Olio per Cric Idraulico: Tipologie e Guida alla Scelta

Quando si è appassionati di meccanica, capita spesso di dover lavorare sotto l'auto, e dobbiamo farlo sempre in piena sicurezza. È per questo che dobbiamo dotarci di un buon cric!

Meccanico, idraulico o pneumatico, ecco una panoramica sui sistemi di sollevamento a nostra disposizione.

I Diversi Tipi di Cric

Determinare quale cric fa al caso nostro è molto semplice! La capacità di sollevamento è riportata su ogni cric e deve accordarsi con il carico che devi sollevare.

Esistono diverse tipologie di cric, ognuna con caratteristiche specifiche:

  • Cric a pantografo (meccanico): È il cric che i costruttori di automobili mettono a disposizione tra gli equipaggiamenti forniti col veicolo.
  • Cric a carrello (idraulico): È il classico cric da officina.
  • Cric a bottiglia (idraulico): Il suo principio di funzionamento è identico a quello del cric a carrello, anche se il martinetto è montato su una base fissa e non su ruote.
  • Cric pneumatico: Per i pesi massimi! Riservati agli hobbisti esperti o ai professionisti, i cric pneumatici offrono una capacità di sollevamento fino a 30 t.

Cric a Pantografo (Meccanico)

Si tratta del modello più semplice, che si avvale per il suo funzionamento del principio della vite senza fine. Tramite una base che poggia a terra e una testa di sollevamento da posizionare nel punto di ancoraggio, sotto al telaio dell'auto, ti permette di sollevare facilmente il veicolo da terra.

La capacità di sollevamento di questo tipo di cric supera raramente 1,5 t. Molto utile ad esempio per cambiare una ruota, non è un modello adatto per interventi meccanici, a meno di stabilizzare il carico con cavalletti o colonnette.

Il vantaggio di questo cric è che può essere posizionato (quando ancora chiuso) sotto la maggior parte dei veicoli, grazie al suo ingombro contenuto (circa 10 cm).

Cric a Carrello (Idraulico)

Costituito da un telaio rigido dotato di ruote, da un martinetto idraulico e da un braccio articolato munito di un piatto (o placca) di sollevamento, ha una capacità di carico molto superiore rispetto al cric a pantografo.

La maggior parte dei modelli sono adatti per carichi dalle 2 alle 3 t (tonnellate), ma alcuni cric per 4x4 o per camion possono sollevare fino a 5 t. Molto pratico da spostare grazie alle ruote, è anche molto semplice da utilizzare.

Il martinetto si aziona con una leva manuale di pompaggio. Pesante e stabile, è particolarmente adatto per i lavori di meccanica e l'altezza di sollevamento è nettamente superiore rispetto al cric a pantografo.

Prima di scegliere questo cric dovrai però accertarti che passi sotto al tuo veicolo (in posizione bassa).

Cric a Bottiglia (Idraulico)

Il suo principio di funzionamento è identico a quello del cric a carrello, anche se il martinetto è montato su una base fissa e non su ruote. Il sollevamento è effettuato direttamente dal martinetto, consentendo una capacità di sollevamento molto superiore che può raggiungere le 20 t.

La sua conformazione tuttavia non gli consente di passare sotto ai veicoli più bassi, e l'escursione è limitata dalla lunghezza del martinetto. La sua altezza di sollevamento è spesso inferiore a quella di un cric a carrello.

Cric Pneumatico

Riservati agli hobbisti esperti o ai professionisti, i cric pneumatici offrono una capacità di sollevamento fino a 30 t. Abbinati a un compressore d'aria, si declinano in due forme principali: a cuscino d’aria e cric idropneumatici/oleopneumatici.

A cuscino d'aria

Composti di solito da due o tre cuscini, la loro capacità di carico è limitata - in media dalle 2 alle 3 t. Fissi o su telai muniti di ruote, il loro ingombro contenuto e la notevole altezza di sollevamento li rendono adatti ad un utilizzo semplice e pratico.

