Lubrificanti per Guarnizioni Idrauliche: Tipologie e Applicazioni

I lubrificanti speciali sono prodotti progettati appositamente per ridurre l'attrito, l'usura e la corrosione all'interno di macchinari e attrezzature industriali. Tali lubrificanti vengono impiegati in applicazioni ad alta temperatura e ambienti aggressivi per garantire una lubrificazione a lunga durata.

Tipologie di Lubrificanti Speciali

Esistono diverse tipologie di lubrificanti speciali, ognuna con caratteristiche specifiche adatte a diverse applicazioni:

  • Lubrificanti MOLYKOTE: Basati su oli di elevata purezza e additivi speciali, adatti per prestazioni estreme quando i lubrificanti tradizionali non sono in grado di farlo. Prolungano gli intervalli di lubrificazione, ottimizzano i cicli produttivi e riducono significativamente il consumo di lubrificante.
  • Lubrificanti Krytox®: Lubrificanti completamente sintetici a base di olio PFPE con un intervallo termico che va da -90°C a +450°C. Sono compatibili con tutti gli elastomeri e le materie plastiche e chimicamente inerti, rendendoli adatti per lavorare in ambienti estremamente aggressivi.
  • Lubrificanti per Contatti Electrolube: Grassi e oli speciali formulati per ridurre l’attrito, migliorare lo scorrimento e ottimizzare le prestazioni elettriche di interruttori, deviatori e connettori. Offrono lubrificanti speciali in film elettricamente isolanti, prevenendo l’arco elettrico.
  • Oli Base Petro-Canada PURITY HT: Oli base altamente puri (99,9% di trasparenza) che garantiscono una maggiore durata grazie alla loro stabilità termica e all’ossidazione. Consentono di estendere gli intervalli di cambio olio e ridurre i costi di manutenzione.
  • Lubrificanti CONDAT: Prodotti e lubrificanti speciali ampiamente conosciuti e riconosciuti per la loro natura altamente tecnica, adatti a soddisfare requisiti specifici.
  • Lubrificanti KLUBER: I lubrificanti industriali KLUBER, siano essi grassi industriali, antiruggine, paste lubrificanti, olii o lubrificanti a vita, coprono una serie vastissima di applicazioni.

Applicazioni dei Lubrificanti Speciali

I lubrificanti speciali trovano una vasta gamma di applicazioni in diversi settori. Alcuni esempi includono:

  • Cuscinetti negli impianti per cartone ondulato
  • Cuscinetti e catene
  • Valvole
  • Linee di estrusione e formatura di materie plastiche
  • Catene di forni di verniciatura e forni industriali
  • Componenti di sicurezza nel settore automobilistico
  • Interruttori, deviatori e connettori

Requisiti dei Lubrificanti

I lubrificanti non devono solo lubrificare bene, ma devono anche resistere a influenze meccaniche (pressione e sollecitazione di taglio) e termiche. Devono inoltre resistere alle interazioni chimiche con altre sostanze sulle superfici e nell'aria e non essere influenzati dai processi di invecchiamento.

Fattori Chiave nella Scelta del Lubrificante Giusto

A seconda dell'applicazione e dell'attività da svolgere, per la scelta del prodotto giusto è importante considerare alcuni aspetti prima dell'acquisto:

  • Viscosità: Il grasso deve avere un'elevata viscosità per rimanere in posizione e offrire protezione contro gli effetti dell'attrito. È importante sapere quale tipo di prodotto possa offrire i migliori risultati.
  • Olio base: Può essere convenzionale o sintetico, e a seconda della tipologia vi può essere una grande differenza nei risultati. Il grasso sintetico offre una protezione ottimale contro l’ossidazione e la copertura più resistente in tutti i tipi di condizioni atmosferiche.
  • Stabilità al taglio: La consistenza del grasso può variare quando viene lavorato o tagliato e la capacità di mantenere la consistenza originaria durante la lavorazione rappresenta la sua stabilità al taglio.
  • Additivi: Il grasso contiene alcuni materiali che ne migliorano le qualità e contribuiscono a ottenere risultati migliori in applicazioni specifiche, che vanno perciò considerate per garantire che la scelta ricada sul prodotto più adatto.
  • Consistenza: La consistenza si riferisce alla resistenza al cambiamento prodotto da una forza applicata.

