo il gocciolatore.
- Ci resta solo da collegare l’impianto alla nostra presa dell’acqua utilizzando il raccordo per irrigazione adeguato.
Dimensionamento dell'impianto
Molte delle richieste di informazioni che riceviamo nel nostro blog riguardano il dimensionamento dell’impianto di irrigazione a goccia, sia esso per un orto, per piante del giardino e alberi. Chiariamo fin da subito che determinare correttamente il diametro delle tubazioni richiede dei calcoli complessi nei quali è necessario prendere in considerazione differenti fattori (pressione, perdite di carico, lunghezza delle linee ecc.). Immaginate di aver un orto che consuma 200 litri al minuto, sicuramente un tubo del diametro di 20mm non riuscirà “fisicamente” a far transitare l’acqua necessaria. Diam. Questo dovrà alimentare 12 linee, ognuna con consumi da 4 litri al minuto, dovrà quindi garantire una portata di 40 litri al minuto.
Come chiudere l'acqua: Operazione preliminare
Imparare a svolgere piccoli lavori idraulici può essere gratificante e aiutare a risparmiare un po' di denaro. Si tratta di un'operazione fondamentale, indispensabile per eseguire una serie di operazioni idrauliche molto comuni. Si tratta di azioni assai frequenti che necessitano la chiusura completa dell'uscita dell'acqua, perchè altrimenti si verificherebbe un allagamento dello spazio dedicato ai servizi igienici.
Chiudere il flusso dell'acqua rappresenta un'operazione preliminare per svolgere correttamente numerosi lavori idraulici in autonomia ed è per questo che si dovrebbe impararla ad eseguire, senza difficoltà alcuna, in virtù della sua utilità nella vita domestica.
Come individuare e chiudere la valvola generale
Conoscere come si chiude la valvola generale di un rubinetto è utilissimo, ma per prima cosa bisognerà imparare a riconoscere dove è posizionata. Anche se possono essere di finiture differenti, questi coprivalvola sono quasi sempre realizzati in acciaio inossidabile, visto che staranno a stretto contatto con l'acqua. Anche se non vi è un luogo preciso dove trovare questi elementi, sarà abbastanza semplice trovarli, visto che si tratterà di oggetti "alieni" che non c'entrano nulla con il resto dell'arredamento del bagno. Potrebbero trovarsi nella cabina doccia o in un angolo al fianco del lavabo o della vasca da bagno, sta di fatto che consisteranno in protuberanze d'acciaio, molto simili a "manopole", se non fosse per la difficoltà nel girarle, considerato che devono essere bloccate, onde scongiurare imprevisti.
Una volta individuate, possiamo desumere, con ogni probabilità, di trovare sulla sinistra la valvola di chiusura/apertura dell'acqua calda e sulla sinistra quella relativa all'acqua fredda, anche se a dire il vero non si tratta di una regola fissa. Per capire con certezza quale delle due è la manopola dell'acqua calda si può utilizzare un piccolo trucco, che consiste nell'aprire il rubinetto dell'acqua calda e far scorrere l'acqua per 2 minuti. Appoggiando le mani sulle valvole, potremo definire con certezza quale sia la valvola con temperatura più calda e quindi ovviare al problema.
Procedura per svitare la valvola
Se si dovesse fare un intervento sull'acqua calda occorrerà svitare la valvola corrispondente. Per svitare la valvola bisognerà procedere in senso antiorario, ma prima di farlo si dovrà rimuovere una specie di cappuccio che fa da copertura. Una volta tolta questa protezione si vedrà la valvola che andrà chiusa mediante una pinza a pappagallo. Regoliamo la pinza alla misura più corretta, in modo tale che la presa non possa sfuggire.
Andrà mosso soltanto l'elemento più sporgente e non gli altri con base più larga, posizionati più in basso. Il valvolino per l'acqua andrà girato sino al suo arresto, anche se in linea di massima non si dovrà eseguire molti giri completi prima che si fermi e quindi che sia chiuso. Per rendere più agevole l'operazione, soprattutto se non si dispone di molto spazio nel bagno e la pinza a becco di pappagallo fosse alquanto ingombrante, si potrebbe procedere per mezzi giri. Una volta ultimata l'operazione si avrà la certezza che non uscirà più acqua dai rubinetti di casa.
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