Guarnizioni Sifone Lavandino Bagno: Tipi e Sostituzione

Ogni volta che un lavandino, una doccia o una vasca da bagno sono collegati a un sistema di drenaggio, c’è una guarnizione conica nel loro scarico. Questa particolare guarnizione ha una forma circolare ad anello, e una delle estremità è lunga e si allarga, ricordando appunto una forma conica. Quando un tubo è dotato di un giunto ad anello staccabile, vi è una guarnizione conica all’interno del giunto.

La guarnizione conica deve essere a tenuta stagna. Senza di essa il giunto e l’anello devono essere sigillati con della colla e del materiale filettato che deve essere sostituito ogni volta che viene rimontato.

Una volta controllata la guarnizione, è importante assicurarsi che non solo l’anello di serraggio ma anche le filettature, l’anello e il raccordo non siano sporchi o danneggiati.

Tipi di Sifoni per Lavandino

Le tipologie dei sifoni per lavandino sul mercato si distinguono in 6 differenti modelli, tre per il sifone lavandino da cucina e tre per il sifone lavandino bagno.

Sifoni Lavandino Cucina

I sifoni per lavandini da cucina, d’altra parte, sono progettati per affrontare rifiuti più solidi e grassi. Sono spesso dotati di una forma più complessa per catturare efficacemente i detriti e prevenire l’accumulo all’interno del sistema idraulico. Inoltre, possono essere dotati di raccordi per il lavandino della cucina che permettono il collegamento a lavastoviglie o altre apparecchiature.

  • Sifone lavandino cucina modello standard: Solitamente è un sifone che presenta una costruzione robusta e risulta adatto per l’uso quotidiano. Il sifone del lavandino standard riesce a filtrare in modo efficiente i residui di cibo e grasso se viene eseguita la corretta manutenzione in cucina.
  • Sifoni lavandino cucina modelli flessibili: Offrono versatilità nell’installazione e sono ideali per situazioni in cui è necessario adattare il sifone a spazi angusti o configurazioni complesse. Come preannunciato dal loro nome, il sifone del lavandino della cucina viene installato nella versione flessibile per andare incontro alle esigenze dell’utente.
  • Sifoni lavandino cucina doppio scarico: Sono progettati per lavandini da cucina dotati di due bacini separati. Questa tipologia di sifone consente di collegare separatamente ciascun bacino al sistema di scarico.

Sifoni Lavandino Bagno

I sifoni per lavandino bagno sono progettati per gestire principalmente acque reflue e rifiuti organici. Sono generalmente più semplici nella loro costruzione rispetto ai sifoni per lavandini da cucina. La loro forma compatta li rende ideali per gli spazi limitati sotto i lavandini dei bagni. I modelli frequentemente installati sono:

  • Sifone lavandino bagno a bottiglia: Sono caratterizzati da una forma simile a una bottiglia capovolta e sono ideali per lavandini da bagno con spazi limitati. Sono facili da installare e offrono una soluzione compatta per evitare odori sgradevoli.
  • Sifone lavandino bagno a tubo regolabile: Sono flessibili e regolabili in lunghezza, il che li rende perfetti per lavandini da bagno con posizioni di scarico non convenzionali. La flessibilità del sifone lavandino da bagno a tubo permette di adattarli alle esigenze specifiche della casa.
  • Sifone lavandino bagno a muro: Questi sifoni sono installati direttamente nel muro e risultano essere una scelta estetica e funzionale per lavandini da bagno sospesi o montati a parete.

Problemi Comuni e Manutenzione dei Sifoni Lavandino

Un problema comune che si verifica con i sifoni lavandino è la presenza dello scarico lento dell’acqua che la maggior parte delle volte è causato dall’accumulo di detriti all’interno del sifone. Per risolverlo, è necessario rimuovere il sifone lavandino, pulirlo accuratamente e quindi reinstallarlo.

Nel sifone del lavandino le perdite d’acqua risultano essere uno dei problemi ricorrenti e comuni. Questo può essere dovuto a guarnizioni usurati o allentati raccordi. Verificate regolarmente le guarnizioni dei sifoni del lavandino e assicuratevi che i collegamenti siano stretti per prevenire perdite d’acqua indesiderate.

A volte l’installazione di un sifone per lavandino, nonostante sia semplice, può causare problemi nel corretto funzionamento dei sifoni, questo vale anche per l’inclinazione del sifone del lavandino. L’inclinazione del sifone lavandino così come l’altezza sono gli aspetti più critici da considerare durante l’installazione. L’inclinazione influisce sulla corretta circolazione dell’acqua e previene il ristagno, mentre l’altezza del sifone deve essere adattata alla struttura del lavandino e alle necessità dell’utilizzatore.

Inoltre per garantire il corretto funzionamento dei sifoni per lavandini, è importante effettuare una manutenzione periodica.

