Ex Casello Idraulico di Follonica: Storia e Trasformazione

L'ex casello idraulico di Follonica rappresenta un importante tassello nella storia industriale e culturale della città. Questo articolo esplora la sua evoluzione, dalle origini legate allo sviluppo delle fonderie, fino al suo attuale ruolo come spazio espositivo e sede di eventi di rilevanza internazionale.

Lo Sviluppo Urbano di Follonica nell'800

Negli anni trenta dell'800 Follonica conobbe un grande sviluppo urbano. Cresce la città dentro la fabbrica e nascono i primi insediamenti residenziali fuori dal recinto dello stabilimento. Si disegna il Villaggetto attorno alla Chiesa e si prosegue lo Stradone alla Marina. Nel 1836 Follonica viene dotata di un piano di sviluppo urbanistico e si cominciano a costruire i primi edifici cittadini, secondo un impianto moderno a maglie ortogonali.

La "Casa ad uso Servizio Idraulico del Buonificamento"

Nel 1840 il granduca Leopoldo II decide la costruzione di una comoda “Casa ad uso Servizio Idraulico del Buonificamento”. Questo imponente edificio, ancora ben conservato, viene realizzato nel 1840 tra il Forno di San Ferdinando e la fonderia artistica.

L'Evoluzione delle Strutture Produttive

Realizzato a più riprese, a partire dal 1834, questo grande complesso comprende varie strutture produttive, alcune delle quali sono state abbattute nel tempo. La prima a essere costruita è il forno detto San Leopoldo, completato nel 1835 su progetto di Henry Auguste Brasseur. Nel 1837 viene quindi ultimata la fonderia artistica, seguita nel 1840 da un grande carbonile aggettante e nel 1841 dal secondo alto forno, accoppiato al primo. Di questo forno, battezzato Maria Antonia e finalizzato alla ghisa da getti, si conservano ancora parti importanti. I due forni accoppiati sono azionati dall’acqua della gora e sono illuminati da lumi a gas per poter lavorare anche di notte.

Il Forno di San Ferdinando

Dedicato a San Ferdinando, il forno è considerato il più moderno in Toscana e fra i più avanzati in Italia, con prestazioni eccellenti per consumi di combustibile, resa del minerale e quantità di ghisa prodotta. È ubicato in un vasto fabbricato contenente camerotti per i lavoranti, magazzini, botteghe, carbonile e ringrane.

Il Serbatoio Idrico

Questo serbatoio o vasca d’acqua esisteva già nel XVI secolo, con una forma leggermente diversa da quella che si può osservare oggi, dopo gli scavi archeologici curati dalla Sopraintendenza ai beni architettonici di Siena. Profondo circa 4 metri, largo 12 e lungo 14, riceveva dalle bocche l’acqua proveniente dal territorio di Massa (in particolare dall’Aronna e dalle Venelle) e deviata verso Follonica da una steccaia. Nel ‘600 questa si spinge dall’invaso, seguendo due gore, fino al mulino e alla ferriera. In questo edificio, impiantato tra il 1618 e il 1638, sono ubicati una ferriera alla bergamasca e un distendino, che vengono azionati dalle acque di una gora. All’inizio dell‘800, le due strutture versano però in pessime condizioni.

La Centralina Elettrica

Nel 1910 vengono realizzati due edifici contigui con una ciminiera per ospitare la centralina elettrica. Essa si giova dell’energia prodotta dalla sovrastante gora, che non alimenta più i forni, spenti pochi anni prima.

Il Recinto Magonale e il Cancello Monumentale

Nel 1831 il granduca Leopoldo II decide la costruzione di un recinto magonale, per separare i forni fusori dal villaggio, che sta sorgendo all’esterno dell’area siderurgica. Al termine dei lavori, per chiudere il muro perimetrale, viene realizzato un cancello monumentale in ghisa. Il progetto è dell’ingegner Alessandro Manetti e dell’architetto Carlo Reishammer. Esempio di bella manifattura, la cancellata rappresenta una sorta di “manifesto - campionario delle potenzialità della fonderia“.

L'Ex Casello Idraulico Oggi: Sede di Eventi Culturali

Oggi, l'ex casello idraulico di Via Roma è diventato un importante centro culturale per Follonica. L'esposizione "Cast Iron Cities - Città di Ghisa", così come era stata presentata nella città di New York nel giugno 2002, approda ora presso l'Ex Casello Idraulico di Via Roma. Un evento che si presenta con l'apprezzamento di merito del Presidente della Repubblica e il patrocinio di due Ministeri: quello alle Attività Culturali e quello agli Affari Esteri.

Organizzata dal Comune di Follonica e dal suo Museo del Ferro e della Ghisa in collaborazione con l'Associazione Proloco, l'iniziativa ha potuto contare sui contributi della Regione Toscana e della Provincia di Grosseto.L'inaugurazione è prevista per il 14 Dicembre e l'evento non sarà privo di sorprese: infatti, oltre a proporre opere già esposte al Museo cittadino in un particolare allestimento appositamente realizzato, sarà l'occasione per ammirare alcuni pezzi inediti per Follonica (lavori in ghisa e calchi lignei), restaurati per l'evento newyorchese.

La mostra follonichese, che rimarrà aperta tutti i giorni fino al 12 gennaio 2003 con orario 16.30-19.30, è realizzata grazie al contributo della ditta SICOM s.a.s. di Follonica, che si occupa di metalmeccanica e realizza carpenteria in ferro.

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