Impianti Idraulici Civili: Funzionamento e Normativa in Italia

Gli impianti idraulici sono essenziali per il funzionamento sicuro ed efficiente di edifici residenziali, commerciali e industriali. Le normative di sicurezza negli impianti idraulici sono progettate per ridurre i rischi di perdite d’acqua, incendi, inondazioni e danni strutturali causati da guasti agli impianti.

Queste normative stabiliscono standard minimi che devono essere rispettati durante tutte le fasi di progettazione, installazione e manutenzione degli impianti idraulici. In Italia, le normative di sicurezza per gli impianti idraulici sono regolate principalmente dal Decreto del Presidente della Repubblica 37 del 2008. Tutte le normative sono destinate alla sicurezza degli impianti e alle specifiche relative agli impianti idraulici, in particolare quelli idrici sanitari, termici e di produzione.

Normative Chiave per gli Impianti Idraulici in Italia

In Italia, le normative di sicurezza per gli impianti idraulici sono regolate principalmente dal Decreto del Presidente della Repubblica 37 del 2008. Inoltre, esistono normative specifiche per diverse tipologie e il dimensionamento degli impianti idraulici, come ad esempio gli impianti di riscaldamento, quelli di approvvigionamento idrico e quelli di scarico delle acque reflue. La normativa vigente richiede che gli impianti idraulici siano progettati, dimensionati e installati secondo i criteri tecnici stabiliti dalle norme UNI 9182 e UNI 7129.

Principali Riferimenti Normativi:

  • Decreto Ministeriale 37/2008: Stabilisce i requisiti tecnici per la progettazione, installazione e manutenzione degli impianti.
  • Norma UNI 7129: Riguarda gli impianti a gas per uso domestico e similari, coprendo aspetti come la progettazione, l’installazione e la manutenzione.
  • UNI EN 806: Specifiche relative agli impianti all’interno di edifici per il convogliamento di acque destinate al consumo umano.
  • UNI 9182: Impianti di alimentazione e distribuzione d’acqua fredda e calda - progettazione, installazione e collaudo.
  • UNI 12056-5:2001: Sistemi di scarico funzionanti a gravità all’interno degli edifici - Installazione e prove, istruzioni per l’esercizio, la manutenzione e l’uso.

Componenti e Materiali degli Impianti Idraulici

I materiali delle reti idriche sono generalmente l’acciaio zincato, il rame e le materie plastiche (polietilene atossico per acqua potabile e polipropilene). Un altro esempio è SANCO di KME ITALY - DIV. Un impianto all’avanguardia per il ricircolo dell’acqua calda sanitaria per edifici residenziali e pubblici è Smartloop Inliner di VIEGA che tiene in movimento l’acqua calda in tutta la linea primaria, riducendo la dispersione termica e i rischi di stagnazione dell’acqua e di proliferazione di batteri.

Materiali Utilizzati:

  • Acciaio zincato: Utilizzato per la sua resistenza e durabilità.
  • Rame: Apprezzato per la sua resistenza alle alte temperature e pressioni.
  • Materie plastiche: Polietilene atossico e polipropilene per acqua potabile.
  • Tubi multistrato: Costituiti da strati sovrapposti di materiali polimerici e metallo, offrono resistenza e flessibilità.

Funzionamento degli Impianti Idraulici

All'interno della rete, l'acqua è tenuta alla pressione di circa 5 - 6bar, in modo tale da poter raggiungere i piani più alti degli edifici, mentre nelle tubazioni di distribuzione dell'acqua nei fabbricati la pressione non deve superare i 3bar per evitare rumori, colpi d’ariete e rotture delle tubazioni. A tal fine si utilizzano dei riduttori di pressione che mantengono a valle dell'impianto la pressione stabilita.

Ogni edificio che si collega alla rete pubblica deve essere dotato di un contatore che permette di misurare la quantità di acqua consumata da ogni utenza (m 3). L'acqua potabile distribuita dagli impianti idrici, pur essendo conforme agli specifici valori stabiliti dalla legge, può comunque contenere una serie di sostanze (ad es. sali incrostanti) che possono causare gravi danni sia alle reti distribuzione sia agli apparecchi che utilizzano l'acqua stessa.

Gli impianti di scarico delle acque usate sono costituiti dalla rete di tubi che servono a smaltire all'esterno dell'unità abitativa le acque in uscita da lavabi, wc, docce, vasche, lavandini della cucina, ecc. I tratti orizzontali della rete sono installati sempre con una leggera pendenza ( che va dall’1 al 4 %) per facilitare il deflusso.

Manutenzione e Sicurezza degli Impianti Idraulici

La manutenzione periodica degli impianti idraulici è cruciale per garantire il corretto funzionamento e prevenire problemi futuri. Un impianto che non viene controllato regolarmente può sviluppare perdite, ostruzioni e altre problematiche che possono portare a costi di riparazione elevati e potenziali danni strutturali. È consigliabile effettuare controlli annuali, durante i quali un tecnico qualificato verifica lo stato delle tubature, delle valvole e dei raccordi.

In fase di intervento idraulico, è necessario compilare il form di dichiarazione di conformità dell’impianto, garantendo la conformità degli impianti all’interno dei limiti stabiliti per il consumo umano. Per l’ampliamento e trasformazione degli impianti, è essenziale rispettare le norme per la progettazione e il collaudo degli impianti idraulici, ottenendo la dichiarazione di rispondenza da parte del responsabile tecnico installatore.

Rifacimento degli Impianti Idraulici

Rifare l’impianto idraulico non consiste nella semplice sostituzione dei sanitari del bagno o i termosifoni, ma significa eliminare totalmente le vecchie tubazioni e sostituirle, con tutti i sottosistemi collegati. E dopo tanti anni di funzionamento il rifacimento dell’impianto idraulico diventa un’operazione quasi obbligata, che non andrebbe eseguita solo in caso di perdite o problemi evidenti, ma anche quando l’impianto sembra apparentemente funzionare e senza problemi.

Infatti, con tubazioni che, quasi sempre, si trovano nascoste dentro le strutture dell’edificio, problemi come perdite, corrosione o inefficienze possono rimanere celati fino a diventare emergenze critiche che producono danni non solo alla propria abitazione ma anche a quelle dei vicini. Quindi rifare l’impianto idraulico è uno dei principali interventi da prendere in considerazione quando si ristruttura casa.

La decisione di rifare un impianto idraulico non deve essere presa alla leggera. Infatti, entrano in gioco diversi fattori per determinare questa necessità. In primis, l’età della struttura gioca un ruolo fondamentale. Le abitazioni costruite più di 20-30 anni fa spesso utilizzano materiali che ora sono considerati obsoleti o meno sicuri, come tubi in ferro o piombo.

Studi hanno mostrato che la durata media delle tubature varia in base al materiale: per esempio, il Pvc può durare oltre 40 anni, mentre il rame e l’acciaio galvanizzato hanno una vita media di circa 50 anni. Inoltre, problemi comuni come corrosione, calcificazione e usura generale possono compromettere l’integrità dell’impianto, anche se realizzati in tempi più recenti.

Certificazione degli Impianti Idraulici

La certificazione per impianto idraulico è un documento di fondamentale importanza nel campo dell’edilizia e delle installazioni idrauliche. È un documento che rappresenta una dichiarazione ufficiale, rilasciata da professionisti abilitati nel settore idraulico, che attesta la conformità e l’adeguatezza dell’impianto idraulico di un edificio.

Da un punto di vista tecnico la conformità si riferisce al fatto che l’impianto idraulico dell’edificio è stato progettato, installato e manutenuto in modo tale da rispettare tutte le normative, le direttive e le specifiche tecniche stabilite dalle autorità competenti. Questo include il rispetto delle leggi locali e nazionali che regolano le installazioni idrauliche, nonché il rispetto di standard di sicurezza e funzionalità rigorosi.

Passaggi per Ottenere la Certificazione:

  1. Progetto dell’impianto: Un progetto dettagliato conforme alle normative locali.
  2. Materiali e documentazione: Elenco dei materiali utilizzati, inclusi i certificati di autenticazione.
  3. Sopralluogo e verifica: Verifica da parte di un professionista abilitato.
  4. Certificazione: Rilascio della certificazione per l’impianto idraulico.

Sanzioni per Assenza di Certificazione

L’assenza di una certificazione per l’impianto idraulico può comportare una serie di rischi e sanzioni di natura legale ed economica. È fondamentale comprendere queste implicazioni per apprezzare appieno l’importanza di ottenere la certificazione e rispettare le normative vigenti nell’ambito degli impianti idraulici.

Rischi Maggiori:

  • Rischi per la sicurezza: Malfunzionamenti, perdite d’acqua, danni strutturali.
  • Sanzioni amministrative: Multe e richiesta di messa a norma.
  • Difficoltà nella vendita o locazione: Richiesta di certificazione da parte di acquirenti o inquilini.
  • Possibili contenziosi legali: Dispute tra proprietari e acquirenti/inquilini.
  • Problemi con le assicurazioni: Rifiuto di copertura in caso di danni causati da impianti non certificati.

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