Forcella Idraulica MTB: Funzionamento e Manutenzione

La forcella è un componente meccanico fondamentale per la mountain bike, capace di comprimersi o estendersi per assorbire gli urti contro le asperità del terreno. Il compito della sospensione è mantenere la ruota a terra affinché l’impronta dello pneumatico rimanga sempre la stessa, garantendo aderenza e guidabilità.

Scelta della Forcella Adeguata

Una volta scelto il tipo di forcella più adatto alle tue esigenze, quest'ultima dovrà anche essere compatibile con le dimensioni del telaio della tua mountain bike e della tua ruota anteriore. Inoltre, la scelta di una forcella adeguata deve tener conto di parametri quali:

  • Il diametro del cannotto della forcella: cioè, il tubo che si inserisce nel telaio attraverso il gioco del manubrio. I diametri del cannotto della forcella più comuni sono: 1" (25,4 mm), 1" 1/8 (28,6 mm), 1" 1/4 (31,7 mm), o 1" 1/2 o 1.5" (38,1 mm). Il cannotto può anche avere una forma conica.
  • La corsa: l'oscillazione verticale del fodero rispetto alla forcella rappresenta la flessibilità della sospensione, il tutto espresso in millimetri. Per la corsa, è essenziale rispettare le raccomandazioni del costruttore della tua MTB. Vale a dire che più una corsa è breve in ampiezza, più efficace sarà in salita, mentre più grande sarà la sua ampiezza, più efficiente sarà in discesa.
  • Il tipo di asse della tua ruota anteriore: è anche da considerare. Gli standard sono i seguenti: 9 x 100 mm, 15 x 100 mm, 15 x 110 mm (Boost), 15 x 110 mm, o 20 x 110 mm.
  • Il diametro della ruota anteriore: ovvero 26", 27,5", 27,5" Plus, 27,5" Boost, o 29".

Inoltre, una corsa compresa tra 100 e 120 mm è consigliata per la pratica della MTB da cross country, o la MTB da tempo libero in salita; una corsa da 130 a 180 mm è adatta sia per le salite che per le discese, e quindi per la mountain bike all-mountain, l'enduro e la mountain bike elettrica; infine, una corsa superiore a 180 mm è tagliata per la velocità in discesa e si presta quindi esclusivamente alla mountain bike in discesa.

Regolazione delle Sospensioni MTB

Come tutti i componenti meccanici, anche le sospensioni MTB hanno bisogno di essere regolate. Infatti, modificando una serie di parametri, si potranno rendere le forcelle ammortizzate o gli shock posteriori più rigidi o più morbidi. Regolare una sospensione modifica il comportamento della stessa sul tracciato, influenzando lo stile di guida del biker: imparare dunque a calibrarle a seconda delle proprie esigenze, capacità tecniche e preferenze di guida è importante per avere sempre un mezzo in grado di regalarci tenuta di strada, comfort e divertimento.

Una sospensione può essere regolata per essere più rigida oppure più morbida. Se preferiamo la rigidezza, quindi una compressione più lenta e un’estensione più veloce, la sospensione assorbirà meno le asperità del terreno e trasmetterà al biker più vibrazioni ma renderà la bici più reattiva, più scattante e quindi più pedalabile, diminuendo la potenza muscolare dispersa. Scegliendo invece la morbidezza, e quindi compressione più veloce ed estensione più lenta, la sospensione assorbirà la maggior parte delle asperità aumentando il comfort ma con esso anche le dispersioni di energia, poiché una parte della spinta attuata dal biker sui pedali verrà inglobata dal lavoro dell’ammortizzatore.

Da questo schema possiamo già comprendere che nelle discipline che richiedono esplosività, velocità di spinta e il mantenimento di un ritmo di pedalata elevato, come nell’XC e nell’XC marathon, le sospensioni tenderanno ad essere più rigide rispetto a quelle di discipline come l’Enduro, dove ciò che conta è l’assorbimento delle asperità e devono risultare più morbide.

