Presse Idrauliche per Legno: Funzionamento e Tipologie
La pressa idraulica è una macchina che utilizza un cilindro idraulico per generare una forza di compressione utile a comprimere gli oggetti. In parole semplici, si usa la pressione esercitata su un fluido (olio) per premere qualcosa.
Come Funzionano le Presse Idrauliche?
Le presse idrauliche sono macchine utensili utilizzate per generare una forza di compressione usando un cilindro idraulico. Queste macchine funzionano sul principio della legge di Pascal: una pressa idraulica sfrutta il principio dell’incomprimibilità dei fluidi e, attraverso l’applicazione di pressione in uno spazio definito, esercita una forza su tutta la superficie.
Le presse idrauliche, o presse oleodinamiche, sono provviste di un serbatoio di olio che, quando è sollecitato, è capace di generare la forza necessaria al suo funzionamento. Infatti, quando questo accade, l’olio viene inviato al pistone tramite la pompa idraulica che aziona la piastra pressante al quale è collegato. Tale piastra, guidata fino allo scontro, è la parte cruciale della pressa in quanto è quella che comprime i materiali.
Tutte le presse idrauliche azionano la compressione idraulica dell’olio attraverso una pompa che va ad agire sui pistoni che spingono la piastra. La compressione effettuata ha dei valori direttamente proporzionali alla pressione dell’olio. A compressione avvenuta, la valvola torna a collocarsi nella seconda posizione ed invia l’olio nel percorso contrario, quello che permette di collocare il pistone in posizione di riposo. In questo tipo di pressa, il ruolo fondamentale viene ricoperto dall’olio, che è la fonte principale di energia per il funzionamento del macchinario.
La pompa idraulica invia l’olio sotto pressione al pistone tramite la valvola a due vie. A seguito della compressione, l’olio viene rimandato nella parte anteriore del pistone (grazie alla valvola) compiendo il percorso contrario. In questo modo la macchina torna in condizione di riposo. È bene ricordare che per ragioni di sicurezza è inserita anche una valvola di emergenza che si apre in caso di pressione eccessiva.
Tipologie di presse idrauliche
Sono disponibili diversi tipi di presse idrauliche, tra cui:
- Presse a quattro colonne
- Presse in carpenteria
Le presse idrauliche sono classificate in base alla potenza di stampaggio e sono disponibili in diversi modelli, da 35 a 1200 tonnellate.
- Pressa manuale: sfrutta una pompa idraulica azionata manualmente dall'operatore che fa scendere il pistone generando una pressione sul pezzo da lavorare.
- Pressa idraulica automatica motorizzata: è una pressa automatica dotata di un sistema oleodinamico in grado di sviluppare una pressione grazie alla presenza di un motore elettrico a 220V o trifase a 400V (per le presse industriali professionali).
Parametri Chiave delle Presse
I parametri più importanti che caratterizzano una pressa sono:
- il tonnellaggio (cioè la massima forza che riesce a esercitare)
- la corsa massima
- la dimensione del piano di lavoro
- il numero massimo di colpi al minuto.
Applicazioni delle Presse Idrauliche
Una pressa idraulica è una macchina utensile molto importante che viene utilizzata per diverse applicazioni industriali, ad esempio per svolgere un ampio numero di funzioni quali pressatura, punzonatura, forgiatura, imbutitura, formatura e altre attività che richiedono l’applicazione di forze determinate e controllate.
Le presse idrauliche hanno davvero moltissimi impieghi, in particolare dove sono richieste forze rilevanti. Sono più rapide rispetto alle presse meccaniche, per questo vengono sfruttate dove la pressatura e l’imballaggio devono rientrare in brevi tempi.
La pressa idraulica, notoriamente più veloce, si usa in tutti quegli ambiti in cui il pressaggio e l’eventuale imballaggio devono rientrare in un tempo ciclo ridotto al minimo. Stiamo parlando di laminatoi, depositi di rifiuti, centrali di compostaggio o stazioni di smaltimento di rottame ferroso.
Allo stesso modo, possono trovare la loro giusta applicazione nel settore alimentare, edilizio e manifatturiero in generale, in particolar modo nel settore dei pellami e delle calzature.
