Bagno in Resina: Pro e Contro di un Rivestimento Moderno e Versatile

Seducente, sorprendente, vellutato al tatto: il bagno in resina è una soluzione di interior sempre più apprezzata da architetti e decoratori. Questo materiale termoindurente offre caratteristiche peculiari che lo rendono ideale per l'ambiente bagno, ma è fondamentale conoscerne i pro e i contro per fare una scelta consapevole.

Vantaggi di un Bagno in Resina

Uno dei principali vantaggi della resina è la sua capacità di creare superfici continue e uniformi. La continuità della materia e del colore, senza alcuno stacco e senza fughe, permette di realizzare pavimento e rivestimento identici, monocromatici, setosi e quindi perfettamente omogenei.

  • Impermeabilità: La resina è impermeabile, quindi ideale per gli ambienti umidi e per rivestire piatti doccia. I pavimenti e i rivestimenti in resina sono ideali per il bagno grazie alla loro totale impermeabilità e resistenza all’umidità. Questa caratteristica previene problemi come muffa e macchie d’acqua, rendendo la resina perfetta per pavimenti e piatti doccia. Inoltre, la resina può essere trattata per ottenere superfici antiscivolo.
  • Facilità di applicazione: Si può applicare facilmente su pavimenti preesistenti. E ha il vantaggio di aderire davvero a tutto, evitando quindi demolizioni di superfici già presenti. La posa della resina viene fatta direttamente sul pavimento e andrà a coprire quello esistente senza bisogno di smantellarlo.
  • Versatilità: È una finitura continua e con basso spessore che si adatta perfettamente alle superfici, anche alle più irregolari, come nicchie e angoli. La plasticità della resina permette di poter ottenere un risultato analogo persino in presenza di nicchie, rientranze, scalini, angoli e “ostacoli” di varia natura.
  • Personalizzazione: La scelta cromatica è sempre più ampia, con la possibilità di personalizzazione che si desidera. Naturalmente si può giocare anche con più di una tonalità, andando a movimentare pareti, solaio e pavimento con giochi ottici capaci di allargare lo spazio, illuminare l’ambiente, slanciare i profili ecc…
  • Utilizzo su oggetti: Può essere utilizzata anche sugli oggetti: per esempio, la si può applicare sul lavabo o sul piatto doccia, così da regalare continuità alla stanza.
  • Manutenzione semplice: La resina si rivela di semplice manutenzione e pulizia, poiché - se ben applicata - resta del tutto liscia, quindi basterà acqua e un comune detergente neutro per pulirla. Basta eliminare la polvere con una scopa o un aspirapolvere e lavare con acqua e un detergente non acido, utilizzando un panno morbido. La superficie liscia e priva di fughe evita l’accumulo di sporco e batteri, garantendo un ambiente igienico.
  • Spessore ridotto: Stiamo parlando di un materiale non poroso e idrorepellente, molto resistente e soprattutto perfetto anche per quelle situazioni in cui non è possibile creare molto spessore, ad esempio quando non si può smontare il pavimento sottostante: lo strato necessario è davvero sottilissimo, dai 3 ai 5 millimetri al massimo. Una volta installato, il pavimento in resina ha un impatto estetico ridotto (grazie a uno spessore che, di norma, non va oltre i 5 mm).
  • Durata: Per via della sua capacità di non graffiarsi e deteriorarsi, dura anche oltre 30 anni, come fosse nuovo. Mettendo in conto un’installazione impeccabile e una manutenzione attenta, il pavimento in resina può durare anche più di 20 anni.
  • Costo: Rispetto ad altre finiture, come marmo o parquet, è possibile dire che la spesa da affrontare sarà minore.
  • Igienicità: I pavimenti in resina non hanno fughe e per questo risultano particolarmente igienici.

Svantaggi e Considerazioni sull'Utilizzo della Resina

Come per ogni materiale, ci sono anche degli aspetti negativi da considerare prima di optare per la resina nel bagno.

  • Posa specializzata: Per realizzare un bagno in resina bisogna affidarsi a posatori specializzati, perché di fatto non ci sono margini di errore. Una posa non eseguita perfettamente potrebbe portare all’insorgenza di crepe e perfino piccole rotture in alcuni punti.
  • Tempi di realizzazione: Occorre considerare una finestra temporale ampia per la realizzazione, poiché questo materiale si potrebbe graffiare irrimediabilmente subito dopo la posa, quindi tra la preparazione del fondo, l’applicazione e la perfetta asciugatura bisognerà considerare non meno di 7/10 giorni, anche per stanze piccole.
  • Cura nella pulizia: Tollerano bene anche gli sgrassatori ma invece bisogna evitare gli anticalcare o prodotti acidi e aggressivi. Bisognerà prestare la massima attenzione per evitare che la superficie venga erosa. Per la pulizia è consigliabile l’uso di detergenti delicati e non abrasivi, evitando quindi prodotti chimici aggressivi.
  • Acqua calcarea: Se si è a conoscenza del fatto che nel proprio comune l’acqua è calcarea, probabilmente si dovrebbe optare per una scelta differente, proprio perché la resina si macchierebbe facilmente e non potrebbe essere trattata come per esempio l’acciaio, la ceramica, il gres ecc…
  • Possibili variazioni cromatiche: La resina può subire una variazione di colore se rimane esposta a lungo ai raggi solari. La resina, se esposta ai raggi UV, può essere soggetta a sbiadimenti di colore o a ingiallimenti. Per ovviare a questo problema si possono scegliere resine cementizie che mantengono la propria integrità cromatica nel corso del tempo e resine dai colori chiari. L’aspetto della resina potrebbe modificarsi negli anni.
  • Crepe e danni: La resina con il trascorrere del tempo potrebbe presentare graffi e piccole crepe causate dall’impatto accidentale con oggetti pesanti. Con l'usura e il calpestio la resina a lungo andare potrebbe fessurarsi e graffiarsi, anche con la caduta accidentale di oggetti pesanti.
  • Potenziale tossicità: Alcune tipologie di resina potrebbero essere pericolose per la salute, a causa di emissione di VOC (Composti Organici Volatili). Si consiglia di scegliere una resina a base acrilica e non epossidica, senza solventi.
  • Rischio di fessurizzazione: Occorre però tenere conto del rischio di fessurizzazione, ovvero la dilatazione del pavimento sul fondo riscaldato.

Alternative alle Piastrelle in Bagno

Se la resina non dovesse convincere, esistono diverse alternative per un bagno senza piastrelle:

  • Pittura idrorepellente: Ideale per bagni di servizio, esistono pitture idrorepellenti con alta resistenza all’acqua, alla condensa, traspiranti e antimuffa.
  • Microcemento: Presenta le stesse caratteristiche della resina, ma vanta ancora più chances per essere impiegato all’interno di un bagno.
  • Smalto: Si presta ad essere posato direttamente sulle piastrelle esistenti, offrendo un'ampia scelta di colori ed effetti. Anche esso si presta ad essere posato direttamente sulle piastrelle esistenti perciò risulta conveniente qualora tu non voglia affrontare dispendiose e fastidiose opere di smantellamento. Oltretutto, lo smalto permette di percepire lo spazio in modo più ampio.
  • Carta da parati: Offre molte opzioni di personalizzazione, ma è necessario scegliere una carta da parati con caratteristiche tecniche adatte all'ambiente bagno.
  • Grassello di calce: Un rivestimento particolare dal punto di vista materico, visivo e tattile, resistente all’umidità e applicabile con diversi effetti.

