Guida all'acquisto dei miscelatori da bagno

Scegliere la migliore rubinetteria per il bagno è un passaggio cruciale quando stiamo per arredare il bagno di casa, non solo per motivi estetici, ma anche per la funzionalità e il comfort quotidiano. La scelta dei rubinetti bagno non è banale.

Eppure, quando ragioniamo sull’arredamento della prossima casa, quando decidiamo di ristrutturare il bagno o ci rendiamo conto che quelli in uso sono segnati dal tempo, scegliere i giusti rubinetti bagno è improrogabile.

L’estetica è sicuramente un aspetto importante, ma non è l’unico. L’attenzione deve essere rivolta anche ai più piccoli dettagli. Scegliere la rubinetteria ideale significa partire innanzitutto dalla scelta del lavabo e dalla scelta dei sanitari per il bagno, perché è in base a questa tipologia di arredo che adatteremo la migliore rubinetteria possibile.

Tipologie di miscelatori

Sul mercato ci sono tre tipologie di miscelatori tra cui scegliere: miscelatori monocomando, bicomando e termostatici.

Miscelatore monocomando

I miscelatori sono molto popolari, in quanto consentono di regolare la temperatura e la pressione dell’acqua con un unico comando, risultando comodi e facili da usare. Il monocomando è il più diffuso e si contraddistingue per l’unica leva che regola contestualmente (agendo sugli assi verticale e orizzontale) sia la portata del flusso, ovvero l’intensità di erogazione, sia la temperatura dello stesso.

Miscelatore bicomando

Il miscelatore bicomando è l’elemento classico del rubinetto delle case “old style”: esso infatti presenta le due manopole dell’acqua calda e dell’acqua fredda. Il miscelatore bicomando punta a creare una perfetta sinergia tra il fascino del passato e lo stile contemporaneo. È il classico rubinetto con doppio comando per l’acqua calda e l’acqua fredda, dalla cui miscelazione (manuale) dipende la temperatura e la potenza del getto. Può essere monoforo, a due, tre fori e con diversi tipi di uscita dell’acqua.

Una delle scelte più azzeccate è la rubinetteria dallo stile vintage: si predilige il miscelatore bicomando sia per la zona del lavabo, che per il bidet.

Un primo aspetto da valutare è la manovrabilità dei comandi, che deve essere estremamente fluida e morbida per permettere regolazioni fini.

Esistono due tipi di valvole per il miscelatore bicomando:

  • Valvola a vite: chiude il circuito di acqua grazie ad una guarnizione di gomma situata all’estremità del meccanismo. La guarnizione della valvola a vite si usura nel tempo e può essere cambiata facilmente. La guarnizione è di facile riconoscibilità perché montata su un disco.
  • Valvola a disco ceramico: questa risulta più agevole, poiché in questo caso non è necessario stringere eccessivamente la manopola per chiudere l’acqua: un mezzo giro è sufficiente.

Miscelatore termostatico

Questa tipologia di rubinetto permette di ottenere il massimo del comfort, grazie alla possibilità di prevedere un’impostazione precisa della temperatura dell’acqua. La temperatura del miscelatore termostatico viene impostata una volta, poi automaticamente si avrà sempre la stessa temperatura ad ogni utilizzo. Anche in questo caso, è previsto un blocco della temperatura a 38 gradi per evitare scottature e ustioni.

Tecnicamente, è un’evoluzione del tradizionale monocomando pensata per permettere una regolazione fine della temperatura, a disassociarla dalla portata del flusso e a favorirne la stabilità, da cui consumi in calo e sicurezza aumentata.

Materiali e finiture

La qualità della rubinetteria dipende anche dai materiali utilizzati nella loro produzione. Il materiale più comune è l’ottone, che è molto resistente alla corrosione e offre una lunga durata nel tempo. L’ottone è solitamente rivestito con cromature o finiture diverse per migliorarne l’aspetto estetico. Anche i materiali compositi stanno prendendo piede, con miscele di resine e polveri minerali che permettono di realizzare rubinetteria dai design particolari. Questi materiali sono resistenti, facili da pulire e possono offrire finiture opache o lucide a seconda delle preferenze.

Tradizionalmente, i rubinetti bagno sono fabbricati in ottone, una lega di rame e zinco sottoposta ad un processo galvanico di cromatura che conferisce loro robustezza nonché il tipico aspetto lucente e moderno.

Alternativa all’ottone è l’acciaio, ovvero una lega di ferro e carbonio. Meno comune rispetto all’ottone, specie per i rubinetti bagno, rappresenta una tendenza interessante per il presente e il futuro della rubinetteria. Tra questi, la resistenza meccanica e chimica occupa il gradino più alto del podio, il cui prezzo da pagare è un processo produttivo più complesso rispetto a quello dell’ottone.

La finitura del rubinetto è ciò che dona il vero tocco estetico al tuo bagno. La più classica è la finitura cromata, che offre un look lucido e pulito, facile da abbinare a qualsiasi stile di bagno. Se desideri uno stile più moderno o ricercato, potresti optare per finiture in nero opaco o ottone spazzolato. Il nero opaco, ad esempio, dona un aspetto contemporaneo e minimalista, perfetto per bagni di design, mentre il finitura ottone spazzolato richiama atmosfere vintage o industriali.

Le novità e le tendenze vedono protagoniste la geometria e la tridimensionalità. Coloro che hanno scelto un bagno moderno total white, possono optare per una rubinetteria nera opaca.

Installazione

Quando si sceglie la rubinetteria, è importante tenere conto del tipo di installazione necessaria. Abbiamo fatto una panoramica anche sulla rubinetteria bagno da incasso, che richiedono interventi più complessi, in quanto parte del meccanismo va inserita all’interno della parete, ma offrono un design minimalista e pulito.

I rubinetti da appoggio, invece, sono più facili da installare e spesso non richiedono interventi murari. Sono fissati direttamente al lavabo, al bidet o al piano d’appoggio. Questa soluzione è più economica e veloce, ma può risultare meno sofisticata dal punto di vista estetico.

Funzionalità aggiuntive

Un altro elemento che è possibile prevedere è il limitatore della portata. Questo sistema permette una riduzione di spreco dell’acqua del 50%.

È possibile considerare anche un sistema ad infrarossi che limita l’apertura manuale. In questo caso, è sufficiente che chi utilizza il lavabo avvicini le proprie mani sotto il rubinetto per dar luogo all’accensione. Questi rubinetti, spesso presenti nei bagni pubblici, stanno trovando sempre più spazio anche nelle abitazioni private, grazie alla loro comodità e al ridotto spreco di acqua.

I miscelatori digitali, sfruttando anche la domotica, si caratterizzano per performance di altissimo livello. Grazie a queste caratteristiche, i miscelatori digitali sono attenti all’ambiente contribuendo al risparmio delle risorse idriche ed energetiche.

Il nostro consiglio è quello di considerare i miscelatori con illuminazione LED: un adattatore integrato al sistema è in grado di donare una diversa colorazione all’acqua a seconda del livello di temperatura raggiunta.

Gli amanti della tecnologia e della domotica, possono portare questa passione anche all’interno del bagno, scegliendo miscelatori dotati di pulsanti digitali, in grado di controllare pressione dell’acqua, temperatura e getto del flusso.

Rubinetteria per vasca

Nel caso della vasca da bagno, il rubinetto presenta un deviatore, il quale ha il compito di orientare la direzione del flusso d’acqua: attraverso il beccuccio o attraverso la doccetta. Il rubinetto, in questo caso, viene fissato al muro o alla parete della cabina doccia con due fori.

Manutenzione

I nostri esperti hanno preparato una guida completa su come effettuare manutenzione dei rubinetti bagno e docce. Perchè mantenere la rubinetteria in perfetto stato, è necessaria una manutenzione regolare. Uno dei principali nemici dei rubinetti è il calcare, soprattutto nelle zone dove l’acqua è più dura. Il calcare può accumularsi sugli aeratori, riducendo il flusso dell’acqua e compromettendo la funzionalità del rubinetto. Utilizzare prodotti specifici per la pulizia o aceto bianco è un buon metodo per rimuovere il calcare e mantenere le superfici brillanti.

Oltre alla pulizia periodica, è importante controllare periodicamente le guarnizioni e sostituirle se necessario, per evitare perdite d’acqua. Anche gli aeratori dovrebbero essere smontati e puliti almeno una volta all’anno, per assicurare un flusso d’acqua costante e senza ostacoli.

Risparmio idrico

Oggi, molti rubinetti sono progettati con un occhio attento al risparmio idrico. I rubinetti con aeratori sono una delle soluzioni più efficaci: miscelano aria all’acqua, riducendo il flusso senza compromettere la pressione. Esistono anche rubinetti con limitatori di flusso o doppi comandi, che consentono di dosare meglio la quantità di acqua erogata. Anche la tecnologia a sensore, che interrompe il flusso quando non è necessario, è un’opzione perfetta per chi vuole ottimizzare l’uso dell’acqua.

Stile del bagno

La rubinetteria deve integrarsi perfettamente con lo stile del tuo bagno. Se hai un bagno moderno e minimalista, potresti optare per rubinetti dalle linee pulite e squadrate, magari in finitura cromata o nera opaca. In un bagno classico o rustico, rubinetti a doppia manopola o con dettagli lavorati possono essere la scelta migliore. Anche i modelli in bronzo antico o oro spazzolato sono ideali per chi desidera un tocco di lusso o retrò.

Abbinamenti e accessori

Per un bagno davvero curato nei minimi dettagli, è importante coordinare la rubinetteria con gli altri accessori del bagno. Porta asciugamani, ganci, porta sapone e specchi dovrebbero avere finiture simili o comunque abbinarsi armoniosamente alla rubinetteria. Molte aziende offrono intere collezioni di accessori bagno abbinati alla rubinetteria, rendendo più semplice creare un ambiente armonioso e coerente.

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