Fossa Biologica e Normativa a Brescia: Guida Completa

Questo articolo fornisce una panoramica dettagliata delle normative riguardanti la fossa biologica e gli scarichi di acque reflue nella provincia di Brescia, in conformità con le leggi e i regolamenti vigenti.

Obblighi e Regolamenti

L'obbligo di adottare misure specifiche per gli scarichi è stabilito dall’art. 3.1 del Regolamento per la disciplina del Servizio Idrico Integrato nell’ATO della Provincia di Brescia. Se sei titolare di scarichi a rischio di rigurgito o di fuoriuscita di acque dalla rete urbana, e ti è stato segnalato con adeguata documentazione inviata anche al Comune e all’Autorità d’ambito, sei obbligato ad adottare le misure segnalate. Lo stabilisce l’art. 3.12 del Regolamento per la disciplina del Servizio Idrico Integrato nell’ATO della Provincia di Brescia.

Se il servizio è presente, sei obbligato ad allacciarti alla rete fognaria (art. 5 del R.R. n.6/2019).

Pretrattamento delle Acque di Scarico

Le acque di scarico provenienti da esercizi di vendita al dettaglio di generi alimentari e altro commercio al dettaglio, anche con annesso laboratorio di produzione finalizzato esclusivamente alla vendita stessa, e/o da attività alberghiera e di ristorazione, su nostra richiesta, devono essere pretrattate in separatori di grasso sufficientemente dimensionati. Questo è quanto prevede l’art. 3.21 del Regolamento per la disciplina del Servizio Idrico Integrato nell’ATO della Provincia di Brescia.

Divieti

No, lo vieta l’art. 3.5 - Scarichi vietati - lettera h) del Regolamento per la disciplina del Servizio idrico integrato nell’ATO della Provincia di Brescia.

Competenze e Gestione

Il gestore è stabilito dalla Provincia ed è unico per tutto il territorio. I riferimenti di legge sono l’art.

Per l'impianto idrico è il punto di consegna, cioé il punto di confine tra l'impianto di distribuzione e l'impianto privato, posto di norma al confine tra la proprietà pubblica e quella privata; le parti di impianto che insistono sul suolo pubblico competono al gestore, mentre le parti di impianto sul suolo privato, escluso il contatore, competono solo ed esclusivamente all'utente.

Per la rete fognaria la nostra competenza comincia nel punto posto più a valle delle uscite rispettivamente: dal sifone tipo Firenze, dalla fossa biologica, dal pozzetto di ispezione del relativo allacciamento. Questo vale anche se questi punti si trovano su suolo pubblico.

Smaltimento Acque Reflue

Lo smaltimento acque reflue industriali comprende rifiuti pericolosi e non e lo smaltimento reflui viene effettuato mediante il trasporto, con mezzi autorizzati dall’Albo Gestori Ambientali.

Nel caso in cui sia presente un impianto di depurazione lo smaltimento acque reflue interesserà solo la parte relativa ai fanghi, mentre i reflui se rientrano nei parametri stabiliti dal D.lgs 152/06, verranno avviati allo scarico.

Nelle case di campagna, non essendoci allacciamento alla rete fognaria è necessario utilizzare una fossa Imhoff. L'installazione di una Vasca Imhoff, ricordiamo, deve essere fatta nel rispetto della normativa vigente, in tal senso è necessario ottenere la certificazione di idoneità rilasciata della ASL comprovando il rispetto di tutti i parametri stabiliti dalla legge.

Definizioni Utili

  • Acque reflue domestiche: provengono da insediamenti residenziali (alberghi, scuole, caserme, uffici, impianti sportivi, attività commerciali etc,) e sono composte dal risultato di attività metaboliche umane e da attività di tipo domestico. Come da definizione riportata all’articolo 74 del D.Lgs. 152/06 e s.m.i. acque reflue domestiche: acque reflue provenienti da insediamenti di tipo residenziale e da servizi e derivanti prevalentemente dal metabolismo umano e da attività domestiche (D.Lgs. 152/06, Parte Terza, Art.
  • Acque reflue industriali: come da D.lgs 152/2006 le acque reflue industriali sono tipi di acque che derivano da attività produttive o commerciali, che non possono essere classificate come acque meteoriche di dilavamento o acque reflue domestiche.
  • Acque reflue urbane: acque reflue domestiche o il miscuglio di acque reflue domestiche, di acque reflue industriali ovvero meteoriche di dilavamento convogliate in reti fognarie, anche separate, e provenienti da agglomerato (D.Lgs. 152/06, Parte Terza, Art.
  • Acqua di prima pioggia: sono identificate nei primi 5 mm di acqua meteorica di dilavamento, uniformemente distribuita su tutta la superficie scolante servita dal sistema di drenaggio.
  • Acque reflue di dilavamento: il dilavamento delle superfici scoperte, in relazione alle attività che in esse si svolgono o agli usi previsti, non si esaurisce con le acque di prima pioggia bensì si protrae nell’arco di tempo in cui permangono gli eventi piovosi. In linea generale tali condizioni si realizzano quando non sono state adottate le misure atte ad evitare/contenere, durante il periodo di pioggia, il dilavamento delle zone nelle quali si svolgano fasi di lavorazione o attività di deposito/stoccaggio di materie prime/scarti o rifiuti.

Autorizzazioni allo Scarico

La regola fondamentale che presiede alla materia è che “tutti gli scarichi devono essere autorizzati” (art. 45, comma 1, D.Lgs. 152/1999) dall’autorità competente in quanto sono disciplinati in funzione del rispetto degli obiettivi di qualità dei corpi idrici recettori e devono comunque rispettare i valori limite previsti dall’allegato 5 alla parte terza del D.Lgs. 152/2006.

Gli scarichi nel sottosuolo derivanti da qualsiasi attività civile o industriale sono categoricamente vietati, mentre quelli su suolo o strati superficiali del sottosuolo sono di norma vietati fatta eccezione per quelli domestici (RR 6/2019) e per quelli derivanti da attività industriali o urbane.

L’ammissione allo scarico in pubblica fognatura è il documento che autorizza l’immissione dei reflui provenienti da un edificio nella pubblica fognatura comunale. Rilasciare l'ammissione allo scarico è nostra competenza per i reflui domestici e assimilati ai domestici (ai sensi dell’art. 101 del Decreto Legislativo n. 152/2006 e del Regolamento Regionale n.6/2019 art. 4, comma 1, lettera a e lettera b) nei Comuni che gestiamo.Si tratta del documento che attesta il rispetto della normativa in materia di scarichi, per scarichi di acque reflue e meteoriche delle reti fognarie interne, nuovi o da modificare, per edifici già esistenti o in costruzione. Il parere preventivo su schema fognario interno viene richiesto a discrezione del singolo utente o dall’ufficio tecnico comunale.

Le richieste di autorizzazione allo scarico in fognatura sono valutate tecnicamente dagli uffici delle Autorità d'Ambito che governano l'ATO (Ambito Territoriale Ottimale); l'autorizzazione allo scarico è rilasciata dalla Provincia nell'ambito dei procedimenti unici o integrati (AIA, AUA, art.

Pulizia e Manutenzione

Le operazioni di pulizia e manutenzione includono:

  • Spurgo pozzi neri e svuotamento fosse biologiche
  • Pulizia di vasche Imhoff
  • Pulizia di pozzi artesiani e interventi d'urgenza

Ricordiamo che lo spurgo dei pozzi neri contribuisce in maniera sostanziale alla riduzione dei costi di manutenzione e alla conservazione dell'integrità del contenitore.

Queste operazioni sono effettuate in provincia di Brescia ed in tutto il Nord Italia; contattaci per urgenze, sopralluoghi o informazioni.

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