Olio per Cric Idraulico: Tipi e Caratteristiche
L’olio idraulico è un lubrificante essenziale per il funzionamento dei cric idraulici, strumenti indispensabili per il sollevamento di veicoli e altre applicazioni. Comprendere le tipologie e le caratteristiche di questo olio è fondamentale per garantire prestazioni ottimali e una lunga durata del cric.
Differenza tra Olio Idraulico e Olio per Ingranaggi
L’olio idraulico e l’olio per ingranaggi/cambi sono due fluidi diversi che rientrano nella categoria dei lubrificanti. La formulazione di questi oli lubrificanti varia in modo significativo in base alle loro applicazioni nelle attrezzature. Per ottenere elevate prestazioni e durata della macchina, sono necessarie formulazioni di olio ottimali per adattarsi alle applicazioni.
La funzione principale dell’olio per ingranaggi è di proteggere il dente degli ingranaggi che lavorano ad alta pressione e ad alte velocità. Gli oli per ingranaggi, disponibili in diverse gradazioni e viscosità (ISO VG), vengono utilizzati per lubrificare i punti di contatto degli ingranaggi con i movimenti di scorrimento e di rotazione utilizzati in attrezzature industriali, automobili e altri macchinari. L’olio presenta proprietà anti-attrito, allo stesso tempo raffredda e rimuove il calore che si origina con l’attrito tra le parti. Gli ingranaggi cilindrici a bassa sollecitazione richiedono solo oli che proteggano dalla ruggine e dall’ossidazione, mentre quelli sottoposti a carichi pesanti necessitano di alti livelli di additivi EP (estreme pressioni).
Gli oli che presentano una maggiore viscosità proteggono meglio gli ingranaggi in quanto creano un “film lubrificante” più resistente: tali oli contengono lo zolfo uno dei principali additivi per aumentare la resistenza al carico. Gli oli che contengono additivi EP (estrema pressione) hanno composti di fosforo o zolfo e sono corrosivi per boccole e sincronizzatori in metallo giallo. Gli oli per ingranaggi e differenziali sono classificati in diversi gruppi secondo le classificazioni GL.
L’olio idraulico, invece, è un lubrificante che trasferisce la potenza attraverso attuatori idraulici azionati appunto dall’olio in pressione grazie alla pompa idraulica e alle servovalvole: esempi di attuatori possono essere bracci di escavatori, freni idraulici, sistemi di servosterzo, ascensore, ecc. Gli elementi chiave delle prestazioni negli oli idraulici di qualità sono la loro resistenza all’ossidazione sotto pressione e alle alte temperature di esercizio.
Viscosità dell'Olio Idraulico: ISO VG 46 e 68
La viscosità è una grandezza fisica che misura la resistenza di un fluido allo scorrimento. Su Wikipedia troviamo che la viscosità è legata all’attrito tra le molecole del fluido: tale attrito varia al variare della temperatura e della pressione a cui è sottoposto il lubrificante. Pertanto all’aumentare della temperatura abbiamo come conseguenza la diminuzione della viscosità.
Ad esempio, un olio idraulico ISO VG 46 dopo circa 30 minuti di utilizzo in un impianto idraulico vedrà diminuire la propria viscosità fino a ISO VG 32. A seguito di questo fenomeno si avrà una conseguente diminuzione dell’efficienza del circuito idraulico e una maggiore usura dei componenti (pompa, servo valvole, ecc.). Questo principio è valido in generale per tutti i lubrificanti e tutte le gradazioni di viscosità. Capiamo perciò perché è importante utilizzare lubrificanti che limitino questo fenomeno.
A parità di viscosità si consiglia quindi di utilizzare oli ad Alto Indice di Viscosità. Una miglior capacità di resistere a questa riduzione di viscosità causata dalla temperatura la possiamo riscontrare in due tipologie di lubrificanti differenti: olio totalmente sintetico e olio minerale ad alto indice di viscosità.
Tipi di Cric Idraulici
Esistono diverse tipologie di cric idraulici, ognuna con caratteristiche specifiche adatte a diverse esigenze:
- Cric Idraulici a Carrello: Sono i modelli più comuni e versatili, adatti a una vasta gamma di veicoli e interventi di manutenzione. Offrono un buon equilibrio tra capacità di sollevamento, altezza di sollevamento e prezzo. Il telaio su ruote permette di posizionare agevolmente il cric sotto il veicolo e di manovrarlo con facilità.
- Cric Idraulici a Carrello Ribassati: Progettati per veicoli con assetto ribassato o con un'altezza da terra limitata. Sono dotati di un'altezza minima di sollevamento inferiore rispetto ai modelli standard.
- Cric Idraulici a Carrello per SUV e Furgoni: Offrono una maggiore capacità di sollevamento e un'altezza massima di sollevamento superiore, adatti a veicoli più pesanti e ingombranti.
- Cric Idraulici a Carrello in Alluminio: Più leggeri e maneggevoli rispetto ai modelli in acciaio, ideali per un uso mobile o per chi necessita di spostare frequentemente il cric.
