Olio Idraulico per Basse Temperature: Caratteristiche e Utilizzi
Gli oli idraulici vengono impiegati nell’ambito industriale per garantire il corretto funzionamento dei macchinari e per proteggere gli ingranaggi, prolungandone la funzionalità e prevenendo usura e blocchi. Prima di acquistare un lubrificante, è consigliabile considerare diversi fattori che influenzeranno la scelta, a cominciare dall'applicazione prevista. Non useremo infatti lo stesso tipo di lubrificante per un cuscinetto, un compressore o una pompa, ad esempio.
In primo luogo, però, è fondamentale scegliere un lubrificante adatto alla temperatura di lavoro. L’olio che si surriscalda durante le ore lavorative o che è invece troppo freddo all’avviamento del macchinario rappresenta una difficoltà molto diffusa, trasversale a tutti i settori dell’industria.
Caratteristiche Chiave degli Oli Idraulici
Le caratteristiche più importanti da tenere in considerazione per scegliere il corretto olio idraulico sono l’indice di viscosità, gli additivi presenti, il punto di scorrimento e il punto di infiammabilità.
Indice di Viscosità
L’indice di viscosità descrive la variazione della viscosità in base alla temperatura: in generale infatti gli oli idraulici diventano più fluidi al crescere della temperatura. Quando si opera a basse temperature, bisogna scegliere un olio idraulico che mantenga il suo indice di viscosità costante, per non compromettere il funzionamento del macchinario. Tanto maggiore è l’indice di viscosità, tanto minore è la dipendenza della viscosità dalla temperatura.
Punto di Scorrimento
Il punto di scorrimento, o pour point, è la temperatura minima alla quale l’olio idraulico può ancora fluire mentre viene raffreddato. Sotto tale temperatura l’olio perde la sua funzione di protezione e di lubrificazione degli ingranaggi.
Punto di Infiammabilità
Il punto di infiammabilità è la temperatura minima alla quale i vapori prodotti dall’olio idraulico possono infiammarsi in presenza di una scintilla o di calore eccessivo.
Oli Idraulici Specifici per Basse Temperature
Orlen Oil Hydrol Arctic L-HV è un olio idraulico caratterizzato da un altissimo indice di viscosità (VI>250) ed eccellenti proprietà alle basse temperature. Contiene innovativi additivi arricchenti appositamente selezionati che garantiscono protezione al sistema oleodinamico dalla corrosione e offrono un’elevata protezione dall’usura alle superfici degli elementi di attrito nei sistemi di pompaggio idraulici.
Orlen Oil Hydrol Arctic L-HV è stato progettato per l’applicazione in sistemi di trasmissione ad alto carico, pompe alternative ad alta pressione a volume costante o variabile e pompe a palette che richiedono elevate proprietà anti-usura dell’olio e che operano a temperature ambientali estremamente basse. L'olio può essere utilizzato anche in sistemi di controllo idraulici e sistemi idraulici che richiedono piccole variazioni di viscosità al variare della temperatura.
Esempi di Oli Idraulici e Loro Applicazioni
- Eni Arnica DV 46: Lubrificante con alto indice di viscosità, indicato per l’industria ceramica e per i sistemi idraulici sensibili al rischio di inquinamento delle acque.
- Eni Acer 100: Lubrificante indicato per i macchinari che necessitano di proprietà antiruggine e antiossidanti, per sistemi a circolazione e compressori d’aria.
- Eni Arnica S/FR 68: Olio idraulico biodegradabile indicato per gli ambienti con alta probabilità di incendio.
- Eni Tilia 32: Olio idraulico e multifunzionale “food grade”, formulato con olio bianco farmaceutico e additivi antiusura, anticorrosivi e antiossidanti.
- Eni Arnica ABX: Fluido idraulico totalmente sintetico e biodegradabile, con additivi antiossidanti, antiruggine e modificatori del coefficiente d’attrito. Ottima resistenza a freddo e con elevatissimo indice di viscosità.
Importanza della Viscosità
La viscosità dei fluidi idraulici è la misura della resistenza allo scorrimento, ossia della resistenza opposta dalle particelle di fluido al reciproco scorrimento. La viscosità del fluido si deve trovare all’interno di un range di buon funzionamento. Infatti una viscosità troppo alta comporta elevate perdite di carico e un conseguente eccessivo riscaldamento. La viscosità diminuisce all’aumentare della temperatura, quindi durante il funzionamento dell’impianto occorre garantire che l’olio abbia la propria temperatura all’interno di un certo range.
Contaminazione dell'Olio Idraulico
Le particelle presenti nell’ambiente circostante all’impianto oleodinamico penetrano, inevitabilmente, nel sistema attraverso guarnizioni dei cilindri, tenute degli alberi e bocchettoni dei serbatoi. La presenza nell’olio di elementi estranei, potenzialmente nocivi per l’impianto, si chiama contaminazione. A tal proposito occorre evidenziare che, la contaminazione del fluido viene comunemente suddivisa in tre tipologie: liquida (acqua e olii incompatibili tra loro), gassosa (aria) e solida (metallica).
Monitoraggio del Fluido
Per "Fluid Monitoring System" si intende quell’insieme di procedure volte al monitoraggio costante e continuo dello stato di usura e contaminazione del fluido. Come anticipato, per consentire un perfetto condition monitoring dello stato dei fluidi idraulici e di lubrificazione, gli impianti più evoluti sono dotati di sistemi di controllo del fluido con sensori di manutenzione predittiva e logiche di misura e controllo, che informano sulla natura e sui livelli di contaminazione. Se correttamente predisposti, saranno poi i sensori e le logiche di controllo ad inviare l'alert di soglia target raggiunto per consentire il corretto intervento.
Contenimento della Contaminazione
Il contenimento del livello di contaminazione accettabile per un sistema oleodinamico è demandato alla filtrazione. La predisposizione di sistemi di filtrazione (filtri) e dei relativi strumenti di controllo (sensori) e l’approccio alla manutenzione predittiva è alla base del corretto trattamento del fluido.
Soluzioni per la Termoregolazione dell’Olio Idraulico
In tutti questi ambiti, l’olio per gli attuatori idraulici o per la lubrificazione assorbe il calore ceduto dal movimento meccanico o dalle pompe calore che deve essere smaltito affinché l’olio mantenga le opportune proprietà lubrificanti e di viscosità, in quanto una loro alterazione genererebbe danni ingenti a macchinari e impianti. Ecco perché tutti gli impianti di questo tipo sono dotati di un sistema di raffreddamento dell’olio mediante scambiatore di calore aria-olio (altrimenti con scambiatori acqua-olio), che a seconda delle dimensioni e delle caratteristiche dell’impianto può essere di tipo saldobrasato oppure ispezionabile.
CHILLER FLUX 35 raffredda l'olio a ciclo continuo utilizzando l’aria dell’ambiente, pertanto il rischio che l'olio venga raffreddato più del necessario è pressoché inesistente, ed ecco perché il sistema nasce naturalmente privo del sensore che arresta il sistema al raggiungimento della temperatura desiderata.
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