Diventare Idraulico a 50 Anni: Requisiti e Percorso
Una delle professioni che non passerà mai di moda è quella dell’idraulico, poiché le sue abilità e i servizi che offre sono regolarmente richiesti dai consumatori. Il motivo? Semplice: si trova a lavorare costantemente con impianti e soluzioni che prevedono l’uso di liquidi e in particolare di acqua sia a livello industriale che privato. Ovviamente le sue competenze e mansioni spaziano anche nel settore riscaldamento, nel condizionamento, negli impianti sanitari e interventi su impianti a gas.
Percorso Formativo per Diventare Idraulico
Se sei alla ricerca di informazioni che ti permettano di scoprire in che modo puoi diventare un idraulico e come avviare la tua attività, è presto detto che per poter svolgere servizi di manutenzione ordinaria non serviranno particolari corsi o formazioni, ma basterà affidarsi all’esperienza. Al contrario se vogliamo accogliere le richieste di clienti che vogliono realizzare un nuovo impianto sarà necessario avere un titolo specifico.
E’ chiaro che la teoria sia sempre un’ottima base per questo tipo di lavoro, del resto parliamo di un artigiano professionista. Ma non può mancare neppure la pratica e quindi un consapevole intervento sul campo. Avere passione è un ottimo inizio per seguire questa carriera, ma deve essere accompagnata dallo studio e da un costante aggiornamento. E per arrivare a questo step non si può ignorare una buona scuola.
Un idraulico deve possedere conoscenze anche di termoidraulica e soprattutto avere un’idea chiara degli strumenti del mestiere al fine di intervenire in modo preciso a seconda del tipo di lavoro da svolgere.
E’ possibile procedere su più strade, ma la prima cosa che devi chiederti è solo una: hai voglia di imparare? Se sei predisposto per lo studio e trovi interessante capire e conoscere i concetti che poi andrai ad applicare sul campo, allora puoi spingerti fino a una laurea in materie scientifiche. Alcune persone si fermeranno prima, per esempio a un diploma tecnico, magari in fisica industriale, meccanica o termodinamica. In seguito sarà necessario sottoporsi a un anno di esperienza lavorativa in un’impresa del settore.
Ci sono anche idraulici che non hanno conseguito il titolo di studio ma hanno svolto almeno 3 anni di lavoro o fino a 6 anni di attività non specializzata. Fino a qualche tempo fa era possibile infatti vestire il ruolo di socio di impresa, oppure collaboratore familiare e titolare. Ma seguire un corso ti permetterà di muoversi con maggior sicurezza sul campo e approfondire il tuo livello di esperienza in un tempo minore. Senza dimenticare che seguendo una buona formazione garantirà di ottenere il primo requisito richiesto dalla Camera di Commercio.
Il primo step per diventare idraulico è quello di iscriversi a una scuola professionale con indirizzo tecnico idraulico e, una volta conseguito il diploma, si intraprende un percorso di formazione pratica durante il quale si ha la possibilità di mettere sul campo tutte le nozioni teoriche studiate. Il tirocinio è un momento importante per il futuro idraulico perché inizia a prendere confidenza con le strumentazioni, con gli utensili, apprende i “trucchetti” del mestiere e si interfaccia con il cliente. Trattandosi di un lavoro complesso dove ci sono moltissimi elementi da ricordare, è importante imparare quante più informazioni possibili da chi ha già esperienza.
Esperienza Pratica e Specializzazione
Ciò che puoi fare prima di lanciarti a capofitto sulla tua nuova attività, aprendo la partita IVA, è ottenere un po’ di esperienza come dipendente. Da un lato avrai la possibilità di migliorare le tue abilità e competenze, oltre a imparare i “trucchi” del mestiere. Non bisogna pensare solo a interventi privati di piccola portata, ma è indispensabile avere dimestichezza con l’installazione e creazione di impianti.
Per fare la differenza e per spiccare tra la concorrenza è necessario saper mixare adeguatamente le conoscenze teoriche apprese durante il percorso formativo e le abilità pratiche. L’idraulico è inoltre in grado di risolvere tempestivamente ogni tipologia di problema, utilizzando la strumentazione e gli utensili più adatti.
Anche se per molti si tratta di qualcuno che sistema le tubature di bagni e cucine e installa gli elettrodomestici, in realtà si tratta di una figura ben più complessa che si dedica anche alla parte teorica. Progetta e costruisce infatti le tubazioni da zero all’interno di un edificio (condomini, scuole, aziende, uffici, ecc) per la condotta dell’acqua calda e fredda, utilizzando dei software specifici per creare un modello realistico con allacciamenti, rubinetti, scarichi, pompe, ecc. Effettua inoltre delle prove di collaudo, regola ed esegue dei controlli su impianti già installati per fornire al cliente un servizio di qualità e altamente performante.
Come Mettersi in Proprio
Per vuoi metterti in proprio, rivolgiti a un commercialista che si occuperà dell’apertura della partita IVA, dell’individuazione del codice ATECO, dell’iscrizione alla Camera di Commercio e della registrazione della sede legale. Il commercialista è una figura chiave che ti seguirà durante tutto il percorso.
Sarà doveroso iscriversi all’Albo degli Artigiani per lavorare, decidendo se procedere con l’apertura di una partita IVA come ditta individuale, oppure entrare in una società già esistente.
Se sei un idraulico e vuoi svolgere la tua attività in autonomia e in maniera continuativa e abituale nel tempo, dovrai aprire la Partita Iva. In fase di apertura, dovrai scegliere un Codice Ateco che identifichi la tua professione. Dovrai inoltre iscriverti come Artigiano alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps, a cui versare contributi fissi obbligatori, e alla Camera di Commercio, pagando una volta all’anno il diritto camerale di circa 50 euro.
Regime Forfettario per Idraulici
- Non c’è l’IVA.
- Ricorda che l’attività che svolgi con la tua nuova Partita Iva non deve essere una mera prosecuzione di una che svolgevi in precedenza, anche se eri dipendente o all’interno di un’impresa familiare.
- Tasse al 5% per le nuove Partite Iva idraulici in Regime Forfettario. Sia imposta che contributi vengono calcolati sul reddito imponibile.
- Come idraulico Artigiano, dovrai versare alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps il contributo fisso di 4.427,04 euro per il reddito da 0 a 18.415 euro, e per il reddito superiore a 18.415 euro, verserai i contributi con l’aliquota del 24%.
Consigli Utili per Avere Successo
Se lavori con passione e precisione, parti già con un passo avanti!
Se il cliente si trova bene con te, diventerai il suo punto di riferimento per tutti i guasti/interventi futuri. Il passaparola è sempre una carta vincente!
Un’altra strada che potresti percorrere è quella degli annunci: iscriviti a qualche portale dedicato e trovare nuovi lavori sarà un gioco da ragazzi.
Un altro metodo molto valido per trovare lavoro è quello di diventare l’idraulico di fiducia di qualche impresa edile oppure di una cerchia di architetti.
Sii sempre professionale! Essere un idraulico è una cosa, essere un bravo idraulico è un’altra. Per distinguerti dalla massa, trova il tuo campo e crea la tua nicchia.
Non promettere lavori che non sei grado di seguire per mancanza di tempo. Una volta terminato l’intervento/riparazione del guasto lascia uno spazio pulito.
Come aprire un’attività nel settore degli impianti
Il primo passo per avviare un’attività in proprio come elettricista o idraulico è aprire la partita IVA. Si tratta solo del primo obbligo burocratico da adempiere ed è seguito da diverse altre fasi. Prima di intraprendere questo percorso, è necessario avere un diploma di scuola superiore o un attestato ottenuto dopo aver frequentato un corso professionale, oltre che un’esperienza lavorativa la cui durata richiesta dipende dal tipo di attività che si intende avviare.
Per ottenere il riconoscimento e la certificazione dei requisiti professionali, è opportuno procedere all’elezione di una sede e alla compilazione della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), con la quale si dichiara di aver intrapreso l’attività nel comune di appartenenza.
Al giorno d’oggi, data la sua indiscussa utilità e le opportunità di guadagno che offre, intraprendere il mestiere di idraulico può rappresentare uno sbocco lavorativo importante per tantissimi giovani. Vale la pena, dunque, avviare un’attività di idraulico: in primo luogo, perché l’idraulico è un professionista molto ricercato, ma anche perché intraprendere l’esercizio di questo mestiere è obiettivamente un’idea ragionata e intelligente.
Certo, quella dell’idraulico è un’attività che, soprattutto se strutturata in forma di impresa, per essere avviata in maniera da funzionare essere efficiente e remunerativa, esige un investimento di denaro anche importante.
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