Filtro Olio Idraulico Alta Pressione: Funzionamento e Manutenzione
I filtri olio idraulici sono componenti fondamentali all’interno dei circuiti idraulici, con il compito di proteggere le pompe e gli altri elementi sensibili del sistema da contaminazioni e particelle solide presenti nel fluido. La loro efficacia determina direttamente l’affidabilità e la durata dell’intero impianto. Scegliere il filtro giusto significa assicurare una corretta lubrificazione, evitare danni alle pompe e mantenere le prestazioni operative costanti.
Cosa Sono i Filtri Spin-On?
I filtri spin-on sono filtri oleodinamici con una testata in alluminio e uno o due elementi spin-on, solitamente montati in linea. I principali vantaggi dei filtri spin-on sono la facile e veloce sostituzione della cartuccia esausta e la riduzione dei costi di manutenzione. Inoltre, la configurazione spin-on è strategica quando le macchine coinvolte nella manutenzione operano in contesti particolarmente contaminati e condizioni ambientali difficili.
Sono utilizzati nei sistemi oleodinamici sia a bassa sia ad alta pressione per proteggere l’intero circuito idraulico o i singoli componenti (ad esempio pompe o valvole) dai danni causati dai contaminanti. In particolare, i filtri avvitabili ad alta pressione sono tipicamente montati in linea e possono essere utilizzati su sistemi oleodinamici con pressione massima di esercizio fino a 35 bar e portate fino a 200 l/min. Sono ideali per applicazioni ad alto flusso, poiché sono dotati di una piastra superiore in alluminio pressofuso e di un corpo in acciaio resistente ad utilizzi anche impegnativi, garantendo la robustezza e la durata necessarie per l’impiego in sistemi ad alta pressione.
L’elemento filtrante cattura e raccoglie il contaminante mentre il fluido di processo lo attraversa, impedendogli di circolare nel sistema. Una filtrazione inadeguata del fluido che circola nel sistema può comportare una riduzione dell’efficienza dell’impianto o può causare dei danni ai componenti del sistema, pertanto una buona filtrazione è determinante per il corretto funzionamento dell’applicazione e per il miglioramento delle prestazioni.
Applicazioni dei Filtri Spin-On ad Alta Pressione
I filtri spin-on ad alta pressione sono utilizzati per un’ampia gamma di applicazioni mobili e industriali. Sono particolarmente indicati per le trasmissioni idrostatiche, dove la linea servo-assistita richiede una filtrazione ad alte prestazioni a pressioni di esercizio medie. È inoltre il filtro ideale per circuiti di raffreddamento, oltre che per la tradizionale filtrazione del fluido sulla linea di ritorno al serbatoio o su linee ausiliarie di bassa pressione.
Altre applicazioni includono:
- Sistemi di condizionamento del fluido
- Linee di drenaggio
- Circuiti di raffreddamento
- Trasferimento del carburante
- Pompe di carico idrostatiche
- Sistemi olio motore
- Trasmissioni di potenza
- Sistemi a circuito chiuso
- Applicazioni mobili (camion per cemento, gru mobili, camion per la gestione dei rifiuti, autocisterne, etc.)
- Macchine agricole
- Pompe ad alta pressione
- Macchine movimento terra
Vantaggi per l’Utilizzatore Finale
I filtri spin-on ad alta pressione offrono numerosi vantaggi:
- Design compatto e costruzione di qualità
- Facilità di installazione
- Rapidità di sostituzione
- Nessuna perdita durante le operazioni di manutenzione, in quanto l’olio è trattenuto all’interno
- Materiali resistenti all’ossidazione (testa in alluminio)
- Prestazioni ottimali in qualsiasi contesto operativo e ambientale
La serie di filtri spin-on ad alta pressione FPO prodotta da UFI Hydraulics è appositamente progettata per proteggere il sistema oleodinamico anche in condizioni difficili, fornendo così una soluzione affidabile per diverse applicazioni, dalle macchine agricole o per costruzioni alle applicazioni industriali.
Manutenzione dei Filtri Olio Idraulici
Il motore è una delle componenti essenziali di ciascun impianto oleodinamico. Cambiare o pulire necessariamente o come indicato sui filtri forniti con indicatore visivo. Deve essere pulito dopo 10 ore di funzionamento inizialmente e successivamente ogni 100 ore. Mantenere sempre il livello dell’olio.
La pulizia o sostituzione dei filtri dell'impianto viene effettuata per evitare la grippatura della pompa. Durante lo smontaggio dei filtri viene valutata la necessità della loro sostituzione oppure la semplice pulizia. Mantenere in circolo all'interno dell'impianto olio sporco, che contiene detriti o microparticelle, mette a rischio tutti i compenenti dell'impianto oltre a ridurne la pressione di utilizzo.
Utilizzare contenitori, tubi e impianti puliti durante il riempimento del serbatoio. L’olio bollente nell’impianto idraulico delle vostre apparecchiature è una delle cause principali di scarso funzionamento, guasto dei componenti e tempi di fermo macchina. L’olio del sistema idraulico è stato progettato per funzionare entro un preciso intervallo di temperatura.
Controllare sempre la temperatura dell’olio nel serbatoio, non su un componente o in nessuna delle tubazioni. Alcuni sistemi idraulici sono progettati per funzionare a circa 54°C (130°F) o più. Se le valvole di controllo del flusso o di scarico sono in funzione, controllare e regolare le loro impostazioni. Mantenere l’apparecchiatura pulita. Uno spesso strato di sporco funge da isolante.
Nei giorni e nei climi caldi, controllare e cambiare l’olio più frequentemente. Esistono diversi modi per controllare la temperatura dell’olio. Il metodo migliore e più accurato è per mezzo di un termometro. Il controllo periodico della temperatura dell’olio è una buona manutenzione preventiva. L’olio che è diventato troppo caldo apparirà più scuro e si sentirà più sottile dell'olio nuovo. Avrà anche odore di bruciato.
Una valvola bloccata può causare calore eccessivo. Se una bobina non torna immediatamente nella posizione neutra, il flusso della pompa si scaricherà continuamente. Se una valvola limitatrice è impostata su un valore troppo basso, parte dell’olio verrà scaricato attraverso la valvola stessa ad ogni ciclo. Anche questo è fonte di eccessivo calore.
La pulizia dell'olio lubrificante e l'eliminazione delle impurità è garantita da sistemi di filtraggio, oggi sempre più efficaci e raffinati anche per i motori agricoli. Una condizione essenziale per il buon funzionamento di un motore endotermico è che esso sia costantemente ben lubrificato per preservare il buon funzionamento di tutte quelle sue parti in movimento che necessitano di un velo d’olio per diminuire gli attriti, ridurre le temperature di esercizio, e asportare impurità che possono generarsi nei motori.
Tipologie di Filtri e Materiali Filtranti
Il tipo di filtro più utilizzato sui trattori è senza dubbio quello meccanico, anche se esistono per i medesimi scopi anche altri tipi di filtri come quelli magnetici, quelli a sedimentazione e quelli a centrifuga, ma si tratta comunque di sistemi ormai abbandonati o relegati all’utilizzo su grandi motori stazionari.
In linea generale il filtro di tipo meccanico pulisce l’olio grazie a un elemento filtrante che ferma e trattiene tutte le impurità e i residui metallici presenti all’interno del fluido che lo attraversa. I filtri meccanici possono essere di due tipologie, ovvero i più semplici filtri “a immersione”, rappresentati di solito da una semplice cartuccia filtrante, e quelli detti “spin-on” che sono realizzati con una serie di componenti racchiusi all’interno di un involucro metallico.
Per i filtri utilizzati sulle macchine agricole il materiale filtrante è costituito da fibre di cellulosa disposte in maniera disordinata a formare una struttura dotata di una elevata porosità, che viene spesso impregnata con resine particolari per conferirgli una maggiore durata. Negli ultimi tempi le fibre di cellulosa vengono sempre più spesso sostituite da fibre sintetiche, che si caratterizzano per un diametro mediamente inferiore degli interstizi, e si creano sempre più spesso anche delle strutture multistrato a densità differenziata.
Contaminazione e Risparmio Energetico
In ogni sistema oleodinamico, il fluido porta sempre con sé, seppur in misura minima, una contaminazione iniziale che tende ad aumentare durante il funzionamento. Altri filtri in oleodinamica possono essere montati sugli sfiati che filtrano l’aria di richiamo nel serbatoio quando l’olio viene reimmesso nel sistema. Un ulteriore modo per ridurre il rischio di contaminazione è quello di posizionare un filtro di ricircolo.
Tutti i sistemi che usano filtri, siano per aria condizionata o per ventilazione o per sistemi idraulici o oleodinamici, sono soggetti a contaminazione con conseguente perdita di carico. Se si desidera mantenere una portata costante del fluido, generalmente inteso, in presenza di intasamento, si deve ricorrere alla richiesta di maggiore potenza e quindi di consumo di energia.
Se uno dei filtri in oleodinamica è contaminato, è più resistente al passaggio del fluido rispetto ad uno senza inquinante, si verifica un aumento della pressione in entrata (può essere monitorata molto bene attraverso gli strumenti) con conseguente diminuzione delle portate. Il dispendio di energia aggiuntiva suggerirebbe la sostituire immediatamente il filtro sporco con costi per materiali e manodopera e la sostituzione deve avvenire a macchine ferme.
In ogni caso, la caduta di pressione attraverso un filtro può essere stimata misurando quanto essa cambia tra il suo ingresso e l’uscita.
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