Tipi di Resina per il Bagno

Esistono diverse tipologie di resina utilizzate per il bagno, ognuna con caratteristiche specifiche:

  • Resina epossidica: È usata per rivestire pavimenti e pareti ma anche per realizzare forme d’arredo. Questa resina ha un’eccezionale resistenza all’acqua e ad altre sostanze chimiche, il che la rende particolarmente adatta per l’uso in ambienti umidi come il bagno. Inoltre, la resina epossidica è estremamente duratura e resistente alle abrasioni, il che significa che può sopportare l’usura quotidiana senza perdere il suo aspetto.
  • Resina cementizia: È il rivestimento consigliato soprattutto per i pavimenti in virtù della sua resistenza agli urti, all’umidità e agli oli.
  • Resina acrilica: È adatta a molteplici utilizzi come ad esempio per rivestire superfici murarie e può essere abbinata al cuoio, al metallo e al tessuto.
  • Resina metacrilata: Rispetto alle altre tipologie ha il vantaggio della rapidità di essiccazione. Una volta stesa, è sufficiente circa un'ora per arrivare alla completa asciugatura. Inoltre ha un'elevata resistenza anche alle temperature più basse.

Applicazione della Resina a Pavimento: Passaggi Chiave

Il materiale viene posato in tre passaggi da tecnici specializzati:

  1. Il primo strato è una resina epossidica molto resistente alla pressione.
  2. Il secondo è un primer che crea un piano uniforme.
  3. Il terzo è una resina poliuretanica che definisce colore e aspetto dell’insieme.

Esempi di Bagni in Resina

Per chi è in cerca di esempi e idee di stanze da bagno realizzate quasi del tutto usando questo materiale così versatile, abbiamo selezionato alcuni scenari-tipo, in modo da dimostrare l'alto grado di personalizzazione e di effetto visivo differente.

Bagno in Resina dai Toni Neutri

Questo bagno in resina gioca sui toni neutri di un beige caldo, per rendere più confortevole un ambiente ristretto. Non a caso, per ottimizzare gli spazi, si è scelto di utilizzare sanitari e arredi sollevati da terra. Pur restando nella semplicità, si è scelto di puntare su due tipi di lavorazione di resina differenti, restando su un liscio assoluto con il pavimento ma riuscendo a dar forma alla materia sulle pareti.

Bagno in Resina in Stile Industriale

Una proposta dai toni più freddi e quasi di stampo industrial. In questo caso, si è lavorato su pavimento e doccia: quest’ultima sfrutta la resina total white per rivestire un vecchio piattodoccia in ceramica, a seguito di una ristrutturazione del resto del bagno.

Bagno in Resina con Gres a Muro

Un bagno realizzato con classiche piastrelle in gres al muro, ad eccezione della parete retrostante il gabinetto. Qui si è deciso di utilizzare la resina, così come per il pavimento.

Trattamenti protettivi per aumentare la resistenza della resina

Esistono vari trattamenti e prodotti che possono essere utilizzati per aumentare la resistenza e la durata delle resine, tra cui le resine epossidiche, i siliconi per stampi, i distaccanti e le gomme siliconiche.

  • Le resine epossidiche sono ampiamente utilizzate in una vasta gamma di applicazioni, grazie alla loro eccezionale resistenza chimica e meccanica.
  • I siliconi per stampi sono un altro tipo di materiale che può beneficiare di un trattamento protettivo. L’uso di un distaccante può aiutare a prevenire questi problemi, proteggendo il silicone e aumentando la sua durata.
  • I distaccanti sono sostanze che vengono applicate alla superficie di uno stampo per prevenire l’adesione della resina. Questi prodotti non solo facilitano il processo di stampaggio, ma aiutano anche a proteggere lo stampo stesso, aumentando la sua resistenza e durata.
  • Le gomme siliconiche sono un altro tipo di materiale che può beneficiare di un trattamento protettivo. Come i siliconi per stampi, le gomme siliconiche possono essere protette dall’usura e da eventuali danni attraverso l’utilizzo di un distaccante.

Tabella riassuntiva: Pro e Contro della Resina nel Bagno

Pro Contro
Impermeabilità Posa specializzata
Facilità di applicazione Tempi di realizzazione
Versatilità Cura nella pulizia
Personalizzazione Acqua calcarea
Manutenzione semplice Possibili variazioni cromatiche
Spessore ridotto Crepe e danni
Durata Potenziale tossicità
Costo contenuto Rischio di fessurizzazione

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