Martinetti Idraulici Piatti: Funzionamento e Applicazioni
I martinetti oleodinamici si distinguono per essere a singolo effetto o a doppio effetto. Essi si differenziano per la modalità di rientro dello stelo: nel caso dei cilindri a semplice effetto, questo avviene attraverso una molla interna o a gravità; nel caso invece dei cilindri a doppio effetto, il rientro dello stelo avviene oleodinamicamente tramite la pompa.
Componenti e Caratteristiche Tecniche
La capacità di olio di un martinetto idraulico rappresenta la quantità di olio necessaria per effettuare tutta la corsa del cilindro ed è strettamente legata alla scelta della pompa da utilizzare e, più precisamente, alla capacità del suo serbatoio.
Il diametro del foro interno è un dato che riguarda solamente un particolare tipo di martinetto che presenta un foro passante su tutta la lunghezza. Nella maggior parte dei casi, questi martinetti vengono utilizzati per applicazioni di tensionamento o di scalettamento.
Applicazioni Speciali: Martinetti Piatti per Muratura
La tecnica dei martinetti piatti è applicabile ai soli edifici in muratura. Si utilizzano set di martinetti piatti, costituiti da due membrane in acciaio inox (o lamierini in acciaio/lega NiTi). Tali membrane sono saldate su telaio rigido e a forme variabili (rettangolari, semiovali, semicircolari).
Principio di Funzionamento
La prova sulla muratura si basa sulla variazione dello stato tensionale in un punto della struttura provocato da un taglio piano. In queste condizioni la pressione all’interno del martinetto è uguale, in prima approssimazione, alla sollecitazione preesistente nella muratura in direzione normale al piano del martinetto. La prova sulla muratura si considera ultimata quando, in seguito ad incremento di pressione nel martinetto, si ottiene il ripristino delle misurazioni iniziali.
Tali martinetti paralleli, opportunamente messi in pressione con il sistema idraulico, applicano al campione di muratura interposto, uno stato di sollecitazione monoassiale. Le deformazioni risultanti nella porzione muraria vengono misurate da un numero adeguato (almeno quattro coppie) di sensori di spostamento.
Importanza nella Classificazione Sismica
Tale tecnica è indispensabile al Progettista che si attinge a classificare sismicamente un fabbricato nel valutare il danno atteso a seguito di un possibile evento sismico. Per rimarcare l’importanza di questa tecnica sperimentale, si rileva che, tale prova viene menzionata al punto C8.5.3 della Circolare 21 gennaio 2019, N.
A seguito della modifica del comma 2 dell’Art. 59 del D.P.R. 380/2001, il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha pubblicato, lo scorso 03 dicembre 2019, la Circolare N. 633 che ha per oggetto “Criteri per il rilascio dell’autorizzazione ai Laboratori per prove e controlli sui materiali da costruzione su strutture e costruzioni esistenti di cui all’art. 59, comma 2, del D.P.R. n. 380/2001″.
Valutazione dei Parametri Meccanici
Per fornire al Professionista parametri meccanici reali, e confrontarli con quelli riportati nella Tabella C8.5.II della Circolare N.7/2019, è stata condotta N.
I risultati della prova hanno stabilito che il modulo elastico che è stato determinato in sito è pari a 912 N/mmq. Paragonato a quelli riportati nella Circolare N. 7/2019 per la muratura in questione (muratura a conci sbozzati con parametri di spessore disomogeneo) e che riporta due valori (min 1.020 - max 1.440 N/mmq) è sostanzialmente più basso.
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