Esempio di Fattura Elettronica per Idraulico: Guida Completa

Dal 1° gennaio 2020, l'emissione della ricevuta fiscale cartacea è stata abolita. Di conseguenza, gli artigiani sono tenuti a emettere, al suo posto, la fattura elettronica o lo scontrino elettronico (documento commerciale).

Anche gli artigiani che hanno optato per il regime forfettario saranno tenuti, a decorrere dal 1° luglio 2022, all’emissione della fattura elettronica se nell’anno precedente hanno conseguito compensi, ragguagliati all’anno, superiori a euro 25.000.

Se sei un idraulico, la legge ti obbliga ad emettere la fattura elettronica quando ti viene richiesta dal tuo cliente. Ma cosa deve contenere la fattura elettronica di un idraulico?

Contenuto Essenziale di una Fattura Elettronica per Idraulico

Questi sono i dati di base che devono essere presenti in una fattura elettronica:

  • Dati fiscali del Fornitore (Idraulico)
  • Dati Cliente committente cessionario
  • Partita IVA del cliente
  • Numero e data della fattura
  • Descrizione della fattura
  • Importo della prestazione
  • Totale fattura

La descrizione deve corrispondere al lavoro svolto per il cliente, inclusa la fornitura dei materiali necessari. Per esempio, la descrizione potrà essere del tipo: “fornitura di beni e manodopera per il rifacimento del muro…”; “installazione impianto idraulico comprensivo di materiale”, potrà anche riportare nel dettaglio il materiale usato e infine il materiale di consumo.

Se emetti le tue fatture con fatturapertutti, i calcoli del documento (il prezzo totale del prodotto al netto dello sconto, il calcolo del totale documento) vengono fatti automaticamente con la possibilitĂ  di gestire in modo molto semplice lo scorporo dell'IVA (il calcolo del prezzo al netto dell'IVA).

Fatturapertutti ti permette anche di ricevere automaticamente le fatture elettroniche di acquisto dei tuoi fornitori, dovrai solo comunicare al tuo fornitore il tuo indirizzo telematico che ti comunicheremo noi.

Regime IVA e Base Imponibile

Come sai il regime IVA per le ristrutturazioni è agevolato al 10%. Ma non per tutte le opere: infatti esistono i cosiddetti beni significativi per cui esiste un regime misto (parte al 10% e parte al 22%). Nella fattura deve essere indicato il corretto regime iva, con l’importo relativo.

L’imponibile è l’importo che pagherai all’impresa, al netto dell’iva. Per ricavare la base imponibile (prezzo al netto dell'IVA) devi dividere il prezzo compreso IVA, quindi 10 euro, per 1,22 perché l'aliquota è del 22%.

Reverse Charge: Quando Applicarlo

Il regime IVA del reverse charge è applicato in diverse attività economiche. Letteralmente significa inversione contabile IVA, ossia, un meccanismo che consente in caso di cessioni di beni o prestazioni di servizio, di far ricadere l’obbligo IVA non sul cedente o prestatore, ma sul destinatario se soggetto passivo IVA.

L’applicazione del reverse charge in fattura richiede particolare attenzione. Trattandosi di operazione, l’inversione contabile, che rientra nel campo di applicazione dell’IVA la fattura, anche se non trova IVA esposta è esente da imposta di bollo.

Con la Legge 190/2014 (lettera a-ter, art. 17 comma 6, D.P.R. 633 /72) sono state introdotte e specificate le modalità di applicazione del meccanismo di inversione contabile per alcuni servizi dei lavori edili, diversi da quelli generici (previsti dalla lettera a) dello stesso comma) per i quali si applica il meccanismo già dal 2007. Al fine di poter applicare quindi il reverse charge ad alcuni servizi dei lavori edili occorre soddisfare precisi criteri oggettivi: le attività ammesse innanzitutto devono rientrare all’interno di una tabella di codici ATECO, l’operazione deve essere qualificabile come prestazione di servizi e deve essere eseguita su edifici.

Nella fattura elettronica andrĂ  utilizzato il codice natura operazione N 6.7 invece del codice N.6.3.

Da notare che le prestazioni sono sottoposte all’inversione contabile a prescindere dal codice di attività, quindi non è rilevante che il soggetto passivo operi abitualmente nel settore edile.

Gli installatori di impianti la cui attività economica rientra nel gruppo ATECO 43.2 devono applicare l’inversione contabile IVA per tutte le operazioni di manutenzione e riparazione che effettuano sugli edifici, se tali prestazioni sono rese per conto di soggetti passivi di IVA.

Esempio di Fattura con Reverse Charge per Installatore Idraulico

Dati fiscali del Fornitore: Installatore

Dati Cliente committente cessionario: Agenzia Immobiliare

  • Partita IVA n° 00999990999
  • Fattura n. …. del __/__/____
  • Descrizione fattura: Installazione impianto idraulico nell’immobile sito in via ……………………………………..
  • Importo di € 10.000,00 euro.
  • Totale fattura € 10.000,00 euro

“Operazione soggetta al reverse charge art. 17, comma 6. lettera a-ter, DPR n 633/72 l’applicazione dell’IVA è a carico del destinatario della fattura.

Quando NON si Applica il Reverse Charge

Sono escluse dall’applicazione del reverse charge le prestazioni di installazione, manutenzione e riparazione relative a impianti strettamente funzionali allo svolgimento di un’attività industriale, anche se formano un tutt’uno con l’edificio.

Fattura per Detrazioni Fiscali

Le fatture per le detrazioni fiscali di base non sono diverse da una fattura normale. In questo caso, a differenza delle fatture ordinarie, il soggetto a cui è intestata la fattura deve essere lo stesso che la paga (per intenderci: i soldi devono uscire dal suo conto corrente). Il primo lo abbiamo già scritto: l’indirizzo riportato deve essere quello di residenza e non quello dell’immobile oggetto di intervento. Perché il tuo domicilio fiscale è quello dove risiedi.

Esistono varie misure di detrazione, con delle percentuali e massimali di spesa differenti. Rientrano nelle detrazioni fiscali le opere edili di demolizione e ricostruzione di muri, pavimenti, rivestimenti, controsoffitti, pitturazione, sostituzione di porte, rifacimento dell’impianto elettrico (tutte queste opere solo se classificabili come manutenzione straordinaria).

Come sai il regime IVA per le ristrutturazioni è agevolato al 10%. Ma non per tutte le opere: infatti esistono i cosiddetti beni significativi per cui esiste un regime misto (parte al 10% e parte al 22%). Nella fattura deve essere indicato il corretto regime iva, con l’importo relativo.

Attenzione ad un aspetto: questa indicazione vale per le imprese che applicano i contratti del settore edilizia. Quelle che applicano contratti del settore impianti o altri settori non sono tenuti a farlo. Naturalmente va valutato l’importo del contratto con il singolo appaltatore.

Altre Diciture Utili

In caso di regime forfettario, è necessario includere la seguente dicitura:

"Operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014 così come modificato dalla Legge numero 208/2015. Si richiede la non applicazione della ritenuta alla fonte a titolo d’acconto ai sensi dell’articolo 1 comma 67 della Legge numero 190/2014.

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