Guida Completa alla Posa delle Piastrelle: Materiali, Tecniche e Consigli Utili

Introduzione alla Piastrellatura

La piastrellatura è il risultato dell'insieme di letto di posa (massetto o fondo), adesivo, piastrella e posa in opera del tutto.

La durabilità di un pavimento in piastrelle dipende sia dalla scelta del materiale che dalle tecniche di posa ed è la capacità della piastrellatura di mantenere nel tempo le proprie caratteristiche tecniche, funzionali ed estetiche.

Per progettazione della piastrellatura intendiamo la scelta delle piastrelle, del supporto, dello schema di posa, del metodo di posa, dell'adesivo da utilizzare, della larghezza delle fughe e del tipo di stuccatura. Il tutto in base alle caratteristiche estetiche e funzionali della pavimentazione che si vogliono ottenere ed alla destinazione di impiego dei locali da piastrellare.

Per planarità si intende la conformita, rispetto alle norme Uni En della piastrellatura rispetto al piano orrizzontale o verticale. La presenza di piccoli gradini, di concavità e convessità, nei limiti dettati dalle norme, sono considerati tollerabile in quanto il lavoro viene svolto manualmente.

Materiali Essenziali per la Posa

Adesivi per Piastrelle

Adesivo per piastrelle: Miscela in polvere di agenti leganti idraulici, di aggregati inerti (sabbia e pietrisco) e di additivi organici. La polvere viene additivata con acqua e miscelata con idoneo mescolatore a frusta qualche minuto prima della posa in opera delle piastrelle.

La deformabilità è la capacità di un adesivo per piastrelle, una volta indurito (quindi qualche giorno dopo la posa) di essere deformato da tensioni tra la piastrella ed il fondo di posa senza che si creino delle fratture o dei danni nella piastrellatura. La deformabilità può essere longitudinale o trasversale: la prima è quella che si verifica quando c'è unao sforzo di taglio e cioè parallelo al piano di posa, mentre la seconda è quando c'è uno sforzo di flessione decentrato sulla piastrella.

Quando si parla di scivolamento si intende il movimento verso il basso che fa una piastrella applicata in parete mediante un certo tipo di adesivo. Ci sono particolari adesivi per piastrelle che si dicono "a scivolamento verticale nullo" che impediscono questo movimento.

Il tempo aperto di un adesivo è l'intervallo di tempo all'interno del quale l'adesivo mantiene le sue caratteristiche.

Malta e Massetto

Malta: Con questo termine si intende il conglomerato costituito da una miscela di leganti (ad esempio cemento o calce) con acqua, inerti di granulometria adeguata, ed eventuali additivi. Si realizza stendendo e livellando uno strato di malta cementizia, ed attendendo l'indurimento e la maturazione. Lo strato costituirà il supporto della piastrellatura, assicurando la funzione di rinforzo e la ripartizione dei carichi. Il massetto può incorporare un sistema di riscaldamento a pavimento e verrà detto "massetto radiante".

Massetto in aderenza: Massetto che aderisce sul sottofondo mediante la stesura di boiacca di adesione o di un adesivo. Si realizza quando non c'è sufficiente spessore per realizzare un massetto desolidarizzato.

Massetto desolidarizzato: Massetto "staccato" dal sottofondo mediante uno strato separatore, solitamente un telo di nylon oppure un isolante acustico. Desolidarizzare è la soluzione preferibile perchè impedisce la trasmissione delle tensioni alla superficie.

Massetto rinforzato: Il massetto può avere una rete di rinforzo in acciaio o in fibra di vetro oppure possono essere inserite delle fibre all'interno dell'impasto che si legano tra di loro. In questo caso si definisce "massetto rinforzato".

Sigillanti per Fughe e Giunti

Sigillante cementizio per fughe: Il sigillante altro non è che lo stucco che si utilizza per riempire le fughe, cioè gli interstizi tra una piastrella e l'altra. Il sigillante è un composto di legante, aggregato a grana fine o grossa ed additivi (ad esempio lattice). Va miscelato con acqua poco prima dell'applicazione e mescolato lentamente e a lungo per renderlo omogeneo.

Sigillante in resina per fughe: Il sigillante in resina - o stucco epossidico - è una miscela di resine sintetiche, aggregati di granulometria opportuna ed additivi in cui l'indurimento avviene per una reazione chimica. Rispetto al sigillante cementizio è non assorbente ed elastico, ma ha un costo di gran lunga superiore ed una certa difficoltà di applicazione. Richiede una minuziosa pulizia prima del definitivo indurimento dopodichè diventa quasi inamovibile.

Sigillante elastico per giunti: A differenza delle fughe, nei giunti di dilatazione, di frazionamento e perimetrali, va utilizzato un materiale che rimanga nel tempo elastico in modo da garantire il corretto funzionamento dei giunti. Il sigillante per giunti viene confezionato in cartucce del tutto simili a quelle del normale silicone e si trovano sigillanti con lo stesso colore degli stucchi cementizi, in modo da rendere "quasi invisibile" il giunto.

Preparazione e Posa delle Piastrelle

Preparazione del Sottofondo

Intonaco: Per intonaco si intende lo strato che viene fatto aderire al muro grezzo al fine di regolarizzarne la superficie. Può essere rinforzato con una rete metallica o con una rete in fibra di vetro. Sarà la base su cui andranno posate le piastrelle.

Strato di livellamento: Detto anche livellina o rasatura ha lo scopo di compensare scostamenti di livelli o di planarità nel fondo di posa.

Strato di regolarizzazione: Detto anche rasatura consiste nell'applicazione di materiale per compensare, in parete, una displanarità.

Primer: Si tratta di additivi o liquidi che possono avere diverse funzioni. Le principali sono quelle di rendere il fondo idoneo alla posa (consolidandolo o aumentandone il grip, in quest'ultimo caso si parla di promotore di adesione) ma anche quello di isolare il fondo di posa dal materiale che si va ad incollare, per esempio quando si vuole evitare l'assorbimento di umidità.

Tecniche di Posa

Posa a malta o a boiacca cementizia: Il sistema di posa a malta o a boiacca cementizia è un metodo ormai obsoleto che prevedeva l'applicazione delle piastrelle su di uno strato di malta cementizia fresco su cui veniva posto un sottile strato di boiacca (miscela di acqua e cemento). In alternativa alla posa a boiacca si effettuava la posa a "spolvero": in quel caso sul letto di malta fresca veniva "spolverato" il cemento e poi si procedeva alla posa delle piastrelle e alla bagnatura.

Posa con doppia spalmatura: La posa con doppia spalmatura si esegue applicando l'adesivo sia sul letto di posa che il retro della piastrella in modo da assicurare la presenza del collante in tutta la superficie senza la presenza di bolle d'aria al di sotto della piastrella. Questo metodo va utilizzato tassativamente in caso di posa di grandi lastre.

Bagnabilità: Con questo termine si fa riferimento allla capacità di uno strato di adesivo spalmato con la spatola dentata di "bagnare" la piastrella, cioè di coprirne l'intera superficie.

Area di contatto: Si tratta della porzione sul retro della piastrella in grès e della porzione di letto di posa che entra in contatto con l'adesivo dopo che la piastrella è stata posata.

Spatola dentata: La spatola dentata è la dotazione di base di ogni posatore e serve per stendere il collante sul fondo di posa e/o sul retro della piastrella. Ne esistono di moltissime versioni in base alle misure dei denti, all'inclinazione degli stessi e alle misure della spatola.

Disegno o schema di posa: Lo schema di posa è il progetto, redatto dal progettista o dall'arredatore, della disposizione delle piastrelle nei locali.

Fughe e Giunti

Fuga: La fuga è la distanza tra due piastrelle adiacenti che potrà essere riempita con dello stucco.

Larghezza della stuccatura: Con larghezza della stuccatura intendiamo la distanza tra due piastrelle adiacenti e non, come si crede, la dimensione del distanziatore utilizzato tra le piastrelle. La dimensione del distanziatore (ne esistono a forma di T, a forma di L, a forma di croce) è sempre inferiore rispetto alla larghezza della fuga che ne deriva. Dipende anche dalla forma - in sezione - della piastrella nel bordo che può essere svasata o irregolare e può contribuire ad aumentarne le dimensioni.