Oli e Grassi: Quali Lubrificanti Esistono?

Esistono diverse applicazioni comuni per i lubrificanti, tra cui:

  • Lubrificazione senza grasso: Per lubrificare plastica, carta, tessuti o legno.
  • Protezione antiruggine: Affidabile in caso di modifiche del materiale sulle superfici di contatto.
  • Pulizia: Rimuove la contaminazione superficiale e l'ossidazione dalle superfici di contatto metalliche.
  • Riduzione dell'attrito: Migliora la presa o riduce l'attrito.

Requisiti dei Lubrificanti nell'Industria Alimentare

I lubrificanti devono essere adatti per alimenti se vengono a contatto con questi ultimi. La National Sanitation Foundation (NSF) specifica quali lubrificanti sono ammessi per quali applicazioni. Anche l'USDA approva i lubrificanti per l'industria alimentare. Spesso i prodotti con certificazione NSF-H1 o approvazione USDA-H1 si equivalgono. Dal 2006 la norma ISO 21469 disciplina i lubrificanti per uso alimentare.

Certificazioni NSF per lubrificanti alimentari:

  • NSF H1: Per tutte le applicazioni dove è possibile il contatto involontario con gli alimenti.
  • NSF H2: Non devono entrare in contatto con gli alimenti. Adatti a tutte le applicazioni dove non c'è contatto con gli alimenti. Privi di componenti tossici.
  • NSF H3: Lubrificanti solubili, ad esempio per proteggere dalla corrosione ganci e coltelli, che devono poi essere puliti prima dell'uso. Non devono entrare in contatto con gli alimenti.
  • NSF 3H: Distaccanti per produzioni a contatto diretto o continuo con alimenti. Utilizzati nella produzione di involucri alimentari, per evitare che il cibo si attacchi a griglie, stoviglie o coltelli.

Oli Base per Uso Alimentare

Gli oli base costituiscono la base di ogni lubrificante. Le quattro tipologie approvate nella lavorazione degli alimenti presentano diversi vantaggi e svantaggi:

Nome Descrizione Vantaggi Svantaggi
Oli bianchi e oli di paraffina Grezzo altamente raffinato trattato con argilla sbiancante Grado di purezza particolarmente elevato, compatibili con molti materiali, buone proprietà di scorrimento Invecchiamento rapido, in quanto non sono presenti additivi antiossidanti
Polialfaolefine (PAO) Idrocarburi sintetici a base di nafta o gas propano Prestazioni lubrificanti superiori, resistenti all'ossidazione e all'invecchiamento, buon indice di viscosità, punto di scorrimento basso, basso tasso di evaporazione Relativamente costosi
Esteri Composti chimici dati dalla combinazione di alcol e acido (esterificazione), esteri saturi o insaturi Diverse composizioni, migliore effetto lubrificante naturale rispetto all'olio bianco, buon indice di viscosità, gli esteri saturi sono stabili all'invecchiamento Tendono all'idrolisi, non compatibili con tutte le vernici e guarnizioni, relativamente costosi
Poliglicoli Alcoli poliidrici a base di nafta Molto solubili in acqua, ottime proprietà lubrificanti, indice di viscosità molto buono (VI > 200), stabili all'invecchiamento anche ad alte temperature Non compatibili con tutte le vernici e guarnizioni, non compatibili con altri oli sintetici e minerali

Standard sui Lubrificanti

Gli standard per i lubrificanti possono essere classificati come segue. Alcuni ne regolano la denominazione, altri i requisiti minimi. Inoltre, esiste una serie completa di regole sulle procedure di ispezione e prova consentite.

Esempi:

  • Requisiti minimi DIN 51503 per oli per macchine frigorifere
  • Requisiti minimi DIN 51517 per oli lubrificanti
  • Requisiti minimi DIN 51520 per lubrorefrigeranti
  • Requisiti minimi DIN 51524 per oli idraulici

Specifiche e Caratteristiche dei Lubrificanti

Le caratteristiche fisiche descrivono le proprietà più importanti dei lubrificanti. Consentono di trovare il lubrificante giusto per la rispettiva applicazione. Per trovare il lubrificante adatto per un'applicazione specifica, è necessario valutare il materiale, il metodo di lavorazione, la superficie dell'utensile e la velocità di lavorazione.

Anche la temperatura è un fattore importante.

  • Densità: La densità di un lubrificante dipende dalla pressione e dalla temperatura. Maggiore è la densità, maggiori sono le possibili perdite di prestazioni.
  • Viscosità: Indica la capacità di scorrimento del lubrificante. Viene utilizzata per misurare lo spessore dello strato di olio tra due superfici. L'indice di viscosità descrive come cambia la viscosità in funzione della temperatura.
  • Punto di anilina: Indica la temperatura minima alla quale l'anilina e l'olio del lubrificante formano ancora una miscela. L'anilina è usata come additivo nei lubrificanti nella sintesi dei combustibili. È particolarmente importante nell'utilizzo nei motori.
  • Punto di goccia: Indica la temperatura per il passaggio da uno stato di aggregazione semisolido a uno liquido. È importante per le procedure che arrivano ad alte temperature.
  • Punto di scorrimento: Indica la temperatura più bassa alla quale il lubrificante è in grado di scorrere. È particolarmente importante per le procedure in cui si raggiungono temperature molto basse.
  • Punto di infiammabilità: È la temperatura alla quale il contatto con una sorgente d'ignizione produce immediatamente una fiamma. Il punto di fuoco è leggermente più alto: a questa temperatura si può causare una combustione prolungata. La temperatura alla quale si forma una fiamma anche senza una sorgente d'ignizione esterna è chiamata punto di accensione
  • Potere neutralizzante: Indica quanto idrossido di potassio è necessario per bilanciare gli acidi liberi nell'olio. È fondamentale per l'invecchiamento dei lubrificanti.

Olio Idraulico ISO VG 32

L'olio idraulico ISO VG 32 è un lubrificante classificato in base alla sua viscosità cinematica, misurata in centistokes (cSt) a 40°C. "ISO VG" sta per International Standards Organization Viscosity Grade. Il numero "32" indica che la viscosità dell'olio è di circa 32 cSt a questa temperatura.

Caratteristiche Chiave dell'Olio Idraulico ISO VG 32

  • Stabilità Termica: Capacità di resistere alla degradazione a temperature elevate, mantenendo le sue proprietà lubrificanti nel tempo.
  • Stabilità all'Ossidazione: Resistenza alla reazione con l'ossigeno, che può causare la formazione di morchie e vernici, compromettendo le prestazioni del sistema.
  • Protezione Anti-usura: Formulazione con additivi che riducono l'attrito e l'usura delle parti in movimento, prolungando la vita utile delle componenti idrauliche.
  • Protezione Anti-corrosione e Anti-ruggine: Additivi che proteggono le superfici metalliche dalla corrosione causata dall'umidità e da altri contaminanti.
  • Demulsività: Capacità di separarsi rapidamente dall'acqua, prevenendo la formazione di emulsioni che possono ridurre l'efficacia della lubrificazione e causare danni al sistema.
  • Compatibilità con i Materiali: Formulazione compatibile con i materiali di guarnizioni, tubi e altri componenti del sistema idraulico, evitando rigonfiamenti, restringimenti o deterioramenti.
  • Punto di Scorrimento: La temperatura più bassa alla quale l'olio mantiene la sua fluidità. Un punto di scorrimento basso è importante per le applicazioni in ambienti freddi.
  • Punto di Infiammabilità: La temperatura più bassa alla quale i vapori dell'olio si infiammano se esposti a una fiamma. Una temperatura di infiammabilità elevata è importante per la sicurezza, soprattutto in ambienti ad alto rischio di incendio.
  • Resistenza alla Schiuma: Capacità di resistere alla formazione di schiuma, che può ridurre l'efficacia della lubrificazione e causare problemi di cavitazione nelle pompe.

Oli Minerali vs. Oli Sintetici

L'olio idraulico ISO VG 32 può essere formulato con basi minerali o sintetiche. Gli oli minerali sono derivati dal petrolio grezzo e sono generalmente più economici, ma possono offrire prestazioni inferiori in termini di stabilità termica e all'ossidazione. Gli oli sintetici, invece, sono prodotti tramite processi chimici e offrono prestazioni superiori, soprattutto in condizioni estreme di temperatura e pressione.

Manutenzione e Sostituzione dell'Olio Idraulico

La manutenzione regolare dell'olio idraulico è essenziale per garantire il corretto funzionamento e la longevità del sistema. Le principali attività di manutenzione includono:

  • Controllo del Livello dell'Olio: Verificare regolarmente il livello dell'olio nel serbatoio e rabboccare se necessario. Un livello insufficiente di olio può causare problemi di aspirazione e cavitazione nelle pompe.
  • Controllo della Contaminazione: Monitorare regolarmente l'olio per la presenza di contaminanti, come acqua, particelle solide e morchie. La contaminazione può causare usura prematura delle componenti idrauliche.
  • Sostituzione del Filtro: Sostituire regolarmente il filtro dell'olio per rimuovere i contaminanti e mantenere l'olio pulito. La frequenza di sostituzione del filtro dipende dalle condizioni operative e dalle raccomandazioni del produttore.
  • Analisi dell'Olio: Eseguire periodicamente un'analisi dell'olio per valutare le sue condizioni e individuare eventuali problemi. L'analisi dell'olio può fornire informazioni preziose sulla presenza di contaminanti, sull'usura delle componenti e sulla necessità di sostituire l'olio.
  • Sostituzione dell'Olio: Sostituire l'olio idraulico secondo le raccomandazioni del produttore o in base ai risultati dell'analisi dell'olio. La frequenza di sostituzione dipende dalle condizioni operative, dal tipo di olio e dalla qualità della manutenzione.

Intervalli di Sostituzione

Gli intervalli di sostituzione dell'olio idraulico variano a seconda delle condizioni operative e delle raccomandazioni del produttore. In generale, si raccomanda di sostituire l'olio ogni 2.000-4.000 ore di funzionamento in condizioni normali, o più frequentemente in condizioni gravose, come temperature elevate, alta umidità o presenza di contaminanti. Seguire sempre le raccomandazioni del produttore dell'attrezzatura per gli intervalli di sostituzione dell'olio.

Considerazioni Ambientali

Lo smaltimento corretto dell'olio idraulico usato è fondamentale per proteggere l'ambiente. L'olio idraulico usato può contenere sostanze tossiche che possono contaminare il suolo e l'acqua. Pertanto, è importante smaltire l'olio usato in modo responsabile, seguendo le normative locali e nazionali.

Opzioni di Smaltimento

Le opzioni di smaltimento corretto dell'olio idraulico usato includono:

  • Riciclaggio: Inviare l'olio usato a un impianto di riciclaggio specializzato, dove può essere rigenerato e riutilizzato come lubrificante.
  • Incenerimento: Inviare l'olio usato a un impianto di incenerimento autorizzato, dove può essere bruciato in modo sicuro e controllato.
  • Smaltimento in Discarica: Smaltire l'olio usato in una discarica autorizzata, seguendo le normative locali e nazionali. Questa opzione dovrebbe essere considerata solo se le altre opzioni non sono disponibili.

È importante non versare mai l'olio idraulico usato nel terreno, nelle fognature o nei corsi d'acqua.

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