Freni a Disco Idraulici: Funzionamento e Manutenzione

I freni a disco, sia a cavo che idraulici, sono tra i migliori sistemi di frenata per mountain bike e bici da corsa, offrendo prestazioni superiori in qualsiasi condizione. La loro capacità di garantire un controllo preciso e una potenza frenante costante li rende la scelta ideale per ciclisti di ogni livello, ma è importante sapere come mantenere questi sistemi in perfetta efficienza. I freni idraulici sono un elemento essenziale per molte biciclette moderne, incluse le biciclette elettriche.

Cos’è un Freno Idraulico per Bici?

Il freno idraulico è un sistema avanzato che utilizza un liquido idraulico per trasmettere la forza di frenata dal manubrio alle ruote. Le pinze premono le pastiglie contro il disco, rallentando o fermando la bici.

Vantaggi dei Freni Idraulici

Perché sempre più ciclisti, sia amatoriali che professionisti, scelgono i freni idraulici?

  • Manutenzione Ridotta: Anche se richiedono qualche attenzione specifica, non è necessario regolare frequentemente i cavi.
  • I freni idraulici mtb in cui le leve di comando, invece di esercitare trazione su un cavo, agiscono su piccola pompa che mette in pressione l’olio contenuto nel circuito frenante sono particolarmente veloci nella risposta, sono affidabili e hanno una grande modulazione sul controllo della forza frenante.

Freni a disco: costi e complessità del sistema

Sebbene i freni a disco siano tra i più performanti, spesso sono anche tra i più costosi e complessi da gestire. A causa della loro costruzione e dei materiali utilizzati, potrebbero richiedere una manutenzione specifica e professionale.

In caso di malfunzionamenti o guasti, è consigliato rivolgersi sempre al distributore ufficiale del marchio per l’assistenza, garantendo così un intervento professionale e l’uso di ricambi originali.

Manutenzione dei freni a disco: come mantenerli al top delle prestazioni

Per garantire il massimo delle prestazioni dai tuoi freni a disco, è fondamentale seguire alcune buone pratiche di manutenzione.

Pulizia del disco freno

Rimuovere l’accumulo di sporco vetrificato dai dischi è essenziale per mantenere l’efficienza del sistema. Utilizza prodotti specifici che agiscono rapidamente, eliminando grasso, sporco e umidità che si accumulano nei pori dei metalli. Questi detergenti non richiedono risciacquo, rendendo il processo semplice e veloce.

Potete pulire i dischi con un panno pulito e alcol isopropilico per rimuovere sporco e residui.

Sostituzione delle pastiglie usurate

Le pastiglie si consumano con l’uso e devono essere sostituite quando sono usurate. Controllate regolarmente lo spessore delle pastiglie e sostituiscile se sono diventate sottili o mostrano segni di danni.

Le pastiglie dei freni sono una delle componenti più sollecitate durante l’uso e devono essere sostituite immediatamente se risultano contaminate, scheggiate o rotte. Ignorare questo aspetto potrebbe danneggiare irreparabilmente il disco freno e compromettere la potenza frenante, mettendo a rischio la sicurezza del ciclista.

Manutenzione preventiva durante il montaggio delle ruote

Quando smonti le ruote dalla bicicletta, fai attenzione a non azionare le leve dei freni, altrimenti rischi che le pastiglie cadano fuori dal sistema, causando possibili danni o complicazioni durante il rimontaggio.

Controllo del sistema idraulico

Se noti che la leva del freno idraulico è spugnosa o presenta dei vuoti, significa che c’è dell’aria nel circuito. In questo caso, è fondamentale fermarsi immediatamente e consultare un meccanico esperto, per evitare danni aggiuntivi al sistema e garantire il corretto funzionamento del freno.

Verifica dello stato del disco freno

Controlla periodicamente lo stato del disco, verificando che non sia deformato, storto o consumato. Un disco danneggiato compromette l’efficacia del sistema frenante e può ridurre la sicurezza in fase di frenata. Se necessario, procedi con la sostituzione del disco per mantenere le prestazioni al massimo.

Come Fare la Manutenzione dei Freni Idraulici?

Mantenere i freni idraulici in perfette condizioni è fondamentale per la sicurezza. Ecco alcuni consigli pratici:

Controllo del Liquido Idraulico

Assicurati che il livello del liquido sia sempre adeguato.

Sostituzione delle Pastiglie

Le pastiglie dei freni si usurano con l’uso.

Spurgo dei Freni

Periodicamente, è necessario eliminare eventuali bolle d’aria dal circuito idraulico.

La manutenzione dei freni a disco MTB spiegata passo passo

Dopo aver approfondito il discorso sui freni a disco mtb e aver compreso come lavorano le pastiglie e quali influenze abbia la scelta di una tipologia piuttosto che un’altra, è giunto il tempo di sporcarsi le mani e di vedere come avviene la manutenzione ordinaria dell’impianto frenante.

Si tratta di operazioni importanti, poiché mantenere al meglio i freni permette di ottimizzarne la risposta, aspetto sul quale non possiamo certo essere superficiali, poiché ne va della nostra incolumità. In questo articolo capiremo come risolvere una serie di piccoli problemi e manutenzioni che riguardano i freni a disco. Indossate i guanti, si comincia.

La manutenzione dei freni a disco MTB

Le operazioni di manutenzione che possiamo effettuare sul nostro impianto frenante sono di due tipi: ordinaria e straordinaria. La prima include quelle manutenzioni più frequenti che possiamo tranquillamente compiere in autonomia, con un’attrezzatura minima e con poca spesa. La seconda invece include delle operazioni più sofisticate, che si possono fare senza alcun problema ma che necessitano di un’attrezzatura più specifica e di un pizzico di malizia in più. Fortunatamente sono anche più rare.

Tra le operazioni di manutenzione ordinaria dei freni a disco mtb troviamo:

  • Sostituzione pastiglie;
  • Pulizia corpo freno e disco;
  • Azzeramento corsa pistoni;
  • Centratura rotore-corpo freno;
  • Regolazione modulazione leve pompante;

In quelle straordinarie per i freni a disco mtb sono comprese:

  • Spurgo dei freni;
  • Sostituzione olio;
  • Smontaggio pompante;
  • Sostituzione cavi idraulici;
  • Smontaggio corpo freno;
  • Lubrificazione pistoni disassati;
  • Sostituzione rotore

In questa guida ci occuperemo esclusivamente delle manutenzioni ordinarie dei freni a disco mtb.

Le cose da non fare assolutamente sui freni a disco MTB

Prima di vedere nel dettaglio tutte le manutenzioni, le attrezzature necessarie e come si svolgono le operazioni, chiariamo subito dei punti fermi: le cose da non fare. Inserisco qui questa lista perché è frutto dell’esperienza: sono errori che mi è capitato di combinare e che hanno richiesto tempo, pazienza e anche denaro per essere risolti. Teneteli a mente ogni volta che inizierete un lavoro di manutenzione sui freni a disco e vi terrete lontano dai fastidi:

  • Azzerare la corsa dei pistoni con attrezzi non idonei: il reset dei pistoni si fa utilizzando un cacciagomme in plastica, vedremo poi come. Non fatelo mai con cacciaviti, tenaglie, pinze, scalpelli, leverini, qualunque cosa sia metallica e non idonea. I pistoni sono molto delicati e alcuni modelli sono ceramici. Questo significa che se vengono scalfiti con un oggetto metallico, si criccano e sarà necessario sostituire il corpo freno in toto;
  • Pulire il sistema con sgrassatore universale: rotori, corpi freno e pompante si puliscono solo con alcool isopropilico o prodotti appositi di aziende dedicate al ciclismo. Lo sgrassatore universale è oleoso, rimane sulla superficie e potrebbe contaminare le pastiglie;
  • Soffiare con aria compressa: può sembrare un ottimo sistema, quello di pulire il corpo freno e poi dare una soffiata con l’aria compressa. Peccato che l’aria a 7bar di pressione riesca a superare le tenute dei pistoni, entrando nel sistema e formando bolle d’aria che vi costringeranno a effettuare lo spurgo dell’impianto;
  • Maneggiare olio DOT senza cautela: se il vostro impianto freno è Avid / Formula / Hope / Sram sappiate che l’olio idraulico all’interno dei tubi è del tipo DOT, ovvero è corrosivo per voi, per la bici e per l’ambiente. Per cui se doveste metterci mano, ricordatevi sempre di indossare guanti in nitrile, occhiali di sicurezza e di proteggere il telaio con degli stracci;
  • Lubrificare i pistoni con prodotti non idonei: se i vostri pistoni lavorano disassati, allora andranno lubrificati. Esistono prodotti ideonei per farlo e non usate oli per catene, lubrificanti al PTFE o al silicone e nemmeno il WD40!;
  • Spingere la leva freno senza pastiglie: quando state sostituendo le pastiglie non azionate mai la leva freno. I pistoni potrebbero uscire fuori sede, andando in battuta tra loro, un problema risolvibile solo eliminando l’olio in pressione e rimettendone di nuovo, con conseguente necessità di uno spurgo;
  • Toccare i rotori durante le uscite: il sistema frenante a disco raggiunge temperature elevatissime. Se avvertite dei problemi ai freni mentre state girando in mtb, attendete qualche minuto prima di toccare i rotori poiché potreste scottarvi.

Manutenzione 1: sostituzione delle pastiglie

Le pastiglie freno lavorano per attrito, dove una mescola di componenti detta ferodo preme sul rotore, frenandone la rotazione. A ogni contatto tra ferodo e rotore avviene un’usura reciproca, ovvero la superficie di entrambe le parti si consuma, anche se con tempistiche e modalità differenti (il ferodo è portato a consumarsi più in fretta di un rotore). Questa usura continua fino a quando la superficie di ferodo o di rotore disponibile non è più sufficiente e quindi l’intero sistema frenante viene compromesso. Ci sono vari sintomi che indicano che le pastiglie sono da sostituire:

  • Diminuzione della reattività del freno: l’impianto di freni a disco mtb è molto reattivo e modulabile e un sistema al meglio della condizione permette di frenare agendo con pochissima forza sulla leva, infatti molti biker riescono a frenare utilizzando un solo dito. Se vi accorgete che la frenata ritarda rispetto all’azione della mano sulla leva, significa che il ferodo non agisce con sufficiente attrito sul rotore, poiché è consumato;
  • “Spugnosità” del pompante: la leva di un impianto freno a disco è scattante e al tocco risulta immediatamente dura. Se invece vi rendete conto che la leva inizia ad avere del gioco, che i primi millimetri di corsa lavorano a vuoto, ovvero non ottengono nessuna risposta dell’impianto, significa che le pastiglie sono usurate e la luce tra disco e ferodo è aumentata e serve una maggiore corsa della leva per avvicinarli. Potrebbe essere anche sintomo della necessità di uno spurgo dell’aria presente nell’impianto, manutenzione che tratteremo in un articolo a parte;
  • Vetrificazione: se quando azionate la leva del freno notate che la bicicletta impiega molto tempo a fermarsi nonostante le pastiglie abbiano poche uscite alle spalle, può essere sintomo di una vetrificazione superficiale. Se infatti montate delle pastiglie organiche (cattive dissipatrici di calore) e la vostra tendenza è quella di tenere “pinzato” il freno, allora il calore può aver innescato un vero e proprio trattamento superficiale del ferodo, che è diventato duro e liscio e non è più efficiente;
  • Contaminazione: il problema è molto simile alla vetrificazione, ovvero quando azionate la leva freno la bici impiega parecchi metri a fermarsi ma, oltre a questo, a ogni contatto tra pastiglia e rotore viene emesso un rumore acuto e stridulo, molto fastidioso che i biker chiamano “da maiale sgozzato”. In questo caso il ferodo è stato contaminato da fluidi oleosi e non è più efficace;
  • Ispezione visiva: ogni tot di ore di utilizzo delle pastiglie si dovrebbe provvedere allo smontaggio, alla pulizia e all’ispezione visiva dello stato del ferodo. Se lo spessore totale del ferodo è inferiore a 0.5mm, le pastiglie sono da sostituire;

Attrezzatura necessaria

Per sostituire le pastiglie abbiamo bisogno:

  • Paia di guanti in nitrile: i ferodi sono davvero molto sensibili all’azione dei fluidi oleosi e la nostra epidermide potrebbe rilasciare del grasso superficiale sulle pastiglie;
  • Pinza: per estrarre il pin di sicurezza;
  • Chiave a brugola da 3mm/2,5mm/2mm: per rimuovere la vite di bloccaggio;
  • Pastiglie nuove;
  • Straccio in cotone;
  • Alcool isopropilico o disc cleaner: il primo è un particolare alcool di colore bianco, che ha un elevato effetto pulente ma non contamina le pastiglie. Il secondo è invece un prodotto apposito, studiato per essere usato sui freni delle biciclette. Lo si trova in qualsiasi negozio di biciclette;
  • Cacciagomme: per azzerare la corsa dei pistoni.

Tempistiche e difficoltà

La sostituzione delle pastiglie è un’attività tutto sommato facile, che non impegna per più di 10 minuti a freno e che si può svolgere in autonomia.

La sostituzione delle pastiglie dei freni a disco

  1. Step 1: rimuovere la ruota
    Allentate lo sgancio rapido o il perno passante e rimuovete la ruota dal telaio.
  2. Step 2: rimuovere il pin
    Con la pinza, rimuovete il pin di sicurezza che mantiene in posizione la vite. Se invece della vite con il pin le vostre pastiglie sono dotate di una copiglia (esempio classico: freni Shimano Deore), dovete raddrizzare l’aletta superiore, affinché passi dal foro sul corpo freno;
  3. Step 3: rimuovere la vite (o la copiglia)
    Con la chiave a brugola della misura corretta rimuovete la vite che sostiene le pastiglie. Se le pastiglie sono mantenute da una copiglia, afferratene la testa con la tenaglia e tirate verso di voi
  4. Step 4: estrarre le pastiglie
    Ora, dato che non sono più mantenute in posizione, afferrate con due dita le pastiglie ed estraetele dal corpo freno. Il lato d’inserimento (sopra o sotto) varia da modello a modello.
  5. Step 5: spruzzate l’agente pulente e pulite
    Spruzzate alcool isopropilico o Disc Cleaner all’esterno e all’interno del corpo freno e pulite accuratamente con uno straccio. Ripetete l’operazione anche sul rotore.
  6. Step 6: azzerate la corsa dei pistoni
    Con il cacciagomme in plastica fate leva e rimandate indietro entrambi i pistoni. Questo facilita l’inserimento delle pastiglie nuove poiché possiedono (com’è logico che sia) un ferodo di spessore più alto. In precedenza i pistoni si trovavano più esterni rispetto alla posizione di lavoro ottimale dato che dovevano compensare lo spessore di ferodo ormai consumato. Se non effettuate questo passaggio potrebbe essere difficoltoso inserire il rotore dopo aver installato le pastiglie nuove;
  7. Step 7: montare le pastiglie nuove
    Prendete le pastiglie nuove e inseritele nel corpo freno, stando attenti a non toccare la superficie del ferodo con le mani o con guanti sporchi di olio. Non dimenticatevi d’inserire la molla a forchetta tra le due pastiglie, che viene anch’essa fornita nel pacchetto. Mandatele in battuta nella sede;
  8. Step 8: rimontare vite (o copiglia)
    Avvitate la vite con una chiave a brugola, facendo attenzione a farla passare nei fori appositi delle pastiglie, affinche vengano sostenute.
  9. Step 9: rimontate il pin (o piegate la copiglia)
    Inserite il pin di sicurezza oppure con la tenaglia piegate nuovamente l’aletta della copiglia, affinché non possa sfilarsi.
  10. Step 10: Rimontate la ruota
    Inserite la ruota, facendo attenzione a non “pizzicare” le pastiglie nuove con il rotore, poiché potrebbe scheggiarne il ferodo.

Manutenzione 2: centratura rotore - corpo freni a disco

Nello specchietto precedente abbiamo visto ben tre manutenzioni: come sostituire le pastiglie, come pulire corpo freno e rotore e come azzerare la corsa dei pistoni. Ora vedremo quella che ne è la naturale prosecuzione, ovvero la centratura del corpo del freno sul rotore. Questa manutenzione è molto frequente se si hanno mozzi con sganci rapidi, mentre si dirada se la vostra mtb è dotata del perno passante. Questo perché il perno passante assicura sempre la medesima altezza e posizione della ruota, mentre con lo sgancio sono possibili minimi disallineamenti che poi influiscono sulla planarità del disco all’interno del corpo freno.

Provate a mettere in rotazione la ruota senza toccare minimamente le leve freno: se avvertite il classico rumore di sfregamento tra pastiglia e disco (anche impercettibile, come una specie di “zin” che ricorda il suono dell’affettatrice dal salumiere), significa che il rotore, durante la rotazione, sfrega contro il ferodo di una o dell’altra pastiglia e per questo va centrato sul corpo freno. Si tratta di un problema comune e di facile soluzione.

Attrezzatura necessaria

Per centrare i dischi abbiamo bisogno di:

  • Chiave a brugola da 5mm: per allentare il corpo freno;
  • Chiave dinamometrica (consigliata): per serrare il corpo freno con la coppia indicata dal costruttore

Tempistiche e difficoltà

Centrare un corpo freno è un’operazione molto banale che necessita di massimo 5 minuti di lavoro.

Il centraggio del corpo freni a disco sul rotore passo-passo

  1. Step 1: allentare il corpo freno
    Con la chiave a brugola da 5mm allentate le viti che tengono in posizione il corpo freno sul telaio. Non svitate tutta una vite e poi l’altra, bensì allentatene una di qualche giro, passate all’altra e così via, per evitare di creare inutili tensioni nel sistema. Provate con la mani poi a muovere il corpo, che deve essere libero e non deve sforzare.
  2. Step 2: premere il freno
    Schiacciate la leva del pompante con forza. (se necessario anche più di una volta)
  3. Step 3: avvitare leggermente le viti del corpo freno
    Avvitate leggermente le viti del corpo freno, fino al punto in cui offrono una minima resistenza. Non serrate troppo altrimenti non riuscireste a fare la regolazione fine che segue.
  4. Step 4: rilasciare il freno e premerlo dolcemente
    Ora che avete appena mandato in battuta le viti del corpo freno, rilasciate il freno e poi premetelo leggermente, fino a che la leva diventa impercettibilmente dura. Abbiate malizia nel premere la leva, poiché con l’operazione precedente abbiamo raddrizzato il corpo freno sulla stessa direttrice del disco mentre ora, con più delicatezza, stiamo centrando esattamente il rotore all’interno dello spazio delle pastiglie.
  5. Step 5: Serrare le viti del corpo freno
    Con la leva del pompante sempre premuta dolcemente, avvitate a fondo le viti del corpo freno, sempre alternandole in modo da avvicinare progressivamente l’intero corpo al telaio.
  6. Step 6: Rilasciare il freno e provate a far girare la ruota
    Provate a far girare la ruota. Se il problema persiste, non affannatevi a ripetere l’operazione, poiché probabilmente il contatto è dovuto a un pistone leggermente bloccato, che si ritrae meno rispetto al pistone opposto, mantenendo così in contatto ferodo e disco, oppure il disco (da nuovo) presenta delle leggere imperfezioni. Il problema si risolverà naturalmente durante le prime uscite, basterà qualche frenata. Infatti le leve dei freni hanno un registro, che si può regolare per ottenere più o meno reattiva di risposta, in base ai propri gusti ed esigenze di guida.

La manutenzione dei dischi dei freni non richiede necessariamente le operazioni che ci vengono autmaticamente in mente quando pensiamo a prenderci cura della MTB, se però pensiamo che il sistema frenante è IL punto sul quale non si deve transigere per garantire la nostra sicurezza possiamo capire meglio perché ci sia concesso insistere su di esso.

Inoltre, oltre ad essere un elemento di sicurezza per eccellenza, la manutenzione dei freni - e di tutto il necessario per azionarli, in questo caso i dischi - permette il funzionamento a lungo termine della MTB, il corretto funzionamento nell'immediato, ma anche la protezione di altri pezzi della bici; dato che la meccanica della MTB è data da pezzi che lavorano in modo interdipendente, è facile capire come un elemento difettoso possa comportare l'usura di un altro elemento, poi di un altro ancora, ecc...

Raccomandiamo quindi di controllare regolarmente l'usura e le condizioni generali dei dischi (ovviamente questo vale per tutti i pezzi della MTB), un disco rotto o crepato deve essere tassativamente sostituito senza aspettare; controlla anche che i dischi non siano decentrati (un disco decentrato è considerato problematico quando è superiore ad un 1 mm che può assolutamente essere riparato con un attrezzo specifico); ma è importante anche mantenere i dischi in un buono stato di pulizia.

Ci sembra anche una buona occasione per ricordare che qualunque dubbio è legittimo. Quindi, se l'aspetto o il funzionamento di un pezzo della tua MTB ti sembrano sospetti, rivolgiti subito ad un professionista che ti saprà consigliare, rassicurare ed aiutare.

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