Civiltà Idrauliche: Definizione, Sviluppo e Caratteristiche
La definizione di civiltà idraulica è stata coniata dallo storico anglo-tedesco K. Wittfogel. In "Oriental Despotism" (1957), Wittfogel ha avanzato la cosiddetta teoria idraulica, concentrandosi sulla genesi dei tratti fondamentali delle società asiatiche.
La Teoria Idraulica di Wittfogel
Secondo questa teoria, le forme di governo e la struttura della proprietà, nello spazio storico che abbraccia la «mezzaluna fertile», l’India e l’Estremo Oriente, sarebbero determinate dalla necessità di realizzare opere gigantesche per l’irrigazione e lo sfruttamento del suolo. Egli pensava che in questo tipo di società, dove la gestione delle infrastrutture richiedeva un potere centralizzato, tendessero ad affermarsi imponenti burocrazie autoritarie. Wittfogel utilizzò il concetto di civiltà idraulica per analizzare il sistema comunista, in particolare nel caso cinese.
Origini e Sviluppo delle Civiltà Fluviali
Le prime civiltà dei fiumi, anche note come civiltà fluviali, furono le civiltà mesopotamiche: Sumeri, Babilonesi, Hittiti e Assiri. I fiumi, lungo i quali si sono sviluppate le prime civiltà, si trovavano in zone molto lontane l’una dall’altra e i popoli che le abitavano erano molto diversi tra loro. Si svilupparono a partire dal 4000 a.C. Un po' più a Ovest si sviluppò la grande civiltà egizia. La civiltà degli antichi Egizi si sviluppò intorno al 3900 a.C. La civiltà dell’Indo si sviluppò lungo il corso del fiume Indo, dal 3000 al 1500 a.C. La civiltà cinese si sviluppò dapprima lungo il corso del Fiume Giallo poi anche quello del Fiume Azzurro. Le civiltà idrauliche sorsero nel III millennio a.C. dell'Eufrate, dell'Indo e dello Huang Ho.
Caratteristiche Fondamentali delle Civiltà Idrauliche
L'Agricoltura Irrigua e la Struttura Produttiva
L'agricoltura irrigua, in Egitto, in Mesopotamia e nella valle dell'Indo, richiese un'organizzazione in grado di mobilitare grandi energie. Questa fu la sola novità tecnica che contrassegnò le aree idrauliche. La struttura produttiva partiva dal villaggio in un continuo sforzo per ricavare nuove terre coltivabili, dalla terra ai capi di bestiame, dagli utensili alle sementi, con appezzamenti e le colture.
La Città e lo Stato
La città e lo Stato videro un'espansione degli edifici intorno ai templi, dimore dei nobili e centri di un potere nuovo, rendendolo più incisivo grazie allo Stato. Tutto questo assestò la struttura sociale e politica.
Artigianato e Tecnologia
L'artigianato e la tecnologia si svilupparono nella costruzione dei templi e dei palazzi, dalle armi ai gioielli di bronzo. Le crescenti capacità produttive consentirono a queste invenzioni di perfezionarsi e diffondersi, anche tra popoli non stanziali, addirittura nomadi.
Scambi e Guerre
Gli scambi interni alle aree idrauliche furono molto ridotti, ad eccezione dell'India. Gli scambi esterni, più recenti, avvenivano anche sul mare, coinvolgendo i popoli "marginali" che controllavano i giacimenti. Le guerre avevano lo scopo di occupare i Paesi stranieri, o più frequentemente di imporre tributi in natura.
Fragilità del Sistema e Società Piramidale
Le fragilità del sistema derivavano dal fatto che il peso economico gravava sulle spalle dei soli contadini, con massacranti prestazioni lavorative obbligatorie. Il gruppo dominante deteneva il possesso di conoscenze indispensabili per gestire il sistema. In cima alla piramide sociale vi erano i nobili guerrieri e i sacerdoti, che raramente potevano unirsi in matrimonio con donne estranee alla loro casta. I sacerdoti acquisivano il proprio ruolo dopo aver seguito lunghi studi nel segreto dei templi. I gruppi intermedi includevano gli scribi, i mercanti e gli artigiani, con una carriera regolata per anzianità e per merito, spesso legata ai templi. I gruppi subalterni, invece, erano servi dei templi o dei palazzi, o individui legati per contratto a templi e palazzi (soprattutto in Mesopotamia), oppure persone che avevano commesso gravi delitti.
La Posizione della Donna
Nelle civiltà idrauliche, la donna era generalmente relegata a una posizione subordinata. Il capofamiglia era l'uomo e, se moglie del re, talvolta le si consentiva di governare.
Stato e Monarca
Il monarca esercitava un'autorità teocratica, considerato come il prediletto degli dei. I compiti del monarca includevano garantire la difesa dei confini. Il successore veniva scelto fra i suoi parenti stretti, secondo un principio dinastico. Lo Stato si occupava della gestione del territorio.
Diritto, Esercito, Burocrazia e Tributi
Le norme giuridiche erano tramandate per consuetudine. L'esercito, la burocrazia e i tributi erano elementi fondamentali dello Stato. A corte risiedevano i funzionari statali, gli scribi e gli esattori fiscali. I tributi consistevano in parte dei prodotti del Paese versata nel tesoro reale, in proporzione alle esigenze finanziarie dello Stato. Una parte minore dei tributi serviva poi la corte, l'esercito e il personale amministrativo. Il prelievo fiscale aveva anche un valore simbolico e didattico, oltre a sostenere l'organizzazione politica.
Centri Religiosi e Politici
I centri religiosi e politici erano spesso situati in posizioni strategiche. La conoscenza era centrale nella vita collettiva, offrendo una visione complessiva e religiosa del mondo. La legittimazione politica traeva fondamento dalla capacità di conoscere i fenomeni naturali.
Religione e Scrittura
Le religioni praticate nelle aree idrauliche furono politeistiche, con divinità legate al territorio. La scrittura rappresentò uno strumento importante e rivoluzionario, inizialmente utilizzata per la contabilità dei magazzini nei palazzi e nei templi. Inizialmente, si utilizzavano pittogrammi che rappresentavano oggetti: una testa di bue, un uccello, un asino. Questo sistema, adottato anche in Egitto, mutò nel tempo, evolvendo verso forme più astratte e complesse.
Il Sapere Naturale
Le nostre conoscenze sul sapere naturale di queste civiltà derivano dai testi scritti o dalle testimonianze archeologiche. Lo studio dei fenomeni naturali, come l'andamento delle stagioni e le piene dei fiumi, furono l'obiettivo dei sacerdoti, in risposta al bisogno di definire i cicli naturali e agricoli. Furono compiuti progressi significativi nei campi della matematica e della geometria, essenziali per la gestione del sistema idrico e di controllo delle piene. Le conoscenze acquisite venivano rappresentate secondo una visione coerente dello spazio e del tempo.
Tabella Riassuntiva delle Civiltà Idrauliche
| Civiltà | Fiume Principale | Periodo di Sviluppo | Caratteristiche Notabili |
|---|---|---|---|
| Mesopotamica | Eufrate e Tigri | Dal 4000 a.C. | Prime città-stato, Ziggurat, Sistema di irrigazione avanzato |
| Egizia | Nilo | Dal 3900 a.C. | Piramidi, Faraoni, Agricoltura basata sulle inondazioni del Nilo |
| Indo | Indo | 3000-1500 a.C. | Pianificazione urbana avanzata, Sistema di fognature, Commercio con la Mesopotamia |
| Cinese | Fiume Giallo e Fiume Azzurro | Dal 2000 a.C. | Dinastie, Grande Muraglia, Agricoltura del riso |
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