- Cric Idraulici a Carrello con Doppio Pistone: Offrono una maggiore velocità di sollevamento grazie al doppio pistone idraulico.
- Cric Idraulici a Bottiglia: Un martinetto idraulico verticale che utilizza l’idraulica per sollevare grandi carichi con piccoli sforzi. Il sollevatore è composto da due principali elementi: un cilindro idraulico ad alta pressione e una pompa. Il cilindro, che con la sua forma caratteristica dà il nome al sollevatore, viene montato su un basamento e costituisce il vero e proprio “corpo” del cric.
Componenti Chiave di un Cric Idraulico a Carrello
- Telaio: Realizzato in acciaio robusto, fornisce la base e la stabilità del cric. La presenza di ruote (generalmente piroettanti) facilita lo spostamento.
- Pompa Idraulica: Il cuore del sistema. Una leva o pedale aziona la pompa, che spinge l'olio nel cilindro.
- Cilindro e Pistone: Il cilindro contiene l'olio idraulico e il pistone. Quando l'olio viene pompato nel cilindro, il pistone si muove, sollevando il braccio.
- Braccio di Sollevamento: Estende il pistone e termina con una sella o piastra di contatto che si appoggia al punto di sollevamento del veicolo.
- Valvola di Scarico: Permette di rilasciare la pressione idraulica e abbassare il veicolo in modo controllato.
- Maniglia: Utilizzata per posizionare il cric e azionare la pompa.
Fattori Chiave da Considerare Prima dell'Acquisto
La scelta del cric idraulico a carrello ideale dipende da diversi fattori, tra cui il tipo di veicoli che si intendono sollevare, la frequenza d'uso e il budget disponibile. Ecco alcuni aspetti cruciali da valutare attentamente:
- Capacità di Sollevamento: La capacità di sollevamento, espressa in tonnellate (T), indica il peso massimo che il cric può sollevare in sicurezza. È fondamentale scegliere un modello con una capacità adeguata al peso dei veicoli che si intende sollevare.
- Altezza Minima e Massima di Sollevamento: È importante verificare che l'altezza minima sia compatibile con l'altezza da terra del veicolo e che l'altezza massima sia sufficiente per eseguire gli interventi di manutenzione desiderati.
- Materiali e Costruzione: La qualità dei materiali e la robustezza della costruzione sono indicatori della durata e dell'affidabilità del cric. I modelli professionali sono generalmente realizzati in acciaio ad alta resistenza, con saldature precise e componenti rinforzati.
- Facilità d'Uso e Manovrabilità: Un cric facile da usare e manovrare semplifica il lavoro e riduce il rischio di errori. Verificare la presenza di una maniglia ergonomica e di ruote piroettanti che consentano di spostare il cric agevolmente anche in spazi ristretti.
- Sicurezza: Verificare la presenza di dispositivi di sicurezza, come valvole di sicurezza che impediscono il sovraccarico del cric e sistemi di blocco che mantengono il veicolo sollevato in caso di malfunzionamento del sistema idraulico.
- Marca e Reputazione: Optare per un marchio noto e affidabile è una garanzia di qualità e assistenza.
- Budget: Stabilire un budget massimo e confrontare le diverse opzioni disponibili può aiutare a trovare il miglior rapporto qualità-prezzo.
Come Usare Correttamente il Cric per Auto
Presta la massima attenzione a non sovraccaricare il braccio del cric. Nel momento in cui il martinetto raggiunge il massimo carico possibile, la valvola di sicurezza calibrata si apre per impedire un ulteriore sollevamento. Mai utilizzare il cric su una superficie irregolare o ricoperta di pietrisco, il rischio che si corre è che il veicolo possa scivolare rovinosamente, danneggiando gravemente l' operatore e chi si trova intorno.
Al contrario, il cric deve sempre essere utilizzato su superfici ben stabili, pulite e perfettamente piane; il piattello di sollevamento e il punto di appoggio del veicolo devono necessariamente essere ben allineati in verticale e paralleli.
É preferibile che la capacità di sollevamento del cric sia pari ad almeno il 70% della massa del veicolo da sollevare. Volendo aumentare la stabilità delle operazioni di sollevamento è consigliabile utilizzare dei cavalletti, adoperandoli nel modo corretto avrai la garanzia della massima sicurezza.
Manutenzione del Cric Idraulico
La manutenzione è una tematica fondamentale se si guarda al lavoro in ottica di sicurezza, risparmio di tempo e di denaro. Se si vuole mantenere alte le prestazioni della nostra attrezzatura bisogna sicuramente tenere monitorato lo stato di salute di quest’ultima e farlo sui sollevatori a bottiglia è un gioco da ragazzi. Grazie al loro design semplice e immediato, effettuare ispezioni regolari, lubrificare, sostituire fluidi, guarnizioni o altre parti risulta relativamente facile.
Una soluzione più impegnativa, ma efficace è procedere ad uno spurgo attenendosi alle istruzioni riportate nel manuale d' uso.
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