I Datteri: Benefici, Valori Nutrizionali e Controindicazioni
I datteri, frutti della palma Phoenix dactylifera, sono noti per il loro sapore dolce e la consistenza carnosa. Ricchi di fibre, minerali come ferro e potassio, e vitamine del gruppo B, favoriscono la digestione e possono migliorare i livelli di colesterolo. Tuttavia, consumati in eccesso, possono causare disturbi gastrointestinali e raramente reazioni allergiche.
Cosa sono i datteri?
Con datteri intendiamo i frutti della palma da dattero, anche chiamata Phoenix dactylifera. Si tratta di piccoli frutti caratterizzati da un sapore dolce, delle specie di baccelli carnosi di forma oblunga. Ogni frutto contiene poi un seme duro.
Sebbene le palme da dattero siano originarie del Medio Oriente e dell’Africa settentrionale, ad oggi sono diffuse più o meno in tutto il mondo.
Quali sono le origini, e dove si trovano?
Le origini dei datteri sono antichissime, e si stima già nel 4000 a.C. venissero coltivati in Mesopotamia, divenendo rapidamente un alimento cardine dell’alimentazione popolare. Dattero è il nome comunemente attribuito al frutto della palma Phoenix Dactylifera (fam. Arecaceae). Tipico frutto dell'Africa settentrionale e dell'Asia occidentale sino ai fiumi Tigri ed Eufrate, il dattero è caratteristico dei Paesi a clima caldo.
Le VarietĂ di Datteri
Esistono numerose varietĂ di datteri, ognuna con le proprie caratteristiche distintive in termini di aspetto, sapore e consistenza e le piĂą comuni sono:
- Medjoul: hanno dimensioni piuttosto grandi rispetto ad altre tipologie di datteri in commercio, le misure infatti oscillano fra large, king e jumbo. Oltre alle dimensioni si distinguono per il caratteristico color cioccolato ed hanno un sapore dolce e succoso. Sono di origine israeliana e rappresentano la specie più pregiata. E’ preferibile utilizzarli freschi come snack.
- Deglet Noor o Nour: dattero tipico del Nord Africa, in particolare di Algeria, Tunisia e Libia. Si tratta di una varietà semi secca a maturazione tardiva: ha dimensioni medie, dal colore dorato traslucido. Ed è proprio dal colore della sua buccia dorata che prende il nome, il cui significato è letteralmente “del paradiso, della luce”. Presenta un sapore delicato e la consistenza compatta e pastosa lo rendono ideale cotto.
- Halawy: dattero il cui significato in arabo è “dolce”, originario dell’Iran, Iraq e Siria. Presenta dimensioni medio-piccole, colore dorato e consistenza tenera e delicata, dal sapore appunto dolce che ricorda il caramello e il miele. Potrebbe essere un valido sostituto delle caramelle.
- Khadrawy: sono originari dell’Iraq caratterizzati da una consistenza appiccicosa e non particolarmente fibrosa. Per aspetto sono simili ai Medjool, tuttavia hanno dimensioni minori e colore marrone scuro quasi mogano. Il sapore zuccherino ricorda molto quello dei fichi secchi. Grazie alla loro sfaldabilità sono ideali nei frullati.
- Barhi: sono spesso consumati quando sono ancora immaturi e di colore giallo chiaro. Hanno una polpa cremosa e un sapore dolce e leggermente acidulo. Una volta maturi, diventano di colore marrone scuro e la consistenza diventa piĂą morbida.
- Zahidi: questa varietĂ di dattero ha una polpa piĂą soda e un gusto meno dolce rispetto ad altre varietĂ .
L’utilizzo in cucina
In Italia il consumo di datteri è stato a lungo collegato principalmente alle festività natalizie. Tuttavia, al giorno d’oggi è possibile trovarli in vendita e consumarli durante tutto il corso dell’anno. Possono essere consumati:
- Così come sono;
- Abbinati a frutta secca o formaggi;
- All’interno di dolci.
Possono inoltre essere utilizzati come dolcificante naturale al posto dello zucchero o del miele, ad esempio, in questi biscotti di fiocchi d'avena e datteri, oppure per preparare sciroppi.
Infine, alcune varietĂ vengono fatte essiccare e macinate per ricavarne della farina, da cui poi si preparano dolci e prodotti da forno.
I valori nutrizionali
I valori nutrizionali medi per 100 grammi di datteri sono ripartiti come segue:
| Componente | QuantitĂ medie per 100 grammi di prodotto |
|---|---|
| Calorie | 253 kcal |
| Acqua | 17.3 g |
| Proteine | 2.7 g |
| Lipidi | 0.6 g |
| Zuccheri solubili | 63.1 g |
| Fibra | 8.7 g |
| Fibra solubile | 1.24 g |
| Fibra insolubile | 7.49 g |
| Niacina | 2.2 mg |
| Riboflavina | 0.15 mg |
| Tiamina | 0.08 mg |
| Vitamina A (equivalente retinolo) | 5 mg |
| Potassio | 750 mg |
| Calcio | 69 mg |
| Fosforo | 65 mg |
| Sodio | 5 mg |
| Ferro | 2.7 mg |
ProprietĂ e benefici
I datteri possiedono alcune proprietĂ che possono apportare diversi benefici alla nostra salute, ad esempio riduzione del colesterolo, effetti lassativi e protezione dal cancro al colon. In particolare:
- Il contenuto di fibre solubili e insolubili aiuta la salute intestinale poiché favorisce la digestione e la motilità intestinale, oltre a, potenzialmente, abbassare i livelli di colesterolo LDL dannoso alzando i livelli di colesterolo HDL “buono”;
- Sono ricchi di minerali essenziali, come il magnesio, il ferro, il potassio, lo zinco;
- Contengono diverse vitamine del gruppo B.
Si ipotizza inoltre possano avere effetti positivi sul desiderio e sulla funzionalitĂ sessuale, sia negli uomini, sia nelle donne.
I datteri sono frutti ricchi di nutrienti che offrono diversi benefici per la salute. Tra le loro principali proprietà nutrizionali c’è sicuramente l’apporto energetico. Infatti, sono una fonte di energia, principalmente sotto forma di zuccheri naturali come il glucosio, il fruttosio e il destrosio. Non mancano le vitamine e i sali minerali essenziali e nemmeno antiossidanti, come flavonoidi, carotenoidi e fenoli, che aiutano a neutralizzare i radicali liberi, contribuendo alla protezione delle cellule dai danni da invecchiamento e dallo stress ossidativo.
La vitamina K presente nel dattero, oltre ad essere un fattore utile alla coagulazione sanguigna, interviene nella corretta funzionalitĂ di alcune proteine implicate nella formazione delle ossa.
I datteri migliorano la salute intestinale, forniscono energia, hanno proprietĂ antiossidanti, hanno proprietĂ antinfiammatorie, riducono il colesterolo, migliorano la salute del sistema cardiovascolare, sono benefici per le ossa e proteggono la vista.
Contenendo carboidrati e zuccheri, i datteri sono una fonte di energia pronta all’uso.I datteri sono un frutto ricco di antiossidanti, nello specifico di tannini.
Come riportato dalla Fondazione Umberto Veronesi e dall’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, le fibre contenute nei datteri hanno anche proprietà e benefici per la riduzione dell’assorbimento del colesterolo.
I datteri hanno benefici sulla salute delle ossa grazie alla presenza di minerali come il calcio, il potassio, il fosforo e il magnesio. I datteri posseggono benefici nella protezione della vista contenendo al loro interno vitamina A e tre pigmenti vegetali, rinomati per le loro proprietĂ benefiche per gli occhi.
I datteri sono un frutto con un potere calorico molto alto, ricco di sali minerali come il ferro e il magnesio, oltre ad avere vitamine, antiossidanti e fibre in grandi quantitĂ .
Controindicazioni al consumo di datteri
Non esistono controindicazioni al consumo di datteri. L'unico rischio, seppur raro, sono le reazioni incrociate con i pollini della famiglia delle betulle e la rara evenienza di un'allergia a questi frutti.
Il consumo di datteri può inoltre causare alcuni effetti collaterali spiacevoli. In particolare:
- Se consumati in quantitĂ eccessive possono causare gonfiore, flatulenza, crampi addominali e/o diarrea;
- Sebbene sia un’eventualità piuttosto rara, il consumo di datteri può causare reazioni allergiche.
In generale, il consumo di datteri è sconsigliato nei regimi alimentare ipocalorico. Può invece essere utile per le diete energetiche, per contrastare debilitazione fisica e affaticamento.
Come tutti gli alimenti, anche i datteri presentano qualche controindicazione. Oltre alla possibilitĂ di sviluppare allergie e intollerante specifiche, ricorda che:
- A causa del loro contenuto in zuccheri, i datteri possono far aumentare rapidamente la glicemia. Persone con diabete dovrebbero consumarli con moderazione e sempre sotto controllo medico.
- L'elevato contenuto calorico dei datteri può contribuire all'aumento di peso se consumati in grandi quantità , soprattutto se si segue una dieta ipocalorica.
- Sempre gli zuccheri che contengono possono favorire la formazione della placca e aumentare il rischio di carie, soprattutto se consumati come spuntino frequente.
- Il consumo di datteri può interferire con l'assorbimento di alcuni farmaci, come i diuretici: è sempre consigliabile consultare il medico o il farmacista in caso di dubbi.
I datteri hanno effetti lassativi?
Sì, i datteri sono ricchi di fibre, dunque possono avere effetti lassativi soprattutto se consumati in grandi quantità . Per questo motivo i datteri aiutano la regolarità dell'intestino e favoriscono la salute del sistema digerente.
I datteri sono “dietetici”?
No, i datteri vengono sconsigliati nelle diete ipocaloriche: apportano infatti 253 kcal ogni 100 grammi. Quindi, se si sta seguendo una dieta con l'obiettivo di perdere peso, è importante moderare il consumo di datteri.
Sono invece consigliati nelle diete energetiche o per ingrassare. Tuttavia, questo non significa che non si possano consumare, anche se si segue un regime dietetico ipocalorico.
Nonostante siano ricchi di nutrienti, i datteri apportano circa 280 calorie per 100 g, quindi vanno moderati in una dieta equilibrata. Attenzione alle controindicazioni: il loro elevato contenuto di zuccheri li rende poco adatti ai diabetici o a chi segue regimi ipocalorici.
100 g di datteri freschi apportano 128 Kcal, quindi nemmeno tante, considerando la quantità di datteri che solitamente si consuma e che difficilmente arriva ai 100 g. Le calorie, invece, salgono a circa 277/100 g se mangiati secchi. In una dieta ipocalorica quindi la parola d’ordine è moderazione. La quantità giornaliera varia in base al fabbisogno calorico individuale. Essendo una fonte concentrata di energia grazie ai carboidrati, le porzioni devono essere adeguate al livello di attività fisica. La dose consigliata è di 2 datteri disidratati, che corrispondono a circa 40 g.
I datteri in cucina: un ingrediente versatile
I datteri sono ingredienti versatili che possono essere utilizzati in moltissime ricette, sia dolci che salate, e in diverse cucine del mondo.
Sono ottimi da inserire negli impasti di torte, biscotti, pane e dolci da forno in generale: la loro dolcezza naturale riduce la necessitĂ di aggiungere grandi quantitĂ di zucchero. Sono un ingrediente utile anche come farcitura di crostate e muffin, sia da soli che in combinazione con altri ingredienti come noci, mandorle e cioccolato. Possono essere utilizzati per preparare confetture e composte, da gustare spalmate sul pane o come accompagnamento a formaggi.
Aggiungono dolcezza e consistenza a frullati e smoothie, creando combinazioni gustose con frutta, yogurt e latte vegetale.
Se in genere i datteri vengono usati nella preparazione di dolci e dessert non è detto che non debbano essere utilizzati per i piatti salati: si sposano bene infatti con carni rosse e bianche, come maiale, agnello e pollo. Aggiungono un tocco di dolcezza a stufati e brasati, creando un contrasto interessante con i sapori più intensi della carne. In Marocco, ad esempio, i datteri sono un ingrediente fondamentale per la preparazione del tajine, uno stufato di carne e verdure.
Possono essere utilizzati per preparare marinature, salse e farciture e aggiungono dolcezza e consistenza a insalate miste, abbinandosi bene a formaggi di vario tipo.
Con la loro dolcezza, i datteri sono perfetti per ricette di dolci biologici per sostituire lo zucchero bianco con un’alternativa più ricca di nutrienti. E c’è di più! Potete sfruttare il loro gusto dolce per creare delle ricette bio salate e sfiziose creando un contrasto di sapori unico ed originale.
I datteri sono perfetti da utilizzare negli impasti di tante ricette dolci o, semplicemente, creare un delizioso ripieno da inserire in un dattero denocciolato.
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