Guida all'acquisto delle piastrelle per il bagno

La scelta delle piastrelle per il bagno è fondamentale, sia dal punto di vista estetico che da quello della funzionalità. In fase di ristrutturazione del proprio bagno o durante la realizzazione da zero dello stesso, un momento importante per la prosecuzione dei lavori è rappresentato dalla scelta delle piastrelle. Nell’acquisto dovrai valutare quindi l’ampiezza del tuo bagno, il materiale, il colore e le misure di tali elementi decorativi.

Come scegliere il pavimento: i fattori da considerare

Tante opzioni disponibili, ma come scegliere il pavimento? A quali fattori bisogna davvero prestare attenzione? Sarebbe errato considerare la casa come un ambiente da dotare di un unico pavimento, ma come scegliere le piastrelle per pavimenti? Pur considerando come fattore imprescindibile il gres porcellanato per le caratteristiche tecniche sopra descritte, dovremo declinarlo in base alle singole esigenze.

Materiali e finiture

Le piastrelle per il bagno sono di materiali e finiture diverse e possono creare affascinanti effetti artistici. Le piastrelle in ceramica sono quelle più scelte per le pareti e il pavimento. Hanno molte texture e finiture cromatiche, sono atossiche e riciclabili. Si tratta di piastrelle ottenute dalla cottura simultanea del supporto e dello smalto. Sono molto resistenti, a basso assorbimento d’acqua e le puoi trovare in pasta rossa o bianca.

Le piastrelle bicottura hanno un procedimento di realizzazione differente da quello citato in precedenza. In questo caso infatti prima viene cotto il supporto e poi lo smalto. Essendo delicate ti consigliamo di usarle solo per rivestire le pareti.

Le piastrelle in gres porcellanato sono una novità degli ultimi anni resistente e dal notevole impatto estetico. La consistenza delle piastrelle in gres porcellanato è compatta e può avere finiture varie. Le piastrelle in gres laminato sono una recente invenzione.

Gres porcellanato: caratteristiche e vantaggi

Materiale tecnologicamente avanzato della produzione ceramica, da alcuni anni è il più venduto nell’edilizia e nella pavimentazione. Ci riferiamo ovviamente al gres porcellanato, lastra ceramica creata a partire dalla sapiente miscelazioni di argille e feldspati. Materie prime micronizzate e selezionate in maniera scientifica al fine di andare a creare un prodotto che presenta la massima resistenza a fattori atmosferici ed attacchi chimici riproducendo fedelmente i materiali naturali a cui si ispira, e in alcuni casi, migliorandoli. A creare queste caratteristiche uniche contribuiscono, oltre all’ottima qualità della base della mattonella, anche il processo di smaltatura che combinato ad una cottura ad altissima temperatura (fino a 1400°C) va a creare una piastrella per pavimenti in gres porcellanato con caratteristiche premium.

Oltre all’aspetto tecnico, il gres porcellanato apporta valore anche dal punto di vista del colore e dell’estetica, grazie ad un ottima scelta di colori, trame e lavorazioni superficiali.

Il gres porcellanato non è altro che un particolare tipo di ceramica compatta, ma molto più resistente agli urti, all’usura e agli agenti atmosferici rispetto ad altri tipi di materiale d’arredamento. Le conseguenze di queste caratteristiche fisiche sono piuttosto ovvie. Il gres porcellanato è infatti un prodotto quasi completamente idrorepellente, nonché in grado di sopportare senza alcun problema urti, sbalzi di temperatura, graffi e la maggior parte delle sostanze chimiche.

Andremo così a sceglierne una versione più tecnica per gli ambienti umidi come bagno e cucina, dove sarà necessario garantire resistenza alle muffe, all’umidità ed ai prodotti chimici. A questo va aggiunto il coefficiente di scivolamento, ovvero un fattore superficiale della piastrella che eviti il rischio di pericolose scivolate. Partendo da questi requisiti il come scegliere le piastrelle del bagno o come scegliere le piastrelle per la cucina diventa semplice.

