Come Installare un Impianto Idraulico per Depuratore d'Acqua

Sempre più famiglie scelgono di installare un depuratore d’acqua in casa, per avere acqua personalizzata ogni giorno dal proprio rubinetto. Tuttavia, la preoccupazione di dover affrontare un’installazione invasiva, che potrebbe rovinare l’estetica e la funzionalità della cucina, spesso frena questa decisione. Con la linea di depuratori Purhy offriamo una soluzione che supera queste barriere, garantendo un’installazione semplice, rapida e completamente adattabile alla vostra cucina.

Il primo aspetto da sottolineare è la non invasività dell’installazione dei nostri depuratori. A differenza di altri sistemi, non è necessario apportare modifiche significative all’impianto idraulico esistente. Questo significa che potrete godere dei benefici dell’acqua purificata senza preoccuparvi di lavori complicati o disordini nella vostra cucina. La preservazione dell’estetica e della funzionalità del vostro spazio è per noi una priorità.

Scelta del Rubinetto e Durata dell'Installazione

Offriamo soluzioni flessibili che si adattano a qualsiasi ambiente. Il depuratore può essere installato sotto lo zoccolo della cucina o all’interno di quest’ultima, a seconda delle vostre esigenze e dello spazio disponibile. Questo approccio su misura garantisce che il depuratore si integri perfettamente nel design della vostra cucina, senza comprometterne lo stile.

Riguardo alle opzioni di rubinetto, siamo orgogliosi di offrire soluzioni versatili. Potete scegliere tra l’aggiunta di un rubinetto laterale, discreto ed elegante, o la sostituzione del vostro rubinetto esistente con uno a più vie di erogazione. Entrambe le opzioni sono progettate per fondersi armoniosamente con il design della vostra cucina, mantenendone l’aspetto inalterato.

Sappiamo che il vostro tempo è prezioso. Per questo, l’installazione del depuratore è rapida e efficiente, generalmente completata in soli 45 minuti. Il nostro team di professionisti garantisce un servizio veloce e di qualità, senza intralciare le vostre attività quotidiane.

Dopo l’installazione, ogni depuratore viene collaudato e tarato per rispondere alle preferenze individuali. Che preferiate l’acqua più o meno mineralizzata, il nostro team si assicurerà che il depuratore eroghi acqua secondo i vostri gusti specifici. Questo livello di personalizzazione è un segno distintivo del nostro impegno verso la soddisfazione del cliente.

In caso di rinnovamento o cambio della cucina, tutti i nostri depuratori possono essere facilmente rimossi e reinstallati. Questa flessibilità è essenziale per chi desidera rinnovare gli spazi senza preoccupazioni.

Scegliere un depuratore d’acqua Purhy significa ottenere un’installazione non invasiva, adattabile e personalizzata. Le nostre soluzioni rispettano l’estetica della vostra cucina, garantendo allo stesso tempo un’acqua pura e salutare.

Installazione dell'Addolcitore d'Acqua: Requisiti e Precauzioni

L’addolcitore acqua deve essere installato preferibilmente in un locale ben chiuso, aerato, protetto dalla pioggia battente, dalle intemperie, dal gelo e al riparo dai raggi solari. Sistemare l’addolcitore in una posizione di facile accesso per il caricamento del sale, per la pulizia del pre-filtro a cartuccia e per tutte le altre operazioni di manutenzione ordinaria. Verificare che nelle immediate vicinanze della zona prevista per l’installazione dell'addolcitore d'acqua sia presente una presa di alimentazione elettrica e un tubo o collettore fognario per lo scarico dell'acqua di lavaggio.

La distanza fra l’addolcitore d'acqua e lo scarico deve essere sempre la più corta possibile. Se il punto di scarico è situato in posizione sopraelevata rispetto all’addolcitore, non superare mai un dislivello max. di 3 mt. Installare l’addolcitore e le sue connessioni (scarico compreso) in condizioni tali da permettere che la temperatura ambiente sia compresa tra +1°C e +49°C. La superficie d’appoggio deve essere perfettamente pulita, piana, liscia e senza corpi sporgenti che potrebbero danneggiare irreparabilmente il contenitore della salamoia.

Nel caso in cui l’addolcitore d'acqua alimenti direttamente una caldaia, onde evitare un eccessivo riscaldamento dello stesso, assicurarsi che vi sia una distanza di almeno 3 metri di tubazione fra l’uscita dell’addolcitore e l’ingresso della caldaia. Luce solare diretta. I materiali plastici oltre ad indebolirsi si schiariscono e perdono colore nel tempo alla luce solare diretta. Temperatura. Temperature estremamente fredde o estremamente calde danneggiano i componenti interni dell’addolcitore d'acqua.

