Costumi da Bagno: Termini Inglesi e la Loro Evoluzione
Quando ci si avventura in un viaggio all’estero, uno degli aspetti più affascinanti è sicuramente l’incontro con culture e lingue diverse. Tuttavia, non sempre le parole italiane sono comprese nel modo in cui ci si aspetta. Esplorare luoghi incantevoli può trasformarsi in un’esperienza imbarazzante se si usano termini che, in altre lingue, assumono significati completamente diversi.
L’inglese è una delle lingue più parlate al mondo e spesso i turisti italiani si trovano a dover comunicare con gli anglofoni. È bene sapere che termini comuni possono generare spiacevoli equivoci in viaggio. Ad esempio, la parola “camera” viene frequentemente tradotta come “room” in inglese. Tuttavia, nella lingua anglosassone, “camera” si riferisce a una macchina fotografica o a una telecamera. Un altro termine da usare con cautela è “costume”. In italiano, si riferisce ai capi d’abbigliamento estivi come bikini o costumi da bagno, mentre in inglese significa “costume da scena” o “costume di carnevale”.
Indumento per fare il bagno al mare o in piscina o per prendere il sole in luogo pubblico. I tessuti base per la loro confezione sono generalmente le fibre di Elastan (lycra, ecc.) e tutti i tessuti elasticizzati e leggeri che aderiscono bene al corpo e favoriscono una nuotata confortevole.
Ecco alcuni dei termini inglesi più comuni utilizzati per descrivere i costumi da bagno:
- Bathing suit: Termine generico per costume da bagno.
- Bikini: Costume da bagno composto da reggiseno e mutandina.
- One-piece swimsuit: Costume intero.
- Topless: Costume femminile costituito dal solo slip senza la parte superiore.
- Monokini: Costume intero con la parte centrale ridotta.
- Tankini: Costume formato da un pezzo superiore che copre parzialmente l'addome e un pezzo inferiore.
Storia ed Evoluzione del Costume da Bagno
Nell'antichità, il costume da bagno fu concepito come un abito, nella fattispecie era “il vestito per entrare in acqua”. Rispettoso per molti secoli di “leggi morali e suntuarie”, esso era costituito da materiali inadatti e poco pratici.
Il costume da bagno si diffonde in Europa a partire dalla metà dell'Ottocento di pari passo con l'abitudine di fare bagni, sia al mare che ai laghi. I primi costumi sono in maglia di cotone o in lana, materiali ritenuti più adatti ad assorbire l'umidità. In questi primi anni i costumi erano concepiti come abbigliamento da spiaggia, più che per il nuoto.
Nel 1870 le donne per poter fare un bagno in pubblico indossavano diversi strati di gonne, lunghe fino ai piedi, completamente vestite e con i capelli raccolti in una cuffia. Durante la fine dell'Ottocento l'orlo delle gonne si alzò, ma le caviglie rimasero coperte ancora per molto tempo da speciali stivaletti di cuoio forato.
Nei primi del Novecento i costumi sono molto castigati, ma non c'è paragone rispetto alle origini: infatti si cominciano a scoprire le braccia, è consentita una scollatura un po' più ampia e i polpacci iniziano a farsi vedere. Nel 1910 i costumi da bagno iniziano a diventare un oggetto molto curato e bello, ma comunque visto da pochi. Infatti negli stabilimenti balneari si usava arrivare dalla cabina al bagnasciuga coperti da un accappatoio che copriva tutto. I costumi che presentò in quegli anni la casa Erté si ispirano ai costumi teatrali.
Gli anni Trenta rappresentano una vera e propria rivoluzione, che segnano una svolta tanto tecnica quanto stilistica. La messa in commercio del primo tessuto elasticizzato costituì uno stimolo per tutti. Dagli Stati Uniti arrivò anche in Italia il “costume a sirenetta”, ovvero primo esemplare del costume da bagno concepito nella contemporaneità, che lasciava scoperte gambe e braccia, era uno dei primi costumi interi ed era molto scollato. Nel '32 compaiono i primi antenati del bikini, che erano costituiti da un pantaloncino con sopra un corpetto, tenuti insieme solo da triangoli di tessuto.
Nel '46, dopo gli esperimenti nucleari nell'atollo Bikini, lo stilista francese Rèard presenta la sua collezione di costumi da bagno tra cui il “Bikini”, un due pezzi molto succinto che lasciava scoperto l'ombelico, chiamato così per il sicuro clamore che avrebbe provocato.
Durante gli anni Sessanta il costume a due pezzi è ormai accettato, anzi nasce ogni anno una tendenza diversa, per forme, accessori e fantasie. Dalla metà degli anni Sessanta in poi le donne non contente vogliono ancor più pelle nuda. È il tanga, uno slip di origine brasiliana. E anche questa volta saranno le attrici le prime a sfoggiarlo: da Laura Antonelli a Ursula Andress in un vero e proprio topless.
Tipologie di Costumi da Bagno
Per la donna può essere intero, due pezzi, topless, monokini o tanga.
- Bikini o due pezzi - Tipo di costume da bagno composto da reggiseno e mutandina. Il reggiseno può essere a fascia, a triangolo, a corsetto, drappeggiato, ecc. La mutandina può essere a coda di rondine, a tanga, a calzoncino, ecc.
- Monopezzo intero - Modello ricavato dalla struttura base del corpino e delle mutandina in un solo pezzo. Il costume intero può essere con o senza spalline, con scollatura quadrata, rotonda, a punta, ecc. con aperture geometriche sui fianchi centrali,ecc., con sgambatura più o meno alta.
- Topless - Modello femminile costituito dal solo slip senza la parte superiore lasciando scoperto il seno.
- Trikini - Costume intero, ma con la parte centrale (quella che copre l'addome) così ridotta e sottile da essere quasi inesistente.
- Tankini - Non è un costume intero, non è un bikini, ma unisce, in un solo pezzo i pregi di entrambi. È formato da un pezzo superiore che copre parzialmente l'addome, lasciando di solito scoperte le parti più sensuali come l'ombelico, e un pezzo inferiore che può essere uno slip, un tanga.
Costumi da Gara
I costumi da gara sono realizzati con caratteristiche performanti, dove il tessuto leggero (possono arrivare ad essere sottili come 1/100 della larghezza di un capello) in poliammide, l’elastan o la lycra, in modo tale da creare superfici il più lisce possibili che scivolano nell’acqua con il minimo dell’attrito.
Il costume da gara va indossato stretto! Un costume "comodo" facile da indossare non serve a nulla. Il principale effetto del costume da gara è la compressione delle masse muscolari. Se il costume è largo questo effetto svanisce.
Tabella Riassuntiva dei Termini Inglesi
| Termine Inglese | Descrizione |
|---|---|
| Bathing suit | Termine generico per costume da bagno |
| Bikini | Costume da bagno composto da reggiseno e mutandina |
| One-piece swimsuit | Costume intero |
| Topless | Costume femminile senza la parte superiore |
| Monokini | Costume intero con parte centrale ridotta |
| Tankini | Costume con pezzo superiore e inferiore separati |
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