Piastrelle Bagno Effetto Pietra: Guida all'Acquisto

Per un bagno, la scelta delle piastrelle è fondamentale, sia dal punto di vista estetico che da quello della funzionalità. Scegliere le piastrelle e i rivestimenti per il bagno moderno è un passo importante nell’arredamento di questo spazio. Le piastrelle possono creare un effetto visivo unico e personalizzato, in grado di valorizzare l’ambiente e renderlo funzionale.

Zone del Bagno e Tipi di Piastrelle

Le zone del bagno su cui scegliere i diversi tipi di piastrella normalmente sono: il rivestimento delle pareti, la pavimentazione e il rivestimento dello spazio doccia. Si può anche creare uno schema più complesso per il bagno con tre diversi tipi di piastrelle: uno per il pavimento, uno per le pareti e uno per i dettagli.

Materiali e Finiture

Le piastrelle in ceramica o porcellana sono tra le più utilizzate per il bagno moderno, grazie alla loro resistenza all’acqua, alle macchie e ai graffi. Le piastrelle in pietra naturale, come il marmo o il granito, sono invece apprezzate per la loro eleganza e raffinatezza, in grado di creare un’atmosfera lussuosa e sofisticata. Il gres effetto pietra e effetto cemento garantiscono matericità ed eleganza, specie con lastre di grandi dimensioni, ma possono risultare pesanti se utilizzati in modo omogeneo sia per pavimenti che rivestimenti dando un effetto monolitico. Il gres effetto marmo è tornato molto di moda in questi anni e le nuove tecnologie che garantiscono texture iper realistiche hanno aumentato l'utilizzo di questo effetto. L'utilizzo di questo effetto crea uno stile lussuoso e ricco, specie con lastre di grande formato ed effetti lucidi di ispirazione classica. Il gres effetto tessuto è una nuova tendenza molto particolare e le piastrelle in gres si abbinano alle texture del madras, del tartan, del lino e del cotone per ottenere effetti che appartengono al mondo della moda con armonia e raffinatezza.

La finitura delle piastrelle non determina solo l’aspetto estetico, ma influisce anche sulle proprietà tecniche della superficie:

  • Lucida (Lappata o Levigata): Conferisce luminosità e un tocco elegante.
  • La finitura naturale, o matt, lascia la piastrella opaca, il che fa sì che anche le tinte più forti vengano mitigate pur mantenendo la propria vivacità

Grazie alle stampe digitali moderne è possibile per mezzo della lappatura ottenere delle superfici che simulano i materiale a cui si ispirano. Il gres porcellanato simula la superficie a cui si ispira, quindi al tatto le piastrelle daranno la sensazione di toccare una pietra, del cemento, le venature del legno ecc. Questa finitura rende unici i tuoi pavimenti e tuoi rivestimenti, restituendo un ambiente dalle intense sensazioni naturali.

Altezza delle Piastrelle

Scegliere l'altezza delle piastrelle in bagno non riguarda solo i pavimenti. Questi ambienti della casa sono particolarmente soggetti a umidità, sbalzi termici e schizzi d'acqua, per questo è abitudine consolidata prevedere anche il rivestimento di una o più pareti. Rivestire le pareti del bagno fino a 2-2,20 metri, cioè fino al bordo superiore della cornice della porta, è la scelta più comune, perché assicura un'adeguata protezione da muffe e umidità. Questa soluzione permette di poter spaziare nella scelta del disegno della piastrella. È inoltre la soluzione più consigliata nel caso il box doccia si trovi nelle vicinanze della porta. Il rivestimento a metà altezza, cioè fino a 120/150 cm, è ideale nel caso di bagni lunghi e stretti. Mantenere una fascia libera tra il rivestimento e il soffitto, permette di dare più luminosità all'ambiente. Portare il rivestimento di piastrelle fino al soffitto è una pratica "vintage", di moda negli anni '60/'70. Se ti stai chiedendo a quale altezza vanno messe le piastrelle sulle pareti del bagno, ti diciamo che puoi collocarle ricoprendo tutta la superficie del muro per una soluzione impattante e moderna.

Non dimenticare neanche che puoi decidere di porre l’accento su una zona del bagno usando piastrelle di un colore diverso dalle altre o con un motivo ornamentale suggestivo. Ultimamente poi sta prendendo piede l’impiego di piastrelle che riproducono i decori tipici della carta da parati.

Formato delle Piastrelle

Il formato delle piastrelle influisce significativamente sull’aspetto finale dell’ambiente. Nel nostro articolo ti consigliamo come acquistare quelle giuste evitando di commettere errori. Il primo elemento da considerare relativo alla scelta delle piastrelle per il bagno è la loro forma e dimensione. Se invece il bagno è grande, potrai usare piastrelle quadrate della misura 80x80 o 60x60. Per quanto riguarda invece le pareti, sono indicate quelle rettangolari della dimensione 30x60.

La produzione moderna di piastrelle si concentra su due forme, quadrata o rettangolare. Entrambe vengono poi declinate in vari formati che vanno dai più piccoli fino alle grandi lastre. Scegliere le piastrelle diventa quindi semplice e soddisfacente grazie alle tante opzioni proposte:

  • formato quadrato 10×10 e 20×20 cm: utilizzato esclusivamente come rivestimento, permette di creare un effetto mosaico.
  • formato quadrato 30x30cm: pezzo più piccolo a base quadrata per pavimento è a volte disponibile anche come rivestimento.
  • formato rettangolare 30x60cm: pezzo rettangolare per pavimento, viene posato anche con schema obliquo per maggior personalità del pavimento.
  • formato quadrato 45x45cm e 60x60cm: questa misura è una perfetta via di mezzo tra la modernità delle grandi dimensioni e la storicità dei piccoli formati.
  • listone 20x120cm e 30x120cm: formati prerogativa dei decori color legno, permettono di replicare le dimensioni e lo schema di posa di un parquet.
  • formato quadrato 75x75cm, 90x90cm e 120x120cm: pavimento perfetto per ambienti sia piccoli che grandi, ottiene il massimo del suo valore quando viene posato senza fuga o con fuga minima.

Tra i formati più venduti in assoluto, troviamo sicuramente il 60x120cm, disponibile in tanti effetti e con superfici diverse. La suddetta lista, non esaustiva, in quanto alcuni produttori realizzano formati speciali, fa intendere esattamente le potenzialità e possibilità di un pavimento o rivestimento in gres porcellanato ceramico.

Resistenza allo Scivolamento

Vi sono ambienti nei quali è opportuno prevedere l’impiego di piastrelle antiscivolo. In particolare:

  • Il bagno e la cucina.
  • Le pavimentazioni esterne e i bordi piscina.
  • Gli ambienti in pendenza.

Quando vedi la Finitura Grip significa che le piastrelle hanno un valore pari o superiore a R11 (*R= grado di resistenza allo scivolamento).

La scale di riferimento è la DIN 51130, standard europeo più utilizzato, che classifica le caratteristiche antiscivolo di un pavimento:

  • R9 : aderenza normale - da 3° a 10°
  • R10: aderenza media - da 10° a 19°
  • R11: aderenza elevata - da 19° a 27°
  • R12: forte aderenza - da 27° a 35°
  • R13: aderenza molto forte - più di 35° d’inclinazione

La resistenza allo scivolamento è misurata tramite una prova di camminamento su un piano a inclinazione variabile. Il piano che l’operatore percorre in avanti e indietro in posizione eretta viene ricoperto da un film di olio lubrificante, man mano il piano viene sempre più inclinato (da 3° a maggiore di 35°). Si determina quindi l’angolo in corrispondenza del quale l’operatore perde l’equilibrio e il corrispondente valore di R.

Stonalizzazione

Per stonalizzazione si intende la variazione cromatica e/o superficiale che intercorre tra le piastrelle di una stessa collezione. Una forte stonalizzazione è indicata nelle collezioni che richiamano materiali naturali come la pietra e il marmo. In questo modo nella sua totalità il pavimento o il rivestimento appariranno “naturali” e realistici al nostro occhio, senza una ripetizione accentuata delle stesse venature o texture. Al contrario se si vuole un ambiente omogeneo, può essere preferibile scegliere una collezione con una bassa stonalizzazione, per ottenere superfici più “pulite” e omogenee.

