Olio Idraulico e Olio per Trasmissione: Differenze e Specifiche

L'importanza della lubrificazione nei macchinari va ben oltre il semplice olio motore. Sarebbe tuttavia sbagliato concentrarsi soltanto su di esso e pensare così di aver risolto ogni problema di lubrificazione: anche l’olio della trasmissione e quello idraulico, infatti, hanno le loro criticità e per certi versi, anzi, i loro requisiti sono anche meno elastici di quelli dell’olio motore.

Olio per Trasmissione: Protezione e Prestazioni

In materia di trasmissione, il rispetto dei parametri indicati dal costruttore della macchina è quindi essenziale per assicurare il corretto funzionamento della stessa. Se si parla del cambio, per esempio, un olio 75W90 o 80W100 non sono equivalenti, anche se differiscono di poco per viscosità.

Si deve inoltre tenere bene in considerazione anche un altro parametro, ovvero la classe Api (American Petroleum Institute), che indica la resistenza dell’olio alla pressione e pertanto al calore da essa sviluppato. I prodotti con Api Gl4 o Gl5, per esempio, sono adatti per pressioni medie o estreme (MP e EP, insigla).

Un esempio utile a capire la complessità della scelta in materia di olio per trasmissione è quello dei differenziali autobloccanti, che come noto sono governati da frizioni in serie. Se si utilizza un olio sbagliato, si rischia il bloccaggio delle frizioni per eccessivo riscaldamento, con conseguente malfunzionamento del differenziale e perdita di trazione del mezzo.

La difficoltà di operare con certe pressioni e a temperature estreme è legata agli sforzi di taglio e al deperimento anticipato a causa del calore. In particolare, sono possibili fenomeni di acidificazione, che riducono la durata dell’olio e, secondariamente, possono dare problemi di tenuta sulle guarnizioni. Eventualità favorita dal fatto che, generalmente, i lubrificanti della trasmissione hanno intervalli di sostituzione più lunghi. Aumenta quindi il periodo di esercizio e, con esso, la possibilità che il prodotto si deteriori prima del termine prefissato.

Il rischio principale, quando si parla di ingranaggi, è il cosiddetto pitting, ovvero l’affaticamento superficiale dovuto alla pressione di contatto tra i denti. Un fenomeno che, se non mitigato dall’azione del lubrificante, può smussare i denti fino a rendere dapprima rumoroso e successivamente mal funzionante l’ingranaggio.

Per questo motivo è importante che gli oli della trasmissione siano in primo luogo ben additivati e secondariamente che rispettino scrupolosamente le prescrizioni del costruttore. Anche perché impiegare un olio con caratteristiche prestazionali superiori non equivale ad aumentare il livello di sicurezza. Si è portati a pensare che un olio più viscoso sia, in virtù di ciò, sempre preferibile. E in parte è vero.

Olio Idraulico: Trasmissione di Potenza e Demulsività

L’olio idraulico svolge un ruolo diverso rispetto al lubrificante per trasmissioni e motore: mentre questi ultimi devono preservare organi in forte frizione o rotazione, infatti, il primo ha il compito di trasferire moto da una pompa a un cilindro, sfruttando il principio di incomprimibilità dei liquidi. È quindi utilizzato nell’impianto idraulico, per alimentare servizi e attacco a tre punti, ma anche nell’idroguida e infine nei cambi di ultima generazione, come quelli a variazione continua.

In virtù della sua funzione, richiede specifiche meno stringenti; tuttavia anche in questo caso la differenza tra un olio di qualità elevata o scadente può influenzarne le prestazioni. La parola chiave, in questo ambito, è demulsività, vale a dire la propensione del fluido a separarsi da acqua presente in emulsione.

Quando si tratta di olio per servizi idraulici, infatti, il rischio di infiltrazioni di acqua è sempre presente, in quanto il fluido esce dal circuito del trattore per riversarsi in quello degli attrezzi. Questo, unito al rapido riscaldamento nella pompa, può provocare inglobamenti di aria e acqua o condense.

Il malfunzionamento, in questo caso, è dovuto al fatto che il riscaldamento oltre i 100 gradi trasforma l’acqua in vapore, provocando un forte aumento della pressione e il conseguente rischio di rottura dei tubi idraulici. Per migliorare la demulsività esistono additivi specifici (per esempio della famiglia dei fenoli), che favoriscono l’aggregazione delle molecole di acqua e il conseguente deposito sul fondo del serbatoio. Al contrario, il deterioramento dell’olio o la presenza di impurità di vario tipo possono ostacolare questo processo.

Se si parla di liquidi per pistoni idraulici, tuttavia, possono essere utilizzati senza grandi problemi, non essendo indispensabili, per essi, standard molto stringenti. In più hanno il vantaggio di essere molto meno impattanti sull’ambiente in caso di sversamento accidentale, eventualità tutt’altro che rara in agricoltura, specie quando si connettono e disconnettono frequentemente gli attrezzi.

Gli oli di origine vegetale hanno diversi problemi prestazionali e possono dar luogo a inglobamento di aria, incollature e altri inconvenienti. Un altro settore in cui gli oli a base vegetale sono impiegati di frequente è la lubrificazione delle motoseghe, attrezzi che operano in mezzo alla natura e richiedono la dispersione dell’olio per il funzionamento della catena.

Gli oli idraulici vengono impiegati nell’ambito industriale per garantire il corretto funzionamento dei macchinari e per garantire la protezione degli ingranaggi e prolungarne la funzionalità prevenendo usura e blocchi. Le caratteristiche più importanti da tenere in considerazione per scegliere il corretto olio idraulico sono l’indice di viscosità, gli additivi presenti, il punto di scorrimento e il punto di infiammabilità.

L’indice di viscosità descrive la variazione della viscosità in base alla temperatura: in generale infatti gli oli idraulici diventano più fluidi al crescere della temperatura. Il punto di scorrimento, pour point, è la temperatura minima alla quale l’olio idraulico può ancora fluire mentre viene raffreddato.

Sotto tale temperatura l’olio perde la sua funzione di protezione e di lubrificazione degli ingranaggi. Quando si opera a basse temperature, bisogna scegliere un olio idraulico che mantenga il suo indice di viscosità costante, per non compromettere il funzionamento del macchinario.

Il punto di infiammabilità è la temperatura minima alla quale i vapori prodotti dall’olio idraulico possono infiammarsi in presenza di una scintilla o di calore eccessivo.

Esempi di Oli Idraulici:

  • Eni Arnica DV 46: Lubrificante con alto indice di viscosità, per l'industria ceramica e sistemi idraulici sensibili all'inquinamento.
  • Eni Acer 100: Per macchinari che richiedono proprietà antiruggine e antiossidanti, adatto per sistemi a circolazione e compressori d'aria.
  • Eni Arnica S/FR 68: Olio idraulico biodegradabile per ambienti con alta probabilità di incendio.
  • Eni Tilia 32: Olio idraulico e multifunzionale "food grade".
  • Eni Arnica ABX: Fluido idraulico totalmente sintetico e biodegradabile, con ottima resistenza a freddo e elevatissimo indice di viscosità.

Differenze tra Olio Idraulico e Olio per Ingranaggi/Cambi

L’olio idraulico e l’olio per ingranaggi/cambi sono due diversi fluidi che rientrano nella categoria dei lubrificanti. La formulazione di questi oli lubrificanti varia in modo significativo in base alle loro applicazioni nelle attrezzature. Per ottenere elevate prestazioni e durata della macchina, sono necessarie formulazioni di olio ottimali per adattarsi alle applicazioni.

La funzione principale dell’olio per ingranaggi è di proteggere il dente degli ingranaggi che lavorano ad alta pressione e ad alte velocità. Gli oli per ingranaggi, disponibili in diverse gradazioni e viscosità ( ISO VG ), vengono utilizzati per lubrificare i punti di contatto degli ingranaggi con i movimenti di scorrimento e di rotazione utilizzati in attrezzature industriali, automobili e altri macchinari. L’olio presenta proprietà anti-attrito, allo stesso tempo raffredda e rimuove il calore che si origina con l’attrito tra le parti.

Gli ingranaggi cilindrici a bassa sollecitazione richiedono solo oli che proteggano dalla ruggine e dall’ossidazione, mentre quelli sottoposti a carichi pesanti necessitano di alti livelli di additivi EP ( estreme pressioni ). Gli oli che presentano una maggiore viscosità proteggono meglio gli ingranaggi in quanto creano un “film lubrificante” più resistente : tali oli contengono lo zolfo uno dei principali additivi per aumentare la resistenza al carico.

Gli oli che contengono additivi EP (estrema pressione) hanno composti di fosforo o zolfo e sono corrosivi per boccole e sincronizzatori in metallo giallo. Gli oli per ingranaggi e differenziali sono classificati in diversi gruppi secondo le classificazioni GL.

L’olio idraulico è un lubrificante che trasferisce la potenza attraverso attuatori idraulici azionati appunto dall’olio in pressione grazie alla pompa idraulica e alle servovalvole: esempi di attuatori possono essere bracci di escavatori, freni idraulici, sistemi di servosterzo, ascensore, ecc. Gli elementi chiave delle prestazioni negli oli idraulici di qualità sono la loro resistenza all’ossidazione sotto pressione e alle alte temperature di esercizio.

L’olio idraulico è il mezzo di trasporto dell’energia in un impianto oleodinamico. Oltre la funzione primaria di trasporto dell’energia meccanica, il fluido idraulico ha anche la proprietà di proteggere, lubrificare e raffreddare i componenti con i quali viene in contatto. Caratteristica fondamentale degli oli idraulici è la viscosità che indica la capacità di scorrimento del lubrificante su una determinata superficie. In particolare, essi si caratterizzano per la stabilità anche ad alte temperature che previene la formazione di depositi. L’adeguato utilizzo di additivi consente di avere proprietà anti-corrosive con prestazioni antischiuma.

Esempi di Oli Idraulici e Produttori:

  • TotalEnergies: Dynatrans ACX 30, DROSERA XMS 68 I, DROSERA XMS 32 I, AZOLLA NET HC, AZOLLA ZS, BLUE CONCENTRATE, Drosera MS 32, Drosera MS 220, Azolla ZS 150, Azolla ZS 100, Azolla HZS, Biohydran TMP 32, Azolla VTR 32, Equivis D 46.
  • Mobil: Nuto H, DTE Serie 20, Univis HVI.
  • Altri: Bp Energol SHF-HV, IP Hydrus Oil HI, Q8 HAYDN, ALCOR A.T.F.

Viscosità dell'Olio Idraulico: 46 vs 68

L'olio idraulico è un fluido usato nei sistemi idraulici per trasferire energia. Ci sono due principali tipi di olio idraulico: olio idraulico 46 e 68. L'olio idraulico 46 è più adatto per le temperature più basse, mentre l'olio idraulico 68 è meglio adatto per le temperature più elevate.

Olio idraulico 46 è anche noto come olio AW o AW-46 e viene utilizzato in applicazioni come impianti di raffreddamento, impianti di lubrificazione e compressori a vite. L'olio AW-46 offre una protezione migliore contro la corrosione rispetto a molti altri oli e può essere utilizzato in applicazioni a bassa velocità.

Olio idraulico 68 viene anche chiamato olio AW o AW-68 ed è stato progettato per applicazioni ad alte velocità e temperature. L'AW-68 offre una buona resistenza agli urti termici ed è generalmente usato in sistemi di trasmissione o trasmissione ad alta pressione.

In conclusione, la principale differenza tra l'olio idraulico 46 e 68 sta nella viscosità del fluido, con l'olio AW-46 adatto per temperature più basse e l'olio AW-68 adatto per temperature più elevate.

Durata e Manutenzione dell'Olio Idraulico

La durata dell'olio idraulico dipende da diversi fattori, inclusa la qualità del prodotto, le condizioni ambientali e l'applicazione. In generale, l'olio idraulico può durare da 12 a 24 mesi prima che sia necessario cambiarlo. Un olio di qualità superiore potrebbe durare fino a 36 mesi, mentre un olio di qualità inferiore potrebbe richiedere un cambio più frequente.

La corretta manutenzione del sistema può anche prolungare la vita dell'olio idraulico. Ad esempio, filtrare regolarmente l'olio e mantenere i livelli corretti aiuterà a prolungare la sua durata. Inoltre, controllando periodicamente il colore e l'odore dell'olio si può determinare se è giunto il momento di cambiarlo o meno. Se l'olio diventa troppo scuro o ha un odore dolciastro, ciò indica che è stato danneggiato e che dovrebbe essere sostituito.

Se non si prendono misure preventive, l'olio idraulico può deteriorarsi più rapidamente ed essere meno efficace nel trasferimento di energia o forza necessaria per il funzionamento corretto del sistema.

Scelta dell'Olio Idraulico per Spaccalegna

Per la spaccalegna è consigliabile utilizzare un olio idraulico resistente all'acqua. Si tratta di una miscela di minerali e sostanze chimiche che offre un eccellente livello di protezione contro l'usura, la corrosione e le temperature elevate. I lubrificanti idraulici sono progettati per lavorare a pressioni elevate, quindi sono ideali per macchine come la spaccalegna.

Inoltre, alcune formulazioni possono contenere additivi speciali che migliorano la resistenza all'acqua ed estendono la durata dell'olio. Prima di scegliere un olio idraulico, assicurarsi che sia adatto per la spaccalegna specifica; diversi modelli potrebbero richiedere un olio diverso. Inoltre, è importante scegliere il giusto viscosità dell'olio in base alla temperatura esterna in cui verrà usato; più bassa è la temperatura esterna, più alta deve essere la viscosità dell'olio. Un'altra cosa importante da considerare è il tipo di filtro necessario per l'olio.

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