Guida Passo dopo Passo per l'Installazione

Ecco una guida passo dopo passo per eseguire l’installazione:

  1. Prima di iniziare, assicurarsi di chiudere l’acqua ed evitare perdite accidentali.
  2. Assicurarsi che il lavandino sia completamente svuotato prima di iniziare a lavorare.
  3. Usare una chiave o una pinza per rimuovere il sifone esistente, sganciando i raccordi dei tubi di scarico e di ingresso.
  4. Pulire accuratamente il vecchio sifone del lavandino prima di sostituirlo.
  5. Installare il nuovo sifone seguendo le istruzioni del produttore. Assicurarsi che tutte le guarnizioni siano posizionate correttamente.
  6. Per ultimo dopo l’installazione, aprire l’acqua e verificare che non ci siano perdite e che l’acqua scorra senza intoppi.

Comprendere i diversi tipi, l’inclinazione, l’altezza e la manutenzione può essere utile per evitare fastidiosi problemi e assicurare un funzionamento ottimale.

Cause Principali di Perdita di un Sifone

In idraulica, un sifone difettoso non provoca una perdita grave. Infatti, gli scarichi dell'acqua sono delle reti a pressione atmosferica, il problema quindi è meno grave rispetto a una perdita che può verificarsi su una tubatura di adduzione idrica sotto pressione. Inoltre, si tratta di un sifone montato su uno scarico, perde solo se fai scorrere l'acqua nel sanitario, contrariamente a una tubatura di alimentazione dove la perdita è permanente. Di seguito ti illustriamo le cause principali di perdita di un sifone.

  • Sifone allentato o fissato male: La plastica è un materiale che si dilata molto con gli sbalzi di temperatura. Un serraggio insufficiente può creare una leggera trasudazione e la dilatazione della plastica comporta un lieve allentamento di alcune parti. Controlla con la mano se puoi stringere alcune ghiere oppure il serbatoio o l'ansa del sifone.
  • Ghiere del sifone avvitati male: Le filettature di un sifone sono spesso di plastica. La plastica è morbida, perciò è possibile che la filettatura si pieghi leggermente e che le ghiere vengano impanate storte. In questo caso basta svitare e riavvitare la ghiera sulla filettatura maschio prestando attenzione a mantenerla in asse per risolvere il problema.
  • La guarnizione del serbatoio del sifone è storta: Può succedere che al momento del serraggio delle due parti, la guarnizione di gomma si muova e si sposti leggermente rispetto al punto dov'era collocata. In questo caso basta svitare e riavvitare la ghiera sulla filettatura maschio controllando che la guarnizione si trovi nella corretta posizione.
  • La guarnizione del sifone è usurata o screpolata: Con gli anni, la gomma di una guarnizione può usurarsi e diventare friabile. Smontando il serbatoio del sifone, potrai controllare la guarnizione ed eventualmente sostituirla.
  • La guarnizione conica che collega lo scarico è difettosa: Il tubo di scarico in PVC è collegato al sifone tramite una ghiera che comprime una guarnizione conica su di esso, per garantire la tenuta stagna. Se la guarnizione è difettosa, non è più in grado di garantire la tenuta stagna e ci sarà una perdita. Diventa quindi indispensabile sostituirla.

Fasi di Realizzazione per Riparare una Perdita

Per eliminare la perdita, non serve nessuna tecnica particolare: basta saper montare e smontare degli elementi semplici, saper individuare una perdita e saper sostituire una guarnizione.

  1. Individuare la perdita sul sifone: Per individuare una perdita o la trasudazione, l'idraulico si avvale di un trucchetto che consiste nello sporcarsi l'indice con della polvere e poi passare il dito su ogni raccordo da controllare. Se la polvere resta sul dito, non ci sono perdite; se la polvere viene sostituita da un po' d'acqua, allora la perdita c'è. Questo metodo consente di rilevare anche le più piccole trasudazioni che non sarebbero visibili ad occhio nudo.
  2. Allentare le ghiere: Potrebbe trattarsi di una semplice ghiera leggermente allentata. A mano, prova a ristringere la parte dove hai rilevato l'origine della trasudazione. Fai scorrere l'acqua per verificare se c'è ancora la perdita.
  3. Smontare il sifone e sostituire la o le guarnizioni:
    • Sostituire la guarnizione del serbatoio del sifone: Se continua a perdere, allora devi smontare il sifone. Posiziona un secchio sotto il sifone per raccogliere l'acqua che contiene. Svita la ghiera del serbatoio del sifone collocando uno straccio sulle ganasce della pinza multipresa per non rovinare la plastica o, se ce la fai, svitala a mano. Pulisci le parti del sifone, del fondo dello scarico e del tubo in PVC. Togli la guarnizione di gomma che crea il problema e sostituiscila con una nuova. Riassembla le varie parti del sifone e rimonta il tutto sulla parte inferiore della piletta e sul tubo in PVC.
    • Sostituire la guarnizione conica del sifone: Se la perdita è localizzata a livello della connessione con il tubo di scarico in PVC, si tratta sia di un problema di serraggio, che di uno di tenuta del giunto conico. Svita la ghiera di serraggio del tubo in PVC. Verifica le condizioni della guarnizione e buttala se è difettosa. Pulisci l'insieme. Inserisci la ghiera poi la guarnizione conica che collega il sifone al tubo di scarico in PVC. Stringi nuovamente la ghiera sul tubo.
  4. Verificare l'assenza di perdite sul sifone: Fai scorrere l'acqua dal rubinetto del sanitario, poi rifai la prova con il dito per accertarti che la perdita sia stata sistemata.