Quindi il primo aspetto da tenere a mente quando regolate le vostre sospensione è l’uso che farete della bici, il tipo di tracciato e lo stile di guida che vorrete mettere in atto sul tracciato: più esplosivo e veloce o più stabile e confortevole?

Il secondo aspetto da considerare è il peso del biker, che influisce sul comportamento della sospensione. Quando noi sediamo in sella entriamo a far parte delle masse sospese, ovvero tutti quei corpi che si trovano sopra l’ammortizzatore e che devono essere sostenuti, come se la sospensione fosse un pilastro di un palazzo. Va da sé che al variare del peso del biker, varierà la forza che viene applicata alla sospensione e dunque la sua risposta.

Quindi il secondo aspetto da considerare è il vostro peso, poiché al variare di questo cambierà anche la rigidezza da applicare alla sospensione.

Regolazioni Possibili

Avendo visto che la sospensione è un elemento meccanico che lavora in compressione e in estensione ciclica e che questo lavoro può essere reso più rigido o più morbido, andiamo a vedere in termini pratici quali sono le regolazioni possibili:

  • Sag: ovvero l’insaccamento della sospensione per il proprio peso del biker. Si tratta di un parametro fondamentale, poiché permette alla sospensione di comprimersi leggermente in base al peso di chi si siede sulla sella.
  • Compression: ovvero la durezza della compressione della sospensione.
  • Rebound: definito anche ritorno intende la velocità e la durezza della riestensione di una sospensione dopo ogni compressione.

Tipologie di Sospensioni Regolabili

Non tutte le sospensioni possono essere regolate, poiché bisogna fare un distinguo. Le sospensioni si differenziano in due grandi categorie in base al mezzo usato per sostenere il peso del biker: sospensioni a molla e ad aria. Per cui le sospensioni che potete regolare autonomamente sono solo quelle che usano l’aria come elemento strutturale.

Attrezzatura Necessaria

L’attrezzatura necessaria per la regolazione delle sospensioni è molto semplice:

  • Pompa per sospensioni: si tratta di un particolare tipo di pompa, dotata di una vite in grado di interfacciarsi con la valvola Shrader presente sulla sospensione.
  • Metro: serve per effettuare il controllo dell’escursione della sospensione e per verificare l’esattezza della calibrazione del sag.
  • Fascetta stringitubi: la classica fascetta da elettricista, è utile se la sospensione fosse priva dell’o-ring di controllo del sag che di solito viene montato sullo stelo.

Regolare le sospensioni è un’operazione semplice, che non impegna più di dieci minuti a un ritmo blando e con sforzo minimo. Una volta compreso il ragionamento che sta alla base della calibrazione è molto semplice effettuare una continua regolazione.

Quando Regolare le Sospensioni

Esattamente come abbiamo già detto per il deragliatore posteriore, non esiste una data di scadenza della regolazione delle sospensioni. Le sospensioni vanno sempre regolate prima di una gara o se riprendete in mano la mtb dopo una lunga pausa. L’ideale sarebbe regolarle prima di ogni uscita ma se i vostri giri in mtb non sono lunghi o estremamente impegnativi, potete controllarne la regolazione ogni due-tre uscite.

Regolazione Passo-Passo

Step 1: Regolare il Sag

Il Sag è una percentuale di insaccamento della sospensione, dovuta al semplice peso del biker seduto in sella. Corrisponde a una percentuale dell’escursione totale della sospensione, che va calcolata a seconda della tipologia di disciplina praticata. Vediamo ora nel dettaglio come regolare il Sag:

  1. Liberare (se presente) il blocco della compressione e smuovere la sospensione per garantire uno scorrimento ottimale.
  2. Misurare con un metro l’escursione totale della sospensione.
  3. Portare l’o-ring di controllo in battuta contro il paraolio. Se la vostra sospensione non ha l’o-ring installato, potete utilizzare una fascetta stringitubi da elettricista.
  4. Salite in sella e, senza effettuare spinte con braccia o gambe, portate tutto il vostro peso sulla sospensione.
  5. Controllare con il metro l’affondamento della sospensione.
  6. Calcolare la percentuale di Sag, ovvero quanto affondamento è richiesto in base alle esigenze di guida, che va calcolato sul valore dell’escursione totale della sospensione. I valori sono: 15% se fate XC, 20% all mountain, 25% Enduro, 30% Freeride e DH.

Ricordate sempre questo specchietto: immetto aria = diminuisco sag / estraggo aria = aumento sag;

Step 2: Regolare il Rebound

Il rebound, o ritorno, è governato dall’idraulica, ovvero quel particolare sistema che frena la riestensione della sospensione dopo una compressione. Per questo all’interno della sospensione è posto un freno idraulico, che permette di addolcire il ritorno e di renderlo più adatto alle nostre esigenze.

Il pomello di regolazione del rebound si trova nella parte inferiore del fodero e quasi tutte le case costruttrici lo forniscono di colore rosso, affinché sia più riconoscibile. Il pomello si regola ruotandolo, poiché ha a disposizione una serie di posizione fisse (che scorrono una dopo l’altra con un “click”). Dalla casa le sospensioni escono con un rebound tarato a metà dei click disponibili, cosa che lo predispone per un biker ideale di 75kg. Per questo dovete regolare il rebound sulla posizione indicata per il vostro peso:

  1. Avvitare tutto il pomello del rebound, portandolo nella posizione più lenta, ovvero dove il ritorno viene frenato in modo massimale.
  2. Aprire tutto il rebound fino a raggiungere la posizione più aperta (dove il freno è minimo) e contare il numero di click a disposizione.
  3. Ora, in base al peso, posizionare il rebound al numero di click desiderati.

La regolazione del rebound non è una scienza esatta ma è basata sulle vostre necessità e abilità di guida. Il mio consiglio è provare varie regolazioni del rebound fino a trovare quella ottimale per voi, poiché nessun tutorial o guida potrà essere affidabile quanto le vostre sensazioni.

Step 3: Regolare la Compressione

La compressione è un elemento influenzato dalla regolazione del sag. Infatti in base al volume d’aria che immettiamo nel circuito, diminuiamo o aumentiamo la capacità e quindi la velocità di compressione dello stelo nel fodero.

Manutenzione della Forcella MTB

Probabilmente già lo immagini, ma in caso contrario la risposta non ti stupirà: la frequenza di manutenzione della forcella dipende in gran parte dall'utilizzo che ne fai e dalla sua frequenza. Il motivo è che la forcella di una MTB utilizzata per fare escursioni su sentieri battuti non subirà le stesse sollecitazioni né la stessa usura di quella di una MTB con cui si pedala in mezzo ai sassi e con cui ci si lancia lungo discese spericolate.

Quindi, i produttori consigliamo ai mountain biker di controllare e di sostituire le guarnizioni della forcella ogni 50/100 ore di allenamento. È importante anche fare una manutenzione regolare alla MTB:

  • Prima di ogni uscita: Se è da molto che non usi la MTB, ti raccomandiamo di controllare la pulizia, le condizioni e la lubrificazione degli steli. Infatti è possibile che un po' di polvere si sia infiltrata nel sistema di sospensione, un fenomeno che usura prematuramente le guarnizioni.
  • Dopo ogni uscita: Se usi regolarmente la bici, ti raccomandiamo di pulire la forcella della MTB dopo ogni uscita. Infatti mantenere la forcella pulita è fondamentale per evitare che il fango, la sabbia o la polvere entrino nel sistema di sospensione.
  • Ogni 40 ore: Quindi circa ogni 20 uscite (con uscite medie di 2 ore), consigliamo di fare o di fare effettuare lo spurgo dell'olio della cartuccia idraulica e di sostituire (o fare sostituire) le guarnizioni parapolvere.
  • Ogni 100 ore: Quindi circa ogni 50 uscite (con uscite medie di 2 ore), si raccomanda di fare (o di fare effettuare) lo spurgo e la sostituzione completa delle guarnizioni.

