Impianto Termoidraulico: Costi e Tipologie
Gli impianti di riscaldamento presenti sul mercato sono molteplici e di diverse tipologie. Ora che anche noi italiani ci stiamo sensibilizzando sulle tematiche ambientali e la cura del pianeta, ci troviamo a valutare gli impianti di riscaldamento più adatti alle nostre esigenze, che ci facciano risparmiare energia e denaro. Gli impianti di riscaldamento non sono tutti uguali, ma differiscono per tutta una serie di fattori.
Mettiamo a confronto le varie tipologie di impianti di riscaldamento per aiutarti a scoprire quello più adatto alle tue esigenze. Negli ultimi anni vengono confrontati spesso i costi di installazione e i consumi dei termosifoni tradizionali con gli impianti a pavimento, a parete o a infrarossi.
Riscaldamento a Pavimento: Conviene?
Tra gli impianti di riscaldamento di tipo domestico, quello a pavimento è uno dei più in voga. Questo sistema utilizza delle tubazioni nel pavimento per irradiare calore in modo omogeneo, nonché permette di risparmiare sui consumi e, di conseguenza, sulle spese in bolletta. Più precisamente, il riscaldamento a pavimento utilizza un sistema a tubazioni o di conduttori elettrici che compiono le stesse funzioni.
Pro e Contro del Riscaldamento a Pavimento
Per capirne meglio il funzionamento, abbiamo sintetizzato nella tabella i vantaggi e gli svantaggi.
| Vantaggi | Svantaggi |
|---|---|
| Bassi costi rispetto al riscaldamento tradizionale | Alti costi di realizzazione dell'impianto |
| Non serve una caldaia, né la canna fumaria, né tubazioni di distribuzione | Non può essere installato in ogni tipo di pavimento |
| È più efficiente di un impianto tradizionale con i termosifoni | I tempi di riscaldamento sono più lunghi rispetto ad altri impianti |
| Spesso da accesso a bonus e detrazioni fiscali | |
| Non servono radiatori |
Il costo medio di un impianto a pavimento si aggira tra i 60 e i 90 € a metro quadro. Il costo di installazione è alto e dipende dalla grandezza dell'abitazione e dal numero di pannelli di cui si ha bisogno. Il costo può essere ammortizzato nel tempo, poiché comporta notevoli risparmi sulle bollette.
Quando si Accende l'Impianto di Riscaldamento?
La data di accensione del riscaldamento viene aggiornata ogni anno per legge e cambia in base alla zona climatica in cui abiti. Nelle aree con il clima più mite, ad esempio, il riscaldamento può essere acceso più tardi e viene spento prima delle zone dove il clima è più rigido.
Impianto di Riscaldamento a Termosifoni: Pro e Contro
La maggior parte delle case possiede un impianto di riscaldamento a gas tradizionale che prevede la presenza in ogni ambiente di uno o più termosifoni e della caldaia. In molti palazzi, inoltre, l'impianto di riscaldamento di ogni appartamento è centralizzato.
Infatti i caloriferi funzionano grazie alla caldaia, che scalda l'acqua che passa all'interno dei tubi collegati ai termosifoni. Il consumo di gas richiesto per questa operazione è maggiore rispetto a quello previsto per la cucina o per l'acqua calda sanitaria. Fortunatamente, con l'introduzione dei contabilizzatori di calore (o contacalorie) e delle valvole termostatiche, si evitano gli sprechi e si favoriscono l'efficienza energetica e il risparmio in bolletta.
Pro e Contro del Riscaldamento a Termosifoni
Per comprendere meglio le caratteristiche di questo impianto di riscaldamento, consulta vantaggi e svantaggi nella tabella.
| Vantaggi | Svantaggi |
|---|---|
| L'ambiente si riscalda in poco tempo | Insalubrità dell'aria (a causa delle polveri messe in circolo) |
| I consumi possono essere controllati con i contabilizzatori | Il calore non è omogeneo ma viene stratificato |
| Si può effettuare una manutenzione fai da te nella maggior parte dei casi | Eccessiva disidratazione dell'ambiente interessato |
Con le valvole termostatiche regoli la temperatura dei singoli ambienti, evitando di consumare gas per le stanze poco vissute della casa. Inoltre, dal 2017 queste sono obbligatorie per legge in tutti gli immobili con riscaldamento centralizzato, come i condomini.
