Cric Idraulico Pneumatico: Funzionamento e Manutenzione

È forse l’attrezzatura più diffusa nell’immaginario collettivo quando si parla di assistenza automobilistica e probabilmente il primo, o uno dei primi, che viene in mente se si pensa alla procedura necessaria per la sostituzione dei pneumatici. Parliamo del “cric”. Di derivazione francese - a sua volta mutuato dal medio-alto tedesco “kriec” e dal medio basso tedesco “krich” - viene talvolta tradotto in italiano come “cricco”, ma più spesso gli viene preferito il termine “martinetto”. Comunque lo si voglia chiamare, la sostanza non cambia.

Si tratta di un’attrezzatura tecnica arcinota e molto diffusa: quotidianamente utilizzata nelle officine meccaniche, nelle carrozzerie, nei centri gomme e, nella sua forma più elementare, presente nel bagaglio di pressoché qualsiasi automobile o autocarro.

Tipologie di Cric

Ne esistono diverse tipologie. Una prima distinzione è tra cric meccanico, idraulico o pneumatico. In tutti e tre i casi il funzionamento avviene secondo il principio della leva: è infatti la pressione esercitata su quest’ultima a consentire il sollevamento del mezzo. A fare la differenza è il modo in cui è generata l’azione.

  • Cric meccanico: viene applicato il cosiddetto “principio della vite senza fine”. L’attrezzatura è composta da una base che poggia a terra e da una testa di sollevamento da posizionare nel punto di ancoraggio sotto il telaio del veicolo.
  • Cric idraulico: viene genericamente utilizzato per il sollevamento di pesi maggiori e ad altezze superiori. Il funzionamento di questo tipo di martinetto si basa sull’applicazione della legge di Pascal (o della meccanica del comportamento dei fluidi) secondo cui esercitando una pressione in un punto di un fluido contenuto, tale pressione viene trasmessa in ogni altro punto del fluido.
  • Cric pneumatico: è infine ideale per sollevare i mezzi di trasporto più pesanti (come camion, bus, camper, trattori e così via). L’azione di sollevamento si ottiene in questo caso grazie alla pressione dell’aria. In due tipologie: a cuscino d’aria oppure oleopneumatici-idropneumatici. Nel primo caso, il martinetto è dotato di cuscinetti che, riempiti d’aria, permettono di sollevare il veicolo.

Un’ulteriore sostanziale distinzione riguarda la forma del cric.

  • Cric a pantografo: sfrutta per il sollevamento il sistema meccanico descritto. È il più semplice sia dal punto costruttivo che in termini di utilizzo e quindi, non a caso, è anche quello normalmente fornito in dotazione dai costruttori di veicoli.
  • Cric a carrello: è invece molto diffuso nelle officine: ha il telaio rigido e ruote che ne permettono con facilità manovre e spostamenti. È di solito dotato di un martinetto per il sollevamento (idraulico o pneumatico) e di un braccio articolato con piastra per il sollevamento.
  • Cric a bottiglia: che si distingue da quello a carrello per il fatto di avere una base fissa. Entrambe queste due tipologie di cric hanno portata e capacità di sollevamento superiori rispetto al modello a pantografo, ma per prestazioni fuori misura ci vuol altro: la binda meccanica o cric a cremagliera.

Come Funziona un Sollevatore ad Aria Compressa?

Il principio di funzionamento di un cric pneumatico è fondamentalmente semplice. L'aria pneumatica viene compressa in un cuscino d'aria. La pressione dell'aria gonfia il cuscino e solleva il veicolo.

Offriamo due varianti di cric pneumatici. Uno è il cuscino da sollevamento. Con questo dispositivo, l'aria viene soffiata pneumaticamente attraverso un tubo flessibile in un sacco di sollevamento cilindrico in tessuto gommato e resistente agli strappi. La pressione dell'aria gonfia il cuscino e solleva, ad esempio, l'auto all'altezza desiderata.

Se non si dispone di aria compressa o di un compressore d'aria, il tubo può anche essere collegato allo scarico dell'auto. In questo modo, il cuscino di sollevamento si riempie di gas di scarico. Dopo il sollevamento, è possibile eseguire i lavori di riparazione necessari.

Grazie al suo ampio diametro, questo tipo di sollevatore pneumatico professionale è adatto anche all'uso su terreni morbidi. Grazie all'ampia superficie di pressione, è possibile evitare danni alla vettura da sollevare. Grazie all'altezza ridotta del sollevatore, anche le auto più basse possono essere sollevate senza problemi. Il sollevatore a cuscino d'aria è quindi un metodo economico e semplice per sollevare le auto. Il nostro modello raggiunge un'altezza massima di sollevamento di 750 mm e viene spesso utilizzato come attrezzatura di emergenza facilmente stivabile.

