Idraulico: Definizione e Ambiti di Intervento

L'idraulico è un operaio specializzato addetto all’installazione e manutenzione delle tubazioni dell’acqua e degli impianti igienici e sanitari, nell’edilizia e nelle costruzioni stradali.

Interventi Idraulici: Dalla Pulizia alla Manutenzione

Gli interventi idraulici sono vari e comprendono diverse operazioni, dalla pulizia alla manutenzione degli impianti. La pulizia o il lavaggio di un impianto sono interventi idraulici da prendere poco alla leggera. La pulizia, a differenza degli interventi sopracitati è un'intervento talvolta urgente, viene effettuato su tratti più lunghi o spesso coinvolgendo l'impianto sanitario dal punto di consegna, per maggiore efficacia, contestualmente a situazioni a rischio di decadimento od ostruzione, di anomalia, di mancata accensione di caldaie o scaldabagni.

Nel caso degli impianti di scarico, con regolari manutenzioni e l'ausilio di prodotti sgorganti generalmente in commercio. Per l'impianto sanitario, quando non arriva più acqua alle utenze (wc, bidet, lavabo, doccia, cucina, e così via..). Siamo di fronte ad un'otturazione che non permette ad attrezzatura civile-domestica per via della sua complessità o mole. Occorrerà prendere dei provvedimenti immediati, spesso si tratta di un'intervento urgente e bisogna far intervenire un idraulico del pronto intervento.

La pulizia degli impianti di condizionamento avviene per questioni di nuova installazione e si consiglia sempre di effettuarla con un tecnico munito di patentino da frigorista, giusto per assicurarsi che sappia "quello che fĂ ". L'idraulico per i condizionatori dovrĂ  innanzitutto recuperare, per non disperdere nell'ambiente, i vecchi gas in pressione, o no, dell'impianto di climatizzazione esistente, poi procedere con lavaggio ad azoto, con alta pressione, con filtro, etc. A cosa serve avere tubazione pulita? Sicuramente per non mischiare i componenti del vecchio gas residui, tuttavia si esegue anche per migliorare (verificando in fase di lavorazione) le prestazioni di conduzione del gas, in dinamica.

La QualitĂ  dell'Acqua e il Ruolo del Trattamento

Le acque ricche di carbonato di calcio (E170) o sali di calcio, evaporando per effetto della temperatura, provocano un progressivo accumulo di carbonati di calcio che si depositano e si ossidano sulle superfici di contatto, aumentando il ph dell'acqua. Inevitabilmente l'incrostazione comprometterĂ , con l'accumularsi di calcare, le macchine, gli apparecchi e le tubazioni.

Nel trattare le acque dell'impianto sanitario ci sono due sistemi: i condizionatori magnetici (sotto i 25 ºf di durezza) o gli addolcitori chimici (a resina o a polifosfati).Per il circuito di riscaldamento si può fare lo stesso, nella fattispecie chi ha un "termoautonomo" può installare un filtro collegato sotto la caldaia, per defangare acqua che circola nei caloriferi.

Il trattamento fisico avviene con il cosiddetto condizionatore o decalcificatore magnetico. Consiste nel far passare l'acqua attraverso un potente campo magnetico: il carbonato di calcio e tutti gli altri ioni disciolti nell' acqua vengono saturati elettricamente e il calcare non ha più possibilità di formarsi e di depositarsi, così assume una forma cristallina, la cosiddetta aragonite, molto simile alla polvere del talco.

Gli addolcitori, durante il passaggio dell'acqua al loro interno, attraverso un letto di resine, trattengono il calcare dell'acqua, fino a quando si raggiunge la cosiddetta saturazione, una volta sature di calcare, le resine si puliscono mediante un controlavaggio automatico, immettendo nelle resine la salamoia (miscela di acqua e sale comune), il calcare viene rilasciato dalle resine, depositandosi nella salamoia e successivamente nello scarico, quindi l'addolcitore è pronto per un altro processo di scambio ionico.NB:le resine, specialmente con acqua di pozzo, devono essere disinfettate spesso, per evitare la formazione di flora batterica.

Il trattamento con polifosfati è consigliatissimo a fronte di un lavaggio chimico; esso infatti unisce fosfati con carbonato di calcio per formare un'unica macromolecola stabile. Questa molecola non si attaccherà più alle pareti esistenti delle tubazioni o quantomeno ne diminuirà drasticamente il processo.Questo metodo è molto diffuso e serve a inibire le sostanze che passano nei tubi in base alla durezza dell'acqua.

NB: il dosaggio deve essere proporzionale alla quantitĂ  di litri presenti e capacitĂ  di accumulo di acqua, sia sanitaria che tecnica.E' importante interpellare un idraulico per la corretta valutazione di una installazione di un filtro sotto lo scaldabagno e caldaia, per mantenere la viscositĂ  delle pareti interne ed aggiungere il sale necessario alla addolcitura.

Alcuni dicono che l'acqua filtrata della rete Comunale sia buona e potabile. Come ormai sappiamo tutto questo non basta se vogliamo rendere davvero potabile l'acqua. Per via delle sostanze quali virus, batteri, germi, funghi, ecc. Affidatevi sempre ad aziende che producono ed installano sistemi ad osmosi personalizzabili e con remineralizzazione dell'acqua per un'acqua equilibrata.

Parametri numerosi e caratteristiche tali per cui occorrerebbero ore per parlarne in forma quasi completa ed articolata. Nella stessa città, la durezza dell'acqua può variare seconda della la zona, la fonte di prelevamento dell'azienda fornitrice, l'acquedotto o la fonte da cui proviene. NB: è possibile interpellare l'azienda distributrice (o il Comune di pertinenza) per conoscere la durezza della fornitura idrica nella propria zona.

Geosinonimi: La Variazione Regionale del Termine "Idraulico"

Nel fatto che la variazione lessicale veicoli anche, spesso, una variazione semantica offrono buona prova i nomi assegnati negli italiani regionali alla professione dell’idraulico. Se l’idraulico dello standard è l’«operaio specializzato addetto all’installazione e manutenzione delle tubazioni dell’acqua e degli impianti igienici e sanitari, nell’edilizia e nelle costruzioni stradali», lo stagnino di area centro-meridionale è l’«artigiano che, nella propria officina, fa lavori di latta e lamiera e saldature con lo stagno»; quest’ultimo significato va attribuito anche al piemontese tolaio, peraltro in forte regresso, mentre lo stagnaro di Roma svolge, pressappoco, le medesime mansioni dell’idraulico.

Esistono vari parametri per classificare i geosinonimi. Altre classificazioni hanno preferito non servirsi del confronto con il toscano per concentrarsi, invece, sul parametro della forza espansiva. Come si sarà notato, il rango, nelle intenzioni di De Felice, non deriva da una semplice stima della distribuzione statistica dei geosinonimi concorrenti, ma anche dalla loro connotazione culturale e dalla valutazione degli usi stilistici e contestuali (Telmon 1994: 599-600). Proprio per questa complessità intrinseca, la forza di espansione di un’unità lessicale è spesso multifattoriale e segue di rado una norma precisa.

Alla promozione di un geosinonimo contribuisce certamente il prestigio, che è però, a sua volta, refrattario a caratterizzazioni troppo nette (Telmon 1993: 133 segg.). A un prestigio che si suole associare ai modelli provenienti da aree dotate di preminenza economica e culturali, si va affiancando, sempre più spesso, un prestigio di tenore diverso (ingl. Accanto al prestigio, che è un agente di promozione tipicamente extralinguistico, gioca spesso un ruolo la distanza strutturale, reale o presunta, tra il dialetto che funge da sostrato per il regionalismo e il modello di riferimento generale della lingua nazionale (Telmon 1993: 134-135).

Il criterio della distanza strutturale parrebbe, a prima vista, favorire i geosinonimi toscani; in realtà, le parole provenienti da quest’area, sebbene godano ancora di un certo prestigio, scontano il declino della varietà toscana come modello nazionale (De Mauro 19702: 166).

La legge di Pascal

La legge di Pascal è una delle pietre miliari della meccanica dei fluidi. La legge di Pascal dice che quando si applica una determinata pressione a un corpo immerso in un fluido, essa si trasmette con lo stesso valore su tutta la sue superficie. Ciò significa che la pressione viene trasmessa dai punti più "esterni" del fluido (ossia quelli più vicini al pelo libero) a quelli più "interni".

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