Le temperature sottozero fanno ghiacciare l’acqua nella valvola centralizzata causando un danno fisico alle parti interne così come nell’impianto idraulico. Le alte temperature influenzano il timer e il display potrebbe divenire illeggibile. Insetti.

Normative e Componenti Essenziali

In ottemperanza a quanto disposto dalla legge 37/08, il collegamento idraulico dell’addolcitore acqua deve essere eseguito esclusivamente da un professionista abilitato all’installazione di impianti idraulici, rispettando le norme del Decreto Ministeriale n° 25/2012 e relative norme UNI 8065 per la sicurezza degli impianti. A monte dell’addolcitore d'acqua deve essere installato obbligatoriamente un filtro a cartuccia di sicurezza di idonee dimensioni e nei casi in cui l’acqua di alimentazione sia superiore a 5 bar (max.

E’ inoltre obbligatorio installare un sistema di valvole by-pass per escludere l’addolcitore dalla rete idrica in caso di avaria e/o per effettuare le eventuali operazioni di manutenzione. A tal scopo deve essere realizzato un sistema composto da tre valvole manuali complete di valvola di non ritorno sull’entrata dell’acqua di alimentazione e punti di prelievo per analisi acqua prima e dopo le apparecchiature.

In ogni caso l’installazione dell’addolcitore dovrà essere eseguita a regola d’arte, facendo inoltre attenzione a staffare adeguatamente le tubazioni, onde evitare che le stesse vadano a gravare sul corpo valvola dell’addolcitore acqua.

Funzionamento dell'Impianto Idraulico: Basi e Componenti

In linea generale, l’impianto idraulico ad uso civile si suddivide, in due principali tipologie: adduzione e distribuzione dell’acqua (fredda e calda), proveniente da acquedotto o serbatoio; scarico delle acque nere, nella rete fognaria comunale, o, in assenza, in fossa settica. Le acque condotte nello scarico possono essere suddivise in acque bianche (quelle provenienti da lavatrici, lavabi, docce, ecc.) ed acque nere (provenienti dagli scarichi nel wc).

La parte dell’impianto che si occupa di condurre l’acqua ai diversi accessori, è appunto detto impianto di distribuzione.

Impianto di Adduzione e Distribuzione

L’impiego efficace dell’acqua all’interno di un edificio richiede un impianto di adduzione e distribuzione ben progettato e funzionale. Questo sistema è responsabile del trasporto dell’acqua potabile dalle fonti di approvvigionamento (serbatoi o reti pubbliche) verso i punti di utilizzo all’interno della struttura.

In genere, l’impianto inizia con un contatore, un dispositivo di chiusura (saracinesca, rubinetto di arresto) e un filtro per garantire la qualità dell’acqua in ingresso, seguito da una pompa o da un sistema di pressurizzazione che assicura il flusso costante e adeguato. Il percorso dell’acqua comprende tubazioni principali e diramazioni che portano ai vari punti di prelievo, come rubinetti, docce e apparecchi sanitari.

È essenziale che queste tubazioni siano dimensionate correttamente per evitare perdite di pressione e garantire un flusso sufficiente in ogni punto della rete. Per servire i vari punti di erogazione dell’acqua in un edificio, occorrono colonne verticali di maggiore sezione e reti di distribuzioni orizzontali ai vari piani. Le tubazioni di distribuzione possono essere in rame, rivestito in materiale plastico, o in PVC. Le colonne montanti devono, invece, avere una sezione via via decrescente verso l’alto e possono essere in acciaio zincato, polietilene ad alta densità (PEAD), in rame o in PVC.

Per l’impianto di distribuzione dell’acqua è preferibile la cosiddetta distribuzione a collettore, in cui ogni punto di erogazione è servito singolarmente da un unico tubo, senza giunzioni, che parte da un collettore centrale di distribuzione ed arriva alle singole utenze. In questo modo la chiusura di una singola utenza non pregiudica il funzionamento delle altre e si evitano giunture che sono spesso causa di perdite. I collettori devono essere posizionati in una cassetta incassata dedicata, posta in un punto facilmente accessibile per eventuali operazioni di manutenzione. La stessa cassetta ospita un collettore per l’acqua calda ed uno per l’acqua fredda.

Per dimensionare l’impianto di distribuzione e di carico occorre tener in conto le unità di carico (UC) dei singoli dispositivi che compongono l’impianto.

Impianto di Scarico

Questo sistema è progettato per convogliare le acque reflue provenienti da lavandini, docce, wc e altri apparecchi sanitari verso la rete fognaria o il sistema di trattamento delle acque reflue. Le tubazioni di scarico devono essere dimensionate correttamente per evitare intasamenti e garantire un flusso adeguato. Spesso, le tubazioni di scarico sono realizzate in PVC o polipropilene, materiali che offrono resistenza alla corrosione e alla formazione di incrostazioni. È essenziale che l’angolazione delle tubazioni sia accuratamente calcolata per consentire il corretto deflusso delle acque reflue gravitazionalmente. Inoltre, l’installazione di dispositivi come sifoni e ventose previene l’ingresso di odori sgradevoli negli ambienti interni e contribuisce a mantenere il sistema igienico e funzionale nel tempo.

Gli impianti di scarico possono essere di due tipi: a doppio tubo, cioè realizzati con due tubi distinti per lo scarico, per smaltire separate le acque nere e quelle bianche; tubo singolo nel quale confluiscono indistintamente le acque nere e quelle bianche.

Qualora fosse possibile, è sempre consigliabile avere un impianto di scarico a doppio tubo perchÊ offre il vantaggio di una maggiore igienicità. Optando per questa soluzione, infatti, si evita che il riflusso e il cattivo odore delle acque nere, risalgano attraverso gli scarichi di lavandini, docce, vasche, ecc.

Ad ogni modo, per evitare il fenomeno del riflusso, esistono dei componenti di collegamento tra le singole apparecchiature igieniche e le condutture di scarico, costituite da un tubo ricurvo (in metallo, plastica o PVC) detto sifone.

Il sifone può avere una forma ricurva a “pera”, a“ U”, oppure a “S”, che ospita sempre una piccola quantità d’acqua in grado di impedire il ritorno e l’uscita degli odori sgradevoli. Proprio a causa della sua forma ricurva, il sifone tuttavia rallenta il deflusso delle acque di scarico, favorendo talvolta il deposito delle sostanze in sospensione con conseguente ostruzione della condotta. Per questo, i sifoni devono essere sempre ispezionabili e pulibili, in modo da poter asportare le sostanze che causano l’intasamento.

L’impianto di scarico è costituito da:

  • tubazioni orizzontali con leggera pendenza (superiore all’ 1%) che collegano i singoli apparecchi di servizio ad una cassetta di ispezione;
  • tubazione orizzontale, con pendenza superiore all’1%, che collega la cassetta di ispezione alla braga situata sotto al WC;
  • colonna di scarico (o fecale) che si sviluppa verticalmente, destinata a ricevere le acque nere e a convogliarle nell’impianto fognario pubblico, previa il passaggio in un pozzetto d’ispezione;
  • sfiato di ventilazione, collocato generalmente sulla copertura del fabbricato.

Apparecchiature Igieniche dell’Impianto Idraulico

Le apparecchiature che compongono l’impianto idraulico solitamente includono:

  • Lavello cucina - montato su staffe di acciaio o inserito in un mobile predisposto, il lavello deve essere posizionato in modo che il bordo superiore si trovi tra gli 80 e gli 85 cm dal pavimento. Le tubazioni per l’acqua calda e fredda devono avere un diametro di almeno 1/2 pollice e devono essere collegate a un gruppo miscelatore che permetta la regolazione della temperatura dell’acqua. Il tubo di scarico, con diametro di 40 mm, deve essere dotato di un sifone ispezionabile e deve seguire una pendenza superiore all’1% per convogliare l’acqua in un pozzetto ispezionabile;
  • Lavatrice e lavastoviglie - per la presa d’acqua destinata alla lavatrice o alla lavastoviglie, è necessario solitamente predisporre una presa d’acqua fredda, con rare eccezioni per alcuni modelli di lavatrici che richiedono anche una presa d’acqua calda. Il rubinetto di alimentazione deve essere del tipo ad innesto a vite e posizionato a un’altezza compresa tra i 60 e i 70 cm dal pavimento. Anche per lo scarico, che deve essere situato a circa 80 cm dal pavimento, è essenziale prevedere un pozzetto ispezionabile e una pendenza del tubo non inferiore all’1%;
  • Lavabo bagno - anche il lavabo del bagno può essere montato su staffe di acciaio, appoggiato su una colonna in porcellana, appoggiato o incassato ad un mobile bagno. In tutti i casi, è importante posizionarlo ad un’altezza di circa 80 cm dal pavimento. Il rubinetto, solitamente monocomando (in cui la miscelazione dell’acqua avviene sollevando e ruotando verso destra o sinistra la leva del rubinetto), deve essere dotato di rubinetti di arresto per consentire l’isolamento in caso di rotture. Anche il tubo di scarico, con diametro di 40 mm, deve essere corredato di sifone ispezionabile e seguire una pendenza superiore all’1%;
  • Vasca e doccia - la vasca, solitamente in ghisa o in acciaio smaltato, può essere scelta, nei prodotti di piĂš recente fattura, in acrilico (o metacrilato), resina, vetroresina o corian. Richiede un erogatore d’acqua con attacchi da 1/2 pollice e uno scarico con tubo da 40 mm, con pendenza superiore all’1% e dotato di pozzetto ispezionabile. Analogamente, per la doccia è necessario prevedere un piatto per la raccolta dell’acqua, un braccio a snodo con rubinetto e uno scarico con le stesse specifiche di pendenza e dimensioni del tubo. Anche i piatti doccia possono essere in resina o in materiale acrilico, composti da un impasto che li rende resistenti, leggeri ma anche personalizzabili per colore, forma e dimensione;
  • Bidet - può essere appoggiato direttamente sul pavimento, filo muro oppure sospeso su staffe. È provvisto di miscelatore monocomando per l’erogazione dell’acqua calda e fredda. Lo scarico, da 40 mm., è provvisto di sifone e deve preferibilmente confluire in un pozzetto ispezionabile;
  • Vaso - il vaso può essere con scarico a pavimento o attacco a parete, sospeso o filo muro. È giĂ  fornito coni sifone integrato. Lo scarico deve essere eseguito con bocchettone da 70/80 mm, con pendenza superiore all’1%, fino alla colonna di scarico verticale, che è di almeno 100 mm di diametro. La cassetta per la raccolta dell’acqua (sciacquone) può essere esterna oppure ad incasso nella parete. Ha una capacitĂ  da 10 litri ed è alimentata da un tubo da 3/8 di pollice con rubinetto di arresto.

Schema Impianto Idraulico

Analizzate tutte le componenti di un comune impianto idraulico, è possibile realizzare lo schema dell’impianto, necessario sia in fase di cantierizzazione dell’opera per comunicare all’impresa esecutrice tutti i dettagli necessari alla sua realizzazione, che in fase di approvazione del progetto.

Per progettare un impianto idraulico può essere molto d’aiuto utilizzare un software BIM impianti MEP con cui puoi modellare l’impianto in 3D.

Partendo dal modello del progetto architettonico, è possibile modellare le tubature (adduzione scarico, distribuzione, acqua calda, fredda, ecc.) ed inserire le apparecchiature direttamente da una ricca libreria di oggetti BIM. In questo modo la progettazione è realistica e dettagliata e si evitano problemi e imprevisti in fase di realizzazione dell’impianto.

Lo schema mostra come le tubazioni dell’acqua fredda e dell’acqua calda partono dal collettore posizionato all’interno del bagno per raggiungere le singole apparecchiature. Nel collettore, ogni tubatura ha la sua chiave d’arresto per essere esclusa singolarmente dall’impianto. Al collettore arriveranno due tubature: una per l’acqua calda, proveniente dalla caldaia per la produzione di ACS, e l’altro dell’acqua fredda.

Installazione Professionale dell'Addolcitore

Per un lavoro veloce, pulito e a norma di legge affidati alla serietà e alla professionalità dei tecnici Depur Sistem Italia! Da oltre 25 anni siamo specializzati nella produzione e installazione di addolcitori acqua per la casa e le varie attività produttive. I nostri tecnici altamente qualificati sono in grado di eseguire rapidamente e con professionalità l’intervento di montaggio e collaudo dell'addolcitore acqua.

Grazie alla predisposizione dell'impianto, le operazioni di installazione sono abbastanza semplici e nella maggior parte dei casi vengono completate in circa mezza giornata di lavoro. Al termine delle operazioni di montaggio, l’addolcitore d'acqua viene controllato accuratamente e programmato in funzione del grado di durezza dell'acqua di alimentazione. Utilizzando il test kit di analisi fornito in dotazione, viene regolato il grado di durezza residua dell'acqua trattata ed inoltre, viene verificato che non vi siano perdite sull'impianto e sul circuito idraulico.

A lavoro ultimato, a coronamento del montaggio a regola d'arte, il tecnico incaricato procede al collaudo finale delle apparecchiature installate.

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