Edera in Bagno: Benefici e Controindicazioni
L’edera comune, il cui nome scientifico è Hedera Helix, è una pianta sempreverde lianiforme rampicante molto diffusa nei giardini e nei terreni incolti a tutte le latitudini. L'edera è una pianta molto preziosa anche per la salute dell’uomo. In questo articolo, esploreremo i benefici e le controindicazioni dell'uso dell'edera in bagno, un rimedio naturale con radici antiche e molteplici applicazioni.
Caratteristiche dell'Edera Comune
L’edera comune è una pianta rampicante lianosa, in quanto l’arbusto ha bisogno di un sostegno adiacente per sorreggersi. La pianta presenta radici avventizie che le consentono di attaccarsi al suolo e alle superfici. Le foglie di tipo coriaceo sono disposte sulla chioma e, quando sono giovani, si colorano di verde chiaro per trasformarsi in una tonalità più scura man mano che crescono. Le foglie, morfologicamente, differiscono l’una dall’altra.
I fiori sono amati dalle api in quanto ricchi di nettare. Altra caratteristica dell’edera è la prima fioritura che avviene dopo i primi 10 anni di vita della pianta. Il nome antico dell’edera è kissos, nome greco anche di Dioniso, di cui l’edera è uno dei simboli arcaici. Da allora la pianta ne porta il nome e Dioniso viene rappresentato con una corona di edera sul capo e un bastone nodoso avvolto dalle sue foglie.
Le foglie sono coriacee, di grandezza variabile (5-10 cm x 5-8 cm); quelle dei rami sterili sono verdi scure, spesso con venature chiare; hanno 3-5 lobi triangolari, più o meno profondi; il terminale sempre più grande dei laterali. Le foglie dei rami fertili sono intere, ovato-romboidali e acuminate. I fiori sono riuniti in ombrelle semplici terminali, che possono essere solitarie o riunite in pannocchie.
Proprietà e Benefici dell'Edera
L’edera trova impiego sia in erboristeria, sia nel campo della cosmetica. Le proprietà sedative per la tosse ed espettoranti, rendono i preparati a base di edera un utile rimedio per la cura delle affezioni catarrali, tossi convulsive e bronchiti. Questo perché è ricca di saponine, sostanze responsabili dell’attività espettorante che porta alla fluidificazione della secrezione catarrale ma anche tossiche, per cui si richiede la massima cautela nei preparati artigianali. L’edera è però sicura se ci si limita all’uso esterno.
Le qualità medicamentose dell’edera sono note sin da tempi antichissimi. Della pianta si usano soprattutto le foglie essiccate, che hanno proprietà espettoranti, lenitive e analgesiche. È un ingrediente ampiamente utilizzato dall’industria cosmetica, che ne sfrutta prevalentemente le qualità cicatrizzanti, tonificanti, elasticizzanti e nutritive. L’edera, dunque, è un utile rimedio naturale contro i malanni di stagione delle vie respiratorie, specie in presenza di tosse grassa, ed è un valido alleato della bellezza femminile, soprattutto quando si vogliano prevenire e/o combattere gli inestetismi di smagliature e cellulite.
Le foglie di edera contengono saponine, flavonidi e acido caffeico, sostanze utili per preservare il tono e l’elasticità della pelle e per mantenerla liscia. Spesso, infatti, l’edera si trova all’interno di creme, oli da massaggio e altri prodotti formulati appositamente per combattere la cellulite e le smagliature. Oltre alle sostanze elencate sopra, l’edera contiene ederina, sali minerali e acido clorogenico.
Benefici per la pelle e i capelli
- Rende l’epidermide più morbida ed elastica grazie alla sua funzione vasocostrittrice, anche con minime dosi.
- Gli estratti a base di Hedera Helix possiedono proprietà rinforzanti del cuoio capelluto e fortificano la chioma.
- L’applicazione costante di un impiastro a base di foglie di edera comune è in grado di restituire alla pelle la sua naturale elasticità e al contempo la tonifica.
Usi Cosmetici
- Creme anticellulite
- Oli da massaggio
- Shampoo per rinvigorire il cuoio capelluto
- Detergenti
Come Utilizzare l'Edera in Bagno
Ci sono diversi modi per sfruttare i benefici dell'edera in bagno. Ecco alcuni suggerimenti:
Bagno Rilassante
Poche foglie d’edera in acqua bollente permettono di effettuare un bagno rilassante e benefico per le zone affette dalla cellulite. Potete riempire la vasca da bagno con acqua calda e foglie di edera per godere delle proprietà anti-cellulitiche e tonificanti durante il bagno.
Decotto per Impacchi
Fate bollire l’acqua e unitevi le foglie di edera. Lasciate intiepidire il decotto, imbevetene alcune garze e applicatele sulle zone interessate lasciando agire per qualche minuto.
Infuso Antibatterico per Piante
Un perfetto antibatterico tutto naturale contro i parassiti delle piante è l’infusodi edera. Per prepararlo dovrete tagliare qualche ramo di edera, spezzettarlo e metterlo a cuocere in un litro di acqua bollente per qualche minuto, come si fa normalmente per i classici infusi. Al termine della bollitura, coprite la pentola con un coperchio e lasciate in infusione per una giornata intera, filtrate e trasferite il liquido così ottenuto in un vaporizzatore. Inumidite uniformemente le foglie da trattare e versate l’infuso rimanente nel terreno, così che le radici della pianta possano assorbirlo gradualmente.
Preparazioni Casalinghe
- Infuso: Mettere in infusione, in un litro di acqua bollente, tre cucchiai da minestra di foglie di Edera essiccate, lasciare in infusione per dieci minuti, quindi filtrare e bere tre tazze il giorno, secondo le indicazioni del caso.
- Decotto per uso esterno: Versare in un litro di acqua bollente 200 g di foglie fresche di Edera, o una manciata di foglie secche, fare quindi bollire per 10 minuti. Togliere dal fuoco, lasciare intiepidire e infine filtrare. Utilizzare per fare cataplasmi, compresse, lavaggi e impacchi.
Ricetta per Crema Anticellulite all'Edera
Sciogliere a bagnomaria due cucchiai di cera d’api e un cucchiaio di cera emulsionante, nel frattempo riscaldare tre cucchiaini di olio di mandorla e un cucchiaino di olio di Avocado, unire gli oli e le cere mescolando bene. Aggiungere quattro cucchiai di decotto concentrato di Edera, amalgamando bene, lasciare raffreddare e aggiungere otto gocce ciascuno di olio essenziale di Origano, Finocchio, e Rosmarino. Utilizzare la crema preparata per fare massaggi sulle zone interessate dalla cellulite.
Controindicazioni e Avvertenze
Attenzione però, perché le saponine sono anche tossiche, per cui si richiede la massima cautela nei preparati artigianali. Inoltre l’uso è sconsigliato durante gravidanza e allattamento, e in casi di gastriti e ulcere.
Le foglie fresche di edera possono causare irritazione quindi non vanno mai applicate sulla pelle. Il prodotto da utilizzare è sempre la foglia secca. La tintura madre di edera, per uso interno, può causare bruciori di stomaco, specie se assunta a dosaggi elevati e/o per periodi prolungati; in genere si consiglia di non superare le 4 o 5 settimane di utilizzo e, naturalmente, non bisogna mai superare le dosi consigliate. L’edera è controindicata in caso di gastrite e ulcera peptica. Può interagire con alcuni farmaci, causando effetti indesiderati e/o riducendone l’assorbimento.
Si raccomanda di fare molta attenzione perché l’intera pianta può essere velenosa, in particolare le bacche. È sempre consigliabile chiedere il parere di un medico prima di assumere prodotti a base di edera per via orale. Per godere di tutti i benefici dell’edera, ricordate di rivolgervi alla vostra erboristeria di fiducia. Se avete dubbi consultate il medico per evitare pericolose interazioni con altri farmaci o effetti collaterali indesiderati.
Edera Velenosa: Attenzione alla Toxicodendron Radicans
Ma, esistono diverse varietà di quest’arbusto, tra cui la Toxicodendron Radicans, conosciuta come edera velenosa, che può causare gravi dermatiti da contatto. Tuttavia, bisogna saper distinguere la toxicodendron radicans (edera velenosa) da quella comune. Nonostante il nome, tale specie arborea non è equiparabile all’edera comune.
L'edera velenosa - il cui nome scientifico è Toxicodendron radicans (sinonimo: Rhus toxicodendron) - è conosciuta per la sua tossicità, che si manifesta per semplice contatto con la cute. Le foglie sono composte trifogliate (ossia crescono in gruppi di tre), lungamente picciolate (8-14 cm), di forma oblunga, acuta od ottusa, e con margine fogliare intero o seghettato. I frutti sono delle drupe globulari di colore bianco-giallognolo.
L'urusciolo è ritenuto il principale responsabile della tossicità attribuita all'edera velenosa. Esso non è una singola sostanza, bensì un'oleoresina costituita da una miscela di derivati catecolici. La suddetta reazione cutanea può richiedere dai 2 ai 10 giorni per manifestarsi, in funzione della sensibilità dell'individuo all'urusciolo presente nell'edera velenosa.
Al fine di evitare il manifestarsi degli effetti tossici, il contatto con l'edera velenosa dovrebbe essere evitato. Lavare abbondantemente l'area di contatto con acqua e sapone. Dal momento che l'urusciolo responsabile della tossicità dell'edera velenosa è un'oleoresina, la semplice acqua difficilmente è in grado di rimuoverlo dalla cute. Lavare gli indumenti, le scarpe e gli eventuali attrezzi utilizzati nel momento in cui è avvenuto il contatto con l'edera velenosa.
Piante Benefiche in Bagno
Le piante, oltre a decorare e abbellire gli spazi di casa, hanno notevoli proprietà benefiche. Posizionarle in una stanza piuttosto che in un'altra, ad esempio, potenzia gli effetti sulla salute. Ecco alcune piante che puoi tenere in bagno per migliorare l'ambiente e il benessere:
- Edera: Facile da gestire, è considerata dalla NASA come la migliore pianta purificatrice, ha la capacità di assorbire la formaldeide, battericida contenuto in detersivi ma anche nei tessuti.
- Aloe vera: Oltre alle note proprietà dermatologiche del suo estratto, l'aloe ha la capacità di purificare l'aria e rilasciare molto ossigeno. Adatta a soggetti con problemi respiratori e con disturbi del sonno.
- Sanseveria: La Sanseveria, conosciuta anche come Pianta del Serpente, (o lingua della suocera), è una succulenta resiliente che può crescere ovunque.
- Felce: La felce e l’edera possono stare tranquillamente in bagno: il loro effetto sarà quello di una spa, soprattutto se le foglie cadono sul bordo dello specchio o vicino il cristallo del box doccia.
Come Posizionare le Piante in Bagno
In un piccolo bagnetto è sufficiente un’unica pianta, magari in vaso, con un cachepot nello stesso stile degli arredi; oppure si possono sfruttare le altezze, posizionando dei rampicanti sulle mensole più alte, così da creare un punto focale. Negli spazi più ampi è possibile dare spazio alla fantasia, creando veri e propri mosaici di piante che dialogano l’uno con l’altro dai diversi punti della stanza. In questo caso è consigliabile posizionare gli elementi verdi - di specie differenti - ad altezze diverse, così da rendere il design più dinamico.
L’importante come sempre è non esagerare: per quanto non siano pericolose per la salute (anzi, regolano l’umidità e depurano l’aria!), troppe piante nella stessa stanza possono rendere l’ambiente quasi claustrofobico.
Sotto un punto di vista estetico le piante adatte alla stanza da bagno possono essere veramente tantissime, scelte in base alla forma, alla dimensione o al colore delle foglie. Dobbiamo però confrontarci con alcune limitazioni:
- L’alta umidità dell’aria
- La necessità di posizionare le piante lontane dai caloriferi (o altre fonti di calore, come gli scaldasalviette o la stufetta elettrica)
- L’intensità della luce naturale, che dev’essere sufficiente senza essere diretta, soprattutto durante le ore più calde della giornata
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