Soluzioni Creative per Coprire le Piastrelle del Bagno: Trasformare Senza Demolire
Dare una nuova vita a un bagno o a una cucina che hanno avuto tempi migliori è una sfida per proprietari di casa e arredatori. Fortunatamente, esistono diverse soluzioni per rinnovare il tuo bagno coprendo le piastrelle esistenti, senza costosi e complessi lavori di demolizione.
Perché Coprire le Piastrelle del Bagno Invece di Sostituirle?
Sostituire per intero le piastrelle delle pareti, in bagno come in cucina, è un processo lungo e dispendioso. Coprire le piastrelle del bagno senza toglierle offre un risultato eccellente con il minimo sforzo, con la possibilità di ripristinare le vecchie piastrelle o cambiare ancora idea negli anni a venire.
Soluzioni per Coprire le Piastrelle del Bagno
1. Resina: Un Rivestimento Moderno e Continuo
La resina è la soluzione ideale per rivestire con poco spessore un pavimento esistente. Che questo sia in piastrelle o in altro materiale, il consiglio è sempre di chiedere a un tecnico specializzato un sopralluogo per valutare se il fondo esistente è adatto.
Spesso si fa un primo strato di rasante che uniforma il tutto e che nel caso delle piastrelle colma le fughe.
Anche la scala esistente è stata rivestita in resina per creare una situazione continua e uniforme. I gradini sono stati prima rasati e poi, per evitare che lo spigolo fosse un punto troppo delicato oltre che scivoloso, sono stati inseriti dei profili in acciaio sul bordo di ogni scalino.
La resina per il bagno - scelta in una tonalità chiara e molto neutrale - è stata utilizzata per rivestire il pavimento e la parete con i sanitari e la doccia, fino al soffitto: sotto ,è stata fatta una rasatura per non far vedere le fughe e per compensare la parte da 240 centimetri in su, dove non c’erano le piastrelle.
La parete di fronte e quella che circonda la finestra sono state invece rivestite con resina di colore azzurro/verde, per movimentare lo spazio e renderlo più luminoso e brillante.
Il costo viene valutato di volta in volta a seconda della superficie e di molti fattori che possono cambiare in ogni singolo cantiere, ma in linea di massima il costo non è economico, è simile a quello che si paga per un parquet. Quindi si opta per la resina se piace esteticamente, non in un’ottica di risparmio.
2. Parquet: Calore e Naturalezza in Bagno
Il parquet può essere posato sopra le vecchie piastrelle, trasformando radicalmente l'ambiente. In una casa anni ’60 in ogni stanza c’era un parquet, ma il corridoio era in piastrelle economiche e senza alcun fascino. Si è deciso quindi di rivestire le piastrelle esistenti con un parquet posato a spina di pesce, in rovere, per riprendere lo stesso disegno di posa dei parquet delle stanze e del soggiorno.
Proprio per abbinare al meglio il colore e non notare troppo le differenze, si è lamato il parquet di tutta la casa e lo si è poi tutto verniciato; è stato però inevitabile inserire delle soglie nei raccordi tra corridoio e stanze.
La scelta di un parquet di piccolo formato ha permesso però di utilizzare un legno di spessore molto ridotto, cosa che non sarebbe stata possibile con listoni di grandi dimensioni.
Infine lo stesso procedimento è stato utilizzato per mettere il parquet in bagno: è incredibile la trasformazione da come era prima a come è diventato, con la zona della doccia sotto alla finestra piastrellata e il resto tutto rivestito con lo stesso parquet della zona giorno.
Partiamo da come era la casa, con una vista della zona giorno, dove sono state mantenute le porte, che per permettere la posa del legno a terra sono state tagliate di circa 1,5 centimetri.
3. Piastrelle Effetto Cementina o Graniglia: Stile e Praticità
Le piastrelle effetto cementina o graniglia sono una soluzione pratica e di stile per coprire le vecchie ceramiche. La scelta qui è caduta sulle piastrelle e non sul legno, perché si voleva un materiale comodo e pratico da usare, senza manutenzione, ma con un certo stile. Esteticamente piacevano le cementine ma, essendo queste abbastanza delicate e troppo spesse per essere posate sul pavimento senza rimuoverlo, il giusto compromesso è stato optare per piastrelle esagonali in gres porcellanato, che imitano l’effetto delle cementine originali.
Anche in quest’altro appartamento con vista mare, in una tipica casa ligure d’epoca, il pavimento della casa era però in piastrelle anni Settanta, alcune in tinta unita, e altre con un decoro non in linea con le caratteristiche originali di questo tipo di palazzo.
Una soluzione che permette di centrare il tappeto perfettamente in squadra, lasciando i difetti dei fuori squadra lungo i bordi laterali (i muri infatti erano tutto storti e non c’era una parete parallela all’altra). Attenzione: questo tipo di piastrella non è rettificata, quindi richiede una fuga di circa 3 millimetri.
4. Pannelli Decorativi: Facili da Installare
In commercio ci sono ottimi pannelli per coprire le piastrelle in bagno o in cucina, realizzati in materiali differenti in base alle tue esigenze. Ottimi quelli in pvc, che sono impermeabili e facili da pulire e richiedono pochissimo tempo per l’installazione. Si tratta di un vero e proprio adesivo che permette ai pannelli di coprire le piastrelle in bagno in modo semplice e veloce. Considera però che questa soluzione è temporanea: i pannelli in pvc adesivi sono solitamente meno duraturi rispetto ad altre alternative.