Nell’industria automobilistica, le presse idrauliche sono principalmente utilizzate nella produzione di stiglie dei freni e nella produzione di componenti di tenuta, nonché in piccole componenti di alta precisione. Sono utilizzati da produttori di parti di autocarri e camion per apparecchiature originali e after market. Queste macchine sono anche molto utilizzate da aziende che sono impegnate nel settore manifatturiero di elettrodomestici.
Le presse idrauliche vengono utilizzate anche per la produzione di diversi prodotti quali frigoriferi, lavaggi lavorati e altri tipi di elettrodomestici. Inoltre, queste macchine vengono utilizzate anche per la compressione di materiali per la realizzazione di pannelli in materiali compositi utilizzati nella maggior parte degli apparecchi. Nell’industria ceramica e abrasiva vengono utilizzati per compattare il materiale alimentato.
Sono utilizzati anche nella produzione di articoli sportivi che includono teste di golf e ganci alpini. Infine, nell’industria aerospaziale vengono utilizzate grandi applicazioni per la produzione di pezzi di precisione per satelliti e aerei.
Confronto con Altri Tipi di Presse
È utile confrontare le presse idrauliche con altre tipologie di presse, come le presse meccaniche e le servopresse, per comprendere meglio le loro caratteristiche e i contesti di utilizzo.
- Presse a vite e madrevite: usate principalmente per operazioni di estrusione della lamiera, sono dotate di uno slittone mosso da una vite che si impegna nella madrevite fissa nell’incastellatura.
- Presse a biella-manovella: sono utilizzate specialmente nella lavorazione a freddo della lamiera per operazioni di tranciatura e punzonatura, oppure nel caso di forgiatura a caldo.
- Servopresse: hanno dei vantaggi significativi rispetto alle presse idrauliche e a quelle meccaniche convenzionali, come maggiore produttività e qualità superiore del prodotto finito. Offrono all’utente vantaggi in termini di flessibilità sia sulla produttività che sui parametri di pressatura (velocità, corsa, tempi di mantenimento, ecc).
Il funzionamento della pressa meccanica si discosta radicalmente da quello di una pressa idraulica in quanto non vi sono materiali terzi che entrano nel merito delle forze in gioco. Ve ne sono di diversi tipi: presse a piani, o presse a movimento alternativo, e presse rotative, dette anche presse a rulli. Le prime sono quelle che sfruttano un volano alimentato elettricamente per azionare la slitta, o mazza, attraverso una serie di bielle.
Date le loro spiccate caratteristiche di potenza e resistenza all’usura, le presse meccaniche si usano laddove il monitoraggio del processo è più assiduo che altrove. Stiamo parlando di tutte le sedi di assemblaggio, catene di montaggio e tutte quelle linee di produzione in cui la qualità è uno dei parametri più sensibili da tenere sott’occhio. Le presse meccaniche vengono usate nelle attività di estrusione della lamiera e nello stampaggio a caldo. L’automotive è uno dei campi di impiego più fiorente, così come lo sono le produzioni di elettrodomestici ed accessori per la casa, la costruzione di profilati per infissi e ponteggi, vergelle in acciaio per bulloneria, trafila e acciai per cementi armati. Altre, le così dette presse eccentriche, si usano nella tranciatura, nella punzonatura ed altre lavorazioni a freddo della lamiera.
Presse Piegatrici
La funzione principale di una pressa piegatrice è quella di lavorare un foglio di lamiera per conferirgli una determinata forma. Generalmente sono macchine ad azione verticale nelle quali la forza generata dalla pressione del circuito oleodinamico provvede alla piegatura del pezzo da produrre.
Le presse idrauliche si dividono essenzialmente in presse a doppio montante e a collo di cigno, a seconda della direzione delle parti dedicate alla compressione e, di conseguenza, della loro struttura. Nonostante il medesimo principio di funzionamento, le macchine a doppio montante assicurano pressioni di lavoro più elevate e risultano essere più performanti.
