L'Organo Idraulico del Quirinale: Storia e Funzionamento di una Meraviglia Ingegneristica

L'organo idraulico alessandrino, uno strumento inventato nel III secolo a.C. ad Alessandria d’Egitto, divenne poi di grande successo nella Roma imperiale e a Bisanzio. Ebbene, in questo contesto, l’aria compressa dall’acqua era usata per far funzionare uno strumento musicale.

Nascita e Diffusione dell'Organo Idraulico

Questo strumento è passato alla storia come l’organo idraulico alessandrino. L’organo constava di un macchinario che emetteva il suono grazie ad un sistema idraulico piuttosto complesso ma efficace. L'origine dell'organo potrebbe collocarsi nel III secolo a.C.

Questa miscela di aria ed acqua discendeva in un tubo verticale e raggiungeva un vano stagno, detto camera eolia o camera del vento. Le canne dello strumento erano alloggiate dentro l’abside della fontana e il macchinario era sostanzialmente immerso nell’acqua; fattore che contribuì a farlo deteriorare.

Tutti questi organi sono andati distrutti; l’unico a sopravvivere fu quello del Quirinale. Lo stesso organo seicentesco di Villa d’Este è arrivato ai giorni nostri soltanto come descrizione di ciò che fu.

L'Organo Idraulico del Quirinale: Un Tesoro Nascosto

Chi entra nel palazzo del Quirinale per visitarne le scuderie proverà certo un'impressione di meraviglia. L'ingresso minore, quasi sconosciuto, costeggiante nel tratto laterale del palazzo, introduce immediatamente nel grande cortile centrale. Un breve passaggio ci introduce nei giardini del Quirinale.

L'effetto d'insieme è di grande suggestione scenografica, con grotte artificiali a mosaici con giochi d'acqua ispirati alla mitologia greca, con la fontana dell'Organo a funzionamento idraulico creata da Luca Biagi che ideò il suo funzionamento ad acqua.

Le Scuderie del Quirinale

I lavori per il fabbricato delle rimesse terminarono nel 1875, collegati ora da una scala, detta "di Sua Maestà", quasi d'angolo nel muraglione che si affaccia sulla Rotonda, a costituire il fulcro dell'intera struttura. Le scuderie; forse l'aspetto più suggestivo per il visitatore, nelle quali si schiudono ambienti che ci danno il senso di quella che potremmo chiamare una civiltà di oggetti. Si possono così immaginare, senza molto sforzo, gli scudieri, i palafrenieri, i cocchieri, gli staffieri, i garzoni di stalla vestiti con questi stessi indumenti, i cavalli bardati con questi stessi finimenti, attaccati a queste stesse carrozze, in questo stesso cortile creato per consentirne la movimentazione.

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