L'altra variante della gamma di cric pneumatici è il cric ad aria compressa con cuscino d'aria o anche martinetto pneumatico. Questi sollevatori professionali sono molto più robusti del cuscino da sollevamento descritto. Anche nel caso del martinetto pneumatico ad aria compressa, l'aria compressa viene soffiata in due o tre cuscini d'aria sovrapposti a forma di anello. Tuttavia, questi cric ad aria compressa sono dotati di una piastra di supporto stabile o di una piastra di sollevamento nella parte inferiore e superiore. Funzionano quindi come sollevatori pneumatici. Con una pressione dell'aria di 8 bar, questi cric pneumatici possono sollevare un peso massimo di 2,5 tonnellate. L'aria compressa viene prelevata dal serbatoio del veicolo o generata con un compressore d'aria. In particolare, i compressori leggeri e compatti sono ideali per l'uso mobile in combinazione con i nostri cric pneumatici. L'altezza massima di sollevamento raggiungibile è di 465 mm. Nel caso di auto o altri veicoli a motore sollevati in questo modo, l'utente dispone di uno spazio sufficiente per le riparazioni o la manutenzione.

Differenza tra Cric Pneumatico e Cric Idraulico

La differenza fondamentale tra un cric pneumatico e uno idraulico è il mezzo di pressione e la gestione dell'accumulo di pressione. Sollevatori idraulici utilizzano quasi sempre olio come liquido di pressione. Ciò consente di ottenere capacità di carico molto elevate. La pressione per generare la massima capacità di carico viene applicata mediante una pompa. La pompa è azionata da un movimento verso l'alto e verso il basso della leva della pompa. Ciò richiede forza muscolare e un po' di tempo.

I cric pneumatici vengono riempiti con aria compressa. L'aria viene fornita da un serbatoio d'aria o, di solito, da un compressore. L'operazione è semplice e agevole per l'utente, ma richiede la disponibilità di aria compressa fino a 8 bar. In sintesi, quando l'aria compressa è facilmente disponibile, i nostri cric pneumatici sono decisamente da preferirsi. Questi sollevatori consentono un'applicazione rapida e senza sforzo.

Il cric pneumatico è particolarmente indicato per auto con ridotta altezza dal suolo e per i terreni morbidi. Il sollevatore pneumatico a cuscino d'aria, invece, si monta e si gonfia rapidamente. Entrambi i modelli hanno altezze di sollevamento adatte a diverse applicazioni e sono trasportabili. Tuttavia, a causa della loro limitata capacità di sollevamento, non sono adatti come cric per camion.

In termini di peso elevato e trasportabile, i cric idraulici sono molto apprezzati. Con questi sollevatori è possibile raggiungere una capacità di carico massima di 30 tonnellate. Lo svantaggio rispetto a cric pneumatici è l'altezza di fissaggio relativamente elevata, le altezze di sollevamento limitate e la forza muscolare richiesta. Ne sono parzialmente esclusi i cric a carrell. I cric a carrello sono anch'essi limitati nella loro capacità di carico massimo, ma hanno altezze di inserimento ridotte ed elevate altezze di sollevamento.

Per Chi È Adatto un Sollevatore Pneumatico?

I nostri sollevatori pneumatici o anche cuscini da sollevamento sono ideali per l'uso in officina o per interventi mobili di soccorso stradale e riparazioni. Sollevando rapidamente i veicoli, il lavoro richiesto viene spesso eseguito in poco tempo. Il nostro cric pneumatico professionale è spesso utilizzato come equipaggiamento standard per i servizi di soccorso stradale. Anche offroad è possibile utilizzare questo sollevatore pneumatico. Essendo utilizzato come cuscino di sollevamento, può essere utilizzato anche su terreni morbidi. Inoltre, se non è disponibile l'aria compressa, può essere gonfiato dai gas di scarico del motore.

Come Scegliere il Cric Idraulico a Bottiglia Giusto

La scelta del cric idraulico a bottiglia giusto dipende da diversi fattori, tra cui il tipo di veicolo, il peso, l'altezza di sollevamento necessaria e l'uso previsto. Ecco alcuni aspetti fondamentali da considerare:

  • Capacità di Sollevamento: La capacità di sollevamento è il fattore più importante da considerare. È fondamentale scegliere un cric con una capacità di sollevamento superiore al peso del veicolo che si intende sollevare. Consultare il manuale del proprietario del veicolo per conoscere il peso totale (peso a vuoto più il carico massimo consentito). È consigliabile scegliere un modello con un margine di sicurezza, ad esempio, se il veicolo pesa 1500 kg, optare per un cric con una capacità di 2 tonnellate (2000 kg).
  • Altezza di Sollevamento Minima e Massima: Verificare che l'altezza minima del cric sia sufficientemente bassa da poter essere posizionato sotto il veicolo. Controllare anche l'altezza massima di sollevamento, assicurandosi che sia adeguata per le operazioni che si intendono eseguire (sostituzione pneumatici, manutenzione, ecc.). Per auto sportive o con assetto ribassato, è necessario un cric con un'altezza minima molto bassa.
  • Qualità dei Materiali e Costruzione: Optare per un cric realizzato con materiali resistenti, come acciaio di alta qualità. Verificare la presenza di saldature robuste e una finitura protettiva contro la corrosione. Un cric ben costruito garantirà una maggiore durata e sicurezza.
  • Stabilità e Base di Appoggio: Un cric con una base di appoggio ampia e stabile offrirà maggiore sicurezza durante il sollevamento. Verificare che la base sia progettata per distribuire il peso in modo uniforme.
  • Valvola di Sicurezza: Assicurarsi che il cric sia dotato di una valvola di sicurezza che impedisca il sovraccarico. Questa valvola protegge il cric da danni e previene incidenti.
  • Marca e Recensioni: Scegliere un cric di una marca affidabile e con buone recensioni da parte degli utenti. Le recensioni possono fornire informazioni utili sulla qualità, l'affidabilità e la facilità d'uso del prodotto.
  • Tipo di Utilizzo: Considerare la frequenza di utilizzo. Per un uso occasionale, un modello base potrebbe essere sufficiente. Per un uso professionale o frequente, è consigliabile investire in un cric di qualità superiore con caratteristiche avanzate.

Come Utilizzare Correttamente un Cric Idraulico a Bottiglia

L'utilizzo corretto del cric idraulico a bottiglia è fondamentale per la sicurezza. Seguire attentamente queste istruzioni:

  • Parcheggiare su una Superficie Piana e Stabile: Assicurarsi che il veicolo sia parcheggiato su una superficie piana, solida e stabile. Evitare superfici inclinate o sconnesse.
  • Inserire il Freno a Mano: Inserire saldamente il freno a mano per evitare che il veicolo si muova accidentalmente.
  • Bloccare le Ruote Opposte: Utilizzare cunei o blocchi per bloccare le ruote opposte a quella che si intende sollevare. Questo fornirà ulteriore sicurezza.
  • Consultare il Manuale del Veicolo: Individuare i punti di sollevamento corretti sul telaio del veicolo. Questi punti sono rinforzati per sopportare il peso del veicolo. Il manuale del proprietario del veicolo indica la posizione precisa.
  • Posizionare il Cric Correttamente: Posizionare il cric sotto il punto di sollevamento, assicurandosi che sia ben centrato e stabile.
  • Sollevare il Veicolo: Azionare la leva del cric in modo lento e controllato, sollevando il veicolo all'altezza desiderata. Evitare movimenti bruschi o eccessivi.
  • Utilizzare Supporti di Sicurezza (Cavalletti): Mai lavorare sotto un veicolo sostenuto solo da un cric. Posizionare sempre dei cavalletti sotto il telaio del veicolo, in prossimità del punto di sollevamento, prima di iniziare qualsiasi lavoro. I cavalletti sono progettati per sostenere il peso del veicolo in modo sicuro.
  • Abbassare il Veicolo: Dopo aver completato il lavoro, abbassare lentamente il veicolo azionando la valvola di rilascio del cric. Rimuovere i cavalletti.
  • Controllare: Dopo aver abbassato il veicolo, controllare che sia stabile e che non ci siano anomalie.

Precauzioni di Sicurezza

  • Non superare la capacità di sollevamento del cric.
  • Utilizzare sempre i cavalletti di sicurezza.
  • Non lavorare mai sotto un veicolo sostenuto solo dal cric.
  • Indossare guanti di protezione e occhiali di sicurezza.
  • Controllare regolarmente il livello del fluido idraulico.
  • Non utilizzare il cric su superfici instabili o inclinate.
  • Leggere attentamente il manuale di istruzioni del cric prima dell'uso.
  • Mantenere il cric pulito e lubrificato.
  • Non tentare di riparare il cric da soli se non si è esperti.
  • Sostituire il cric se presenta segni di usura o danneggiamento.

Manutenzione del Cric Idraulico a Bottiglia

Una corretta manutenzione prolunga la vita del cric e ne garantisce il corretto funzionamento. Ecco alcuni consigli:

  • Controllo del Livello del Fluido Idraulico: Controllare regolarmente il livello del fluido idraulico e rabboccare se necessario. Utilizzare solo il fluido idraulico raccomandato dal produttore.
  • Lubrificazione: Lubrificare le parti mobili del cric, come la leva e il pistone, con un olio leggero.
  • Pulizia: Pulire regolarmente il cric con un panno umido per rimuovere sporco e detriti.
  • Controllo delle Perdite: Verificare la presenza di perdite di fluido idraulico. Se si notano perdite, far riparare il cric da un tecnico qualificato.
  • Conservazione: Conservare il cric in un luogo asciutto e pulito, al riparo dalla polvere e dall'umidità.

