Dichiarazione di Rispondenza Impianto Idraulico: Cos'è e Quando Serve

La dichiarazione di rispondenza (DiRi) è un documento fondamentale nel settore impiantistico, introdotto dal Decreto 22 gennaio 2008, n. 37 (noto come "nuova 46/90"). Precisamente, fa riferimento all'articolo 7, comma 6, relativo alla "dichiarazione di conformità".

Cos'è la Dichiarazione di Rispondenza?

La Dichiarazione di rispondenza è una dichiarazione sostitutiva della DiCo, e attesta la conformità di un impianto alle normative vigenti in materia di sicurezza, efficienza energetica e funzionalità.

  • La dichiarazione di conformità è il documento rilasciato dall’installatore che ha svolto i lavori (nuovo impianto o modifica di un impianto esistente) e attesta che i lavori sono stati eseguiti a regola d’arte.
  • La Dichiarazione di rispondenza è una dichiarazione sostitutiva della DiCo.

Quando infatti la Dichiarazione di Conformità non è disponibile, la DiRi la può sostituire. Può essere rilasciata da un tecnico che abbia almeno 5 anni di esperienza o dall’azienda impiantista con almeno 5 anni di pratica.

Quando è Necessaria la Dichiarazione di Rispondenza?

La dichiarazione di rispondenza è necessaria in diverse situazioni:

  • Quando la dichiarazione di conformità non è reperibile.
  • Per ottenere un aumento di potenza contrattuale.
  • Quando si realizzano impianti tecnici, come quelli elettrici, idraulici, termici, o altri simili, per verificare che gli impianti siano conformi alle normative vigenti e alle specifiche tecniche.
  • Attivazione di una nuova fornitura gas, idrica: Se hai acquistato un immobile costruito tra il 1990 e il 2008 e vuoi attivare un nuovo impianto gas o un nuovo impianto idrico, il distributore potrebbe richiedere la presentazione della dichiarazione di conformità o, in sua assenza, della dichiarazione di rispondenza.
  • Aumento di potenza: Anche in caso di richiesta di aumento di potenza per un impianto esistente, potrebbe essere necessaria la presentazione di uno dei due documenti.
  • Vendita o affitto dell’immobile: La presenza della dichiarazione di conformità o di rispondenza è spesso richiesta dai potenziali acquirenti o inquilini, in quanto garantisce la sicurezza dell’immobile
  • - aprire nuove attività commerciali.

Chi Rilascia la Dichiarazione di Rispondenza?

La dichiarazione di rispondenza nel settore impiantistico di solito è compito di un professionista abilitato, come un ingegnere, un perito industriale o un tecnico specializzato.

La dichiarazione di rispondenza è rilasciata da un professionista iscritto all’albo professionale per le specifiche competenze tecniche richieste, che ha esercitato la professione per almeno 5 anni nel settore impiantistico a cui si riferisce la dichiarazione, sotto sua responsabilità, in esito a sopralluogo ed accertamenti, ovvero, per gli impianti non ricadenti nel campo di applicazione dell’articolo 5, comma 2, da un soggetto che ricopre, da almeno 5 anni, il ruolo di responsabile tecnico di un’impresa abilitata di cui all’articolo 3, operante nel settore impiantistico a cui si riferisce la dichiarazione.

Se la dichiarazione di rispondenza è firmata dal responsabile tecnico di un'impresa installatrice, questi firma la dichiarazione in quanto persona, non come impresa.

Quando NON è Possibile Ottenere la Rispondenza?

Non tutti gli impianti possono ottenere la rispondenza. Prendiamo ad esempio gli impianti elettrici realizzati prima del 2008.

La DIRI può essere rilasciata solo per gli impianti realizzati prima del 27/03/2008, data di entrata in vigore del DM 37/08. Inoltre, questi impianti devono essere successivi al 13/03/1990.

Come Ottenere la Dichiarazione di Rispondenza?

Per ottenere la dichiarazione di rispondenza, è necessario rivolgersi a un professionista abilitato (ingegnere, perito industriale, ecc.) che, dopo aver effettuato un sopralluogo, rilascerà il documento attestante la conformità dell’impianto alle normative vigenti al momento della sua costruzione.

Qualora dovessero essere rilevate, in sede di verifica, non conformità tali da compromettere le condizioni di sicurezza, è possibile incaricare un installatore di eseguire le modifiche necessarie al raggiungimento delle condizioni di sicurezza.

Se il professionista dovesse rilevare alcune difformità rispetto alle norme del tempo, quest'ultimo potrebbe richiedere delle modifiche utili al raggiungimento delle condizioni di sicurezza. Quindi, se anche non fosse certificabile, non disperare. Potresti renderlo tale.

L'installatore che, entro i limiti dimensionali previsti dal Decreto 37/08, è chiamato a redigere la dichiarazione di rispondenza e deve eseguire lavori, può rilasciare sia la dichiarazione di rispondenza, che la dichiarazione di conformità da allegare per quanto riguarda l'intervento svolto.

Validità e Costi della Dichiarazione di Rispondenza

Il certificato resta valido fino a quando non interverrai sull'impianto senza certificarlo e tutto si manterrà integro!

Ovviamente, questi costi sono simili solo se non dovrai intervenire per rendere l'impianto certificabile. Se poi, possiedi un impianto più "consistente" che richiede la firma di un ingegnere, i prezzi salgono.

  • Impianto di riscaldamento: nel caso di generatori con potenze comprese tra 50 e 200 Kw, in caso di combustibile gassoso, € 25 / 30 per kW, mentre, in caso di combustibile non gassoso 15 / 20 € per kW.

Comunque, ti consiglio di chiedere un preventivo per avere un prezzo certo.

La Dichiarazione di Rispondenza deve essere redatta in più copie e consegnata al committente e allo sportello comunale (in genere sportello Energia).

Importanza della Dichiarazione di Rispondenza

La presenza di questi documenti è fondamentale per diverse ragioni:

  • Sicurezza: Garantisce che gli impianti siano a norma e riducono il rischio di incidenti.
  • Valore dell’immobile: Aumenta il valore dell’immobile agli occhi di potenziali acquirenti o inquilini.
  • Conformità alle leggi: Rispetta le normative vigenti in materia di sicurezza degli impianti.

tag: #Idraulico

Leggi anche: