Papilloma Virus e Trasmissione nei Bagni Pubblici: Prevenzione e Informazioni Importanti

Il Papilloma Virus Umano (HPV) è un virus molto comune, con oltre 100 sierotipi identificati, di cui circa 40 infettano il tratto genitale.

È importante chiarire che non esiste un unico tipo di papilloma virus. In realtà, ci sono più di 100 sierotipi che possono infettare l’uomo. Numerosi studi clinici hanno dimostrato l’associazione tra HPV e tumore della cervice, che a livello mondiale è il secondo per diffusione e frequenza nella popolazione femminile.

Come si contrae l’HPV

L’infezione genitale da papilloma virus si trasmette soprattutto attraverso i rapporti sessuali vaginali, anali ed orali. La trasmissione del virus HPV può avvenire anche in modo indiretto, tramite scambio di giocattoli sessuali contaminati da persone infette e se sono presenti lacerazioni, tagli o abrasioni nella pelle o nelle mucose.

Non si può però escludere la trasmissione indiretta, che include il 5% dei casi di infezione: il virus del Papilloma può resistere nell’ambiente e contagiare anche all’interno di luoghi particolarmente frequentati come ospedali, bagni pubblici, spogliatoi o piscine.

È importante conoscere i rischi a cui si va incontro, e come proteggersi al meglio.

Sintomi e Manifestazioni dell'HPV

L'infezione da HPV in alcuni casi non dà sintomi, mentre in altri si manifesta attraverso i condilomi. Spesso però l’uomo non ha segni evidenti, e questo - se non usa il profilattico - lo rende ancora più pericoloso per le ragazze che frequenta.

Nelle donne contagiate da ceppi di HPV ad alto rischio oncogeno, come i genotipi 16 e 18, l'infezione risulta persistente e può condurre allo sviluppo di un tumore. Stiamo, quindi, parlando di genotipi diversi da quelli che causano lesioni tumorali, tipiche e antiestetiche escrescenze. L’infezione da Papilloma virus rappresenta comunque il principale fattore di rischio di alcuni carcinomi, tra cui il tumore del collo dell’utero.

Le lesioni hanno un potenziale oncogeno molto scarso. Le verruche comuni si manifestano come piccole ulcere o sporgenze sulla pelle delle mani, dei piedi, del viso e, più raramente, del torace. Non sono più evidenti le escrescenze.

È importante parlare dei ceppi di HPV più pericolosi, perché potenzialmente oncogeni. L’alterazione della mucosa non si manifesta in modo evidente e gran parte degli individui affetti non è consapevole del processo infettivo in corso.

A differenza delle creste di gallo, l’infezione da HPV che provoca il cancro al collo dell’utero non causa sintomi particolari: l’alterazione della mucosa non si manifesta in modo evidente e gran parte dei soggetti non è al corrente dell’infezione in corso, il che ne facilita la diffusione.

Il più semplice è il pap-test. Perché il pap-test è così importante? E’ importante perché ci consente la diagnosi precoce delle lesioni pretumorali e dei tumori a carico del collo dell’utero.

La prima fase dell’invasione interessa i tessuti locali (si parla allora di “neoplasia localmente invasiva”); la seconda riguarda potenzialmente tutto l’organismo, e si manifesta con la diffusione delle metastasi. Le alterazioni causate dai virus sono di vario grado: la gravità aumenta a seconda che l’alterazione cellulare interessi solo le cellule superficiali dell’epitelio vaginale, quelle intermedie o quelle più profonde, fino alla cosiddetta “membrana basale”.

Diagnosi dell'Infezione da HPV

L’accertamento della presenza di alterazioni (lesioni) precancerose o del carcinoma del collo dell’utero (carcinoma della cervice uterina), del pene, dell’ano o dell’oro-faringe richiede l’esecuzione di un esame istologico. Il test HPV consente inoltre l'individuazione del tipo di HPV eventualmente presente nel tessuto analizzato (striscio cervicale, tampone o biopsia) mediante un test cosiddetto di amplificazione genetica.

Gli attuali programmi di screening non garantiscono una prevenzione sufficiente. Il test HPV per una migliore prevenzione è fondamentale.

Oltre che con il pap-test, ed eventualmente il vira-pap, normalmente si effettuano:

  • la biopsia mirata: si effettua un piccolissimo prelievo di tessuto sulle aree ritenute infette, e il tessuto così prelevato viene poi analizzato con un esame istologico, per scoprire la presenza e l’eventuale gravità di alterazioni cellulari pretumorali o tumorali;
  • la colposcopia: si colora la mucosa del collo dell’utero con particolari sostanze e la si osserva al microscopio, ingrandendo l’immagine di molte volte;
  • la vulvoscopia, con cui si osserva con diversi ingrandimenti la cute dei genitali esterni.

Il rilevamento del virus HPV e l’attribuzione del genotipo virale viene condotta mediante multiplex Real-time PCR che rileva e identifica simultaneamente 28 genotipi di HPV: 14 genotipi HPV ad alto rischio (16, 18, 31, 33, 35, 39, 45, 51, 52, 56, 58, 59, 66, 68).

Trattamento e Prevenzione

Non esiste attualmente una cura per l’infezione da HPV, ma è possibile trattare con successo le lesioni pretumorali provocate dal virus. Gli uomini, in presenza di lesioni o formazioni sospette sui genitali esterni o sulla regione anale, devono indirizzarsi verso un accertamento istologico e virologico.

La cura delle verruche cutanee consiste nell'applicazione locale di sostanze chimiche ad azione cheratolitica, o di interferone, e, nelle forme più manifeste, nella crioterapia, nella laserterapia o nella rimozione chirurgica. Da qualche anno è disponibile un farmaco antivirale (cidofovir) che può essere applicato localmente con una discreta efficacia. Per essere risolutiva, la cura deve eliminare completamente il virus allo scopo di evitare la ricomparsa dei condilomi nei mesi successivi.

L'infezione con i tipi di HPV associati alla comparsa di condilomi o di carcinoma può essere evitata utilizzando il profilattico, maschile o femminile, o il dental dam (membrana in lattice, una sorta di preservativo orale) nei rapporti sessuali. Sono disponibili diversi vaccini contro l’HPV, a partire dal bivalente (sierotipi 16 e 18) sino al tetravalente (sierotipi 6, 11, 16 e 18) e al nonavalente di ultima generazione (sierotipi 6, 11, 16, 18, 31, 33, 45, 52 e 58), in grado di prevenire l’infezione da parte dei tipi di HPV maggiormente associati all’insorgenza di condilomi o di carcinoma.

In Italia ogni anno si verifichino 3500 nuovi casi di cervico-carcinoma e che siano oltre 1800 i decessi dovuti a questa forma tumorale.

Se le anomalie cellulari vengono rilevate precocemente, il trattamento preventivo ha successo nel 100% dei casi ed è stato dimostrato che combinare il Pap test ai test HPV può migliorare la precisione dello screening dall’attuale 50-70% al 99.9%.

La migliore prevenzione è sicuramente quella di attenersi a rapporti sessuali con un solo e ben conosciuto partner, evitando sia i rapporti occasionali sia il frequente cambio di partner. Il preservativo purtroppo non è totalmente in grado di prevenire il rischio di infezione, perché non impedisce completamente il contatto tra le zone genitali.

HPV e Bagni Pubblici: Rischi e Precauzioni

Il bagno pubblico, si sa, è visto sempre con un poco di terrore, come un ricettacolo di batteri, virus e funghi. Se un bagno è visibilmente sporco, è sicuramente meglio evitarlo. Un’altra accortezza, a cui forse molti non pensano, consiste nel prestare attenzione allo sciacquone. È inoltre importante lavare le mani con sapone (esistono delle piccole confezioni di fogli di sapone, che possono essere molto utili da tenere in tasca per queste occasioni), utilizzare la carta per chiudere il rubinetto e asciugare bene le mani con la salviette messe a disposizione (è meglio evitare gli asciugatori elettrici, perché i batteri crescono molto meglio nelle zone calde e umide).

Molti virus si disattivano quasi immediatamente, una volta esposti all’ambiente, è il caso di HIV, HPV, HCV e virus erpetici. Per il contagio da parte di questi virus serve uno scambio diretto di fluidi, come il sangue, perciò è praticamente impossibile contrarli semplicemente utilizzando i bagni pubblici.

Tabella: Genotipi HPV e Rischi Associati

Genotipo HPV Rischio Associato
16, 18 Alto rischio di tumore al collo dell'utero (70% dei casi)
31, 33, 45, 52, 58 Rischio di tumore al collo dell'utero (20% dei casi rimanenti)
6, 11 Basso rischio, principalmente associati a condilomi genitali

Questa tabella fornisce un quadro dei genotipi HPV più comuni e dei rischi ad essi associati.

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