Le Mandorle e la Stipsi: Un Approccio Naturale per Regolarizzare l'Intestino

Tutti sanno che cos’è la stitichezza. Non tutti però sanno che si tratta di un problema estremamente diffuso. Ne soffrono circa 13 milioni di italiani: quasi uno su cinque! Di questi, circa 9 milioni sono donne, per lo più over 50.

L'apparizione della stitichezza non è dovuta a una sola causa, ma esistono numerose circostanze che possono favorire questo problema digestivo. Allo stesso modo, anche i farmaci di uso abituale possono causare stitichezza.

Il modo più efficace per prevenire o contrastare la stitichezza è la modifica del proprio stile di vita e in particolare l’adozione di specifiche abitudini alimentari. Ecco perché è importante conoscere i cibi lassativi che per le loro caratteristiche stimolano il transito intestinale. Ma quali sono gli alimenti migliori per una dieta contro la stitichezza? Li riconosciamo, in generale, grazie al loro elevato contenuto di fibre.

Il Ruolo delle Fibre Alimentari

Le fibre alimentari sono quelle componenti che non vengono digerite dal nostro corpo, ma che svolgono ugualmente funzioni importantissime per il benessere. Le fibre, semplificando, agiscono come una specie di “spazzola” facilitando il transito e l’eliminazione delle scorie. La dose raccomandata è di 25/30 grammi al giorno.

La dieta per la stitichezza si prefigge l'accelerazione e la normalizzazione del transito intestinale. L'obiettivo primario è il raggiungimento di un apporto di fibra alimentare di circa 30 g/die con un regime dietetico basato sul modello mediterraneo. In caso di stitichezza cronica idiopatica si consiglia pertanto l'adozione della cosiddetta "dieta ad alto residuo".

Le fibre insolubili contenute negli alimenti di origine vegetale assorbono rilevanti quantità di acqua aumentando il volume delle feci, che si fanno abbondanti, poltacee e più morbide. L'aumento della massa fecale accelera la velocità di transito intestinale diminuendo l'assorbimento di nutrienti e facilitando l'evacuazione. La dieta ad alto residuo implica l'assunzione di almeno 30 grammi di fibra al giorno (soprattutto di quella insolubile contenuta nei cereali ed in alcuni tipi di ortaggi), accompagnata da un apporto di acqua non inferiore ai due litri.

L'aumento della fibra nella dieta dovrà essere graduale per non scatenare disturbi gastrointestinali quali: meteorismo, dolori addominali e coliti.

Alimenti Utili in Caso di Stitichezza:

  • Brodo di carne
  • Avena o cereali integrali a colazione
  • Carciofo
  • Crusca (senza esagerare)
  • Polline
  • Semi di lino
  • Prugne secche
  • Kiwi
  • Carota

Bere un bicchiere di acqua tiepida appena alzati può stimolare l'attività intestinale.

Le fibre dovrebbero provenire soprattutto da fonti alimentari e non da integratori specifici come la crusca; in ogni caso è bene non esagerare con le quantità dato che un eccesso di fibra potrebbe avere effetti contrari a quanto sperato.

Il Ruolo della Frutta nella Dieta Contro la Stipsi

Ci sono vari motivi per cui chi ricerca una maggior regolarità intestinale deve considerare con particolare attenzione il consumo di frutta. Il primo e più ovvio riguarda appunto il contenuto di fibre. Il secondo motivo è collegato al fatto che le fibre svolgono bene la loro funzione se si combinano con l’acqua.

Uno dei primi consigli per evitare la stipsi, infatti, è quello di berne almeno 1,5 l al giorno. Ma la frutta è un alimento di per sé ricco di acqua. La frutta lassativa, quindi, è quella che contiene molte fibre e molta acqua.

Le sue virtù sono inoltre potenziate da altri elementi nutrizionali in grado di migliorare la viscosità, la funzionalità e la regolarità intestinale, come il sorbitolo o le pectine. Oltre al contenuto di fibre ed acqua c’è un altro motivo che rende la frutta lassativa un’alleata ideale contro la stipsi.

Ed è il fatto, non trascurabile, che la frutta… fa bene a 360 gradi! Contiene infatti vitamine, minerali e sostanze antiossidanti utilissime per la salute.

Come riportato dal World Journal of Gastroenterology, numerose ricerche dimostrano che un maggior consumo di frutta e verdura diminuisce efficacemente l’occorrenza della stitichezza in diversi gruppi di età. Inoltre, le fermentabili contenute nella frutta, attraversando l’intestino, vengono in parte assimilate dalla flora intestinale (o microbioma).

Frutti Lassativi:

  • Pere
  • Mele
  • Prugne
  • Arance
  • Frutti di bosco

Particolarmente ricche di fibre è anche la frutta disidratata, come albicocche, prugne, uvetta, e la frutta secca oleosa, come mandorle, noci, nocciole.

Le Mandorle: Benefici e Controindicazioni

La frutta secca è sempre più utilizzata in tavola per via delle sue proprietà: oggi parliamo dei benefici e delle controindicazioni delle mandorle. In questo modo, puoi decidere come introdurre al meglio questa frutta secca nella tua alimentazione, evitando un consumo scorretto.

A cosa fanno bene le mandorle?

Quando si pensa a questa frutta secca non si può fare a meno di citarle per la preparazione di dolci e piatti salati, anche se sono utilizzate per la produzione delle bevande vegetali come il cosiddetto latte di mandorla o per arricchire succhi di frutta.

Le mandorle hanno diversi benefici, ma anche controindicazioni se consumate in maniera errata. Le mandorle offrono benefici per il colesterolo: in pratica, possono ridurre quello cattivo, noto anche come LDL. Ciò significa che vi è un minor rischio di incorrere in malattie che interessano l’apparato cardiovascolare e non solo.

Le mandorle offrono anche benefici all’intestino. In tal caso, possiamo dirti che sono utili soprattutto in caso di stitichezza. La frutta secca come questa può combattere l’infiammazione intestinale e, allo stesso tempo, migliorare la salute intestinale, fortificando questa parte del tratto dell’apparato digerente.

Al contrario, se sei un soggetto che soffre di continue scariche, non ti consigliamo di consumare questa frutta secca, giacché le mandorle hanno effetti lassativi. Questo è dovuto principalmente alle controindicazioni delle mandorle per questi soggetti: l’eccessiva quantità di fibre e minerali come il magnesio e potassio possono svolgere un’azione negativa sul loro intestino.

Dunque, chi soffre di colon irritabile può mangiare le mandorle? Sì, ma senza esagerare. Se soffri di questa patologia sai bene che il tuo intestino è particolarmente delicato e puoi addirittura alternare momenti di stipsi con altri di diarrea.

Il nostro suggerimento è di limitarsi a qualche mandorla, magari da affiancare alla propria colazione o da aggiungere allo snack mattutino. In questo modo, eviti le controindicazioni e approfitti dei benefici delle mandorle.

Le mandorle fanno dimagrire la pancia a patto però di seguire un’alimentazione corretta e svolgere attività fisica quotidiana. Il nostro consiglio è di non pensare di dimagrire in men che non si dica con questa frutta secca, bensì è necessario avere uno stile di vita sano.

Le mandorle hanno proprietà antinfiammatorie e ciò è stato dimostrato poiché sono ricche di grassi sani, specie i monoinsaturi. Non mancano poi anche altri elementi nutrizionali importanti come il magnesio, vitamina E, calcio, zinco e ferro che contribuiscono ad uno stato di salute ottimale per il tuo organismo.

Cosa succede quando mangi troppe mandorle?

Proprio come avviene con altra tipologia di frutta secca, si possono evidenziare delle controindicazioni con le mandorle consumate in dosi eccessive. Questa frutta contiene un grasso chiamato acido arachidonico che provoca delle reazioni a livello metabolico.

Quindi, con un consumo eccessivo le mandorle fanno male allo stomaco. Troppe mandorle potrebbero suscitare infiammazione e dolore nell’organismo, colpendo diverse aree del corpo. Quindi, si potrebbero avvertire mal di testa e dolori alla pancia e all’intestino. Potrebbero comparire anche vertigini e nausea!

Ti ricordiamo anche che le mandorle possono avere controindicazioni per la tiroide. Infatti, contengono sostanze chiamate goitrogeni: queste possono interferire in maniera importante sulla funzione tiroidea.

Un consumo moderato di questa frutta secca è suggerito anche se soffri di calcoli renali o biliari, per via degli ossalati. Si tratta di composti con il calcio che originano i cosiddetti ossalati di calcio: queste sostanze presenti nelle mandorle hanno come controindicazioni l’accumulo nelle vie urinarie e possono far emergere dei calcoli. Quindi, in questo caso, possiamo dire che le mandorle fanno male ai reni se sono già presenti dei problemi.

Tutti questi che ti abbiamo accennato ora sono degli effetti collaterali davvero noiosi dati dal consumo smodato di mandorle. Visto che vi sono effetti collaterali dati dall’infiammazione del corpo, suggeriamo di consumare le mandorle accompagnandole anche con degli alimenti che possono limitarne la comparsa. Per esempio, è suggerito l’abbinamento con ananas e kiwi, ma anche con ortaggi come finocchio, sedano e cetriolo.

Ti consigliamo di portare in tavola al massimo 15-20 mandorle al dì. Si tratta di circa 30 grammi di frutta secca, così da evitare tutte le controindicazioni delle mandorle e approfittare esclusivamente dei benefici di questa frutta secca che anche noi utilizziamo per i nostri deliziosi estratti di frutta e verdura!

Secondo il nostro parere il momento migliore è a colazione: puoi preparare un gustoso succo di frutta aggiungendo le mandorle oppure consumarle di fianco a della frutta fresca. In questa maniera, approfitti del loro elevato valore energetico per affrontare al meglio la giornata.

Proprietà Nutrizionali delle Mandorle

  • Vitamina E
  • Sali minerali essenziali (magnesio, potassio, fosforo, ferro e calcio)
  • Grassi insaturi (omega 3 e omega 6)
  • Proteine vegetali
  • Triptofano
  • Flavonoidi

Grazie all’azione positiva dei grassi omega 3, proteggono il sistema cardiocircolatorio dai danni dell’età e dall’azione negativa di alcuni grassi, evitando l’accumularsi di placche aterosclerotiche nei vasi sanguigni.

È stato osservato che il consumo moderato di mandorle nella dieta (porzione di 20-30 g) non comporta un aumento del peso corporeo perché, anche se contengono molte calorie, risulta fondamentale per la salute dell’organismo la loro composizione in nutrienti. Inoltre, aiutano a raggiungere il senso di sazietà.

Le mandorle possono essere inserite all’interno di una dieta varia ed equilibrata a partire dai due anni d’età poiché, come altra frutta secca, possono dar luogo a reazioni allergiche. Possono essere consumate a colazione dentro allo yogurt oppure si può utilizzare la crema spalmabile di mandorle (100% mandorle senza zuccheri aggiunti) su una fettina di pane. Si possono mangiare anche al naturale come spuntino o merenda oppure si possono aggiungere alle insalatone per dare una nota croccante o a sfiziose vellutate di verdura come questa.

Una manciata di mandorle al giorno (circa 56 grammi) avrebbe effetti benefici sulla salute dell’intestino e del colon, andando a rafforzare il microbioma, ovvero la micro-popolazione batterica intestinale che fa funzionare il colon. Oltre a ciò, le mandorle aiuterebbero anche a sostenere il sistema immunitario.

Altri Consigli Utili

L'esercizio fisico migliora il tono muscolare e facilita la peristalsi intestinale. La tonicità dei muscoli addominali e perineali favorisce l'aumento della pressione intraddominale durante la defecazione. La sedentarietà, al contrario, conduce ad un indebolimento e ad una perdita di funzionalità del diaframma e dei muscoli che costituiscono la parete addominale, impedendogli di produrre un aumento pressorio adeguato all'attività defecatoria.

Il semplice atto di camminare, al contrario, favorisce l'attivazione di un riflesso automatico che produce contrazioni del colon atte a spingere il materiale fecale verso l'ano.

Iconsigli alimentari fino a qui riportati sono validi soltanto qualora la stitichezza sia idiopatica, ovvero non causata da una patologia particolare.

Alimenti utili in caso di stitichezza: bere un bicchiere di acqua tiepida appena alzati può stimolare l'attività intestinale.

Ecco un esempio di dieta giornaliera:

PastoAlimentoQuantità
ColazioneYogurt parzialmente scremato1 vasetto (125 g)
Fette biscottate integrali3 fette (30 g)
Prugne sciroppate1 porzione (130 g)
SpuntinoSpremuta1 bicchiere (200 ml)
PranzoCuori di carciofi in pinzimonio1 porzione abbondante (200 g)
Petto di pollo aromatizzato1 porzione media (100 g)
Pane integrale1 panino (60 g)
Kiwi2 frutti (200 g)
SpuntinoMacedonia mista1 porzione (130 g)
CenaInsalata di indivia1 porzione abbondante

Composizione Dieta: 1620 Kcal; Proteine 77g (19%); Carboidrati 233,3 g (54%); Grassi 48.60g (27%); Fibra alimentare 38,53g.

Alimenti utili in caso di stitichezza: avena o cereali integrali a colazione, carciofo, crusca (senza esagerare), polline, semi di lino, prugne secche, kiwi, carota.

In conclusione, le mandorle possono essere un valido alleato contro la stipsi grazie al loro contenuto di fibre e grassi sani, ma è importante consumarle con moderazione e nell'ambito di una dieta equilibrata e uno stile di vita sano. Ricorda sempre di consultare un medico o un nutrizionista per consigli personalizzati.

tag: #Bagno

Leggi anche: