Piante da Bagno: Cura e Scelta per Ambienti con Poca Luce

Chi pensa che in bagno non sopravvivano piante non ha ancora scoperto la nostra selezione di piante da interni adatte anche a questo tipo di ambiente. Le piante da bagno trionfano sempre più nelle nostre case ma devono fare i conti con una umidità elevata e la mancanza di luce naturale. Queste condizioni di crescita non sono ottimali ma neanche impossibili da gestire, per questo la lista di piante adatte a questa stanza non è poi cosi ristretta.

Collocare piante in bagno si può, il trucco è scegliere quelle giuste. Le piante che vi suggeriamo sono in grado di sopravvivere in ambienti umidi e bui (non ci sono finestre? nessun problema), e renderanno anche uno degli spazi meno vissuti della casa una vera oasi verde. Le piante in bagno rendono l’ambiente raffinato e rilassante.

Fattori Chiave per la Cura delle Piante in Bagno

Ciò che conta è seguire poche, semplici regole come aggiungere ogni mese del concime al vaso, non eccedere con le bagnature e lavare le foglie con il soffione doccia. Come per la gran parte delle specie che vivono al chiuso, un trattamento mensile di concime granulare specifico è un alleato indispensabile. Se la pianta inizia a deperire, spostiamola in un ambiente luminoso della casa per qualche giorno e aspettiamo che il terriccio asciughi del tutto: forse ha ricevuto troppa acqua.

Infatti, le varietà del sottobosco tropicale, le più adatte a questo ambiente secondo l’esperta, vivono proprio in queste condizioni: “Crescono in natura in ambienti umidi all’ombra di alberi più grandi, e sono abituate a sopravvivere con i deboli raggi di sole che filtrano attraverso le chiome e i cespugli che le coprono”.

Le piante in bagno rendono l’ambiente raffinato e rilassante. Westend61“Di solito tendiamo a non collocare piante in bagno perché spesso sono stanze buie, e crediamo che tutte le piante abbiano bisogno di molta luce per vivere”, dice Mónica Marco, autrice della ‘bibbia’ green spagnola Guía de Jardín. “La cosa curiosa è che gran parte della flora naturale prospera in ambienti con poca luce e poca umidità, le caratteristiche di molti bagni delle nostre case. Il vapore della doccia fornisce l’umidità necessaria alle piante e la luce di una piccola finestra è di solito sufficiente”, spiega l’esperta.

Ma se nel vostro bagno non c’è nemmeno quella piccola finestra, non è un problema, perché, secondo Mónica Marco, “può essere sufficiente lasciare la porta aperta per far entrare un po’ di luce”.

Benefici delle Piante in Bagno

Oltre all’evidente miglioria estetica, la vegetazione collocata nella stanza da bagno porta con sé diversi benefici.

  • Alcune piante sono in grado di assorbire queste materie volatili, purificando l’aria e assicurando livelli ottimali di igiene.
  • Per quanto si possa prestare attenzione, nella stanza da bagno è abbastanza frequente la formazione di cattivi odori imputabili all’utilizzo frequente di prodotti, al ristagno di acqua nelle tubature, all’utilizzo dei servizi igienici. Alcune specie di piante per il bagno sono utili anche a questo scopo, neutralizzando fragranze poco gradevoli grazie al profumo che sprigionano.
  • A sostegno di questa tesi sono state divulgate diverse ricerche scientifiche. Al di là di questa considerazione, non tutte le piante sono adatte ad essere posizionate in bagno.

Le piante d’appartamento non sono solo un’aggiunta esteticamente piacevole ed elegante alla tua casa o al tuo ufficio, ma possono anche portare numerosi benefici per la salute. Le piante d’appartamento sono state dimostrate per ridurre lo stress, migliorare l’umore e la produttività, aumentare la qualità dell’aria e ridurre la polvere nell’ambiente.

Piante Adatte ad Ambienti Poco Illuminati

Un problema ricorrente è l’inverdimento degli spazi domestici e lavorativi poco illuminati dalla naturale luce del sole. Il problema si acuisce con l’arrivo dell’inverno e il drastico calo delle ore di luce. Come ci sono piante che amano crogiolarsi sotto i raggi del sole, ce ne sono altre che al contrario prediligono stare in zone di mezzombra.

Spesso le nostre abitazioni o i nostri uffici sono in luoghi dove la luce del sole non è così abbondante. Le piante a bassa illuminazione sono perfette per gli ambienti con poco accesso alla luce naturale. Non solo sono belle da vedere, ma possono anche avere proprietà depurative dell’aria, che possono aiutare a ridurre gli allergeni e migliorare la qualità dell’aria.

Lista di Piante Ideali per il Bagno

  1. Tradescantia Albiflora: La Tradescantia è una pianta da appartamento molto apprezzata per il suo portamento ricadente e le sue foglie colorate, che possono essere verdi, viola o striate. È una pianta resistente e facile da curare, ideale per chi cerca una pianta decorativa poco impegnativa. Per curarla basta annaffiarla regolarmente, mantenendo il terreno leggermente umido, evitando ristagni d’acqua che possono far marcire le radici.
  2. Begonia rex: Questa pianta ama ambienti umidi, quindi nebulizzare leggermente le foglie o tenerla in una stanza con alta umidità, come il bagno, è una scelta perfetta. Begonia rex è una pianta ornamentale apprezzata per le sue foglie grandi e dai colori vivaci, che possono presentare sfumature di verde, argento, rosso e viola. Per la sua cura basta mantenere il terreno umido, evitando ristagni d'acqua. Unica accortezza: lasciare asciugare il primo strato di terreno tra un’annaffiatura e l’altra.
  3. Maranta (Pianta della Preghiera): Conosciuta anche come pianta della preghiera, è famosa per le sue foglie decorative che si piegano verso l'alto durante la notte, simile a mani in preghiera. Anche lei preferisce ambienti umidi e per curarla si bisogna avere attenzione nel mantenere il terreno costantemente umido, ma non zuppo. Annaffiare regolarmente, preferendo acqua priva di calcare o piovana.
  4. Pothos e falangio: “Sono gli esemplari più classici, ma anche quelli che crescono meglio. Soprattutto in luoghi ombreggiati e umidi. Inoltre, hanno bisogno di poca acqua: è sufficiente annaffiare quando il terreno è asciutto al tatto”, dice Mónica Marco.
  5. Aloe vera: “L’aloe vera è una pianta molto resistente, non solo decorativa ma anche molto utile da avere in casa. Il gel contenuto nelle sue foglie può essere utilizzato per trattare piccoli tagli, bruciature o punture di insetti. Il suo fabbisogno idrico è talmente basso che l’umidità fornita dal vapore della doccia è sufficiente”.
  6. Edera da interno: Non ha bisogno di troppa umidità e di annaffiature abbondanti, ma se manca l’umidità nell’aria le sue foglie possono appassire, e questo la rende una pianta ideale per il bagno. È importante non collocarla sotto la luce diretta del sole.
  7. Zamioculcas: “È una pianta tropicale ed è considerata una delle più resistenti. È una specie perfetta per i principianti o per chi non è molto appassionato di giardinaggio e desidera un esemplare che non richieda molte cure. Se collocata dentro casa ha bisogno di poca acqua, ma di molta luce. Lo consiglio, quindi, solo per i bagni con una finestra che dà sull’esterno”.
  8. Aspidistra: “L’aspidistra è un classico tra le piante da interno. Era già una delle piante preferite nelle case della fine del XIX secolo, insieme alla kentia, perché è una pianta resistente che non richiede molte cure e aggiunge un tocco tropicale”.
  9. Tillandsia: “La tillandsia ha la particolarità di non aver bisogno di terra per vivere. Si nutre assorbendo l’umidità dall'aria attraverso le foglie, da cui il nome “figlia dell’aria”. Può prosperare anche senza luce solare diretta, ma sempre in un ambiente umido. Esistono molte forme e tonalità diverse della pianta e altrettante opzioni decorative”.
  10. Lingua di suocera (Sansevieria): Appartiene alla famiglia delle piante grasse, il che significa che è in grado di trattenere una grande quantità d’acqua nelle sue foglie. Inoltre, non richiede molta luce ed è considerata una delle specie migliori per purificare l’aria all’interno delle nostre case”.
  11. Felce: “La felce è una di quelle piante da bagno che crescono bene con poca luce e molta umidità. Nel bagno di casa sembrerà di trovarsi in una serra tropicale, con l’umidità e la temperatura ideali. Una spruzzatina d’acqua in più di tanto in tanto, però, non guasta”, spiega Marco.
  12. Peperomia: “Questa piccola pianta che non ha bisogno di molta luce si può trovare in centinaia di varietà diverse, con forme e tonalità delle foglie variabili. Le sue dimensioni compatte la rendono ideale per gli spazi ridotti e una scelta fantastica per il décor di un bagno piccolo. Ha bisogno di essere annaffiata solo una volta alla settimana”.
  13. Spatifillo: “Lo spatifillo è una specie tropicale che preferisce l’assenza di luce solare diretta, e può persino prosperare in condizioni di scarsa illuminazione. I fiori bianchi compaiono su steli fioriti al centro della pianta. Il suo fabbisogno idrico è minimo, basterà annaffiarla una volta alla settimana”.
  14. Orchidea: “Il microclima caldo e umido del bagno imita perfettamente quella delle foreste pluviali tropicali dove le orchidee crescono naturalmente. L’orchidea si adatta a tutti i tipi di arredamento, dal minimalista al classico. È anche una pianta che aiuta a eliminare le sostanze nocive dall’aria della casa. Anche se non richiede la luce diretta del sole, ha bisogno di molta luce per fiorire”.
  15. Filodendro: Questa pianta dall’aspetto tropicale non ha bisogno di molte cure e ama l’umidità e le temperature calde.
  16. Bambù: Il bambù è l’opzione perfetta in caso si abbia a disposizione un bagno cieco e una metratura ridotta: è resistente, cresce molto bene in ambienti scarsamente illuminati e ha una forma sottile e allungata che occupa pochissimo spazio.
  17. Sansevierie: Le Sansevierie sono piante sempreverdi estremamente versatili! Ne esistono moltissime specie, tutte molto decorative. Sono piante xerofile (amano terreni asciutti e climi secchi) e sono normalmente prive di fusti. Non amano molto la luce, il loro riparo ideale si trova in posizioni di mezzombra.
  18. Maranta: La Maranta arriva dalle foreste tropicali dell’America centromeridionale. È una pianta sempreverde, erbacea e con un portamento cespuglioso. Ama molto l’umidità ed è quindi buona norma vaporizzare frequentemente le foglie, meglio se con acqua priva di calcare.
  19. Calathea: La Calathea è un’altra pianta piuttosto iconica appartenente alla famiglia delle Marantacee. Ne esistono ben 50 specie diverse e fra queste troviamo ad esempio la C. La Calathea è una pianta erbacea che non supera i 50-60 cm. La Calathea richiede molta acqua e il suo terreno non va mai lasciato asciugare del tutto.
  20. Peperomia: Il genere Peperomia conta più di 1600 specie di sempreverdi, a volte succulente o perenni. È una piccola sempreverde, non cresce molto rimanendo di dimensioni ridotte. Sebbene tolleri soluzioni poco luminose ama la luce non diretta dei raggi solari. Il quantitativo d’acqua richiesto è piuttosto moderato, evitando assolutamente i ristagni d’acqua. Non ama nemmeno l’umidità.
  21. Felci: Vi siete mai chiesti infatti perché le felci spesso vengono posizionate in bagno, dove la luminosità è più scarsa l’umidità è più alta che in altre stanze?

Anche le Calathee sono tra le prime che ci sentiamo di consigliarvi: sono piante da interno particolarmente appariscenti, grazie alle loro foglie coloratissime e quasi sempre originarie delle zone tropicali del mondo, in particolare Africa e Sudamerica. Sono quindi particolarmente attrattive dal punto di vista estetico grazie alle loro variegature.

In particolare il Ficus Benjamin, tra i più utilizzati come pianta da interno ornamentale negli appartamenti italiani si trova a suo agio come pianta da interno che vive con poca luce.

Aglaonema cutlas: non a caso è chiamata anche “la pianta del buio” in quanto è capace di sopravvivere benissimo anche con condizioni di luminosità molto scarsa.

Tra le piante da appartamento resistenti a poca luce troviamo anche la Dieffenbachia: si adatta facilmente a molti interni e, anche se si sviluppa meglio in una stanza luminosa, non disdegna le condizioni di ombra.

Anche piante da interno come lo Spatifillo non sono da meno! Alle nostre latitudini lo Spatifillo si coltiva solo in luoghi chiusi, perché teme il freddo e non sopporta temperature notturne sotto ai 12-15°C.

Queste piante preferiscono i luoghi a mezz’ombra e senza i raggi diretti del sole. Scegli con attenzione i tuoi spazi e decorali con una punta di verde.

Cura delle Piante da Bagno: Umidità, Irrigazione e Temperatura

A seconda della qualità prescelta, alcune richiedono luce moderata mentre altre preferiscono un’illuminazione più intensa. A seconda della qualità prescelta, alcune richiedono luce moderata mentre altre preferiscono un’illuminazione più intensa.

Valutare lo stato di umidità del terreno con maggior frequenza durante le stagioni calde: andrebbe bagnato quando il terreno va asciugandosi completamente. Durante l’autunno e l’inverno è meglio attendere che il terreno appaia secco prima di procedere con l’innaffiatura. Attenzione: odia i ristagni idrici. Questa pianta è molto sensibile agli eccessi d’acqua, tanto che le potrebbero essere letali. La prima causa di decesso per lo Zamio è l’eccessiva irrigazione che determina l’avvio irreversibile di marciumi e conseguente caduta delle foglie.

  • Ricordiamo che un’escursione di un paio di gradi è ben tollerata da ogni pianta.
  • Per non sbagliare, possiamo riempire il sottovaso in modo che sia la pianta stessa a regolarsi in merito alla quantità da prelevare.
  • Le tempistiche corrette prevedono la concimazione nella stagione primaverile e in quella estiva, ogni due settimane, con sostanze preferibilmente liquide e per piante in vasi con diametro non inferiore a 25 centimetri.
  • terriccio: trattandosi di piante d’appartamento non hanno, in genere, bisogno di particolari accortezze. Scegliete un buon terriccio per piante d’appartamento e sarete a posto!
  • Un altro accorgimento utile è quello di tenere le piante lontane dai caloriferi e da altre fonti di calore.

Le tempistiche corrette prevedono la concimazione nella stagione primaverile e in quella estiva, ogni due settimane, con sostanze preferibilmente liquide e per piante in vasi con diametro non inferiore a 25 centimetri.

Esempi di Piante e le Loro Specifiche

La prima pianta adatta a decorare il bagno è la Monstera deliciosa. Questa premessa ci aiuta a capire di quanta energia abbia bisogno questa pianta da interno per crescere sana in un ambiente chiuso. Se l’umidità non nuoce ai vegetali che provengono da aree tropicali, piuttosto è la scarsa luminosità che potrebbe causare il suo deperimento.

Disponiamo diversi esemplari di Pothos su mensole e piani di appoggio per un effetto ‘parete vegetale’, e piccole Dracaena in vaso in ordine sparso, per dare una impronta meno convenzionale allo spazio. Se la stanza da bagno è piccola ma luminosa, possiamo osare con voluminose felci o delle infallibili orchidee, queste ultime dotate di radici abili a catturare l’umidità che fluttua nell’aria.

Il Ficus elastica ha una presenza notevole e foglie di un verde intenso, per cui spiccherebbe tra rivestimenti chiari, in bagni luminosi.

Originaria della Tanzania, è unica nel suo genere: con i suoi fusti carnosi e la crescita lenta, non supera normalmente i 60cm. Va bagnata aspettando che la terra si asciughi prima di procedere con l’innaffiatura successiva.

Tabella Riassuntiva delle Piante Adatte al Bagno

Pianta Luce Umidità Cura
Sansevieria Poca Tollerante Facile
Zamioculcas Poca Tollerante Facile
Pothos Poca Alta Facile
Felce Poca Alta Media
Aspidistra Poca Tollerante Facile
Maranta Poca Alta Media
Calathea Poca Alta Media
Peperomia Poca Tollerante Facile

Quello che salta subito all’occhio del platycerium è la forma. Fa parte della famiglia delle Polipodiaceae, ed è originaria dell’Africa, America tropicale, Australia, Malaysia e Madagascar. Richiede innaffiature abbondanti durante i mesi più caldi.

È il turno della tenera alga-palla marimo! L’alga-palla è, appunto, un’alga. Il marimo è una pianta acquatica, abituata a girovagare per i fondali dei laghi e quindi non è predisposta a stare in contatto diretto col sole.

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