Caratteristiche dell'Impianto di Riscaldamento a Parete
Come intuibile dal nome, questo tipo di impianto viene installato sulle pareti esterne delle abitazioni e, solamente nel caso in cui queste non fossero sufficienti, vengono prese in considerazione anche le pareti divisorie interne. Questo sistema di riscaldamento non ha bisogno di importanti opere murarie e, soprattutto, garantisce una diffusione del calore molto efficiente, mantenendo le pareti asciutte dall'umidità.
In generale, il riscaldamento a parete può essere:
- Elettrico, cioè costituito da resistenze elettriche posizionate dietro l'intonaco della parete. Questo sistema è caratterizzato da un conduttore che emana energia sotto forma di calore, una volta che questo viene attraversato dalla corrente elettrica. È particolarmente conveniente se di desidera installare anche il fotovoltaico;
- Ad acqua, grazie ad una serie di tubazioni, collocate dietro al muro. Nelle tubazioni scorre acqua calda d’inverno e fredda d’estate.
Il sistema di riscaldamento a parete può essere realizzato con due diverse tecniche: il sistema a secco, cioè senza opere murarie importanti, e il sistema a umido, che prevede la posa dell’impianto nella parete grezza più i vari strati di intonaco.
Pro e Contro di un Impianto di Riscaldamento a Parete
Per comprendere meglio pro e contro del riscaldamento a parete elettrico o ad acqua, trovi una sintesi delle informazioni principali nella tabella.
| Vantaggi | Svantaggi |
|---|---|
| Mantiene calde le pareti, evitando problemi di umidità e muffa | Se l’abitazione è molto grande, questo sistema di riscaldamento potrebbe non essere sufficiente per tutti gli ambienti |
| Bassa inerzia termica, perché il calore deve attraversare solo l’intonaco | Non si possono utilizzare mobili a parete voluminosi |
| Risparmio energetico (che può essere ancora maggiore, se si utilizza un impianto con pompa di calore) | Con questo tipo di impianto si perde spazio nella stanza, poiché il sistema occupa circa 7 cm di spessore |
| Bassi costi di realizzazione | L'edificio deve avere un buon isolamento termico |
Il costo di un impianto di riscaldamento a parete varia in base alle dimensioni dell’abitazione, dal tipo di costruzione, oltre che alla zona climatica e alla qualità di isolamento dell’edificio. Indicativamente, per un appartamento di circa 100 mq, il costo si aggirerà indicativamente tra i 7 e i 10 mila euro. Bisogna tener presente che per questo tipo di interventi ci sono comunque delle importanti agevolazioni fiscali che possono aiutare.
Se sei interessato ad un sistema di riscaldamento a parete, ti consigliamo di utilizzare un intonaco in argilla per le pareti, in quanto è un ottimo conduttore di calore.
Riscaldamento a Parete a Secco vs a Umido
Il riscaldamento a parete a secco è adatto per coloro che non vogliono affrontare particolari opere murarie: si tratta infatti di moduli pre-assemblati da applicare direttamente alle pareti dell’abitazione. Inoltre è caratterizzato da un pannello in cartongesso, con spessore 10-15 mm, rinforzato con fibre di vetro.
Il tutto è scanalato per poter inserire le tubazioni ed è protetto da uno strato di isolante, per uno spessore complessivo di circa 5 cm. Questi moduli sono pronti per essere installati e non richiedono importanti opere murarie nell’abitazione.
Al contrario, il riscaldamento a parete a umido prevede un tipo di intervento direttamente sul muro grezzo: vengono installati i binari per il fissaggio delle tubazioni, le tubazioni in rame, gli strati di intonaco e le operazioni di finitura. Una volta fissati i binari alla struttura, vengono posizionate le tubazioni, inserite negli appositi spazi. Terminata questa procedura, si passa allo stuccaggio del muro e alle operazioni di finitura.
Riscaldamento a Battiscopa: Prezzi e Vantaggi
Il riscaldamento a battiscopa è un tipo di sistema radiante, così come i riscaldamenti a parete e a pavimento. Questo sistema funziona grazie alle tubature in cui scorre acqua calda oppure alle resistenze elettriche nel battiscopa della parete esterna (cioè nella parte inferiore del muro, a contatto con il pavimento).
I battiscopa che vengono utilizzati per questo tipo di riscaldamento sono leggermente più grandi di quelli normali e di solito hanno uno spessore compreso tra i 3 e 15 cm. Inoltre sono muniti di feritoie che permettono la fuoriuscita dell’aria calda, che riscalderà poi l’ambiente, passando prima attraverso le pareti dell’abitazione. Per questo impianto non sono previsti importanti lavori murari, ma solamente dei fori nelle pareti, dove far passare le tubazioni.
