Fare Pipi a Letto: Cause, Tipologie e Trattamenti
Molti bambini bagnano il letto durante il sonno: questa condizione si chiama enuresi notturna. L’enuresi notturna, ovvero la pipì a letto, è una situazione assolutamente normale nei bambini molto piccoli.
Ciò è dovuto al processo di comprensione del controllo del proprio corpo, specie durante il sonno. L'enuresi notturna può dipendere da un ritardo nello sviluppo delle competenze minzionali o da una perdita delle stesse.
L'enuresi notturna interessa generalmente i bambini, ma può verificarsi anche negli adulti. Fino a 1 bambino su 10 in età scolare soffre di enuresi notturna, ma oltre il 65% non riceve alcuna diagnosi, né trattamento.
Si tratta generalmente di una condizione stressante sia per il bambino che per la famiglia e può avere effetti negativi profondi sul benessere, autostima, comportamento e sulle interazioni sociali e la vita emozionale dei piccoli pazienti.
È importante sapere che si può fare qualcosa per evitare di bagnare il letto e non limitarsi ad aspettare fiduciosi la risoluzione con la crescita. Deve essere ben chiarito che se un bambino bagna il letto non è colpa di nessuno: né del bambino né dei genitori. La prima cura sta nella consapevolezza e ottimismo da dare al bambino.
Tipologie di Enuresi Notturna
È possibili distinguere 4 diverse tipologie di enuresi, a seconda di modalità e tempistiche di manifestazione del problema.
- Enuresi primaria: Si parla di enuresi primaria quando il bambino non ha mai acquisito il controllo totale degli sfinteri, durante la notte.
- Enuresi secondaria: Quando il problema della pipì a letto si manifesta dopo almeno 6 mesi di notti asciutte, allora si parla di enuresi secondaria. Enuresi notturna secondaria: rappresenta una regressione, cioè il paziente diventa enuretico, dopo un periodo di mesi o anni di perfetto controllo della funzione vescicale.
- Enuresi mono-sintomatica: Quando l'enuresi è l'unico sintomo e si manifesta solo durante il sonno è detta mono-sintomatica.
- Enuresi non-monosintomatica: Invece, quando sono presenti sintomi vescicali durante il giorno si parla di enuresi non-monosintomatica. È definita enuresi non-monosintomatica quella che si palesa con sintomi non solo notturni ma anche diurni.
Si parla di enuresi notturna quando la pipì a letto si verifica almeno due volte a settimana e per tre mesi consecutivi. Quando gli episodi di enuresi si manifestano in maniera frequente e costante in bambini al di sopra dei 5 anni, diventa necessario intervenire.
Cause dell'Enuresi Notturna
Nel caso dell’enuresi primaria, le cause principali sono da attribuire ad un’alterazione o ritardo della maturazione dei processi fisiologici che regolano il controllo. Soffrire di enuresi notturna è più probabile per bambini i cui genitori ne abbiano sofferto durante l’infanzia.
Bologna, 13 agosto 2019 - Non è solo una questione genetica. È vero che evidenze scientifiche hanno dimostrato che se i genitori hanno sofferto di enuresi, la probabilità che i figli presentino lo stesso problema è superiore al 70%, ma è anche vero che le cause dell’enuresi, la cosiddetta “pipì a letto”, uno dei disturbi più comuni dell’età pediatrica, sono molteplici e il ruolo dell’ambiente in cui il bambino vive e altri fattori comportamentali sono altrettanto importanti.
Un aspetto troppo sottovalutato e invece molto importante è che molti bambini con enuresi hanno un'importante stitichezza, ma i genitori non lo sanno. Da una parte, dopo i primi anni di vita non si controlla se il bambino svuota regolarmente l'intestino. Un bambino stitico avrà un intestino pieno che, schiacciando la vescica, ne riduce la capienza.
Oltre a quelle appena descritte, le possibili cause della pipì a letto possono essere molte altre. In genere, il pediatra indaga molto sulle abitudini comportamentali del bambino.