Idropneumatici/Oleopneumatici

Sfruttano una tecnologia un po' più complessa. In effetti l'aria compressa serve a mettere sotto pressione un fluido idraulico che aziona un martinetto.

Per quanto riguarda la forma, assomigliano al cric a carrello, con la piccola differenza che permettono una capacità di sollevamento fino a 30 t! Di base hanno già un'altezza di sollevamento importante, che può essere ulteriormente aumentata con delle prolunghe.

Cric a Cremagliera

Funziona grazie al principio della cremagliera ed è di facile utilizzo: basta azionare una leva o girare una manovella!

Adoperato tipicamente in ambito agricolo o per i fuoristrada, è un cric robusto e dalla tecnologia semplice che permette il sollevamento di mezzi, qualunque sia la loro altezza da terra (4x4, trattori, rimorchi, ecc.). La capacità di sollevamento è importante e può raggiungere le 15 t per i modelli più grandi.

Come Scegliere il Cric Giusto

Cerchi un cric di emergenza per una ruota a terra? Scegli un cric «a bottiglia» dell'altezza giusta, che si possa infilare sotto il veicolo.

Desideri un cric da tenere a disposizione nel bagagliaio in caso di foratura? Scegli il cric a pantografo, ti permetterà di sollevare il tuo veicolo utilizzando la forza delle tue braccia. Di altezza limitata, si può infilare sotto a tutti i veicoli.

Ti occupi della manutenzione della tua auto nel tuo garage con una buona attrezzatura da meccanico? Scegli un cric idraulico a carrello, anche se più costoso è talmente pratico da usare che non te ne pentirai!

Vuoi un cric meccanico per una 4x4 o da utilizzare su qualsiasi tipo di terreno per sollevare un veicolo con telaio alto? Affidati ad un cric a cremagliera detto anche binda: ingombrante? Può darsi, ma è il prezzo da pagare per sollevare una 4x4 o un rimorchio impantanato.

Riflessioni sulla Sicurezza

Scegliere il cric: tre riflessioni sulla sicurezza:

  • È consigliabile che la capacità di sollevamento del cric sia pari ad almeno il 70% della massa del veicolo.
  • Misura l’altezza sotto-telaio del veicolo per essere certo di poter sollevare la tua auto.
  • In aggiunta al cric si utilizzano dei cavalletti o colonnette, per garantire una maggiore stabilità del veicolo sollevato.

Come Utilizzare un Cric in Tutta Sicurezza

Quando devi lavorare sotto un veicolo, un rimorchio o un qualsiasi oggetto pesante, accertati sempre di mettere in sicurezza il carico tramite cavalletti o colonnette.

Quando togli una ruota, ad esempio in caso di foratura, posizionala sotto l’auto a livello del longherone. Se il cric dovesse scivolare, il veicolo poggerà sulla ruota, consentendoti di riposizionare il cric senza grande difficoltà, per proseguire il lavoro.

Indipendentemente dal tipo di cric utilizzato, questo deve essere posizionato in modo stabile e possibilmente su un pavimento pulito, asciutto e duro (soletta di cemento, asfalto ecc.).

Il Martinetto Idraulico: Funzionamento e Dettagli

Per il martinetto idraulico funzionamento e dettagli tutti da scoprire, visto che si tratta di un sistema di leva molto utile soprattutto per sollevare oggetti molto pesanti. Il suo funzionamento obbedisce a quel principio che in fisica è chiamato legge di Pascal.

In realtà i martinetti idraulici possono avere funzioni molto differenti, anche se quella più conosciuta è certamente la possibilità di sollevare le auto soprattutto per cambiare le gomme.

Possiamo trovare sul mercato diversi tipi di martinetti idraulici. Le loro differenze si riscontrano anche per quanto riguarda il peso che sono in grado di sollevare. Ma vediamone alcune tipologie più comunemente utilizzate.

Per esempio ci sono il cric idraulico per chiodi, soprattutto utilizzato per le grandi macchine e le attrezzature, il cric per cambio, per i servizi di cambio e manutenzione nelle automobili, e il cric idraulico a bottiglia, che ha una forma cilindrica per sollevare in senso orizzontale attraverso l’attivazione di una leva.