Risoluzione dei Problemi Comuni

Ecco alcuni problemi comuni che possono verificarsi con i cric idraulici a bottiglia e le possibili soluzioni:

  • Il cric non solleva:
    • Verificare il livello del fluido idraulico e rabboccare se necessario.
    • Controllare che la valvola di rilascio sia completamente chiusa.
    • Verificare che non ci siano perdite di fluido idraulico.
  • Il cric solleva lentamente:
    • Potrebbe esserci aria nel sistema idraulico. Sfiato il sistema seguendo le istruzioni del produttore.
    • Il fluido idraulico potrebbe essere sporco o contaminato. Sostituire il fluido.
  • Il cric non mantiene la pressione:
    • Potrebbe esserci una perdita nella valvola di ritegno. Far riparare il cric da un tecnico qualificato.
    • Potrebbe esserci una perdita nel cilindro. Far riparare il cric da un tecnico qualificato.
  • Il cric si abbassa improvvisamente:
    • Smettere immediatamente di lavorare sotto il veicolo.
    • Potrebbe esserci un problema grave al sistema idraulico. Far riparare o sostituire il cric immediatamente.

Alternative al Cric Idraulico a Bottiglia

Esistono diverse alternative al cric idraulico a bottiglia, ognuna con i propri vantaggi e svantaggi:

  • Cric a Pantografo: Più compatto e leggero, ideale per auto con assetto ribassato, ma con una capacità di sollevamento inferiore.
  • Cric a Carrello: Offre maggiore stabilità e facilità d'uso, ma è più ingombrante e costoso.
  • Cric Gonfiabile: Utilizza l'aria compressa per sollevare il veicolo, utile su terreni irregolari, ma meno preciso e potente.
  • Cric Ibrido (Idraulico-Pneumatico): Combina la potenza dell'idraulica con la praticità dell'aria compressa, ideale per un uso professionale.

Sicurezza Durante l'Uso

Per utilizzare il cric in sicurezza, è consigliabile:

  • Dotare la macchina di un supporto di protezione per evitare di danneggiare il sottoscocca delle auto, soprattutto quelle con componenti in lega.
  • Utilizzare un supporto in teflon da applicare sul piattello del sollevatore, come indicato nell'Allegato V parte II punto 3 del D.lgs.

Dispositivi di Protezione Individuale (DPI)

Durante l'utilizzo del cric, è essenziale indossare i Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) appropriati, come previsto dagli Art. 75 - 77 - 79 del D.lgs. n.81/08 e dall'Allegato VIII del D.lgs. n.81/08, come modificato dal D. Lgs. Ciò include:

  • Puntale rinforzato in acciaio contro schiacciamento, abrasioni, perforazione e ferite agli arti inferiori.
  • Suola antiscivolo per prevenire distorsioni alla caviglia.
  • Guanti protettivi per evitare abrasioni, tagli e perforazioni alle mani.

È importante proteggere le mani dalle parti in movimento della macchina per prevenire infortuni.

Tabella Comparativa: Servosterzo Idraulico vs. Elettrico

Per contestualizzare l'importanza dei sistemi idraulici, è utile fare un breve accenno al servosterzo idraulico, un sistema che riduce lo sforzo necessario per sterzare le ruote, specialmente a basse velocità e durante le manovre. Il servosterzo idraulico, sviluppato negli anni '30, utilizza una pompa azionata dal motore per generare pressione in un circuito idraulico, assistendo così il movimento dello sterzo.

Il servosterzo idraulico fornisce un'assistenza costante e fluida, preferita da molti appassionati della guida. Tuttavia, questi sistemi sono più complessi e costosi, sia in termini di manutenzione che di consumo energetico, rispetto ai sistemi elettrici.

Caratteristica Servosterzo Idraulico Servosterzo Elettrico
Assistenza Costante e fluida Variabile in base alla velocità
Complessità Elevata Inferiore
Costi Elevati (manutenzione e consumo) Inferiori

Sollevatore Oleopneumatico

Il sollevatore oleopneumatico è costituito da un telaio metallico, ruote gommate e un pistone idraulico con azionamento pneumatico, che può avere uno o più sfili. Quando si interviene su un autoveicolo per effettuare il cambio gomme o alcune tipologie di intervento di manutenzione, occorre sollevare il mezzo con appositi sollevatori comunemente detti cric. Ne esistono diverse tipologie, a seconda del tipo di mezzo da sollevare così come del luogo in cui viene svolta questa operazione.

tag: #Idraulico

Leggi anche: