Normativa Bagni Pubblici nei Supermercati in Italia
Gli esercizi commerciali aperti al pubblico devono necessariamente essere dotati di servizi igienici gratuitamente disponibili per la clientela? Le botteghe e i piccoli negozi di un tempo sono stati quasi totalmente sostituiti da grandi magazzini e centri commerciali presso i quali ci si può recare per soddisfare praticamente qualsiasi esigenza: le loro dimensioni, infatti, consentono di mettere a disposizione dei clienti un’offerta molto vasta, surclassando così la concorrenza dei vecchi empori e rivenditori di quartiere.
In questo contesto si pone la seguente domanda: i supermercati devono avere bagni pubblici per i clienti? In effetti, è possibile che i clienti che quotidianamente si recano presso questi grandi esercizi commerciali abbiano bisogno di utilizzare i servizi igienici. Il titolare dell’attività deve predisporne alcuni appositamente destinati all’utenza? In altre parole, i supermercati devono avere bagni pubblici per la clientela? Scopriamolo.
Obblighi Generali per gli Esercizi Commerciali
Gli esercizi commerciali devono avere bagni pubblici solo se:
- prevedono un’attività di somministrazione di alimenti e bevande, quali bar, ristoranti e pizzerie. Al contrario, non è obbligatorio per quei locali come pizzerie d’asporto o gelaterie dove c’è un consumo immediato o l’asporto del prodotto;
- sono di dimensioni superiori a 250 mq (art. 5, D.M. 14 giugno 1989, n. 236). In questa ipotesi, almeno un bagno deve essere accessibile ai disabili.
Al di fuori di queste ipotesi, le attivitĂ commerciali aperte al pubblico non devono avere bagni appositamente destinati alla clientela.
Supermercati e Bagni Pubblici: Cosa Dice la Legge?
I supermercati devono avere bagni pubblici di cui i clienti possono servirsi, ma solo se le dimensioni del locale superano i 250 mq di superficie netta oppure se, al suo interno, sono previste attivitĂ di somministrazione di alimenti e bevande.
Le dimensioni dei bagni sono stabilite dalle norme tecniche previste dai Comuni e dalle Regioni.
In ogni caso, i servizi igienici non possono affacciare direttamente sulle aree di passaggio della clientela oppure su quelle in cui si preparano o servono i cibi; pertanto, in questi casi occorre necessariamente la realizzazione di un antibagno.
Requisiti Specifici per i Locali Ristorazione
Gli esercizi commerciali che offrono servizi di somministrazione di alimenti e bevande, come bar, ristoranti e pizzerie, sono tenuti per legge a fornire servizi igienici adeguati ai propri clienti. Nello specifico, per i locali come bar, ristoranti e pizzerie in cui è prevista la consumazione sul posto, è obbligatorio avere bagni disponibili per i clienti. Questi servizi devono essere distinti per sesso, prevedendo almeno un bagno per uomini e uno per donne. Inoltre, deve essere presente un bagno accessibile ai disabili, che può essere integrato con uno dei bagni esistenti.
Tuttavia, l'obbligo di fornire servizi igienici non si applica a tutti i tipi di locali. Ad esempio, le pizzerie d'asporto e le gelaterie, dove i clienti consumano immediatamente i prodotti o optano per l'asporto, non sono tenute a fornire servizi igienici a meno che non prevedano anche un servizio ai tavoli.
Numero di Bagni in Base ai Posti a Sedere (Ristoranti)
Per quanto riguarda il numero di bagni richiesti nei ristoranti, la normativa prevede delle specifiche in base al numero di posti coperti:
- Per locali ristorante con meno di 100 posti coperti occorre prevedere un bagno per uomini ed uni per donne.
- Dai 100 ai 150 posti, i bagni devono diventare due per sesso;
- Oltre i 150 posti, tre per sesso e così via.
Requisiti per Bagni Accessibili ai Disabili
Per quanto riguarda i diversamente abili, la normativa prevede:
- dimensione minima 180Ă—180 cm
- spazi adeguati di manovra con sedia a rotelle
- presenza di corrimano o punti d’appoggio
- porta scorrevole
- campanello per le emergenze
Si Può Usare il Bagno di un Supermercato Senza Comprare Nulla?
I bagni all’interno dei supermercati e delle altre attività commerciali sono destinati alla clientela pagante, cioè a coloro che acquistano un prodotto o pagano per i servizi offerti dall’esercizio.
I locali commerciali, infatti, pur essendo aperti al pubblico hanno pur sempre natura privata, per cui i titolari e i gestori potrebbero legittimamente inibire l’uso dei servizi igienici a coloro che non consumano né comprano.
Secondo la legge (art. 187, regolamento per l’esecuzione del T.u.l.p.s.), il gestore di un pubblico esercizio non può rifiutarsi di mettere il bagno a disposizione di un cliente pagante senza giustificato motivo.
Dunque, per poter utilizzare legittimamente un bagno all’interno di un supermercato o di altro esercizio commerciale aperto al pubblico occorre:
- essere un cliente pagante;
- che non ci sia un giustificato motivo per impedire l’uso dei servizi igienici.
Per essere considerati clienti paganti non esiste un importo minimo: anche acquistando il prodotto con il prezzo piĂą basso, la persona diventa cliente pagante del locale e in quanto tale ha il diritto di usufruire del bagno.
Antibagno: Cosa Prevede la Normativa?
Quando si progetta il bagno in locale commerciale occorre conoscere la normativa in tema di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro. Capiamo insieme cosa prevedono le norme per i locali igienici, in particolare sull’obbligo dell’antibagno nei locali commerciali. Il bagno in locale commerciale richiede particolare attenzione alle normative edilizie ed igienico-sanitarie che descrivono e disciplinano le caratteristiche precise e i requisiti fondamentali che i locali igienici devono rispettare per essere considerati a norma.
Il punto di riferimento normativo, nello specifico, per la progettazione di bagno e antibagno è il Decreto ministeriale n°190 del 5 luglio 1975, che disciplina le dimensioni minime dell’antibagno e i requisiti di ventilazione e ricambio dell’aria, illuminazione, isolamento e riscaldamento.
Sono invece alcuni Regolamenti Edilizi Comunali a prevedere l’antibagno obbligatorio per i locali pubblici e gli esercizi commerciali, in special modo per le attività di vendita o conservazione alimenti.
Sanzioni
Chi possiede un esercizio di somministrazione e non ha un bagno a norma e funzionante è sanzionabile. Il consumatore o la consumatrice a cui è impedito l’uso del bagno perché non presente o perché inagibile può chiamare la polizia municipale per una verifica.
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