Giunto: Il giunto è una interruzione della piastrellatura, un taglio, che viene previsto dal progettista con specifiche finalità a seconda del tipo di giunto. Ne esistono infatti di diversi:

  • Giunto di dilatazione: ha lo scopo di dividere la piastrellatura in riquadri per limitare le sollecitazioni meccaniche dovute, ad esempio, a sbalzi termici o ad assestamenti dell'immobile.
  • Giunto di frazionamento: questo giunto va più in profondità ed il taglio interessa anche il massetto o altro fondo di posa. Ha funzioni simili al giunto di dilatazione ma permette al pavimento di sopportare meglio eventuali movimenti strutturali dell'edificio.
  • Giunto perimetrale: ha lo scopo di isolare il pavimento dai muri perimetrali e dai divisori ed interessa tutto lo spessore del pavimento, sia la piastrellatura che il massetto sottostante.
  • Giunto strutturale: riguarda la struttura dell'edificio e dovrà essere rispettato anche dai pavimenti.

Tipi di Piastrelle

Piastrella ceramica: Sottile strato di ceramica realizzato mediante pressatura e cottura di miscele di argilla e minerali, utilizzata per rivestire pavimenti e pareti.

Piastrelle smaltate: Piastrelle che presentano uno strato superficiale vetroso applicato sul supporto prima della cottura in forno.

Smalto: È lo strato superficiale della piastrella: conferisce resistenza alla piastrella (è lo smalto che sopporta l'abrasione da calpestio ed i graffi) e ne caratterizza l'estetica. Solitamente si realizza applicando sulla parte superiore della piastrella una miscela di fritte in forma liquida o in polvere che, una volta cotte, diventano vetrose ed impermeabili.

Piastrelle lappate o levigate: Piastrelle che hanno subito una lavorazione meccanica dopo l'uscita dal forno, per rimuovere finemente lo strato superficiale in modo da renderle lucide e brillanti (levigatura) o rendere liscia la superficie (lappatura).

Piastrella rettificata: Piastrella di ceramica i cui bordi vengono, appunto, rettificati, cioè ritagliati in modo da essere a spigolo vivo, più precisi e rettilinei.

Assorbenza della piastrella: Alcune piastrelle hanno la caratteristica di assorbire una certa quantità d'acqua. Questo fenomeno deve essere considerato in fase di posa e la piastrella, in questi casi, deve essere imbibita per evitare che secchi troppo il collante.

Ingobbio: Si tratta di uno degli elementi che costituiscono la piastrella e più precisamente dello strato che si pone sulla piastrella per evitare che aderisca ai rulli all'interno del forno. Una volta tolta dalla scatola il retro della piastrella si presenta polveroso proprio a causa dell'ingobbio.

Considerazioni Aggiuntive

Scivolosità

Riferito ad una piastrellatura significa la capacità di una superficie di provocare lo scivolamento e la caduta delle persone. Dipende in modo particolare dall'attrito, dal grip, della superficie delle piastrelle. Esistono diversi modi per misurarla, uno dei più conosciuti è l'indice di scivolamento R.

Strato Drenante

Modalità di posa che favorisce il deflusso dell'acqua attraverso la piastrellatura. Si ottiene, appunto, realizzando uno strato con materiale drenante (ghiaia o pietrisco macinato) su cui si va a posare a secco la piastrella in ceramica (di alto spessore per resistere ai carichi).

Strato di Impermeabilizzazione

L'impermeabilizzazione ha lo scopo di impedire il passaggio di acqua agli strati sottostanti. Lo strato di impermeabilizzazione più diffuso è la guaina bituminosa. Da non confondere con la membrana liquida di protezione del calcestruzzo: questa viene stesa sul massetto ed ha la funzione di proteggere lo stesso e allungarne la durabilità.

Dislivelli

Con questo termine intendiamo una differenza di livello tra due ambienti adiacenti che si può verificare nel letto di posa (massetto o pavimento esistente) oppure anche nella piastrellatura ultimata. Il dislivello dovrebbe essere sempre evitato ma se non c'è modo di livellare i due ambienti si dovrà prevedere un profilo di compensazione del dislivello.

tag: #Idraulico

Leggi anche: