Coltivare l'Edera Inglese (Hedera): Guida Dettagliata
Coltivare l’edera (Hedera) vuol dire dedicarsi a una delle piante rampicanti più apprezzate per la sua versatilità , la crescita rapida e l’aspetto elegante e naturale. La trovate ovunque: ad arricchire vecchi muri, ad abbellire balconi, a coprire recinzioni o perfino all’interno delle case come elemento d’arredo green. Se state pensando di coltivarla, sappiate che - pur essendo resistente - l’edera richiede comunque alcune cure e attenzioni specifiche per svilupparsi al meglio e non diventare troppo invadente. Dalla scelta della varietà all’esposizione ideale, dal terreno alla potatura, oggi vediamo come si coltiva questa bellissima pianta decorativa.
Perché scegliere l’edera
L’edera è una pianta sempreverde, rustica e decorativa. Perfetta per chi cerca una soluzione semplice ma d’effetto per:
- Coprire superfici verticali (muri, reti, pergolati)
- Riempire zone d’ombra dove altre piante faticano
- Arredare interni con varietà più compatte
- Stabilizzare pendii o terreni in pendenza grazie al suo sviluppo orizzontale
In più, non ha particolari esigenze climatiche, è longeva e si adatta bene anche a spazi ridotti.
Le varietà più diffuse di Edera
Scegliere la giusta varietà di edera è il primo passo per coltivarla con successo. Ecco quali sono le più comuni:
- Hedera helix: la classica edera europea. Robusta, a crescita rapida, adatta per esterni e climi freddi.
- Hedera canariensis: foglie grandi e lucide, ama i climi miti. Più sensibile al freddo.
- Variegate: con bordi crema, bianchi o gialli. Ideali per uso ornamentale, soprattutto in vaso o in casa.
Coltivare l’edera: tutto quello che c’è da sapere
L’edera è molto adattabile in diversi contesti, ma ci sono condizioni ideali da rispettare per favorirne lo sviluppo.
Esposizione
Preferisce la mezz’ombra o luce indiretta. Le varietà variegate richiedono ambienti più luminosi per mantenere il colore delle foglie.
Clima
La Hedera helix tollera bene anche il gelo. Altre varietà (come la canariensis) invece soffrono sotto i 5°C.
Edera: in vaso o in piena terra?
- In vaso: perfetta per balconi, terrazze o interni. Usate però vasi profondi e con un buon drenaggio.
- In terra: se volete coprire ampie superfici o lasciarla arrampicare su muri e strutture verticali.
Terreno e concime
L’edera non ha bisogno di un terreno particolarmente ricco, ma predilige un substrato:
- Ben drenato
- Ricco di sostanza organica
- Con pH neutro o leggermente acido
Potete usare un mix composto da:
- 1 parte di terriccio universale
- 1 parte di torba o compost
- 1 parte di sabbia o perlite
Concimazione
Concimate ogni 3-4 settimane da marzo a settembre con un fertilizzante liquido per piante verdi. In autunno e inverno potete sospendere.
Irrigazione
L’edera non ama l’acqua stagnante, ma neppure i lunghi periodi di siccità .
Quanto annaffiare l’edera?
- In estate: 2-3 volte a settimana (o quando il terreno è asciutto nei primi cm).
- In inverno: molto meno, soprattutto se coltivata all’esterno.
Controllate sempre che il terreno sia umido ma non fradicio. In vaso, attenzione al drenaggio: meglio un sottovaso che potete svuotare facilmente.
Quando e come potare
La potatura è essenziale per contenere la crescita e stimolare nuovi getti.
Quando potare l’edera?
- A fine inverno, prima della ripresa vegetativa
- A inizio estate, se volete dare forma o contenere lo sviluppo
Usate cesoie ben affilate e tagliate i tralci troppo lunghi, secchi o disordinati. Non abbiate paura di intervenire: l’edera è molto resistente e ricaccia facilmente.
Edera rampicante o ricadente
Se la coltivate per coprire superfici verticali, potete sfruttare la sua capacità di aggrapparsi da sola tramite radici aeree. Fornite supporti: griglie, reti, fili metallici o strutture in legno. Nei primi mesi aiutatela a orientarsi, legando i tralci con delicatezza. Su superfici lisce, l’aderenza potrebbe non essere immediata: meglio usare strutture di appoggio.
In alternativa, potete lasciarla ricadere da vasi appesi o muretti, per un effetto a cascata molto scenografico.
Edera in casa
Sì, potete coltivare l’edera anche in casa, scegliendo varietà più compatte come la Hedera helix variegata. In interni è ideale:
- In vasi sospesi
- In angoli luminosi ma senza sole diretto
- In bagno, dove l’umidità favorisce il benessere della pianta
Evitate però i luoghi troppo bui o vicini a fonti di calore come termosifoni.
Attenzione: l’edera può essere tossica per animali domestici se ingerita. Se avete cani o gatti curiosi, meglio optare per altre piante.
