Il Servosterzo Idraulico: Come Funziona e Perché è Importante
Il servosterzo è un dispositivo fondamentale presente in tutti i veicoli moderni. Essenzialmente, è nato parallelamente alla crescita del peso delle auto per fare fronte, grazie a una fonte di energia esterna, allo sforzo fisico necessario per muovere le ruote.
Il servosterzo è un dispositivo progettato per ridurre la forza che il conducente deve applicare al volante per sterzare le ruote dell’auto, in particolare nelle manovre di parcheggio, che altrimenti risulterebbero estremamente faticose. Con l’aumento delle dimensioni e del peso dei veicoli, il servosterzo è diventato indispensabile.
Scopriamo cos’è il servosterzo, come funzionano l’idraulico e l’elettrico e perché è fondamentale per evitare i dolori alle braccia.
Cos'è il Servosterzo
Diffuso su tutte le auto oggi in commercio, il servosterzo venne già montato in forma primordiale sulle auto di lusso degli anni ‘20, piuttosto pesanti e difficili da comandare. Tornò d’attualità sul finire degli anni ‘90, complice l’aumento del peso delle auto poi diventato “comune” con l’esplosione della moda di fuoristrada, monovolume e SUV.
Il suo scopo principale è ridurre la forza che il guidatore deve applicare allo sterzo per curvare. Un problema molto sentito specie nelle manovre di parcheggio, dove qualche automobilista ricorda bene quanto fosse difficile sterzare con l’auto praticamente ferma.
Tipologie di Servosterzo
Ne esistono di due tipi: idraulico ed elettrico, e sono molte le applicazioni sulle auto che consentono di intensificare o diminuire l’effetto del servosterzo. Solitamente, si intendono sistemi che in modo direttamente proporzionale alla velocità induriscono lo sterzo al crescere della velocità: in città avremo uno sterzo più morbido, in curva veloce uno sterzo più duro.
- Servosterzo idraulico: Nato per veicoli pesanti, è stato poi introdotto anche su berline e utilitarie.
- Servosterzo elettrico: È composto da un motorino elettrico gestito da una centralina che regola la sterzata in base a velocità e coppia motore, migliorando il controllo dell’auto alle alte velocità, consumando meno energia, e permettendo di regolare la reattività dello sterzo in base alla guida e agli ammortizzatori.
Servosterzo Idraulico: Come Funziona
Il servosterzo idraulico è un sistema che assiste lo sforzo richiesto all’auto stessa per sterzare che utilizza l’olio idroguida. Il sistema utilizza una pompa, pompa idroguida, collegata al motore che fornisce pressione all’olio, che a sua volta riversa su un cilindro di assistenza collegato alle ruote.
Un circuito contenente olio in pressione aziona due valvole separate per trasmettere una forza moltiplicata rispetto a quella applicata sul volante. Completano il meccanismo una valvola di regolazione, un distributore e un cilindro dotato di due camere separate. Girando il volante, il distributore fa defluire l’olio nella camera del cilindro installata nella scatola dello sterzo, a seconda del lato di sterzata, così da aumentarne la pressione e sostenere lo sforzo applicato alla corona per svoltare.
L’aumento di pressione nella camera porta in direzione opposta lo stantuffo che agisce sui leveraggi delle ruote e ne migliora la sterzata imposta dalla direzione del volante.
Servosterzo Elettrico: Alternativa Moderna
A differenza di quest’ultimo, il servosterzo elettrico oggi comunemente diffuso utilizza energia proveniente da una centralina solo quando viene richiesto uno sforzo. I sistemi più complessi, diffusi sulle auto sportive, parlano di servosterzi progressivi dove la centralina è in grado di gestire il giusto carico di energia da applicare per la servoassistenza.
L’Electric Power Steering, o EPS, è un motorino elettrico che demoltiplica la forza applicata sul volante tenendo conto di diversi parametri più o meno complessi in base al tipo di auto.
Esiste anche una via di mezzo tra servosterzo idraulico e servosterzo elettrico: la pompa idraulica, che rimane sempre attiva a causa della cinghia, viene sostituita da un motorino elettrico. Infine il servosterzo elettrico elimina il circuito idraulico, con un effetto positivo anche sul peso e sulla gestione in caso di guasti. Già sul finire degli anni ‘90 su alcune utilitarie si diffuse il pulsante “City”: cliccandolo lo sterzo diventava immediatamente più leggero, grazie all’elettronica. I vantaggi del servosterzo elettrico rispetto all’idraulico sono da ritrovare anche in una minore rumorosità.
Vantaggi del Servosterzo
Innegabili i vantaggi, visto che chiunque si trovi al volante lo sforzo richiesto per svoltare è minimo. Ecco alcuni vantaggi principali:
- Facilità di sterzata: Il sistema riduce notevolmente lo sforzo richiesto, rendendo la guida più fluida e comoda, soprattutto in situazioni quali parcheggio o manovra.
- Maggiore sicurezza stradale: La risposta rapida e fluida dello sterzo consente al conducente di reagire in modo tempestivo alle situazioni impreviste sulla strada.
- Comfort di guida
Manutenzione del Servosterzo Idraulico
Segui i consigli di manutenzione e le ispezioni regolari per garantire che il tuo servosterzo idraulico continui a offrire tutti i vantaggi che ti aspetti dalla tua auto.
- Effettua una regolare verifica dell’olio: Monitora il livello dell’olio idroguida periodicamente e assicurati che sia nel range raccomandato dal produttore dell’auto.
- Ispeziona con regolarità: Fai controllare il sistema di servosterzo idraulico da un meccanico qualificato durante le revisioni o le manutenzioni periodiche dell’auto.
- Utilizzo corretto: Evita di effettuare sterzate brusche e violente che potrebbero stressare eccessivamente il sistema.
Malfunzionamenti del Servosterzo
Il servosterzo, per diverse ragioni, può manifestare malfunzionamenti che risultano facilmente riconoscibili.
- Sterzo duro e/o sibilo quando si gira il volante: Il livello dell’olio potrebbe essere troppo basso, causando l’aspirazione di aria.
- Spia accesa: In caso di malfunzionamento del servosterzo elettrico, si accende l’apposita spia. È importante notare che, in assenza di problemi, la spia si accende brevemente all’avviamento del veicolo per poi spegnersi. In caso di guasto o malfunzionamento, questa tipologia di servosterzo informa immediatamente il guidatore attraverso l’accensione di una spia luminosa nel quadro degli strumenti.
A volte capita di entrare nella propria auto, mettere le mani sul volante, provare a girarlo e scoprire che è bloccato. Nessun timore: se succede questo significa che è stato attivato il dispositivo di sicurezza e il volante è bloccato. Se il problema non dovesse risolversi in questo modo, allora ci troviamo di fronte a un’anomalia un po’ più seria riguardante il servosterzo: ad esempio, potrebbe mancare l’olio. In questo caso sarà necessario aprire il cofano e controllare l’olio tramite l’apposita asticella. Se l’olio è presente in quantità sufficiente, allora il problema è un altro: potrebbe essere determinato dalla pressione insufficiente delle gomme, oppure dalla rottura della cinghia di servizio.
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