Stadio San Siro: Icona di Milano tra Passato, Presente e Futuro

Iconico, imponente, carico di storia e di emozioni: lo Stadio San Siro non è solo un impianto sportivo, ma un vero e proprio simbolo della città di Milano. Lo Stadio Giuseppe Meazza, meglio conosciuto come San Siro, è più di un semplice impianto sportivo: è un’icona di Milano, un simbolo di passione e spettacolo che ospita eventi memorabili tra calcio e musica. Qui, tra cori appassionati e coreografie spettacolari, il calcio diventa spettacolo, grazie alle due squadre che lo chiamano casa, Milan e Inter. Con una capienza di circa 75.000 posti, è il più grande d’Italia e uno dei più celebri d’Europa. È l’unico stadio a ospitare due squadre leggendarie come Milan e Inter, diventando il palcoscenico di sfide che scrivono la storia del calcio.

Un'Esperienza tra Luci e Ombre

Ci sono cose che, quando le vivi sulla tua pelle, ti aprono gli occhi perché nulla è come vedere e toccare con mano la realtà. Ieri sono stato allo Stadio «Giuseppe Meazza» di Milano per una delle 7 tappe del concerto di Vasco Rossi; biglietto di secondo anello, quindi una via di mezzo tra il salotto del primo anello ed il loggione del terzo, la solita democristiana via di mezzo. Piove. Con gli amici ci chiediamo se sia meglio avvicinarsi in auto e cercare un parcheggio o utilizzare la metropolitana.

Ad aiutarci nella scelta ci pensa un amico, andato la sera prima con la linea 5: «Ho aspettato 45 minuti in fila sotto la pioggia a fine concerto prima di poter entrare in stazione…». Ci avviciniamo quindi con l’auto. Il concetto di «parcheggio selvaggio» non riesce del tutto a descrivere la fantasia con cui certi automobilisti sistemano le loro vetture. Il tutto senza un uomo dell’organizzazione, un agente della Polizia Locale, insomma qualcuno che provi a gestire un minimo il caos veicolare ed umano.

Accesso e Struttura: Tra Storia e Decadimento

Dopo i controlli si sale, a piedi. Ci sono due vie: la rampa (una lenta ed inesorabile salita) oppure delle scale. Optiamo per queste. Adesso, nessuno pretende il marmo bianco ma ormai il cemento grigio e liscio è diventato ricettacolo di sporcizia e luogo per sputi e pipì (passatemi il vocabolo nazional popolare) ormai diventata liquido integrato alla struttura. Vi chiederete come sia possibile che qualcuno trasformi una scala in un bagno. La risposta arriverà chiara una volta arrivati davanti ai servizi igienici.

Servizi Igienici: Un Punto Critico

Al secondo anello ce ne sono pochi, la fila è da casello autostradale in agosto. Serve per abituarsi alla puzza. Per entrarci infatti è necessario un certo coraggio e dei polmoni con una capacità tale da permetterti un’apnea di almeno 2 minuti, giusto nel tempo di espletare e scappare via. Son in molto quelli, soprattutto le donne, che la trattengono il più possibile proprio per evitare lo schifo. Carta igienica?

La ≪questione- bagni≫ rappresenta il punto critico, il bivio, per ottenere la ≪patente≫ di stadio d’elite dalla Uefa senza la quale Milano non potra ospitare una finale della Champions (obiettivo 2015, piu semplice averla nel ’16). Il primo bagno che ≪visitiamo≫ e perfetto: mattonelle nuove, ambienti pulitissimi, box individuali separati a garanzia della privacy. Ci allunghiamo nell’angolo rosso-verde, ai confini con la Nord: scena identica. Bagni ottimi, con ambienti decorosi divisi per gli uomini, le donne e i disabili. ≪Ma come? Tutti si lamentano. Qui invece…≫. Cosi, scopriamo che il 30% dei 99 locali adibiti a servizi igienici sono stati riqualificati (speso un milione di euro). E il primo step del piano di risanamento.

Ristoro: Un'Offerta Limitata

La seconda necessità umana è il cibo. I bar al secondo anello sono tutti uguali. Tristi, davvero tristi. Sul bere nessun problema: la birra scorre a fiumi e non mancano acqua e bibite: promossi. Se invece ti capitasse di avere fame, cosa fisiologica per un concerto che inizia alle 20.45, ora di cena, hai una scelta vastissima. Si, di salse da mettere sull’hot dog. Avete capito bene. C’è un solo piatto nel menù, un würstel tiepido, posizionato su una sorta di fornetto-espositore che viene adagiato su di un panino pre-confezionato. qui ti puoi sbizzarrire tra 3 salse diverse e, addirittura, aggiunta cipolle.

Chiedo anche quelle e vedo il barista afferrare un sacchetto di plastica estratto dal frigorifero… Chiedo spiegazioni… «Sono cipolle fritte precotte…». Certo che in caso di ingestione delle suddette avrei passato la notte in piedi ad occhi aperti rinuncio. Al secondo morso il panino finisce nel cestino, non perché sia schizzinoso, è proprio una questione di rispetto per il mio corpo. Intanto penso ai fortunati del primo anello cui è concessa addirittura la pizza, calda, al trancio. Non c’è molto da scherzare in realtà.

La Necessità di un Cambiamento

Milano si ritiene, si autoproclama «eccellenza internazionale». La capitale economica del paese, la capitale mondiale della moda e del design. Milan ed Inter fanno parte della città, sono molto più di due squadre di calcio. Aggiungete poi il popolo dei concerti, che per una 20ina di volte corre al Meazza e capite come siano milioni, forse 6, quelle che frequentano l’impianto. Chi rinvia, chi crea problemi, chi non vuole una nuova struttura vive fuori dal mondo. Siamo messi talmente male che non interessa nemmeno dividere colpe e responsabilità. Il tempo delle parole è finito, anzi, il tempo delle prese in giro è finito.

Sono anni, almeno 10, che ti tanto in tanto torna d’attualità la questione dello stadio di Milano e del futuro di San Siro; anni di parole al vento durante i quali in altri paesi ne avrebbero costruiti 3 di stadi nuovi. Dopo un decennio si parole al vento è ora di agire Ci sono cose che, quando le vivi sulla tua pelle, ti aprono gli occhi perché nulla è come vedere e toccare con mano la realtà.

Le parole dell’ex amministratore delegato del Milan: “San Siro? È uno stadio che nonostante fosse bello e storico era in condizioni non eccellenti, con delle aree che per quanto pericolose erano e sono tutt’oggi chiuse al pubblico. Gli accessi per i disabili sono pochi e i bagni è meglio evitarli, specialmente se sei una donna”.

Piani di Riqualificazione e Investimenti

La riqualificazione e cominciata quest’estate, con la sistemazione del 30% dei bagni. Si lavora sotto la Sud per la zona ≪No Match Day≫, dove si ricaveranno nuovi ambienti per il museo e gli uffici dell’Inter, rifacendo i bagni, compresi quelli negli angoli rosso e arancio. I lavori sono divisi in tre lotti (consegne a gennaio, giugno e dicembre ’13), costano 4 milioni. Il maxi intervento, quello fondamentale per la certificazione Uefa, partira invece a maggio: Milan e Inter investiranno 6 milioni.

≪I cantieri sono aperti 24 ore su 24, ma ne spunteranno sempre di nuovi piu ci avvicineremo al ’15 - illustra Alfonso Cefaliello, a.d. di M-I-Stadio lato Milan -. I bagni sono una lacuna, ma siamo al lavoro≫. Scendiamo a ridosso del campo, silenzio per un attimo, salgono i rumori di un cantiere: ammodernamenti, sicurezza, manutenzione. In settimana lo stadio si popola di un centinaio di operai. Perche, quando il calcio esce di scena, nella ≪Fabbrica San Siro≫ non c’è il tempo per riposarsi. Mai.

Regolamento e Sicurezza

Il possesso del titolo di accesso ed il rispetto del presente regolamento sono condizioni per l'ingresso e la permanenza nell'impianto; l'inosservanza dello stesso comporta l'immediata risoluzione del contratto di prestazione, con il conseguente allontanamento dall'impianto del contravventore, nonché l'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da100 a 500 euro. Allo spettatore che acquisti il titolo di accesso in violazione delle procedure per la separazione dei sostenitori delle squadre, potrà essere inibito l'accesso nello stadio.

  • Controlli di sicurezza: All’ingresso ci saranno controlli con metal detector.
  • Bagagli e zaini: Di solito non sono ammessi zaini voluminosi e trolley.
  • Cibo e bevande: All’interno dello stadio sono disponibili punti ristoro.

Durante periodi di emergenza sanitaria, per l'accesso e la permanenza a qualsiasi titolo all'interno dell'impianto sportivo sarà obbligatorio indossare i presidi richiesti dalla legge, come- a titolo esemplificativo - mascherine protettive. Il Club avrà cura di espellere eventuali trasgressori. Rimane ferma l'esigenza primaria di verifica dell'identità dell'utente che accede allo stadio; per questa ragione qualora lo steward non riuscisse con certezza a identificare un soggetto stante la parziale copertura del viso potrà chiedere all'utente di allontanarsi ad almeno 2mt.

All'interno ed all'esterno dello stadio è attivo un sistema di video-sorveglianza. Tutte le immagini registrate verranno poste a disposizione dell'Autorità Giudiziaria e di Pubblica Sicurezza. I dati sono trattati secondo le disposizioni previste dal Reg. UE n. 2016/679, dal D.lgs. 196/2003 e da1 D.M.

Accessibilità

Raggiungere San Siro è semplice grazie ai numerosi collegamenti con il resto della città. Il mezzo più comodo è la metropolitana: la linea lilla M5 ferma direttamente alla stazione San Siro Stadio, a pochi passi dall’ingresso. In alternativa, la linea rossa M1 porta fino a Lotto, da cui si può proseguire a piedi o con la M5. Per chi preferisce spostarsi in auto, è possibile parcheggiare vicino allo stadio San Siro per assistere una partita di calcio o un concerto, ma nei giorni di grande affluenza è consigliabile lasciare l’auto nei parcheggi di interscambio e proseguire con i mezzi pubblici.

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