Il riscaldamento a battiscopa può essere principalmente di tre tipologie:
- Ad acqua, dove vengono posizionati dei tubi in cui scorre acqua calda riscaldata dalla caldaia tradizionale o da una pompa di calore;
- Elettrico, grazie a un sistema di resistenze elettriche, posizionate in un profilo di alluminio;
- Misto, che prevede il posizionamento di tubazioni idrauliche e delle resistenze elettriche.
Pro e Contro di un Impianto di Riscaldamento a Battiscopa
Per comprendere meglio le caratteristiche di questo impianto di riscaldamento, consulta vantaggi e svantaggi nella tabella.
| Vantaggi | Svantaggi |
|---|---|
| Non richiede opere murarie | Se l’abitazione è molto grande, potrebbe non essere sufficiente per riscaldare tutto l’ambiente |
| Crea un ambiente asciutto e confortevole | Non si possono appoggiare alle pareti mobili ingombranti |
| Il riscaldamento a battiscopa non smuove l’aria per cui non solleva polvere ed è adatto per chi soffre di allergie | |
| È un sistema di riscaldamento ecologico che permette un importante risparmio energetico |
Quanto costa un impianto di riscaldamento a battiscopa?
Prima di tutto vanno considerati i costi relativi alle tubazioni idrauliche e degli accessori per il montaggio, oltre alla manodopera per svolgere le opere murarie. In media, il prezzo del riscaldamento a battiscopa si aggira intorno ai 100/150 € al metro (metro lineare). Questi impianti sono destinati a durare nel tempo e non richiedono importanti interventi di manutenzione.
Come Funziona il Riscaldamento a Soffitto?
Il riscaldamento a soffitto è un particolare sistema che utilizza la radiazione termica incidente, di tipo diretto o indiretto. Attraverso questo sistema, le superfici assorbono fino al 90% della radiazione termica e ne irraggiano quasi il 100%. A differenza del riscaldamento a pavimento, non limita la scelta dei materiali.
Il sistema di tubi che compone il circuito idraulico viene posizionato sul soffitto e ricoperto poi completamente dal controsoffitto, che solitamente è di cartongesso, materiale ottimo per la conduzione del calore. In alcuni casi, anche se è poco frequente, i tubi vengono posizionati sul soffitto e poi lasciati scoperti.
Esiste anche un sistema di riscaldamento a soffitto con sistemi misti, unisce cioè il sistema idraulico ad uno di convezione forzata munito di ventole elettriche. Il sistema di convezione forzata è un meccanismo che implica uno scambio termico tra un corpo solido e un liquido (come succede ad esempio nel caso dei ventilatori). Questo tipo di impianto è molto utilizzato nei ristoranti, perché permette di distribuire il calore più velocemente però è anche parecchio rumoroso e, quindi, poco adatto per una abitazione.
Pro e Contro di un Impianto di Riscaldamento a Soffitto
Per comprendere meglio le caratteristiche di questo impianto di riscaldamento, consulta vantaggi e svantaggi nella tabella.
| Vantaggi | Svantaggi |
|---|---|
| Il sistema di riscaldamento può essere abbinato a quello di raffreddamento | Sconsigliato in abitazioni con il soffitto molto alto |
| Si possono usare tutte le superfici, compreso il sottotetto | È un sistema di riscaldamento lento poiché il calore scende dall'alto |
| Non solleva polvere | |
| Diffusione omogenea del calore |
Quanto costa un impianto di riscaldamento a soffitto?
Questo sistema presenta dei costi nettamente inferiori rispetto agli altri impianti di riscaldamento, in quanto il prezzo dei pannelli si aggira intorno agli 80 € a mq. A questi vanno poi aggiunti i costi relativi all'installazione e agli apparecchi aggiuntivi, arrivando così ad un costo complessivo tra i 120€ e i 160 € a mq.
Riscaldamento Elettrico: Caratteristiche
Il riscaldamento elettrico può essere vantaggioso se si abbina a fonti energetiche rinnovabili, come può essere un impianto fotovoltaico. Con il riscaldamento elettrico è quindi possibile risparmiare in funzione dell'energia autoprodotta: più si produce energia, più i costi si abbassano. Per questo tipo di riscaldamento si possono installare termoconvettori o pompe di calore.
