Come Aprire Partita IVA per Idraulici: Requisiti, Documenti e Costi

Se sei un idraulico e desideri svolgere la tua attività in autonomia e in maniera continuativa, è necessario aprire una Partita IVA. Il sistema di categoria Impianti di Confartigianato Imprese Padova include i professionisti attivi nel campo dell’impiantistica, in particolare elettricisti e termoidraulici. Dalle classiche caldaie alle moderne pompe di calore alimentate da energia pulita, gli installatori di impianti trasformano le abitazioni in veri e propri luoghi di efficienza energetica e sostenibilità. In questo articolo, ti forniremo tutte le informazioni necessarie su come aprire la Partita IVA per idraulici, inclusi i requisiti, i documenti necessari e i costi da sostenere.

Requisiti per Aprire Partita IVA come Idraulico

L'apertura della partita IVA è essenziale per poter svolgere in maniera autonoma la professione di elettricista o idraulico, dal momento che permette di farsi trovare in regola sia a livello imprenditoriale che fiscale. Prima di intraprendere questo percorso, è necessario avere un diploma di scuola superiore o un attestato ottenuto dopo aver frequentato un corso professionale, oltre che un’esperienza lavorativa la cui durata richiesta dipende dal tipo di attività che si intende avviare.

I requisiti necessari riguardano la formazione e l’esperienza professionale, nell’ambito del titolo di studio sono valide le seguenti opzioni:

  • avere una laurea in materie tecniche (come Ingegneria, Fisica)
  • avere un diploma di scuola superiore rilasciato da un Istituto Tecnico e due anni di lavoro come dipendente
  • ottenere un attestato dopo aver seguito un corso professionale regionale e dopo aver fatto almeno quattro anni di esperienza con contratto da dipendente
  • poter certificare un’esperienza lavorativa da dipendente specializzato di almeno 3 anni
  • avere maturato un’esperienza lavorativa come socio/collaboratore famigliare (ovvero con mansioni ordinarie) di almeno 6 anni.

Attenzione! Come per il mestiere dell’elettricista, gli anni da apprendista non possono essere conteggiati nell’esperienza lavorativa.

Se si è in possesso di tutti i requisiti (primo fra tutti un ricavo non superiore ai 65mila €), il regime forfettario è sicuramente il più conveniente. L’apertura della partita IVA non va mai presa alla leggera, dal momento che può risultare più o meno articolata nonché complessa: meglio perciò rivolgersi a un commercialista o a un contabile di fiducia.

Documenti e Pratiche Necessarie

Se possiedi uno tra i seguenti requisiti, puoi cominciare ad avviare le pratiche che ti servono per aprire la tua attività:

  • aprire la Partita Iva e la PEC (Posta Elettronica Certificata)
  • l’iscrizione al Registro delle Imprese e all’Albo delle Imprese Artigiane
  • l’iscrizione alla sezione artigiana dell’INPS (Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale)
  • la sottoscrizione un’assicurazione presso la sezione artigiana dell’INAIL (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro)
  • la consegna della SCIA (Segnalazione di Inizio Attività) da presentare presso lo SUAP del proprio Comune riferimento (Sportello Unico delle Attività Produttive).

È possibile realizzarla online compilando il modulo AA9/12 oppure avvalendosi della piattaforma ComUnica, all’interno della quale vanno indicati:

  • Domanda di presentazione della partita IVA.
  • Definizione del Codice ATECO di riferimento.
  • Registrazione presso la Camera di Commercio.
  • SCIA.
  • Scelta del regime fiscale.

La procedura tramite piattaforma ComUnica consente di effettuare tutti i passaggi in un’unica volta (e non uno alla volta). È perciò attualmente la più valida nonché quella maggiormente adoperata dai commercialisti.

Codice ATECO per Idraulici

In fase di apertura, dovrai scegliere un Codice Ateco che identifichi la tua professione. Uno degli aspetti più importanti da definire nel momento in cui un elettricista o un idraulico aprono partita IVA è il cosiddetto codice ATECO.

Ecco alcuni esempi di codici ATECO:

  • 43.22.01 - Installazione di impianti geotermici, che comprende: - installazione, riparazione e manutenzione di impianti geotermici
  • 43.22.05 - Installazione di altri impianti termo-idraulici, che comprende: - installazione, riparazione e manutenzione di: • impianti idraulico-sanitari • tubazioni per acqua e acque reflue - pulizia e disotturazione delle tubazioni di scarico di edifici - installazione di contatori dell’acqua
  • 43.22.07 - Installazione di impianti di riscaldamento e di condizionamento dell’aria, che comprende: - installazione, riparazione e manutenzione di: • sistemi di riscaldamento, ad esempio pompe di calore e collettori solari termici • caldaie, torri di raffreddamento • impianti e condotti di ventilazione e di condizionamento dell’aria - costruzione o installazione di stufe in muratura - installazione di condotti

Sia gli idraulici che gli elettricisti rientrano nella “classe F”, ovvero quella dedicata alle costruzioni e identificata dal numero 43. A essa segue la divisione 22 nel caso degli idraulici e la divisione 21 nel caso degli elettricisti. Ogni partita IVA può infatti contemplare al suo interno più sigle.

Regimi Fiscali: Forfettario vs Semplificato

Uno dei dubbi che possono nascere quando si decide di aprire la Partita Iva per idraulici è quello riferito al Regime fiscale da adottare: a tal proposito, nel prossimo paragrafo andiamo ad analizzare il Regime Forfettario e quello Semplificato. Insieme al codice ATECO, l’altra questione che occorre definire con attenzione quando si apre una partita IVA è il regime fiscale.

La scelta del Regime fiscale da adottare può ricadere, come accennavamo prima, tra quello Forfettario o quello Semplificato.

Regime Forfettario:

  • Per poterlo adottare, i tuoi ricavi l’anno precedente devono essere inferiori a 85.000 euro e non devi rientrare in nessuna delle cause che te ne precludono l’accesso;
  • Sarai soggetto all’imposta sostitutiva del 15% o del 5%;
  • Il reddito imponibile si ottiene applicando il coefficiente di redditività ai ricavi conseguiti a fine anno. Il tuo coefficiente di redditività come idraulico è dell’86%;
  • Non potrai detrarre tutte le spese che hai sostenuto ma ti sarà riconosciuta una spesa forfettaria del 14% (dato che si ricava dal coefficiente di redditività);
  • Otterrai molti vantaggi, sia a livello contabile che fiscale.

Regime Semplificato:

  • per accedervi, i tuoi ricavi non devono superare i 400.000 euro se vendi servizi e i 700.000 euro se svolgi un altro tipo di attività;
  • Dovrai versare le imposte Irpef, addizionali, ecc.;
  • il reddito imponibile si ricava dalla sottrazione dei ricavi con tutti i costi sostenuti come figli a carico, spese mediche, ecc.

Il Regime Forfettario prevede l’imposta sostitutiva del 15%, con la possibilità però per coloro che sono all’interno dei primi 5 anni di attività di ottenere la riduzione al 5%. L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che per applicare l’aliquota al 5% è necessario aver adottato il Regime Forfettario fin dal primo esercizio.

Tasse e Contributi nel Regime Forfettario

Come contribuente forfettario, dovrai versare:

  • imposta sostitutiva del 15% o del 5%;
  • contributi fissi obbligatori.

Sia imposta che contributi vengono calcolati sul reddito imponibile. Quest’ultimo si ottiene applicando ai ricavi il coefficiente di redditività dell’86%.

Come idraulico Artigiano, dovrai versare alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps il contributo fisso di 4.460,04 euro per il reddito da 0 a 18.555 euro, e per il reddito superiore a 18.555 euro, verserai i contributi con l’aliquota del 24%. Una delle agevolazioni previste per chi fa parte di questa Gestione previdenziale riguarda la possibilità di richiedere sul sito dell’Inps la riduzione del 35% dei contributi da versare.

Ecco le scadenze dei saldi e degli acconti:

Contributi fissi

  • 16 maggio: 1.115,16 euro
  • 16 agosto: 1.115,16 euro
  • 16 novembre: 1.115,16 euro
  • 16 febbraio dell’anno successivo: 1.115,16 euro

Scadenze Dichiarazione dei redditi:

  • 30 Giugno Saldo contributi eccedenti il minimale anno precedente: 0 euro
  • Acconto 50% o 40% contributi eccedenti il minimale anno in corso: 0 euro
  • Saldo imposta sostitutiva anno precedente: 1.935 euro
  • Acconto 50% imposta sostitutiva anno in corso: 967,5 euro (1.935 x 50%)
  • Totale Giugno: 2.902,50 euro
  • Questi importi possono essere suddivisi in 6 rate, l’ultima obbligatoriamente entro il 16 Novembre.
  • 30 Novembre Acconto 50% o 40% contributi eccedenti il minimale anno in corso: 0
  • Acconto 60% imposta sostitutiva anno in corso: 1.161 euro (1.935 x 60%)
  • Totale Novembre: 1.161 euro
  • Questi importi non possono essere rateizzati.

Costi per l’Apertura della Partita IVA

I costi che devono sostenere idraulici ed elettricisti per aprire una partita IVA sono legati non tanto alla richiesta da inviare all’Agenzia delle Entrate quanto all’iscrizione a enti terzi. Vediamoli nel dettaglio:

  • Iscrizione alla Camera di Commercio.
  • Iscrizione alla Gestione Artigiani e Commercianti dell’INPS.
  • Costi per le prestazioni di un commercialista inerenti l’invio della Comunicazione Unica e la relativa consulenza.

Ricordiamo che attraverso la ComUnica il professionista ha modo di interfacciarsi in una volta soltanto con l’Agenzia delle Entrate, il Registro delle Imprese, INPS e INAIL. Per la convalida dell’invio è essenziale dotarsi del sistema della firma digitale, il quale presenta un costo di attivazione.

In totale quindi, per aprire la tua ditta individuale i costi se fai tutto da solo si aggirano tra i 100€ e i 400€.

Esempio di Calcolo Tasse e Contributi in Regime Forfettario

Ti facciamo ora un esempio dell’imposta e dei contributi che come idraulico dovrai versare:

Voce Importo
Ricavi 15.000 euro
Coefficiente di redditività 86%
Reddito imponibile 12.900 euro (15.000 x 86%)
Imposta sostitutiva del 15% 1.935 euro (12.900 x 15%)
Contributi fissi 4.460,64 euro
Contributi eccedenti il minimale 0 euro (non abbiamo superato i 18.555 euro)

Per ognuna di queste pratiche Confartigianato ti dà supporto nella preparazione dei documenti, nello studio delle soluzioni dei regimi di Partita Iva migliori per te e nella stesura di un piano per affrontare le spese da sostenere, come attrezzeria, bolli per i documenti, iscrizioni e utenze per un eventuale ufficio.

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