Struttura del Sifone per Lavabo

Vediamo ora la struttura del sifone per lavabo. Generalmente prevede un tubo o uscita di troppo pieno, attaccato al tubo di scarico, che previene l’accumulo di troppa acqua. Vi sono le necessarie guarnizioni in gomma, con uno spessore da 3 a 5 mm, per la perfetta connessione delle parti del sifone.

Varietà di Sifoni per Lavabo

Il mercato offre molte varietà di sifone per lavabo, differenti per materiale, forma e dimensioni. Tra vari modelli di sifone per lavabo bagnati troviamo i sifoni bottiglia: è una delle opzioni più comuni che si trova in quasi ogni appartamento. Hanno una tipica fiaschetta contenente l’acqua che permette di ritrovarvi gli oggetti che accidentalmente cadono nel lavando. Sono facili da smontare e da tenere puliti. Abbiamo poi i sifoni tubolari, cioè un tubo rigido curvo a forma di S o a forma di U. Un’altra soluzione è rappresentata dal sifone ondulato sotto forma di tubo corrugato flessibile sanitario. Una delle sue estremità è attaccata al lavandino mentre l’ondulazione è direttamente collegata al tubo della fogna.

Pulizia del Sifone per Lavabo

La pulizia del sifone per lavabo può essere eseguita in diversi modi. L’opzione più semplice è versare soda nel foro di scarico e aggiungere aceto, chiudendo rapidamente il foro. Si controlla il risultato aprendo il rubinetto dell’acqua e osservando la velocità con cui scende. Altro rimedio è utilizzare uno sturatore a pressione, oppure gli appositi prodotti chimici in commercio, ricordando che questi ultimi potrebbero avere un effetto negativo sui tubi.

Come Cambiare il Sifone del Lavandino: La Guida

Va ricordato che per come è stato progettato, un sifone del lavandino contiene dell’acqua che ristagna nella curva gomito, quindi è bene avere l’accortezza di posizionare un recipiente proprio sotto il sifone di scarico del lavandino e premunirsi di stracci per il pavimento per essere pronti a tamponare la possibile fuoriuscita dell’acqua al momento dello smontaggio del sifone.

Di solito i movimenti sotto al lavandino sono resi difficili dal poco spazio ed ancora di più le manovre impedite dall’assenza della giusta illuminazione, quindi, utilizzare una torcia tascabile può rendere il cambio del sifone più semplice ed agevole.

Prima di smontare il sifone, va ricordato che i sifoni in PVC si possono svitare anche a mani nude, mentre per quelli in metallo possono opporre troppa resistenza, in questo caso è utile munirsi di una pinza oppure una chiave inglese.

Quando si ha a che fare con un sifone per il lavandino in ottone, o comunque un metallo e non si ha una grande esperienza in idraulica, si corre il rischio di rovinarlo o graffiarlo, per evitare incidenti di questo tipo basta proteggerlo con un panno asciutto.

Come cambiare il sifone di scarico del lavandino:

  1. Se il sifone è in PVC oppure in plastica, allentare e rimuovere a mano la sua base e la parte inferiore.
  2. Aspettare che i residui e l’acqua stagnante escano dal sifone del lavandino per defluire nel contenitore che è stato posizionato proprio sotto di lui prima di iniziare l’operazione.
  3. Il sifone del lavandino è tenuto fermo ed al suo posto con degli anelli filettati che vanno allentati, rimossi e messi da parte.
  4. Togliere il sifone e pulirne le diverse parti con acqua tiepida e detersivo.
  5. Una volta accertato che il sifone del lavandino non è crepato, rotto o danneggiato, prima di rimontarlo controllare le guarnizioni perché se fossero rotte, deformate o troppo consumate andrebbero sostituite per evitare perdite di acqua.
  6. Rimontare tutte le parti del sifone del lavandino avendo cura di asciugarle ed avvitare nuovamente gli anelli filettati che lo manterranno in posizione. Gli anelli filettati vanno stretti per bene pur senza esagerare.

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