Altri elementi da tenere presenti sono costituiti dalla dimensione e dal peso. Ci sono comunque delle versioni che hanno anche la maggior parte dell’involucro in alluminio e quindi si rivelano più pratici.

Cric Auto: Cosa Sapere

Fino ai primi anni del Terzo Millennio, il cric auto era uno degli attrezzi immancabili all’interno della propria vettura. Quando infatti tutte le automobili erano dotate di ruota di scorta o del classico ruotino di dimensioni ridotte, sapere cos’è il cric auto, come funziona e il prezzo era fondamentale per ogni automobilista.

Con il sempre più vorace bisogno di spazio delle automobili moderne, il cric auto e il ruotino hanno progressivamente salutato le vetture di ultima generazione. Questo trend, però, non tiene affatto conto di un fatto fondamentale: le automobili forano ancora gli pneumatici.

Nonostante questo, le Case ormai propongono un duo che può ben poco in caso di forature importanti o squarci, ovvero il compressore con presa 12 volt da inserire nell’accendisigari e la schiuma per “riempire” la foratura. In caso di forature importanti o di danni alla gomma, la sostituzione dello pneumatico tramite il cric auto è ancora l’unica possibilità.

Per questo è importante sapere cos’è un cric auto, come funziona e quali sono le tipologie di cric auto in circolazione, da quello portatile da inserire sempre in auto al più robusto e forte cric a carrello idraulico.

In più, visto che il cric auto non è più compreso nel “corredo” delle auto nuove, porta gli automobilisti a farsi una domanda che molti non si erano mai posti: quanto costa un cric per alzare la macchina? E ancora, come si usa e a cosa serve un cric auto?

Come Scegliere il Cric Auto

Iniziamo dalla domanda più gettonata soprattutto dai più giovani, che non hanno dimestichezza con questo oggetto così meccanico: che cos’è il cric auto?

Il nome “comune” di questo attrezzo, cric appunto, deriva dal francese cric, a sua volta derivato dal tedesco kriec, che significa “attrezzo per far muovere le macchine da guerra”. Come si chiama in italiano il cric? Il suo nome corretto in italiano sarebbe in realtà martinetto, ma è noto a tutti con il semplice nome di cric. Ma che cos’è il cric auto?

In pochissime parole, il cric auto è un attrezzo studiato per sollevare da terra un veicolo dotato di ruote. Va da sé, quindi, che il cric auto è uno strumento indispensabile per alzare l’auto e sostituire gli pneumatici quando si subisce una foratura per strada.

Contrariamente a quanto si pensa, però, il cric auto non si usa solamente in caso di guasto. Il cric auto è infatti uno strumento molto utile anche in officina. Se non si vuole utilizzare o non si ha a disposizione un ponte sollevatore, infatti, l’utilizzo di un cric auto permette di alzare le ruote ed effettuare lavori su cerchi, gomme, freni o sospensioni. Per capire che cos’è un cric auto, bisogna anche sapere che ci sono due tipologie distinte di cric.

Quali Sono i Tipi di Cric?

Ci sono due macro-famiglie di cric auto: quella dei cric portatili e i più ingombranti e robusti cric idraulici a carrello. Sebbene infatti il cric auto sia noto soprattutto nella sua forma portatile, il cric idraulico a carrello è molto più grosso, ma è indubbiamente più robusto e più “forte”, in quanto i modelli migliori reggono anche cinquanta tonnellate di peso.

Il cric portatile può essere sia meccanico, ovvero che alza l’automobile tramite un sistema di leve, o idraulico con una portata massima di 6/7 tonnellate. Si sta poi cominciando a diffondere il cric elettrico, spesso formato da due “cuscini” che sollevano l’auto gonfiandosi. Questa tecnologia, però, non è si è ancora diffusa molto, almeno in Italia.

I cric auto portatili meccanici sono solitamente di tipo a forbice o a pantografo, mentre quelli idraulici più comuni sono quelli a bottiglia. Il cric a carrello, invece, è quasi sempre di tipo idraulico.

