Palazzo Turchi di Bagno: Storia e Architettura nel Cuore dell'Addizione Erculea
Nel Nord Italia, Ferrara emerge come una delle città più significative del Rinascimento, un tempo sotto il dominio degli Este, una famiglia che esercitò il potere per oltre tre secoli, dal 1240 al 1598. L'aspetto attuale della città è il risultato di una serie di interventi urbanistici voluti dagli Estensi, un piano che ha reso Ferrara un modello urbanistico unico nella storia.
La forma della città rinascimentale si è sviluppata a partire dalla fine del '300 e ha continuato a definirsi fino al '500, attraverso quattro fasi principali: l'Addizione di Niccolò II, lo sviluppo culturale e artistico da Alberto V a Leonello, l'Addizione di Borso e l'Addizione di Ercole I. Ognuna di queste addizioni ha integrato quartieri esistenti con nuove strade, ampliando le mura di cinta e allargando progressivamente la città.
L'Addizione Erculea e il Ruolo di Biagio Rossetti
A metà del ‘400, Ferrara conservava ancora un aspetto medievale, con un'alta concentrazione di abitazioni all'interno di mura limitate. Le strade erano strette e tortuose, e mancavano piazze adeguate. Per rispondere alle nuove esigenze della signoria estense, Ercole I decise di avviare una trasformazione radicale della città, con un ampliamento urbanistico, la costruzione di nuove mura difensive e la razionalizzazione del sistema viario. Fu così avviata la "seconda addizione", conosciuta come Addizione Erculea, un intervento urbanistico che raddoppiò l'area urbana e ridisegnò l'assetto delle strade. Questa impresa fu affidata intorno al 1492 a Biagio Rossetti, autore anche del celebre Palazzo dei Diamanti.
Rossetti lavorò con grande intelligenza urbanistica, limitando al massimo i disagi per la popolazione ed evitando demolizioni e stravolgimenti. La nuova rete stradale venne basata sul sistema classico del cardo e decumano con gli assi viari di via degli Angeli (da nord a sud), attuale corso Ercole I d’Este, e via dei Prioni (da ovest a est), attuale corso Biagio Rossetti.
Il Quadrivio degli Angeli
All’incrocio dei due principali assi di via degli Angeli e via dei Prioni si inseriscono come punti di riferimento della città tre edifici qualificanti e facilmente riconoscibili: Palazzo dei Diamanti, Palazzo Prospero Sacrati, progettati dallo stesso Rossetti e Palazzo Turchi-di Bagno. È significativa l’attenzione che l’artista ha riservato alla definizione dei particolari d’angolo dei tre edifici, inserendo elementi come balconi, paraste e contrafforti molto caratterizzati.
Palazzo Turchi di Bagno: Storia e Architettura
Palazzo Turchi di Bagno è situato - insieme al palazzo dei Diamanti, al palazzo Prosperi-Sacrati - sul cosiddetto quadrivio degli Angeli, punto focale dell’Addizione erculea, dove si incrociano gli assi stradali principali: la via degli Angeli (attuale corso Ercole I), preesistente all’Addizione stessa, e la via dei Prioni (attuale corso Biagio Rossetti), creata da Ercole I d’Este.
Il palazzo fu costruito a partire dal 1498 sul luogo dove, in un primo momento, lo stesso Ercole I aveva innalzato delle case in tono dimesso: nel 1497 vi si trovavano otto dimore a un solo piano. I lavori furono eseguiti dal muratore Battista di Rinaldo. Nel dicembre del 1498 il palazzo era già stato venduto a Teregrino Turchi e le cronache lo ricordano, nel 1499 e nel 1500, tra gli edifici dell’addizione Erculea già terminati.
Palazzo Turchi di Bagno, uno degli edifici del Quadrivio Rossettiano, venne edificato nel 1493 da Biagio Rossetti. La costruzione iniziò, con la supervisione diretta del Duca Ercole I d’Este, per volere della famiglia Turchi. Tutto l’esterno è in mattoni faccia a vista, connotato da pochi elementi: la parasta angolare in pietra d’Istria, il portale d’ingresso e il cornicione in cotto. Il palazzo deve la sua denominazione anche alla famiglia Guidi di Bagno, divenuta proprietaria grazie a un matrimonio.
Appartenente alla famiglia di Bagno, viene ceduto al demanio militare nel 1933 e pesantemente danneggiato dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. In seguito alla ristrutturazione, è stato adibito a sede universitaria e museale: ospita infatti, nel giardino, l'Orto botanico di Ferrara dal 1962 e nel 1964 vi venne trasferito l'allora Istituto di geologia e il Museo di Paleontologia e Preistoria "Piero Leonardi".
Gli Altri Palazzi del Quadrivio degli Angeli
Il Quadrivio degli Angeli è caratterizzato anche da altri edifici di rilievo:
- Palazzo dei Diamanti: originalissimo per il suo rivestimento a bugne piramidali, è stato concepito per essere visto di scorcio. L’angolo, evidenziato dal balcone angolare e dalle paraste con classiche candelabre a rilievo, qualifica esteticamente l'area di incrocio.
- Palazzo Prosperi Sacrati: la sua costruzione iniziò nel 1493 e le sue fondamenta hanno dettato la direzione degli assi portanti dell’intero progetto.
Tabella Riassuntiva dei Palazzi Principali
| Palazzo | Anno di Costruzione | Architetto | Caratteristiche Principali | Uso Attuale |
|---|---|---|---|---|
| Palazzo dei Diamanti | Iniziato nel 1493 | Biagio Rossetti | Rivestimento a bugne piramidali | Sede di mostre d'arte |
| Palazzo Prosperi Sacrati | Iniziato nel 1493 | Sconosciuto | Fondamenta che dettano la direzione degli assi | Proprietà del Comune di Ferrara |
| Palazzo Turchi di Bagno | 1498 | Biagio Rossetti | Esterno in mattoni a vista, parasta angolare in pietra d'Istria | Sede universitaria e museale |
tag: #Bagno
