Come sturare un lavandino intasato: Guida completa
A chi non è capitato di veder risalire l’acqua dallo scarico del lavandino per tornare nella vasca del lavello? Questo problema è molto comune e spesso crea molti disagi nella gestione della casa. Di certo avere lo scarico otturato del lavandino in cucina rende difficili le operazioni più comuni in una casa e crea notevoli disagi; quindi, ecco come risolvere il problema.
Identificare la causa dell'intasamento
Quando lo scarico del lavello della cucina, quello del lavandino in giardino oppure sul balcone di casa si ottura, l’acqua defluisce con estrema lentezza salvo poi risalire e tornare a depositarsi nella vasca del lavabo. In casi come questi quasi sempre la colpa del blocco è un “tappo” formato da parti solide che nel tempo si sono accumulate degli scarichi fino a bloccarli del tutto o quasi.
A ostruirsi sono ovviamente le tubazioni di scarico, che vanno distinte da quelle di carico. Se siamo in cucina i principali responsabili dell’ostruzione sono i residui di cibo miscelati a olio e saponi per lavare le stoviglie. Questi “ingredienti” creano un mix micidiale che, solidificandosi, finisce per ostruire le tubazioni fino a provocare l’otturazione vera e propria.
In bagno, invece, i nemici dei tubi sono peli, capelli (soprattutto i capelli!) e saponi vari.
Per evitare che i lavandini si intasino, è necessario prendere delle precauzioni. La causa più comune di questo problema versare in modo sconsiderato liquidi e residui che non devono finire nello scarico.
Evita di versare nel lavandino fondi di caffè e di tè, bucce e avanzi di cibo. Evita anche di versare nel lavandino il grasso caldo delle fritture. Se si raffredda, si incastra sulle pareti del tubo e provoca un’ostruzione.
Naturalmente, non è sempre possibile evitare di versare i rifiuti nel lavandino. Il primo rimedio è rappresentato da speciali filtri da inserirenell’apertura dello scarico, che catturano i rifiuti alimentari più grandi.
Metodi fai da te per sturare il lavandino
Se il problema del lavandino intasato è causato da un’otturazione superficiale, si può tentare di rimuoverla affidandosi ad uno strumento sempre presente sotto al lavello di ciascuna casa: lo sturalavandino.
1. Lo sturalavandino
Ma come si fa a sturare il lavandino con lo sturalavandino? Per procedere con questo classico senza tempo, posiziona la ventosa sull’estremità della tubatura avendo l’accortezza di riempire il lavandino coprendo interamente la parte in gomma. Per prima cosa, bisogna posizionare la ventosa dello sturalavandino in modo che aderisca per bene alla superficie del lavandino otturato così da creare una specie di “sottovuoto” grazie ai movimenti in su e in giù che compiremo.
Per usare al meglio questo strumento vanno seguiti questi passaggi: posizionata la ventosa dello sturalavandino sull’ estremità della tubatura, riempire il lavandino (precedentemente chiuso con il suo tappo) con abbastanza acqua da coprire interamente la parte in gomma dello sturalavandino, rimuovere il tappo di scarico, a questo punto lo sturalavandini va spinto verso il basso in modo da creare un sottovuoto, premendo in modo vigoroso fino a quando la parte di gomma non si sollevi da sola, ripetere più volte il movimento velocemente. Ripetere l’operazione fino a quando il lavandino non risulterà sturato.
Se dopo diversi tentativi di liberare il lavandino intasato con la pressione esercitata sullo sturalavandino sentiamo un gorgoglio provenire dalle tubature, è possibile che l’ostruzione si sia mossa.
2. Bicarbonato e aceto
Bicarbonato e aceto sono le armi chimiche più potenti a disposizione di ogni cucina che si rispetti. Non tutti sanno che entrambi questi elementi hanno un elevato potere disincrostante. Ma il vero segreto sta nel mischiarli: questo potere si moltiplica creando un potente strumento che potrebbe portare a nuovo le vostre tubature.