La portata di un cric auto parte dai 1.000 kg di un semplice cric meccanico a pantografo e può arrivare a superare le 30 o addirittura 50 tonnellate per i cric idraulici, anche per quelli a bottiglia, perfetti anche per mezzi pesanti.

Come Funziona un Cric Auto?

Spesso, infatti, non è così immediato utilizzare il cric, e in situazioni di emergenza bisogna essere pronti a saperlo usare correttamente. Ma come funziona un cric auto?

Il cric, nella sua posizione “di riposo”, è estremamente basso e largo, per essere in grado di infilarsi sotto le automobili più basse. Tramite una leva inseribile, il cric auto viene alzato manualmente agendo su questa leva.

La testa superiore del cric, quindi, si alza fino ad arrivare a contatto con un punto specifico dell’automobile. Perché in un punto specifico? Le modanature laterali dell’auto, infatti, non sono studiate per reggere il peso dell’automobile in una ridotta sezione della carrozzeria.

Fino a qualche anno fa, per sollevare l’auto si ancorava il cric auto o il ponte sollevatore alle parti più robuste del sottoscocca, ovvero in prossimità dei montanti del tetto, a una decina di centimetri dalle ruote.

Da diversi anni, invece, le Case hanno studiato dei punti di sollevamento dove la scocca è più robusta. Questi punti di sollevamento, che possono essere due o più per lato, si trovano a qualche decina di centimetri dai passaruota, e sono a tutti gli effetti piccole sezioni del telaio, o in alternativa dei tamponi in plastica, che “sporgono” dalla minigonna in plastica e permettono di sollevare l’auto senza fare alcun danno.

Dopo aver trovato il punto dove posizionare il cric auto, come funziona il sollevamento? Abbiamo parlato di una leva, una chiave o una manovella, inseribile nel caso dei cric portatili e fissa in caso dei più grandi cric a carrello, che aziona il meccanismo di sollevamento.

Nel caso di cric meccanici a pantografo, la chiave stringe le sezioni esterne del cric, che si avvicinano su una vite senza fine e di conseguenza alzano la “testa” del cric auto, che quindi va ad alzare l’auto. Il cric a pantografo può utilizzare anche un meccanismo a manovella, più semplice e leggero ma più faticoso da usare.

Per quanto riguarda i cric auto portatili idraulici a bottiglia, comuni sulle auto di qualche anno fa più pesanti e ora meno frequenti, il funzionamento è identico a quello di un cric idraulico a carrello.

In poche parole, inserendo una leva all’interno di un alloggiamento (passaggio da saltare sul cric a carrello, in quanto è già incluso), basterà pompare con questa leva sul sistema idraulico per alzare la “testa” del cric, con un risparmio di fatica non indifferente. I cric idraulici, poi, sono anche più robusti e affidabili di quelli meccanici.

Come Funziona un Cric Auto in Caso di Foratura?

La procedura da fare per sostituire uno pneumatico danneggiato è piuttosto semplice, ma può causare danni se non effettuata in modo corretto.

Prima di tutto, in caso di foratura e necessità di sostituzione di uno pneumatico a lato della strada, è bene ricordarsi di indossare il giubbotto catarifrangente, in dotazione su tutte le automobili vendute in Italia (e non solo) ormai da decenni. Prima di un lungo viaggio, è buona norma controllare che ci siano il cric auto e tutti questi attrezzi, così da non doversi trovare in situazioni poco piacevoli.

Prima di tutto, in caso di foratura è necessario fermarsi in un luogo sicuro e lontano dalla circolazione come una piazzola di sosta o un’area di servizio. Una volta fermi, spegnete l’auto, inserite il freno a mano e la prima marcia, o la posizione P del cambio automatico.

Per effettuare il lavoro in maniera rapida e il più precisa possibile, spostate il cric, la chiave, la ruota di scorta e il bullone antifurto vicino alla ruota da sostituire. Tenete sempre a mente dove sia il bullone antifurto, solitamente alloggiato nel vano della ruota di scorta o insieme agli attrezzi in dotazione all’auto.