I Token

I token hanno la capacità di cambiare il volume della camera positiva e quindi di modificare la progressività della forcella stessa.

Se il volume di partenza si riduce (numero maggiore di token) si ha una curva di compressione più progressiva, ovvero si mantiene la stessa sensibilità iniziale, per aumentare maggiormente la resistenza dell'aria verso il finale.

  1. Togliere il tappo, utilizzando la chiave specifica per la forcella.
  2. Inserire o rimuovere i token, rispettando il numero massimo consigliato dall'azienda su quel determinato modello.
  3. Riportare la forcella alla pressione originale.

L'o.ring di fine corsa indica quanta escursione ha sfruttato la forcella. Uno degli obiettivi dei token è raggiungere il fine corsa meno facilmente.

Lo stesso obiettivo si può raggiungere anche senza o con pochi token, aumentando la pressione dell'aria. In questo modo, però, cambia la curva di compressione, che essendo più lineare ci porterà ad avere una forcella più dura e più sostenuta sin dai primi millimetri: questo può essere un vantaggio, oppure uno svantaggio.

Ad esempio, nelle discipline in cui la fase pedalata è predominante (Xc/Marathon), una forcella più lineare mantiene la bici più sostenuta a metà corsa e quindi più efficiente quando si spinge sui pedali.

Al contrario, avere una sospensione troppo lineare su bici da trail, enduro o sulle e-Mtb ha poco senso, perché in questo caso c'è bisogno di un maggior assorbimento sin da subito e una grande progressività verso il fine costa.

Revisione di una Forcella Fox

Le forcelle, come tutti i componenti di una bicicletta, necessitano di manutenzione programmata per poter lavorare al meglio e per prevenirne l’usura dovuta a infiltrazioni di sporco, polvere e umidità. Per questo è bene programmare in anticipo la revisione della propria forcella, in modo da reperire l’attrezzatura, gli oli di lubrificazione e gli eventuali pezzi di ricambio.

Come per le forcelle Rockshox, anche le forcelle Fox necessitano di vari gradi di manutenzione.

La casa madre fornisce delle indicazioni precise sulle tempistiche da seguire per effettuare una manutenzione periodica di qualità, che sono:

  • Pulizia degli steli e lubrificazione con olio siliconico puro: dopo ogni uscita;
  • Pulizia dei foderi: almeno ogni 125 ore di utilizzo (da dimezzare se si gira in condizioni gravose di pioggia e fango).
  • Sostituzione dei raschiapolvere: una volta all’anno è la norma, ma conviene sempre controllarne lo stato. Se sono secchi, screpolati o deformati, è bene sostituirli;
  • Revisione dell’idraulica: almeno una volta all’anno, al massimo una volta ogni 18 mesi;
  • Sostituzione delle boccole di scorrimento: quando si avvertono dei giochi strani all’interno dei foderi, con gli steli che si muovono trasversalmente anche con i raschiapolvere nuovi;

Prepararsi alla Revisione

La revisione base, ovvero lo smontaggio, la pulizia e la lubrificazione generale di una forcella Fox è un’operazione di difficoltà media.

Sono tre le cose importanti da seguire, se si vuole ottenere un risultato professionale:

  • Pulizia: dovete lavorare sul pulito, quindi preparate un banchetto di lavoro con della carta, dove poggiare i pezzi che smonterete. Inoltre stendete del cellophane per terra, per evitare di macchiare d’olio il pavimento e cercate di pulire sempre i trafilamenti e i gocciolamenti di olio;
  • Ordine: quando smontate un componente della forcella, posizionatelo in bella vista sul banco di lavoro, nell’ordine inverso in cui lo avete smontato. In questo modo sarà più facile il successivo rimontaggio e si eviterà “l’effetto Ikea”, dove al termine del rimontaggio della sospensione avanzano tre viti e due guarnizioni;
  • Preparazione: sul banco di lavoro preparate prima tutta l’attrezzatura indicata, disponendola nell’ordine in cui viene descritta in seguito. in questo modo avrete tutto a portata di mano, sarete più ordinati e non dovrete aprire cassetti o cercare utensili nei momenti in cui la vostra attenzione deve essere concentrata solo sulla forcella.

Smontare, pulire e lubrificare una forcella Fox impegna per circa mezz’ora di lavoro ma se è la prima volta che lo fate, prendetevi almeno due ore di tempo per fare le cose con calma e ragionare su ogni passaggio. Evitate di mettere mano alla sospensione quando avete poco tempo o non siete concentrati.

Attrezzatura Necessaria per la Revisione

L’attrezzatura necessaria per effettuare la revisione è la seguente:

  • Cacciavite a intaglio: per estrarre l’aria;
  • Chiave inglese da 10mm: per agire sulla vite dello stelo “damper” (lo stelo destro);
  • Chiave a cricchetto con attacco da ⅜”: per agire sulla vite dello stelo “spring” (quello sinistro);
  • Prolunga da ⅜” per chiave a bussola: ottima per raggiungere la vite degli steli nel caso di forcella con fori per asse passante, dove lo spazio di manovra è risicato;
  • Chiave a bussola da 10mm: per agire sulla vite dello stelo “spring”;
  • Estrattore: si tratta di un particolare attrezzo prodotto da Fox, che consente di battere sulla testa degli steli per sganciare le cartucce dalla loro sede.
  • Martello in gomma: per sganciare gli steli;
  • Bacinella: per raccogliere gli sversamenti di olio;
  • Uncino: per estrarre le spugnette.
  • Straccio in cotone: per pulire steli e foderi;
  • Olio di lubrificazione: si tratta di un olio speciale Fox da inserire all’interno dei foderi per mantenere il tutto lubrificato. In questo caso l’olio da acquistare è il Fox 20wt e ne servono 30cc per ciascun fodero.
  • Siringa o cilindro graduato: per dosare l’olio di lubrificazione all’interno dei foderi;
  • Vaschetta: per mettere a bagno le spugnette;
  • Pompa per sospensioni: per immettere aria nella forcella al termine delle operazioni;
  • Chiave dinamometrica: per concludere il serraggio delle viti inferiori;

Revisione Passo-Passo di una Forcella Fox

Step Preliminare: Rimuovere la Forcella

Per prima cosa smontate la forcella dalla bicicletta, rimuovendo la ruota, i corpi dei freni ed eventuali cavi di comando remoto. Dopodiché rimuovete lo stem e fissate la forcella al nostro cavalletto, bloccandola sul tubo di sterzo e mantenendola in verticale.

Step 1: Estrarre l’Aria

Per prima cosa svitate il tappo dell’aria, posto sul fodero sinistro. Con la punta del cacciavite a intaglio ed eventualmente un pezzo di carta assorbente (per raccogliere goccioline d’olio), agite sul pistone della valvola Shrader ed estraete tutta l’aria all’interno della forcella.

Questo passaggio è fondamentale, perché aprire una forcella con aria in pressione è pericoloso e può comportare infortuni, per cui controllate sempre di aver rimosso tutta l’aria prima di passare agli step successivi;

Step 2: Allentare la Vite del Damper

Portate la forcella in orizzontale. Con la chiave inglese da 10mm agite sulla vite del damper (sul fodero destro), che è posizionata sotto il fodero. Allentatela di qualche giro senza rimuoverla completamente;

Step 3: Allentare la Vite dello Spring

Con la chiave a cricchetto con innestata prolunga e bussola da 10mm, agite sulla vite posta sotto il fodero sinistro, che mantiene in posizione lo stelo “spring” (quello dell’aria). Allentatela di qualche giro senza rimuoverla. Se gli spazi di manovra sono risicati, usate la chiave inglese da 10mm come fatto in precedenza;

Step 4: Sganciare le Cartucce dai Foderi

Prendete l’estrattore e posizionatelo sulla vite del damper. Assestate ora un colpo deciso con il martello in gomma.

Dovreste vedere la vite ritornare in posizione contro il fodero. Ciò avviene perché si è sganciato l’innesto dello stelo sul fodero, che è una sicurezza in più poiché evita che lo stelo si sfili dal fodero in caso di allentamento accidentale della vite inferiore.

Infatti, senza effettuare lo sgancio degli steli, sarà impossibile estrarre i foderi. Se non avete l’estrattore, potete usare la bussola da 10mm montata sulla prolunga. Ripetete la stessa operazione sul lato “spring”;

Step 5: Far Scolare l’Olio Esausto

Portate in verticale la forcella e fate scolare tutto l’olio esausto che uscirà dai foderi, posizionandovi sotto la bacinella.

L’olio esausto va smaltito a norma di legge e ha un costo, per cui raccoglietelo e non buttatelo nello scarico, perché è altamente inquinante ma rivolgetevi alla discarica del vostro comune;

Step 6: Rimuovere i Foderi

Delicatamente, tirate i foderi verso il basso fino a rimuoverli completamente;

Step 7: Pulizia

Con il panno di cotone pulito (o della carta), passate gli steli e rimuovete le tracce di sporco e di olio esausto. Fate la stessa cosa all’interno dei foderi, magari utilizzando un tubo in plastica come guida. Fate attenzione a non graffiare le boccole interne. Fissate ora i foderi al cavalletto;

Step 8: Pulire le Spugnette e Verificare i Raschiapolvere

Con l’uncino, rimuovete le spugnette che si trovano sotto ai para-oli, cercando di non strapparle. Pulitetele con una soluzione sgrassante e uno straccio. Se lo sporco è troppo persistente, valutatene la sostituzione.

Una volta pulite, immergetele nella vaschetta affinché s’impregnino di olio di lubrificazione. Controllate ora lo stato dei raschiapolvere, valutando che non siano rovinati, non presentino crepe o la superficie non sia screpolata (sintomo d’inquinamento con idrocarburi o di invecchiamento del materiale) e che il labbro superiore che va a contatto con la molla non sia deformato.

Nel caso in cui siano rovinati, valutate di sostituirli.

Infine, rimettete le spugnette ben lubrificate nella loro sede;

Step 9: Immettere Aria

Rimuovete i foderi dal cavalletto e fissate gli steli. Con la pompa per sospensioni immettete 60psi all’interno della cartuccia sinistra. Se non presente, potete installare un o-ring per aiutarvi nella regolazione del sag;

Step 10: Inserire i Foderi

Facendo attenzione a non pizzicare i raschiapolvere o le spugnette, calzate i foderi sugli steli;

Step 11: Lubrificare il Sistema

Ruotate la forcella in orizzontale. Con la siringa immettete 30cc di olio di lubrificazione Fox 20wt in ciasciun fodero, utilizzando il foro inferiore.

Fate attenzione a che l’olio vada nel fodero e non all’interno dello stelo, che usa un olio diverso;

Step 12: Avvitare le Viti Inferiori

Sempre mantenendo la forcella in orizzontale (per evitare che l’olio appena inserito si disperda), rimontate le viti che tengono in posizione gli steli.

Per farlo spingete al massimo i foderi verso la testa della forcella, al fine di comprimere al massimo gli steli. Concludete il serraggio di entrambe le viti con chiave dinamometrica a 5,7Nm;

Step 13: Pulizia

Spruzzate un velo di sgrassatore su un panno pulito e passate tutta la forcella per rimuovere l’olio eventualmente trafilato e tracce di sporco;

Step 14: Rimontaggio e Regolazione

Rimontate la forcella sulla vostra bicicletta e effettuate di nuovo la regolazione del sag.

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