Edera: parassiti e malattie
Sebbene robusta, l’edera può soffrire di:
- Afidi: insetti verdi o neri su germogli giovani
- Cocciniglia: presenza di palline bianche o marroni, aspetto appiccicoso
- Ragnetto rosso: foglie secche e scolorite, con ragnatele sottili
Per prevenirli:
- Mantenete l’ambiente ben arieggiato
- Evitate gli eccessi d’acqua, che non vanno mai bene
- Pulite le foglie regolarmente con un panno umido
Un consiglio utile, se volete coltivare l’edera, è quello di usare sapone molle o olio di neem come rimedio naturale in caso di infestazione.
Come controllare la crescita dell’edera
L’edera, soprattutto se coltivata in piena terra, può diventare molto invasiva.
Controllate lo sviluppo ogni 2-3 mesi Evitate di lasciarla salire su tetti o grondaie Limitate l’espansione orizzontale con bordure o pacciamatura Potete anche piantarla in vasche grandi se volete limitarne la diffusione senza rinunciare all’effetto decorativo.
Edera Inglese in Bagno: Un Tocco di Verde Purificante
Le piante in bagno ormai sono di tendenza, una bellissima tendenza che permette di aggiungere un tocco di verde anche in uno spazio fino a poco tempo fa considerato non troppo consono. In più, coltivare piante all’interno del bagno, questa sì che una vera novità , può rendere e tutto il procedimento molto più facile.
La maggior parte delle piante d’appartamento proviene infatti da regioni tropicali dove fa molto caldo e il clima è umido, quindi le stesse piante apprezzeranno l’umidità extra presente nell’aria. E dal momento che questa è una stanza in cui passate più volte al giorno tutti i giorni, tenere le piante in bagno può aiutarvi a ricordarvi di annaffiarle. Niente più scuse, insomma.
E ancora, le piante d’appartamento sono ben note per la loro capacità di pulire l’aria interna. La NASA ha documentato come rimuovono le sostanze dannose come il benzene e la formaldeide. C’è anche una ricerca scientifica che mostra che circondarsi di piante può farci sentire più calmi, felici e rilassati. E poi le piante del bagno aiutano lo spazio a sembrare più simile a una spa. Non so voi, ma a noi l’idea piace tantissimo.
Tra le piante che si possono coltivare in bagno, un posto d'onore spetta all'edera. Non tutti sanno che anche l’edera è una buona pianta da appartamento per purificare l’aria. Le sue foglie catturano sostanze che possono provocare allergie e complicazioni respiratorie, ad esempio per chi soffre di asma. La coltivazione di questo rampicante è piuttosto semplice. Si adatta bene a diverse temperature e ha bisogno solo di essere protetto da forti gelate.
Fattori da Considerare Prima di Scegliere le Piante per il Bagno
Livello di umiditÃ
L’umidità è la quantità di vapore acqueo presente nell’aria. Con la doccia e la vasca da bagno, il bagno è ovviamente una delle stanze più umide della casa, che ogni giorno raccoglie vapore che si condensa poi sulle superfici, sui sanitari, sugli asciugamani e su tutti i rivestimenti. Questa condizione rende il bagno particolarmente adatto ad accogliere tutte quelle piante di origine tropicale, abituate livelli di umidità medio-alta in genere compresa tra il 60% e 80%. In condizioni normali una pianta ha bisogno di almeno del 40% di umidità .
Condizioni di luce
Ogni stanza è diversa e anche il bagno non fa differenza. Potreste avere un bagno soleggiato, dove la pianta riceve luce solare diretta, e allora questa è una condizione particolarmente adatta alle succulente, alle cactacee e alle bromeliacee epifite. La luce solare che filtra attraversa una tenda è la condizione perfetta per la maggior parte delle piante da appartamento, dal momento che si avvicina molto alla condizione delle foreste tropicali. Oppure potreste avere un bagno ombreggiato, con luce indiretta, che in genere arriva da una finestra rivolta a nord: questa è la situazione ideale per tutte quelle piante che crescono nel sottobosco della foresta e spesso è anche la condizione di luce quando l’orientamento è verso nord o c’è una sola finestra, magari con vetri oscurati o più opachi.
Temperatura della stanza
Le piante tropicali prosperano a una temperatura che oscilla tra i 15°C e 21°C, mentre le piante da fiore amano una temperatura più bassa, tra i 10° e 15°C. La regola generale è che di notte ci si aspetta sempre una diminuzione di un paio di gradi. Nella stanza da bagno, però, può esserci un’escursione termica a causa dei vapori caldi prodotti dall’acqua che viene usata in doccia, all’interno vasca o quando si utilizza il lavabo. A questo si devono aggiungere i frequenti ricambi d’aria delle finestre spesso aperte, azioni che fanno raffreddare in fretta la stanza e di conseguenza condensare il vapore. Per questo motivo è importante misurare la temperatura per avere un’idea dell’escursione termica giornaliera. Potete usare un termometro avanzato per farlo.
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