Una volta portato tutto vicino alla ruota incriminata, prima di utilizzare il cric auto bisogna allentare (non rimuovere, ma solo allentare) i bulloni della ruota con l’auto ancora “a terra”. In questo modo, sarà più semplice svitare i bulloni con la ruota “fermata” dal peso dell’auto, e utilizzerete la procedura corretta di smontaggio per evitare danni a mozzi, bulloni e cerchi.

Una volta allentati i bulloni, azionate il cric auto per alzare l’auto. Di quanto alzare la macchina con il cric auto? Serve avere qualche centimetro di “aria” sotto la ruota. Non esagerate con l’altezza dell’auto, in quanto più l’auto si alza sul cric più diventa instabile, e più sarà difficile posizionare il ruotino in modo corretto. Non alzatela neanche troppo poco: sarà necessario avere lo spazio sufficiente per poter rimuovere la ruota danneggiata.

Una volta sollevata l’auto, svitate i bulloni e riponeteli con cura in un posto sicuro, in quanto li riutilizzerete per la ruota di scorta. Una volta rimossi, la ruota potrebbe rimanere ancora al suo posto. Niente paura: lo sporco e la corrosione a volte “incollano” la ruota al mozzo, ma non in modo permanente. Per questo, provate a muovere gentilmente la ruota avanti e indietro, facendo forza per “sbloccare” il cerchio e senza paura di rompere qualcosa.

Dopo un po’ di insistenza, la ruota dovrebbe disaccoppiarsi dal mozzo: appoggiatela da una parte, e prendete la ruota di scorta. Allineate la ruota con i fori nel mozzo, iniziando a posizionarli e a girarli con le mani. Una volta inseriti, stringete i bulloni con la chiave, ma senza stringerli completamente. Come per lo smontaggio, prima di completare il montaggio del ruotino di scorta è necessario abbassare l’auto, e stringere i bulloni con l’auto a terra.

Prima di completare il montaggio, quindi, utilizzare il cric auto per riportare a terra l’automobile. Una volta rimosso il cric auto, l’ultima cosa da fare è stringere i bulloni, possibilmente con una chiave dinamometrica. Quest’ultimo passaggio non è obbligatorio, in quanto non tutti hanno una chiave dinamometrica, ma è di certo il modo più corretto per stringere con la giusta coppia di serraggio i bulloni della ruota di scorta. In ogni caso, una volta stretto anche il bullone antifurto, potete riporre tutti gli attrezzi al loro posto e la ruota danneggiata nel bagagliaio, e proseguire con il vostro viaggio.

Quanto Costa un Cric Auto?

Per anni, questa è stata una domanda che in pochissimi si sono posti. Fino a quando la ruota di scorta era infatti una dotazione di serie comune su tutte le auto, era a tutti gli effetti incluso nel prezzo.

Oggi, invece, le ruote di scorta “classiche” non sono più usate, e quindi il cric auto (e la stessa ruota di scorta) vanno acquistate a parte.

Il prezzo di un cric auto può variare moltissimo a seconda della tipologia scelta. Com’è facile intuire, i cric portatili sono più economici, mentre quelli a carello costano decisamente di più. Tra i cric portatili, quelli meccanici sono la scelta giusta per chi vuole risparmiare.

Il prezzo di un cric auto meccanico a pantografo parte da circa di 30 euro per un cric a pantografo con portata di 1.000 kg, mentre un più robusto cric da 2 tonnellate parte da 50 euro e può arrivare a superare i 100 euro.

Un cric auto idraulico portatile a bottiglia, invece, parte da poco più di 30 euro per un modello dalla portata di 6 tonnellate. Alcuni cric a bottiglia possono arrivare anche a 30 tonnellate di portata: il prezzo di un cric auto così raffinato, però, può superare di slancio i 100 euro.

Diverso è invece il prezzo per i cric auto idraulici a carrello.

Errori Comuni nell'Utilizzo del Cric Auto

Gli errori di cui ci si rende conto al primo utilizzo provengono spesso da un acquisto incauto o basato sul cric auto più economico.

Tutti i prodotti venduti nell’Unione europea devono avere il marchio CE e in aggiunta la certificazione di un ente sulla sicurezza (GS o TUV sono i più noti). In generale è consigliabile scegliere un cric auto con portata massima almeno doppia rispetto a quella per cui sarà utilizzato.

Ad esempio, per sollevare una piccola utilitaria di circa 1 tonnellata o poco più è sufficiente un cric auto da 2 tonnellate. Mentre per un’auto più grande e pesante è preferibile scegliere un cric per SUV da almeno 3 tonnellate con braccio e alzata maggiore.

Errori Frequenti

Gli errori più frequenti nell’utilizzo del cric auto, si verificano quando si sottovalutano le indicazioni principali allegate anche nel manuale del produttore.

  • Non sovraccaricare il braccio del cric.
  • Non utilizzare il cric per auto su pietrisco, una superficie irregolare o non piana.
  • Non inserire mai il cric auto alla cieca sotto l’auto poiché potresti danneggiare il fondo dell’auto o la batteria ad alta tensione se si tratta di un’auto elettrica.
  • Non utilizzare il bordo che corre lungo gli sportelli con il cric auto a carrello.
  • Conserva sempre il cric idraulico in posizione piana sulle sue ruote di appoggio per evitare la formazione di bolle d’aria all’interno del circuito.

Cric a Carrello: Cosa Sono e Come Funzionano

I cric a carrello sono molto diffusi nel settore dell'automotive poiché vengono impiegati per sollevare i veicoli e come supporto temporaneo mentre viene eseguita la manutenzione del veicolo.

Un cric a carrello è un attrezzo usato nel settore automobilistico per sollevare un veicolo da terra. Sono normalmente dotati di ruote o rotelle orientabili. Questo li rende versatili e adatti per l'uso con diversi tipi di veicoli.

Tipologie di Cric a Carrello

Vi sono due principali tipologie di cric a carrello: meccanico e idraulico. Entrambi i cric sono in genere realizzati in acciaio o alluminio e progettati per l'uso su superfici piatte e dure.

I cric idraulici consentono di sollevare più peso rispetto a quelli meccanici e sono di dimensioni più ridotte.

I cric meccanici fanno affidamento sulla resistenza fisica dell'utente per poter sollevare il veicolo.

Se si desidera un cric per veicoli con una maggiore portabilità, potrebbe essere più adatto un cric a bottiglia.

La scelta del cric a carrello dipende dal peso che si desidera sollevare. Quest'ultimo è misurato in tonnellate e le opzioni vanno da 0.5 tonnellate (500 kg) fino a 10 tonnellate (10.000 kg).

La Piastra di Sollevamento

Nel cric per auto, la piastra di sollevamento è la superficie del martinetto che va a contatto con il veicolo. Se la superficie della piastra è grande, la posizione di sollevamento avrà maggiore stabilità. Tuttavia, è sempre necessario considerare la compatibilità della piastra con il telaio dell'auto.

L'utilizzo di un apposito cuscinetto o tampone in gomma permette di evitare che la piastra di sollevamento del cric tocchi direttamente il veicolo.

Come Funziona il Cric Idraulico a Carrello?

Per utilizzare un cric a carrello, è necessario pompare la maniglia che è collegata al cric.

Nei cric idraulici a pavimento, il pompaggio della maniglia preme l'olio pressurizzato contenuto nel cilindro principale e determina il sollevamento del pistone principale.

Il sollevamento continuerà fintanto che si continua a pompare la maniglia. Il pistone si collega con il braccio e la base del cric a pavimento che, a sua volta, solleva il veicolo da terra.

Alcuni modelli sono dotati di un sistema di sicurezza all'interno dell'impianto idraulico che arresta il cric per evitare il sovraccarico.

Manutenzione del Cric a Carrello

I cric a carrello richiedono una manutenzione relativamente limitata ma l'olio all'interno del cilindro principale del cric va sostituito di tanto in tanto.

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