Il processo di piegatura è un tipo di alterazione plastica grazie alla quale si ottiene la deformazione della lamiera. In relazione all’angolo di raccordo, le piegature che si possono realizzare da dei semilavorati piani sono a U e V. Per la piegatura di lamiere in acciaio industriale occorre una pressa piegatrice dotata di caratteristiche particolari e specifiche.
Acquistare Presse Usate
In qualunque fase della vita di una piccola o media impresa, acquistare macchinari usati è una strategia che dimostra acume e lungimiranza, oltre che una grande presa di coscienza nei confronti dei propri mezzi e delle proprie aspirazioni.
La pressa è una macchina utensile in grado di generare una pressione continuativa e progressiva per la lavorazione dei materiali. È un macchinario versatile, che date le sue caratteristiche viene impiegato in diversi processi:
- nella compattazione dei materiali
- nei processi di lavorazione e formazione della lamiera e del materiale grezzo derivante dalle fonderie
- per tranciare o deformare il materiale posizionato nello stampo.
La pressa è costituita da numerosi componenti e parti mobili, che a causa dell’attività prolungata vengono posti costantemente sotto uno sforzo meccanico che aumenta il rischio di usura o rottura. Un sistema di lubrificazione permette di ridurre al minimo questi rischi, e allo stesso tempo di assicurare una corretta movimentazione di tutti gli organi meccanici della macchina.
Le presse si suddividono in due categorie principali: le presse idrauliche, il cui funzionamento è basato su un olio liquido tenuto sotto pressione, e le presse meccaniche, che sono a loro volta suddivise in altre categorie.
Sicurezza nell'Uso delle Presse per Legno
Il primo caso è relativo ad attività di produzione di pannelli in legno massiccio. L’operatore di una pressa nota che due lamelle di legno sono maldisposte e rimane incastrato con la mano sinistra tra il braccio e la tavola multistrato.
Il secondo caso è relativo ad attività di controllo del funzionamento della pompa idraulica di una pressa per incollaggio legno. Un lavoratore viene schiacciato tra la base mobile ed il basamento strutturale della pressa.
I fattori determinanti o peggiorativi dell’incidente sono diversi:
- l’infortunato si infilava nella parte sottostante del banco mobile della pressa, nel punto ove è posizionata la leva che ne comanda la discesa
- la leva di comando della pressa a caldo non era protetta contro gli azionamenti involontari/accidentali
- l’infortunato controllava il circolatore d’acqua senza aver spento la pressa
- l’arresto d’emergenza della pressa non era funzionante.
Nel comparto del legno “il rischio infortunistico è sempre in agguato” e nelle falegnamerie artigiane “la lavorazione del legno si basa in gran parte, oltre che sull’utilizzo di vari macchinari, anche sull’utilizzo della vera e propria manualità da parte del falegname.
Gli infortuni che coinvolgono i falegnami sono in buona parte a carico degli arti superiori, in particolare le mani, e sono causati “dall’uso di strumenti manuali e di macchinari utilizzati per la lavorazione del legno, come ad esempio la toupie, le seghe elettriche, la troncatrice, la piallatrice, le presse, il pantografo, ecc.; oppure dall’utilizzo di utensili per la finitura delle parti di legno lavorate”.
Questi i rischi specifici che riguardano i falegnami:
- contatto diretto, in via accidentale, con l’utensile che è in movimento
- contatto con parti della trasmissione di macchinari che non siano opportunamente protetti
- contatto con schegge di legno lanciate ad alta velocità
- rigetto del pezzo di legno dal macchinario
- impiego non corretto di utensili (es. cacciaviti, trapani, ecc.)
- situazioni di incendio ed esplosioni
- interventi di manutenzione sui macchinari
- rottura dell’utensile con conseguente fuoriuscita di pezzi metallici
- movimentazione e manipolazione di legname o manufatti
- contatto per investimento o per schiacciamento con i vari materiali
- elettrocuzione per deficiente manutenzione delle apparecchiature e degli impianti
- eventuali cedimenti strutturali
- utilizzo non corretto di scale.
E le lesioni derivanti da infortuni sono generalmente costituite da:
- ferite
- contusioni
- fratture
- schiacciamenti
- distorsioni e lussazioni
- amputazioni.
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