5. Carta da Parati: Raffinatezza e Personalizzazione
Più raffinata e personalizzabile è la soluzione con carta da parati. Non pensare ai vecchi rivestimenti della nonna. Qui stiamo parlando di materiali realizzati appositamente per ambienti umidi come il bagno e la cucina, idrorepellenti e antimuffa, che daranno un nuovo aspetto alla parete. Scegli fantasie moderne e tocchi di colore: basterà rivestire le piastrelle della parete per modernizzare l’intera stanza.
6. Piastrelle Adesive: Soluzione Economica e Veloce
Coprire le mattonelle della cucina di una casa in affitto non solo è fattibile, ma per farlo non occorre richiedere l’intervento di un professionista né tanto meno l’investimento di grandi cifre. Una scelta ideale, per esempio, è quella di installare degli autoadesivi per piastrelle per cucina, che oltre a poter essere tagliati e rifilati con le forbici per adattarsi agli interruttori e alle prese di corrente, hanno anche il grande vantaggio di resistere al calore, all’acqua e all’umidità. L’unico dettaglio di cui dovrai tenere a mente è che, per far sì che le piastrelle autoadesive rimangano ben fissate alle pareti, prima dell’applicazione (oltre, ovviamente, a pulire bene i muri su cui applicherai le piastrelle adesive) dovrai spruzzare su tutta la superficie un velo di spray adesivo.
Se invece vuoi rinnovare le piastrelle della cucina, ma senza fare uso dello spray adesivo, un’alternativa altrettanto gradevole è rappresentata dagli adesivi in PVC, delle piastrelle in vinile che possono essere direttamente incollate sulle pareti e sui pavimenti. Per quanto riguarda la manutenzione, consigliamo di utilizzare detergenti neutri e non abrasivi, altrimenti i disegni si rovineranno in modo irreversibile.
Disponibili in varie dimensioni, stili e design, rappresentano un’alternativa economica alle piastrelle vere. Se invece preferisci un look meno “classico” per il tuo bagno, e che richiami lo stile elegante e rilassante degli hamman, puoi anche rivestire le pareti e il pavimento con le piastrelle arabe adesive oppure con le piastrelle autoadesive impermeabili marocchine.
7. Pavimenti in Vinile: Versatilità e Bellezza
Le piastrelle in vinile, nell’ultimo decennio, hanno fatto grandi passi in avanti a livello tecnologico e adesso sono amate per la loro versatilità, la loro bellezza e la loro bassa manutenzione. Adesso si possono trovare piastrelle in vinile per il bagno e per la cucina con immagini e trame realistiche, costruite per durare e, a volte, con alcune opzioni resistenti all’acqua o anallergiche. Per l’installazione come pavimentazione temporanea, le piastrelle in vinile possono essere srotolate in modo da essere distese sotto il loro stesso peso, purché il sottofondo sia una superficie pulita e piana. Per una maggiore sicurezza, puoi utilizzare del nastro bioadesivo per impedire che si muovano.
8. Laminato: Una Scelta Pratica e Durevole
Tra tutte le soluzioni per pavimenti interni il laminato è una buona scelta. Perché? Sostanzialmente sono pavimenti di legno, senza essere veri parquet, belli e durevoli. La superficie dei pavimenti in laminato è costituita da una lamina di materiale molto più resistente del legno e con proprietà antibatteriche.
I pavimenti in laminato, hanno lo strato di superficie in materiale melamminico o laminato e lo strato intermedio è in fibra di legno pressata, chiamata HDF (acronimo che sta per High Density Fibreboard), impregnata di resine termoindurenti, che rendono il pavimento capace di avere una buona resistenza ai colpi.
I decori sono stampati e poi trattati con una pellicola trasparente chiamata Overlay, che può essere liscia oppure goffrata e dare un aspetto più o meno realistico al pavimento. Nascono esclusivamente come pavimenti a posa flottante.
9. Pavimenti in PVC (LVT): Sottili e Decorativi
Sono pavimenti vinilici che possono essere utilizzati sia per essere incollati che posati flottanti. Comunemente vengono chiamati pavimenti in pvc d'arredo oppure LVT che è l'acronimo di "Luxury Vinyl Tile" tradotto in italiano sarebbe piastrelle viniliche di lusso. Il formato può essere in piastrella o a plancia che riproduce il parquet.
I decori sono ad alta definizione e i dettagli vengono curati in modo particolare. Goffrature, superfici a registro, effetti sbiancati o similpietra e similmetallo rendono la pavimentazione in LVT molto piacevole, con un alto potere arredativo.
Un aspetto molto importante è che lo spessore è molto contenuto, parte da 1,80 mm. fino a 5,5 mm. per cui è perfetto per coprire un vecchio pavimento senza demonire l'esistente e senza dover fare opere particolari per livellare le quote o segare le porte.
Considerazioni Finali
La tua scelta, informata dalla competenza di chi svolgerà il lavoro, dipende dal motivo per cui vuoi coprire le piastrelle del bagno. Ti sconsigliamo caldamente di applicare il nuovo rivestimento con il metodo del fai da te: potresti rovinare per sempre sia le piastrelle originali che i nuovi materiali.
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