Idraulico Mestiere al Femminile: Le Donne Rivoluzionano il Mondo del Lavoro in Italia

Nell'immaginario collettivo, alcuni mestieri sono innegabilmente legati al genere maschile, mentre altri al genere femminile. Tuttavia, nel panorama lavorativo italiano, si assiste a un cambiamento significativo: sempre più donne stanno abbracciando professioni tradizionalmente associate agli uomini, dimostrando competenza e determinazione. Questo articolo esplora come le donne stanno rivoluzionando il mondo del lavoro in Italia, concentrandosi in particolare sul mestiere di idraulico e su altre professioni precedentemente considerate "maschili".

La Presenza Femminile nei Mestieri "da Uomo"

Una ricerca dell'Ufficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza su dati del Registro imprese rivela che fabbro e camionista non sono i soli lavori ritenuti 'da uomo' che le donne stanno scoprendo, per interesse o necessità.Camioniste, elettriciste, tappezziere, fabbre, meccaniche, idrauliche: in Italia, i mestieri "maschili" si declinano anche al femminile.

Ecco alcuni dati significativi:

  • Camioniste: Sono oltre 3mila le donne al volante di camion e di tir, il 5,6% del totale degli autotrasportatori.
  • Elettriciste: Sono 480 le donne che fanno riparazioni elettriche, il 4% del totale degli elettricisti.
  • Tappezziere: Sono oltre mille le donne che fanno i tappezzieri o restaurano mobili, il 14,4% del totale.
  • Calzolaie: Sono 375 le calzolai donne, il 9,4% del totale.
  • Falegname: Sono circa 300 i falegnami donne, il 2% del totale.
  • Idrauliche: Sono 486 le donne idraulico, l’1,1% del totale.
  • Fabbro: In Italia sono 2721 le donne fabbro, il 6,3% del totale.
  • Meccaniche: In Italia sono oltre 1230 le donne carrozziere e meccanico, il 2,3% del totale.

Questi dati dimostrano che le donne non solo stanno entrando in questi settori, ma stanno anche contribuendo attivamente alla loro crescita e innovazione.

Superare gli Stereotipi di Genere

La suddivisione dei mestieri in maschili e femminili ha una serie di conseguenze che danneggiano non solo la professionalità dei singoli, ma l’intera società, segregando le persone che si troveranno a scegliere il loro mestiere in base a stereotipi anziché alle loro inclinazioni o abilità. Spesso, anziché seguire le loro personali inclinazioni, si offrono loro giochi e attività che nell’immaginario comune appartengono ad uno o all’altro genere. In questo modo i bambini sviluppano competenze che, un poco alla volta, li portano in una direzione piuttosto che un’altra.

Molti studi dimostrano che “I bambini iniziano ad associare vari lavori a un genere specifico già in tenera età”, come sottolinea la campagna dell’Unione Europea End Gender Stereotypes. Gli stereotipi legati al genere delle persone, interagiscono a loro volta con altre forme di pregiudizio, rafforzando la discriminazione. “Quando ad una professione si associano stereotipi di genere, influenzano l’autorità che le persone attribuiscono all’uomo o alla donna che ricopre quella posizione”, scrivono Sarah Thebaud e Laura Doering, autrici di uno studio sulla micro-finanza a gestione femminile.

E con la crisi le donne riscoprono i mestieri tradizionali: tra le attività artigiane di sapore antico, tradizionalmente associate alla figura maschile, in Italia tra i nuovi calzolai e tappezzieri, iscritti nel corso del 2015, una su cinque è donna.

Il Caso dell'Idraulico: Un Mestiere che Parla al Femminile

Se l’idraulico è un mestiere insolito per una donna in Occidente, nel mondo arabo-musulmano è un’aspirazione che rasenta la follia. Eppure Khawla Sheikh, 54 anni, è riuscita in un’impresa che ha del rivoluzionario, sfruttando proprio le convenzioni che reggono la società del suo Paese: la Giordania. Nel suo paese, come racconta la stessa Khawla, a un maschio estraneo non è permesso entrare in una casa se non ci sono altri uomini presenti, per questa ragione, essere donna per lavori che richiedono un intervento domestico può risultare un vantaggio non indifferente.

Dopo tanti anni, nonostante la diffidenza che ancora circonda la scelta di questa donna coraggiosa, la ditta di Khawla è riuscita a farsi accettare ma per riuscirci ha dovuto superare moltissime barriere ideologiche. Il sistema stesso di assistenza è quasi nullo con trasporti pubblici inadeguati e una grave assenza di asili a cui lasciare i bambini durante le ore di lavoro.

La Declinazione Femminile dei Mestieri: Una Questione Linguistica e Culturale

Storicamente l’accesso delle donne ad un certo tipo di professioni è stato ostacolato, e fino a poche generazioni fa non veniva nemmeno contemplata la possibilità di esulare dai percorsi prestabiliti per loro dalla società patriarcale. Tanto che, ancora oggi, non esiste o, per meglio dire, non è in uso la declinazione femminile di alcuni mestieri. La discussione sull’opportunità di utilizzare termini come sindaca, ingegnera, architetta, torna periodicamente ad accendersi: in molte sostengono che l’assenza del femminile non sia altro che una cartina tornasole di come la società abbia limitato le donne nelle loro scelte professionali, e di come la necessità di utilizzarlo sia invece uno dei modi per imparare a riconoscere la professionalità delle donne in tutti i settori.

Per esempio, per il termine "falegname", i dizionari italiani registrano anche "legnai(u)olo", che ha una lunga tradizione letteraria. Il mestiere era tipicamente maschile, ma oggi si possono trovare pure donne che lo esercitano, anche come titolari di laboratori di falegnameria e dunque la richiesta di quale sia il femminile di falegname è senz’altro motivata.

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