L’uso di bicarbonato di sodio e aceto è un metodo collaudato. Basta versare mezza tazza di bicarbonato di sodio e mezza tazza di aceto nel lavandino ostruito e poi chiudere bene lo scarico con un tappo o un panno. Si produrrà una reazione schiumogena tra gli ingredienti nelle tubature. Dopo 30 minuti, versa acqua bollente nello scarico.
Rimedio naturale: utilizzare il bicarbonato di sodio e aceto di vino bianco. Per prima cosa, l’acqua presente nel lavandino intasato deve essere rimossa. Una volta fatto questo, bisogna versare il bicarbonato nell’imbocco dello scarico e poi sopra una tazza di aceto di vino bianco. Aspettare almeno 15 minuti e poi far scorrere dell’acqua bollente nello scarico otturato del lavandino. Trattandosi di un rimedio naturale è possibile ripetere l’operazione anche più volte.
Procedete così: versate un mezzo bicchiere di bicarbonato direttamente nello scarico da disostruire e poi aggiungete un bicchiere di aceto di vino. Vedrete subito gli effetti della reazione chimica: una bella schiuma “frizzante”. Dopo questo trattamento aspettate un paio d’ore e poi ripetete la procedura precedente con l’acqua calda. Il nemico dovrebbe essersi dissolto!
La potenza del bicarbonato è ormai riconosciuta in varie soluzioni ‘fai da te ’, ma quando vieni abbinato all’ aceto i due composti creano una reazione chimica che può essere davvero un portento nel liberare le tubature del tuo lavandino. Basta versare un bicchiere di bicarbonato seguito da almeno mezzo litro di aceto nello scarico facendo seguire il tutto da un litro di acqua calda.
3. Bicarbonato e sale
Il Bicarbonato può essere il nostro alleato contro l’otturazione dei lavandini anche abbinato al sale. Si tratta sicuramente di uno dei rimedi più semplici da mettere in atto: versate nello scarico 4 cucchiai di sale grosso da cucina e 4 cucchiai di bicarbonato seguiti da una grande quantità di acqua bollente.
Versa direttamente nello scarico un bicchiere di bicarbonato e uno di sale grosso. Aggiungi due litri di acqua bollente e poi unisci al tutto due bicchieri di aceto, lasciando agire per diverse ore.
4. Acqua calda, sale e aceto
Anche sale e aceto mischiati assieme ad alte temperature rappresentano un potente mix adatto a sturare le tubature. Portate quasi a ebollizione un litro d’acqua, aggiungete due bicchieri di aceto e 5 cucchiai di sale grosso. Mescolate il tutto e buttate direttamente nello scarico ostruito. Spesso funziona!
5. Coca Cola
Altro rimedio casalingo di facile attivazione è sturare il lavandino con la coca cola. In questo caso servono: 2 bicchieri di coca cola, 1 tazza di sale grosso, 1 tazza di bicarbonato, 1 bottiglia. Versare nella bottiglia il sale, poi il bicarbonato e la coca cola dopo di che chiudere la bottiglia con il suo tappo e agitare.
6. Sonda per sturare
Se il lavandino è ancora intasato e nessuno dei metodi fino ad ora descritti ha funzionato, rimane un ultimo tentativo da poter fare: introdurre nello scarico una sonda per sturare il lavandino. Se la sonda arriva all’otturazione potrebbe riuscire a romperla e quindi agevolarne il passaggio dal tubo alla fognatura.
Prodotti chimici: quando e come usarli
In alternativa ai rimedi casalinghi, è possibile utilizzare speciali scovolini per sturare il lavandino. Di solito si tratta di preparati chimici a base di idrossido di sodio. Questo composto è corrosivo e pericoloso per la salute. Segui sempre le istruzioni riportate sulla confezione e le informazioni sulla porzionatura e sulle istruzioni di sicurezza. Di norma, dovrai versare l’agente nello scarico e versarvi sopra acqua calda.
1. Disgorgante gel/liquido
Questo prodotto si può utilizzare senza dover liberare il lavandino intasato dall’acqua. Se l’otturazione è superficiale, il disgorgante potrebbe riuscire a disgregarla per poi farla defluire nello scarico. In commercio, ne esistono tanti tipi diversi ma va prestata attenzione alle etichette perché alcuni disgorganti possono corrodere la plastica e molti sifoni sono fatti proprio di questo materiale.
2. Soda caustica
Utilizzo della soda caustica: per prima cosa bisogna liberare il lavandino intasato dall’acqua rimasta nella vasca del lavabo. In seguito, indossando un paio di guanti di gomma, bisogna versare la soda caustica direttamente nello scarico. Lasciare agire per il tempo necessario e poi aprire il rubinetto dell’acqua calda e farla scorrere bollente. Attenzione perché la soda caustica può essere corrosiva per i tubi e per la ceramica quindi questa soluzione va attuata con cautela.
Acquistate la soda caustica in scaglie, preparate un composto con acqua bollente, aceto e soda (aggiungere un cucchiaio di soda per ogni litro degli altri 2 composti). La composizione sarà più che efficace per sturare il lavandino ma maneggiata la soda con attenzione e secondo le istruzioni.
La soda caustica è un rimedio a cui ricorrere se l’ostruzione è davvero grave e tutti gli altri metodi non hanno dato il risultato sperato. È un prodotto estremamente corrosivo, di conseguenza vanno usate delle precauzioni prima del suo impiego. A questo punto versa tre cucchiai di soda caustica nello scarico e poi unisci ad essa un litro di acqua bollente.
Attenzione: Soda caustica e “idraulico liquido”: Ecco: questa soluzione non la prendete neanche in considerazione. Ve lo proibiamo tassativamente. Si tratta di sostanze pericolose per voi e per le tubature. Se trovate in giro siti che consigliano di utilizzare in autonomia queste sostanze altamente aggressive diffidate assolutamente e non fatelo.
Quando chiamare un idraulico
Se non sono utili né i metodi domestici né quelli chimici, si può ricorrere alle apparecchiature per la pulizia delle tubature. È possibile utilizzare da soli modelli semplici, ma alcuni richiedono conoscenze specialistiche.
Affidati a degli esperti del settore: scegli SK Idraulica. Il fai da te non ha funzionato? In questi casi, è fondamentale affidarsi a degli esperti che con le loro competenze saranno in grado di risolvere qualsiasi problema: dall’otturazione del lavandino della cucina fino allo scarico intasato della lavastoviglie.
Come Idraulici specializzati della Ditta Borsetti il consiglio che diamo, di base, è quello di rivolgersi all’idraulico di Roma. L’idraulico sarà competente, saprà dove mettere le mani, non si farà male (come vedremo si rischia anche quello) e, cosa ancora più importante, non peggiorerà mai la situazione facendo dei danni.
Prevenzione
Anche se si riesce a prevenire l’ostruzione delle tubature, vale la pena sapere come far funzionare di nuovo lo scarico del lavandino in caso di emergenza.
Tecnologia utilizzata dagli idraulici
Tecnologia utilizzata: per le disostruzioni e le pulizie di condotti è il Canal-Jet. La pompa utilizzata dall’idraulico forma aria all’interno del condotto otturato e ciò provoca una bassa pressione che sposta in avanti l’otturazione. L'addetto agli spurghi invece, utilizza il canal-jet che è un sistema di lavaggio (ad acqua non ad aria) composto da una sonda in grado di sfruttare l'alta pressione. Inoltre questa sonda è dotata di uno speciale ugello che può essere spinto in profondità lungo l’intero condotto, e che consente di sgretolare l'otturazione rimuovendola in modo definitivo. La pompa a pressione dell’idraulico o la molla manuale che utilizza invece, non libera il condotto. Ciò che ostacola il corretto flusso dello scarico viene soltanto spostato più avanti. Il problema non viene quindi risolto.