Altre Cause Possibili
- Maturazione del sistema urinario
- Produzione eccessiva di urina
- Bassa capacità vescicale
- Problemi di controllo muscolare
- Problemi del sonno
- Disturbi del sonno: L’ incontinenza urinaria notturna può essere correlata a disturbi del sonno, come l’apnea ostruttiva del sonno o il sonnambulismo o come detto la poliuria notturna.
- Stress e ansia
- Problemi emotivi
- Problemi comportamentali
È molto comune la convinzione che la pipì a letto sia provocata da turbamenti psicologici. Sicuramente un bambino agitato o preoccupato non dorme bene e questo può manifestarsi con il bagnare il letto.
Nella maggior parte delle persone, la secrezione di vasopressina (o ADH) riduce la quantità di urina prodotta durante la notte. Alcuni bambini effettivamente rilasciano meno ormone e producono più urina rispetto ai loro coetanei.
I movimenti intestinali irregolari possono irritare la vescica, poiché limitano la sua espansione. Problemi neurologici e danni ai nervi che controllano la vescica (es.
Falsi Miti Sull'Enuresi Notturna
Per sfatare alcune convinzioni sbagliate, la Società Italiana di Pediatria diffonde i falsi miti e consigli utili per aiutare i bambini e le famiglie.
- Passerà da sola, basta aspettare:Uno degli errori più comuni è pensare che l’enuresi sia solo una fase transitoria della crescita e che non serva intervenire. Ma le evidenze scientifiche dimostrano che questa aspettativa è spesso infondata.
- È solo un problema psicologico:L’enuresi primaria non nasce da traumi o stress emotivi, come spesso si crede. Al contrario, può essere causa di disagio psicologico, non effetto.
- Dorme troppo profondamente, non sente lo stimolo:Non è vero che i bambini con enuresi hanno un sonno più profondo del normale. Gli studi dimostrano che il problema è una ridotta capacità di risveglio in risposta al segnale della vescica piena
- Svegliarlo di notte per farlo urinare lo aiuta a guarire:Può sembrare una soluzione pratica, ma in realtà è controproducente. Accompagnare il bambino in bagno durante il sonno, magari svegliandolo a orari fissi, non favorisce l’apprendimento del controllo vescicale.
- Se non ne parla, vuol dire che non gli pesa:Molti bambini non esprimono apertamente il disagio, ma lo vivono intensamente.
- Il bambino ha la vescica troppo piccola, non c’è nulla da fare:Spesso la vescica è perfettamente normale dal punto di vista anatomico, ma “piccola” dal punto di vista funzionale.
- Se il bambino non è motivato, la terapia è inutile:Molti bambini appaiono disinteressati solo perché si sentono inadeguati o colpevolizzati.
Diagnosi
La visita del pediatra curante è il primo passo da intraprendere per iniziare il percorso di diagnosi e terapia dell’ enuresi. Il pediatra curante, quindi, con una semplice visita, esclude che ci siano le rarissime malattie del sistema nervoso che controllano il funzionamento della vescica o disfunzioni anatomiche del tratto urinario.
Per far questo, ispezionerà i genitali, il tono dei muscoli, la regione cutanea del sacro. Il pediatra indagherà anche se è presente incontinenza urinaria di giorno, o necessità urgente di urinare o abitudine a rimandare.
Alcuni pediatri consigliano la redazione di un diario minzionale: un diario su cui annotare quanti liquidi assume il bambino, quante volte va in bagno di giorno e quante notti bagna il letto.
Confrontando i volumi annotati con i valori normali in millilitri per quell'età (che si ottengono moltiplicando per tre gli anni del bambino e aggiungendo 30) si capisce se il bambino soffre di una riduzione della capacità della vescica urinaria.
Per capire se il bambino soffre di poliuria notturna basterà annotare i volumi delle minzioni notturne. La differenza nel peso dei pannolini aggiunto al volume della prima minzione mattutina rappresentano il volume totale di urina prodotta nella notte.
Metodi di Diagnosi
- Intervista Medica
- Diario Minzionale
- Esami di Laboratorio
- Test Urodinamici
Trattamenti
È importante affrontare la patologia in modo comprensivo, tenendo conto anche degli aspetti emotivi e sociali dell’individuo. Per una esaustiva comprensione del disturbo è necessaria, inizialmente, una corretta valutazione medica, approfondita e completa, per escludere eventuali cause sottostanti come infezioni urinarie o problemi anatomici.
In caso di enuresi primaria, potrebbe iniziare tutto con una terapia di tipo comportamentale. Quando la terapia comportamentale non basta, è possibile ricorrere a diversi farmaci.
Trattamenti Farmacologici
- La desmopressina, disponibile sotto forma di spray o compresse, ad esempio, riduce la produzione di urina notturna. In caso di assunzione, sarà ancora più importante non bere troppa acqua prima di andare a dormire. La desmopressina è la versione sintetica dell'ormone antidiuretico (vasopressina o ADH) che aumenta i livelli di quest'ultimo e contribuisce a ridurre la quantità di urina prodotta dai reni. Formulato in compresse o spray nasale, questo farmaco deve essere assunto dal bambino poco prima del riposo notturno.
- Un altro farmaco impiegato è l’ossibutinina, che riduce l’attività della vescica. L'ossibutinina aiuta a rilassare il muscolo della vescica, riducendo la frequenza delle contrazioni vescicali e ritardando la voglia di urinare.
- L'imipramina è un antidepressivo triciclico, prescritto solo in casi particolari e da assumere sotto lo stretto controllo di un neurologo. L'imipramina agisce sia sul cervello, che sulla vescica urinaria, rilassandone i muscoli, aumentando la sua capacità (se assunta un'ora prima di coricarsi) e riducendo il bisogno di urinare.
Alcuni pediatri suggeriscono anche l’uso degli allarmi notturni. Questi dispositivi, grazie a dei sensori, rilevano l’umidità nelle mutandine facendo partire un allarme che sveglia il bambino. L'allarme deve essere usato continuativamente per almeno 3/4 mesi prima di ottenere la risoluzione completa del problema e non deve essere sospeso per almeno 1 mese successivo.
Se un giovane paziente sperimenta l'enuresi mista (sia diurna, sia notturna) a causa di una vescica iperattiva, il medico può prescrivere un farmaco anticolinergico.
Altri Trattamenti e Consigli
- Incentivare un’idratazione regolare durante il giorno
- Promuovere l’abitudine a urinare regolarmente
- Prestare attenzione all’alimentazione serale
- Curare eventuali episodi di stitichezza
- Rispettare i tempi del bambino e favorire la fiducia
- Tecniche di rinforzo positivo
Prima di iniziare una terapia comportamentale, è importante assicurarsi che il bambino sia collaborativo e devono essere assolutamente scoraggiate le punizioni, espressione di rabbia e frustrazione da parte dei genitori.
Cosa Non Fare
- Non ignorare il problema
- Non punire o rimproverare, e soprattutto non umiliare né ridicolizzare il bambino
- Non limitare eccessivamente i liquidi
- Non usare il problema come una minaccia
- Non usare allarmi senza preparazione
Impatto Psicologico
L’enuresi notturna può influire sul benessere psicologico dei bambini. Può causare loro imbarazzo, senso di colpa, bassa autostima e ansia sociale. I bambini possono evitare attività come campeggi, pernottamenti da amici o altre esperienze che potrebbero esporli al rischio di bagnarsi.
Tabella Riepilogativa dei Trattamenti
| Trattamento | Descrizione | Note |
|---|---|---|
| Terapia Comportamentale | Diario minzionale, allarmi notturni | Richiede costanza e collaborazione |
| Desmopressina | Riduce la produzione di urina notturna | Importante limitare l'assunzione di liquidi prima di dormire |
| Ossibutinina | Riduce l'attività della vescica | Prescritta per vescica iperattiva |
| Supporto Psicologico | Terapia cognitivo-comportamentale | Utile per problemi emotivi o stress |
Viste le possibili cause e conseguenze, è fondamentale capire che la problematica della pipì a letto non va sottovalutata.
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