Per definire il grado di stonalizzazione si fa riferimento a tre classi :

  • V2 - Slight Variation La colorazione delle piastrelle è abbastanza uniforme, pur presentando sfumature differenti tono su tono. Es. cambi di venature lignee o marmoree, differente granulosità degli effetti pietra, graffi caratteristici del metallo, dei segni degli effetto cemento.
  • V3 - Moderate Variation Le piastrelle sono caratterizzata da una moderata variazione cromatica dovuta alle venature originali dei materiali naturali, o prodotta per suggerire effetti di usura o di particolare matericità. Simulano la variabilità e la ricchezza dei materiale naturali, l’azione del tempo o il passaggio dell’uomo, per risultati equilibrati ma di grande impatto.
  • V4 - Substantial Variation Alta variabilità con giochi di contrasto, adatta a quelle collezioni dalla forte ispirazione naturale. Particolarmente indicata per i grandi formati.

Gres Porcellanato: Materiale Tecnologicamente Avanzato

Materiale tecnologicamente avanzato della produzione ceramica, da alcuni anni è il più venduto nell’edilizia e nella pavimentazione. Ci riferiamo ovviamente al gres porcellanato, lastra ceramica creata a partire dalla sapiente miscelazioni di argille e feldspati. Materie prime micronizzate e selezionate in maniera scientifica al fine di andare a creare un prodotto che presenta la massima resistenza a fattori atmosferici ed attacchi chimici riproducendo fedelmente i materiali naturali a cui si ispira, e in alcuni casi, migliorandoli. A creare queste caratteristiche uniche contribuiscono, oltre all’ottima qualità della base della mattonella, anche il processo di smaltatura che combinato ad una cottura ad altissima temperatura (fino a 1400°C) va a creare una piastrella per pavimenti in gres porcellanato con caratteristiche premium. Oltre all’aspetto tecnico, il gres porcellanato apporta valore anche dal punto di vista del colore e dell’estetica, grazie ad un ottima scelta di colori, trame e lavorazioni superficiali.

Partendo da questi requisiti il come scegliere le piastrelle del bagno o come scegliere le piastrelle per la cucina diventa semplice. Per le altre stanze, la gamma di colori e finiture del gres permette una ottima scelta, consentendo ad esempio di optare per gli eleganti marmi negli ambienti più prestigiosi e per i caldi ed avvolgenti effetto legno nelle camere da letto. Una varietà di formati, colori e superfici che viene realizzata a partire dallo stesso prodotto crea un’ottima base che garantisce elevata resistenza e facilità di manutenzione. Come scegliere il pavimento giusto è ora facile e semplice.

Posa e Costi

La dimensione della piastrella scelta ed il tipo di posa influenzano anche i costi e le tempistiche della stessa. La posa di un nuovo pavimento in una stanza di dimensioni standard richiede solitamente un paio di giorni. Optando per un formato più grande si riducono leggermente i tempi, anche se le fasi più lunghe, quelle di taglio e sagomatura per seguire pareti e varchi rimane inalterata. In linea di massima il costo di posa di un pavimento in gres porcellanato parte da un costo totale, con un prodotto di seconda scelta, tra materiale e manodopera, pari a circa 25 € al metro quadro, arrivando però anche a cifre di 100€/mq. Il prezzo delle piastrelle per il bagno, varia a seconda del materiale di cui sono fatte.

Tieni presente anche di impiegare al massimo tre tipologie di piastrelle differenti: una per il pavimento, una per le pareti e un’altra per una singola zona della stanza.

Resistenza delle Piastrelle (PEI)

Nel momento in cui si pensa al gres porcellanato per il proprio pavimento, si va a fare una scelta sicura per quanto riguarda la resistenza. Il gres porcellanato per la tipologia di materiali con cui è realizzato e per le sue caratteristiche tecniche raggiunge spesso il massimo livello di resistenza, conosciuto come PEI.

La scala PEI è un sistema di classificazione internazionale che definisce la resistenza all’abrasione superficiale della piastrella. Questo valore, tramite accurate prove di laboratorio, rivela la resistenza del pezzo agli strofinii dati dal passaggio di persone o lo sfregamento di mobili e macchinari che possono venire spostati. Con un range che va da a 1 a 5, in cui l’1 è rappresentato dalle piastrelle che vanno in luoghi a basso “traffico” e 5 quelli commerciali o business che vedono un alto movimento, conoscere il PEI delle piastrelle che si stanno considerando per il proprio ambiente è un fattore fondamentale al fine di garantirsi un prodotto resistente negli anni.

Un’importante considerazione da fare sulla resistenza di una piastrella va oltre al singolo PEI, numero statico da laboratorio. Bisogna infatti concentrarsi anche sul formato e sullo spessore. Nel primo caso, più una piastrella è piccola e più sarà resistente (effetto leva minore); nel secondo caso, quello dello spessore, più una mattonella sarà spessa e più risulterà resistente a urti e agenti atmosferici. In particolare, devi fare molta attenzione al PEI, un valore che indica il grado di resistenza della piastrella all’abrasione. Il materiale migliore da utilizzare a terra è il gres porcellanato, una soluzione pratica e duratura.

Sfrido

In questa fase dovremo eseguire calcoli accurati al fine di acquistare la corretta quantità di piastrelle più il necessario sfrido. Con questo termine si intende sia la percentuale di piastrelle che dovranno essere tagliate per andare a coprire in maniera perfetta angoli e zone vicino alle pareti, sia gli “errori” di prodotto o di posa. Per Sfrido, si intente una quantità aggiuntiva di m² piastrelle, solitamente il 10%, che vanno ad aggiungersi al tuo ordine. Consigliamo di aggiungere sempre lo sfrido al tuo ordine perchè, anche se i nostri imballaggi sono affidabili, si tratta sempre di materiale ceramico e durante la posa può sempre succedere che un piccola percentuale di materiale si rovini. Con lo sfrido puoi avere subito il pezzo sostitutivo e tenere un po’ di materiale di riserva da parte per eventuali riparazioni future.

Tendenze e Stili

Una volta orientati all'acquisto di piastrelle dal colore chiaro per l’arredo bagno, il passo successivo da intraprendere è la scelta tra due grandi famiglie di rivestimenti: quelli dai colori neutri oppure più sgargianti. Le piastrelle glossy di Ossidi sposano la pienezza di colori retrò alla ricchezza grafica e all’originalità dei formati donando al bagno un sapore gusto vintage, di eccellenza quasi artigianale. L’armonia della collezione ceramica Victoria crea invece atmosfere più raffinate nella stanza da bagno, una sinfonia “allegra con brio”, giocata sul senso della tridimensionalità e su una palette bon ton dai colori irresistibili. Le tendenze per il bagno moderno premiano atmosfere rilassanti e accoglienti, dove dominano toni neutri caldi come beige, tortora, terracotta e crema. Queste nuances permettono di trasformare la stanza in uno spazio raffinato e piacevole, capace di trasmettere serenità e calore. I bagni contemporanei sono progettati con grande attenzione agli elementi imprescindibili di comfort e funzionalità. Le soluzioni di design più recenti puntano sulla pulizia dei volumi e sulla morbidezza dei dettagli, trasformando la stanza in un luogo di relax e rigenerazione.

La piastrella bagno perfetta? Il passo successivo riguarda poi inevitabilmente l’estetica: la piastrella bagno ideale deve incontrare il nostro gusto, solleticare la nostra creatività e soprattutto accendere un’emozione. Sappiamo che il privato e il progettista guardano sempre al bagno con un occhio di riguardo e sentono la scelta delle piastrelle ceramiche per il bagno come la fase più critica del loro progetto di arredo. Per questo Marca Corona ha sviluppato una vasta gamma di piastrelle bagno per soddisfare ogni gusto estetico e richiesta tecnica: cosa aspetti a scoprirle?

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