Mosche dei bagni: cause e rimedi efficaci

È capitato a tutti prima o poi, soprattutto con l’arrivo del caldo, di essere disturbati da una mosca in casa, apparentemente sbucata dal nulla nonostante le finestre chiuse. Questo problema, molto comune, ha diverse soluzioni per scacciare questi fastidiosi insetti.

Cosa sono le mosche domestiche

Innanzitutto, è importante non sottovalutare le mosche che entrano in casa. Nella maggior parte dei casi si tratta delle cosiddette ‘mosche domestiche’, insetti che non mordono e non pungono ma che possono portare numerosi problemi a livello igienico. Le mosche, infatti, si nutrono di feci e non sono tra gli animali più puliti del pianeta.

Perché le mosche entrano in casa

Ma come mai si verifica questo fenomeno? È possibile che, nonostante le finestre chiuse, troviamo mosconi morti in casa? La risposta è sì: basta che uno di questi insetti, attirato dal calduccio della casa e dal microclima favorevole, entri da una finestra lasciata aperta anche per pochi minuti. Le mosche domestiche, inoltre, sono talmente feconde da arrivare a deporre, nel giro di pochi giorni, fino a mille uova. Queste vengono deposte su sostanze organiche in putrefazione, che diventano poi cibo per le larve. Ed ecco che in casa, nel giro di poco tempo, si creerà una piccola colonia.

Come liberarsi delle mosche in casa: pulire tutto

La parola d’ordine è: niente panico! Se notate delle mosche in casa, la prima cosa da fare è pulire bene tutta l’abitazione, anche gli angoli più reconditi. È molto probabile, infatti, che non vi siate accorti di quella mela andata a male o di quel pezzo di prosciutto che vi è caduto tra un mobile e l’altro mentre mangiavate quel panino. Nelle case di campagna, invece, può anche succedere che ci sia la carcassa di un animale morto in un controsoffitto e non ve ne siete accorti.

Armatevi d’insetticida

Se pulire casa e rimuovere il cibo ammuffito non basta, non disperate: ci sono diversi insetticidi - acquistabili in tutti i supermercati - che possono essere usati per risolvere il problema. Ovviamente durante l’utilizzo è bene far areare l’ambiente ed evitare di spruzzarlo in presenza di persone, bambini e animali, in quanto si tratta di sostanze tossiche e vanno usate con la massima accortezza.

Chiamate la disinfestazione

Se anche l’insetticida non dovesse funzionare, vuol dire che allora il problema è molto serio e bisogna chiamare dei professionisti a fare la disinfestazione. A questo punto è davvero impossibile che le mosche continuino ad infestare la vostra casa.

Mosche dei bagni (Clogmia albipunctata): caratteristiche e come eliminarle

Tra gli insetti più comuni che possiamo trovare all’interno delle nostre case o attività commerciali si annovera sicuramente la mosca dei bagni o degli scarichi, nota nel mondo scientifico come Clogmia albipunctata. Questa specie di insetto è una delle più trattate, vista la sua grande diffusione. In questo articolo scopriamo insieme la biologia della mosca dei bagni e i danni che può causare agli ambienti umani.

Caratteristiche e Biologia

La Clogmia albipunctata, nota comunemente come mosca dei bagni o degli scarichi, è una specie di dittero, e fa quindi parte dello stesso raggruppamento di insetti in cui sono incluse le mosche. A differenza di queste, però, non appare tozza e dotata di un grande capo con occhi rossi e non è in grado di compiere voli veloci ed acrobatici. Sembra invece più simile ad una piccola falena. Questo perché la mosca dei bagni è appartenente alla famiglia Psychodidae, gruppo che consta di più di 2600 specie e che è imparentato, si, ma alla lontana, con le mosche propriamente dette.

Per quanto riguarda le caratteristiche morfologiche della mosca dei bagni, l’adulto di questa specie di insetto è piccolo, lungo dai 3 ai 5 mm, e ricoperto da una fitta peluria bruno-grigiastra, che la fa assomigliare ad una piccola falena; per questo motivo questa specie di l’insetto è anche nota come mosca-falena. Le ali sono larghe, coperte anch’esse da peli e caratterizzate dalla presenza di puntini bianchi verso il margine esterno. Quest’ultima caratteristica è descritta nel nome specifico “albipunctata”, ovvero “dotata di punti bianchi”. La mosca dei bagni è dotata di antenne più lunghe dell’addome e da zampe lunghe. Gli adulti vivono circa 12 giorni e si nutrono di nettare e di acqua.

Le femmine depongono le uova (in numero variabile da 30 a 100) in ambienti acquatici come gli scarichi dei bagni o dei condotti fognari, da cui si schiuderanno le larve. Queste sono lunghe dai 4 ai 10 mm, sono caratterizzate da corpo allungato e più o meno appiattito, con testa ben in evidenza rispetto al resto del corpo. Non sono dotate di zampe e per questo sono definite apode. Essendo acquatiche, sono dotate di due sifoni respiratori che utilizzano per respirare. Le larve si alimentano di sostanza organica in decomposizione e dopo 18 giorni di vita si trasformano in pupe. Come le larve, le pupe sono allungate e fornite di sifoni respiratori.

Metodi di prevenzione e controllo

Le larve della mosca dei bagni, come quelle di altri ditteri, necessitano di luoghi umidi e caratterizzati da materia organica per sopravvivere e completare con successo il proprio ciclo vitale. Possono vivere in qualsiasi sito in cui ci sia un accumulo di acqua, e quindi umidità, ed è per questo che generalmente esemplari della mosca dei bagni si rinvengono in luoghi quali bagni, cantine, garage e grondaie.

Se gli adulti di mosca dei bagni si rinvengono in casa, è probabile che il luogo dove si riproducono sia proprio all’interno delle mura domestiche; se invece si rinvengono all’esterno, significa che questi insetti possono sfruttare grondaie o condizionatori per il proprio sviluppo.

Per capire dove la mosca dei bagni si riproduce, si possono posizionare delle trappole adesive sopra a luoghi dove possono essere presenti dei ristagni di acqua, come ad esempio sopra scoli di lavandini o vicino a condizionatori che possono avere perdite. Verranno così intercettati gli adulti che sfarfallano una volta maturi.

Il metodo di controllo più efficiente per quanto riguarda la mosca dei bagni consiste quindi nel pulire i tubi e in generale i locali umidi e con accumuli di acqua, avendo cura di rimuovere i sottili strati di sostanza organica eventualmente presenti. Per quanto riguarda i tubi, si possono utilizzare ad esempio dispositivi che generano getti di acqua ad alta pressione. Queste pratiche hanno come obiettivo l’eliminazione dei luoghi che la mosca dei bagni può utilizzare per riprodursi. Una volta fatto questo, l’infestazione dovrebbe risolversi, tipicamente in tre settimane.

Importanza igienico-sanitaria

Gli adulti di mosca dei bagni non pungono ne mordono, e non sono in grado di trasmettere alcuna malattia. Gli adulti di mosca dei bagni sono però in grado di trasportare sul proprio corpo i batteri che vivono nei luoghi in cui vengono deposte le uova e dove si sviluppano le larve.

Rimedi naturali e chimici per eliminare le mosche di scarico

Se avete notato delle piccole mosche che saltellano in bagno o in cucina, è probabile che il vostro lavandino sia diventato la nuova casa di una famiglia di mosche di scarico. Esistono molti modi semplici per eliminare le mosche di scarico e impedire che se ne formino di nuove.

  • Acqua bollente: Fate bollire una pentola d'acqua di medie dimensioni 1-2 volte al giorno per una settimana e versate con cautela l'acqua lungo lo scarico e intorno ad esso. I tubi in PVC possono essere danneggiati da un'esposizione ripetuta o prolungata all'acqua bollente, quindi si consiglia di utilizzare questo metodo solo per i tubi metallici.
  • Bicarbonato di sodio, sale e aceto: Unite 1 parte di bicarbonato di sodio, 1 parte di sale e 2 parti di aceto e versate il tutto nello scarico. Lasciate che la miscela faccia schiuma e rimanga a riposo per tutta la notte. Iniziare con ½ tazza (64 g) di sale e bicarbonato di sodio e 1 tazza (250 ml) di aceto.
  • Aceto di sidro di mele: Per realizzare una semplice trappola, versate dell'aceto di sidro di mele in un piccolo piatto o barattolo e copritelo con della pellicola di plastica. Aggiungete all'aceto un pezzo di frutta troppo matura per rendere l'esca più attraente.
  • Trappola con acqua, zucchero, aceto di sidro di mele e sapone per piatti: Un'altra trappola può essere realizzata mescolando in una ciotola acqua, zucchero, aceto di sidro di mele e qualche goccia di sapone per piatti.
  • Nastro adesivo: Posizionate il nastro adesivo sullo scarico (con il lato appiccicoso rivolto verso il basso) durante la notte per catturare le mosche che cercano di entrare.
  • Detergenti enzimatici: Versate il detergente nello scarico e lasciatelo riposare per alcune ore (controllate le istruzioni sul flacone per maggiori dettagli).
  • Detergenti commerciali: Utilizzate il detergente secondo le istruzioni.

Prevenzione

Svuotate o eliminate l'acqua stagnante vicino a tutti gli scarichi della vostra casa. Le mosche di scolo possono infiltrarsi non solo nei lavandini del bagno o della cucina: hanno solo bisogno di acqua stagnante e di qualcosa da mangiare. Tenete d'occhio luoghi come pompe di scarico, piante in vaso, tritarifiuti, stracci sporchi, secchi d'acqua, bacinelle di condensa o umidità sotto le piastrelle allentate. Rimuovete tutti i rifiuti e le fonti di cibo che possono attirare le mosche di drenaggio intorno alla vostra casa.

Tabella riassuntiva dei rimedi

Rimedio Ingredienti/Materiali Istruzioni
Acqua bollente Acqua Far bollire e versare nello scarico
Bicarbonato, sale, aceto Bicarbonato, sale, aceto Miscelare e versare nello scarico
Aceto di sidro di mele Aceto di sidro di mele, pellicola Versare in un contenitore e coprire con pellicola
Trappola con zucchero e sapone Acqua, zucchero, aceto, sapone Miscelare e versare in una ciotola
Nastro adesivo Nastro adesivo Posizionare sullo scarico
Detergenti enzimatici Detergente enzimatico Versare nello scarico seguendo le istruzioni
Detergenti commerciali Detergente commerciale Utilizzare secondo le istruzioni

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