Mentre i principali vantaggi sono:
- I costi di installazione iniziali sono ridotti;
- L'uso della corrente elettrica permette di eliminare l'uso del gas in casa, soprattutto abbinando una cucina a induzione;
- Una maggiore semplicità di gestione della caldaia, se presente;
- È un impianto sicuro, in quanto il suo funzionamento non si basa sulla combustione del gas.
Come Funziona un Impianto di Riscaldamento a Infrarossi
Il riscaldamento a infrarossi sfrutta i vantaggi dell’irraggiamento attraverso onde elettromagnetiche che riscaldano le superfici della stanza, anziché l’aria.
Il sistema che regola il riscaldamento a infrarossi funziona così: all'interno del pannello di riscaldamento è posizionata una resistenza elettrica che si riscalda per mezzo di energia elettrica; si scalda poi la superficie della piastra e da qui si crea la lunghezza d'onda di energia ad infrarossi. Una volta che questa energia entra in contatto con un corpo, si trasforma in calore e riscalda l'ambiente.
Questo sistema consente di mantenere gli ambienti asciutti, concentrare la produzione di calore in determinate aree, senza sollevare polvere o creare ingombro.
Costi per Rifare gli Impianti di Riscaldamento
Affrontare una ristrutturazione della casa è un po' come navigare in un mare di decisioni e costi, e non sempre è così semplice decidere cosa è meglio per le proprie esigenze. Tra le tappe fondamentali, ristrutturare l'impianto di riscaldamento si piazza in cima alla lista per importanza e impatto sul budget. Ma niente paura: comprendere davvero quali sono i possibili costi per rifare gli impianti di riscaldamento, componenti e variabili non solo evita brutte sorprese, ma dà anche il controllo totale della situazione.
Costo di un Impianto a Gas
L'impianto a gas è tra le soluzioni più comuni per il riscaldamento domestico e l'acqua calda sanitaria. Un impianto a gas è generalmente composto da:
- Un contatore del gas che misura i consumi e può trovarsi sia all'interno che all'esterno dell'abitazione.
- Tubazioni che possono essere installate esternamente o sottotraccia.
- Apparecchi utilizzatori come i rubinetti e le aperture di ventilazione.
I costi medi per rifare un impianto a gas si aggirano tra i 400 e i 600 euro per la cucina e tra i 200 e i 300 euro per la caldaia. Tuttavia, è sempre consigliabile richiedere un preventivo personalizzato per ottenere un prezzo preciso. È comunque fondamentale affidare il rifacimento di un impianto a gas a professionisti qualificati, che possano garantire la sicurezza con dispositivi come rilevatori di gas e sistemi di sorveglianza di fiamma.
Costo di un Impianto Termoidraulico
L'impianto termoidraulico è il cuore del sistema di riscaldamento e climatizzazione di un'abitazione. Esistono diverse tipologie di impianti, ciascuna con caratteristiche e costi differenti:
- Riscaldamento autonomo che include una caldaia individuale, che permette una gestione flessibile dei consumi e dei tempi di accensione.
- Riscaldamento centralizzato dove la caldaia è condivisa tra più unità abitative, offrendo maggiore efficienza a fronte di una minore flessibilità.
- Impianti a funzionamento continuo o intermittente: operano in modo costante o con interruzioni programmate.
In generale il costo medio per rifare un impianto termoidraulico si aggira a circa 200-250 euro per punto radiante. Ad esempio, per un impianto che serve un appartamento di medie dimensioni, il costo può variare tra i 3.000 e i 5.000 euro.
Costo di un Impianto di Climatizzazione
Se si desidera rifare un sistema di climatizzazione, i costi dipendono dalla tipologia e dal numero di unità:
- Mono split: tra 200 e 350 euro per unità circa
- Dual split: circa 400 euro
- Multi split: dai 700 euro in su.
Farsi fare un preventivo dettagliato è essenziale, poiché spesso i costi includono l’installazione, la canalizzazione interna e l’assistenza post-vendita. È importante anche considerare eventuali interventi per la sostituzione del liquido refrigerante o per il miglioramento delle prestazioni energetiche. Quindi i costi possono variare.
Costo di un Impianto di Riscaldamento con Termosifoni
I termosifoni o radiatori, sono una soluzione classica e ampiamente diffusa in Italia. Funzionano riscaldando acqua a temperature superiori ai 50°C, che poi cede calore agli ambienti. Sebbene esistano alternative più moderne, come i pannelli radianti, i termosifoni rimangono una scelta popolare grazie ai diversi vantaggi come una rapida diffusione del calore in casa e facilità di manutenzione.
Il costo medio per un impianto con termosifoni è di circa 500-600 euro per radiatore, comprensivo di installazione, tubazioni, lavori di muratura, collaudo e certificato di conformità. Per un appartamento di circa 100 mq, che potrebbe richiedere in media 8 termosifoni, il costo totale si aggira tra i 4.000 e i 5.000 euro.
Costo di un Impianto di Riscaldamento per una Casa da 100 mq
Rifare l'impianto di riscaldamento di una casa da 100 mq comporta una spesa che dipende dal tipo di impianto scelto. Se si opta per un impianto a gas, il costo si dovrebbe aggirare intorno ai 7.500€. Un’alternativa più moderna è rappresentata dal riscaldamento elettrico, che per una casa di questa dimensione costerebbe circa 8.000€. Se si desidera una soluzione ecologica come l'impianto fotovoltaico, il prezzo sale a circa 9.000€. Le opzioni come il riscaldamento solare/termico o a pompa di calore, pur essendo adatte a grandi superfici, possono essere più costose anche per una casa da 100 mq, con prezzi che partono da almeno 12.000€, ma che garantiscono efficienza energetica e risparmio sul lungo periodo. Il costo medio dell'impianto di riscaldamento a pavimento per una casa di 100mq - considerando che si tratta approssimativamente di circa 80 euro al mq, esclusa la manodopera - dovrebbe essere di 8000€ circa.
Costo di Installazione di un Impianto di Riscaldamento
Di seguito la media dei prezzi per installare un impianto di riscaldamento in base alle varie tipologie comunemente disponibili sul mercato:
| Tipo di impianto di riscaldamento | Dettagli | Prezzo medio |
|---|---|---|
| Impianto di riscaldamento solare/termico | 90 mq | 15.000€ |
| Impianto di riscaldamento con pompa di calore | 200 mq | 12.000€ |
| Impianto di riscaldamento a gas | 80 mq | 7.500€ |
| Impianto di riscaldamento elettrico | 120 mq | 8.000€ |
| Impianto di riscaldamento fotovoltaico | 50 mq | 9.000€ |
| Impianto di riscaldamento a legna | 150 mq | 8.500€ |
Quindi, per fare degli esempi, il costo di un impianto di riscaldamento per una casa di 150 mq può variare in base al tipo di tecnologia scelta, ma generalmente si aggira intorno agli 8.500€ per un impianto a legna. Invece il costo di impianto di riscaldamento per una casa di 200mq basato su una pompa di calore può avere un prezzo medio di circa 12.000€, offrendo comfort e risparmio energetico a lungo termine. Da segnalare inoltre il riscaldamento a vista che è più facile ed economico da installare e da mantenere rispetto agli impianti termici tradizionali. Il costo di un impianto di riscaldamento a vista si aggira a circa 70€ al mq quindi la cifra andrà calcolata in base ai metri quadri della propria casa.
Costo di un Impianto di Riscaldamento da Zero
In generale, per un impianto di riscaldamento da zero il prezzo può andare dai 2.000 ai 10.000 euro, ma il costo esatto dipende da diversi fattori, dal marchio del prodotto scelto, dal livello di qualità dell'impianto scelto e da eventuali altri lavori di installazione ritenuti indispensabili o necessari. Inoltre, il costo delle tubazioni per un impianto di riscaldamento si aggirano in genere dagli 80 ai 150€ circa.
Installare un Impianto di Riscaldamento Senza Rompere il Pavimento
Il riscaldamento a pavimento è una soluzione più efficiente rispetto ai tradizionali termosifoni, in quanto può generare calore già a temperature inferiori ai 50°C, con un risparmio energetico che può arrivare al 25%. Ma è possibile installare un impianto di riscaldamento a pavimento senza dover rompere il pavimento? La risposta è sì e consente anche di fare un impianto di riscaldamento autonomo senza rompere muri. Nello specifico una tecnica chiamata loose fit lining (o slip lining) consente di inserire nuove tubature all'interno di quelle già esistenti, senza necessità di demolire nulla. I nuovi tubi, di diametro inferiore, vengono uniti in opera e inseriti nelle vecchie condutture, grazie a un sistema di ancoraggio con una testa di traino.
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