Formati e dimensioni

Il primo elemento da considerare relativo alla scelta delle piastrelle per il bagno è la loro forma e dimensione. La produzione moderna di piastrelle si concentra su due forme, quadrata o rettangolare. Entrambe vengono poi declinate in vari formati che vanno dai più piccoli fino alle grandi lastre. Scegliere le piastrelle diventa quindi semplice e soddisfacente grazie alle tante opzioni proposte:

  • formato quadrato 10×10 e 20×20 cm: utilizzato esclusivamente come rivestimento, permette di creare un effetto mosaico.
  • formato quadrato 30x30cm: pezzo più piccolo a base quadrata per pavimento è a volte disponibile anche come rivestimento.
  • formato rettangolare 30x60cm: pezzo rettangolare per pavimento, viene posato anche con schema obliquo per maggior personalità del pavimento.
  • formato quadrato 45x45cm e 60x60cm: questa misura è una perfetta via di mezzo tra la modernità delle grandi dimensioni e la storicità dei piccoli formati.
  • listone 20x120cm e 30x120cm: formati prerogativa dei decori color legno, permettono di replicare le dimensioni e lo schema di posa di un parquet.
  • formato quadrato 75x75cm, 90x90cm e 120x120cm: pavimento perfetto per ambienti sia piccoli che grandi, ottiene il massimo del suo valore quando viene posato senza fuga o con fuga minima.

Tra i formati più venduti in assoluto, troviamo sicuramente il 60x120cm, disponibile in tanti effetti e con superfici diverse.

La suddetta lista, non esaustiva, in quanto alcuni produttori realizzano formati speciali, fa intendere esattamente le potenzialità e possibilità di un pavimento o rivestimento in gres porcellanato ceramico. Scelto il formato, il focus si sposterà sul come scegliere il colore del pavimento, criterio molto più soggettivo.

Se invece il bagno è grande, potrai usare piastrelle quadrate della misura 80x80 o 60x60. Per quanto riguarda invece le pareti, sono indicate quelle rettangolari della dimensione 30x60.

Colori e stili

Per le altre stanze, la gamma di colori e finiture del gres permette una ottima scelta, consentendo ad esempio di optare per gli eleganti marmi negli ambienti più prestigiosi e per i caldi ed avvolgenti effetto legno nelle camere da letto. Una varietà di formati, colori e superfici che viene realizzata a partire dallo stesso prodotto crea un’ottima base che garantisce elevata resistenza e facilità di manutenzione.

Se invece l’ambiente è ampio, puoi permetterti di rivestire le pareti con piastrelle di colore scuro, come il grigio o addirittura il nero, una nuance che sta riscuotendo parecchio successo negli ultimi tempi, soprattutto da parte di chi vuole realizzare una stanza dal forte carisma. Ultimamente poi sta prendendo piede l’impiego di piastrelle che riproducono i decori tipici della carta da parati.

Il gres effetto pietra e effetto cemento garantiscono matericità ed eleganza, specie con lastre di grandi dimensioni, ma possono risultare pesanti se utilizzati in modo omogeneo sia per pavimenti che rivestimenti dando un effetto monolitico. Il gres effetto marmo è tornato molto di moda in questi anni e le nuove tecnologie che garantiscono texture iper realistiche hanno aumentato l'utilizzo di questo effetto. L'utilizzo di questo effetto crea uno stile lussuoso e ricco, specie con lastre di grande formato ed effetti lucidi di ispirazione classica. Il gres effetto tessuto è una nuova tendenza molto particolare e le piastrelle in gres si abbinano alle texture del madras, del tartan, del lino e del cotone per ottenere effetti che appartengono al mondo della moda con armonia e raffinatezza.

Altezza delle piastrelle

La scelta delle piastrelle bagno non riguarda solo i pavimenti. Questi ambienti della casa sono particolarmente soggetti a umidità, sbalzi termici e schizzi d'acqua, per questo è abitudine consolidata prevedere anche il rivestimento di una o più pareti. Rivestire le pareti del bagno fino a 2-2,20 metri, cioè fino al bordo superiore della cornice della porta, è la scelta più comune, perché assicura un'adeguata protezione da muffe e umidità. Questa soluzione permette di poter spaziare nella scelta del disegno della piastrella. È inoltre la soluzione più consigliata nel caso il box doccia si trovi nelle vicinanze della porta.

Il rivestimento a metà altezza, cioè fino a 120/150 cm, è ideale nel caso di bagni lunghi e stretti. Mantenere una fascia libera tra il rivestimento e il soffitto, permette di dare più luminosità all'ambiente.

Portare il rivestimento di piastrelle fino al soffitto è una pratica "vintage", di moda negli anni '60/'70.

Caratteristiche tecniche da considerare

Resistenza all'abrasione (PEI)

In particolare, devi fare molta attenzione al PEI, un valore che indica il grado di resistenza della piastrella all’abrasione. Nel momento in cui si pensa al gres porcellanato per il proprio pavimento, si va a fare una scelta sicura per quanto riguarda la resistenza. Il gres porcellanato per la tipologia di materiali con cui è realizzato e per le sue caratteristiche tecniche raggiunge spesso il massimo livello di resistenza, conosciuto come PEI.

La scala PEI è un sistema di classificazione internazionale che definisce la resistenza all’abrasione superficiale della piastrella. Questo valore, tramite accurate prove di laboratorio, rivela la resistenza del pezzo agli strofinii dati dal passaggio di persone o lo sfregamento di mobili e macchinari che possono venire spostati. Con un range che va da a 1 a 5, in cui l’1 è rappresentato dalle piastrelle che vanno in luoghi a basso “traffico” e 5 quelli commerciali o business che vedono un alto movimento, conoscere il PEI delle piastrelle che si stanno considerando per il proprio ambiente è un fattore fondamentale al fine di garantirsi un prodotto resistente negli anni.

Resistenza allo scivolamento

Vi sono ambienti nei quali è opportuno prevedere l’impiego di piastrelle antiscivolo. In particolare:

  • Il bagno e la cucina.
  • Le pavimentazioni esterne e i bordi piscina.
  • Gli ambienti in pendenza.

La scala di riferimento è la DIN 51130, standard europeo più utilizzato, che classifica le caratteristiche antiscivolo di un pavimento:

  • R9 : aderenza normale - da 3° a 10°
  • R10: aderenza media - da 10° a 19°
  • R11: aderenza elevata - da 19° a 27°
  • R12: forte aderenza - da 27° a 35°
  • R13: aderenza molto forte - più di 35° d’inclinazione

Quando vedi la Finitura Grip significa che le piastrelle hanno un valore pari o superiore a R11 (*R= grado di resistenza allo scivolamento).

Finiture speciali

Rettificato vs. Non rettificato

La differenza tra piastrelle con finitura rettificata e non rettificata è relativa ai bordi. Nelle piastrelle RETTIFICATE i bordi vengono squadrati meccanicamente in modo da uniformare le dimensioni di tutte le piastrelle. Il vantaggio di questa finitura è che permette una posa con una fuga minima. Al contrario le mattonelle non rettificate presentano i tradizionali bordi normali da pressa e hanno bisogno di una fuga di dimensioni maggiori.

Lappatura

La finitura si ottiene con la LAPPATURA A CAMPO PIENO è una lavorazione tendente a lucidare ed asportare le rugosità presenti sulla superficie ceramica portandola a specchio e consentendo perciò alla mattonella di brillare di luce riflessa.

La lappatura è un processo di definizione della superficie della piastrella. Grazie alle stampe digitali moderne è possibile per mezzo della lappatura ottenere delle superfici che simulano i materiale a cui si ispirano. Il gres porcellanato simula la superficie a cui si ispira, quindi al tatto le piastrelle daranno la sensazione di toccare una pietra, del cemento, le venature del legno ecc. Questa finitura rende unici i tuoi pavimenti e tuoi rivestimenti, restituendo un ambiente dalle intense sensazioni naturali.

Naturale (Matt)

La finitura naturale, o matt, lascia la piastrella opaca, il che fa sì che anche le tinte più forti vengano mitigate pur mantenendo la propria vivacità.

Stonalizzazione

Per stonalizzazione si intende la variazione cromatica e/o superficiale che intercorre tra le piastrelle di una stessa collezione. Una forte stonalizzazione è indicata nelle collezioni che richiamano materiali naturali come la pietra e il marmo. In questo modo nella sua totalità il pavimento o il rivestimento appariranno “naturali” e realistici al nostro occhio, senza una ripetizione accentuata delle stesse venature o texture.

Al contrario se si vuole un ambiente omogeneo, può essere preferibile scegliere una collezione con una bassa stonalizzazione, per ottenere superfici più “pulite” e omogenee. Per definire il grado di stonalizzazione si fa riferimento a tre classi :

  • V2 - Slight Variation La colorazione delle piastrelle è abbastanza uniforme, pur presentando sfumature differenti tono su tono. Es. cambi di venature lignee o marmoree, differente granulosità degli effetti pietra, graffi caratteristici del metallo, dei segni degli effetto cemento.
  • V3 - Moderate Variation Le piastrelle sono caratterizzata da una moderata variazione cromatica dovuta alle venature originali dei materiali naturali, o prodotta per suggerire effetti di usura o di particolare matericità. Simulano la variabilità e la ricchezza dei materiale naturali, l’azione del tempo o il passaggio dell’uomo, per risultati equilibrati ma di grande impatto.
  • V4 - Substantial VariationAlta variabilità con giochi di contrasto, adatta a quelle collezioni dalla forte ispirazione naturale. Particolarmente indicata per i grandi formati.

Consigli utili

Sfrido

Per Sfrido, si intente una quantità aggiuntiva di m² piastrelle, solitamente il 10%, che vanno ad aggiungersi al tuo ordine. Consigliamo di aggiungere sempre lo sfrido al tuo ordine perchè, anche se i nostri imballaggi sono affidabili, si tratta sempre di materiale ceramico e durante la posa può sempre succedere che un piccola percentuale di materiale si rovini. Con lo sfrido puoi avere subito il pezzo sostitutivo e tenere un po’ di materiale di riserva da parte per eventuali riparazioni future.

Posa e costi

La dimensione della piastrella scelta ed il tipo di posa influenzano anche i costi e le tempistiche della stessa. La posa di un nuovo pavimento in una stanza di dimensioni standard richiede solitamente un paio di giorni. Optando per un formato più grande si riducono leggermente i tempi, anche se le fasi più lunghe, quelle di taglio e sagomatura per seguire pareti e varchi rimane inalterata. In linea di massima il costo di posa di un pavimento in gres porcellanato parte da un costo totale, con un prodotto di seconda scelta, tra materiale e manodopera, pari a circa 25 € al metro quadro, arrivando però anche a cifre di 100€/mq.

Numero di tipologie

Tieni presente anche di impiegare al massimo tre tipologie di piastrelle differenti: una per il pavimento, una per le pareti e un’altra per una singola zona della stanza. Non dimenticare neanche che puoi decidere di porre l’accento su una zona del bagno usando piastrelle di un colore diverso dalle altre o con un motivo ornamentale suggestivo.

Piastrelle in pietra

Nella scelta dei rivestimenti e dei pavimenti, le piastrelle da bagno effetto pietra rimangono tra le più gettonate per interpretare l’ambiente con la ricchezza cromatica e decorativa, che con le sue nuance neutre e le texture materiche si abbina perfettamente a stili industrial (per dare vita a una sensazione carattere), naturale (si rafforza la connessione con il mondo della natura all'interno degli spazi abitativi attraverso il sapiente abbinamento con il legno) e contemporaneo (l’effetto pietra può essere utilizzato in modo creativo con elementi decorativi che osano).

Le tecniche innovative di lavorazione del grès porcellanato consentono di applicare alla materia ceramica finiture superficiali strutturate e tattili. Per questa ragione, anche le piastrelle in grés porcellanato effetto pietra, opportunamente abbinate per esaltare lo stile ricercato, possono essere impiegate nell'ambiente bagno creando uno spazio che evoca tutta la bellezza della natura senza rinunciare alla praticità.

Le collezioni di lastre effetto pietra mettono anche a disposizione una palette cromatica davvero varia, con toni che spaziano dai colori neutri a quelli più vivaci e intensi. Questa varietà permette di adattare il design degli interni a diverse preferenze e stili di arredamento.

Mobili bagno

Quando si tratta di arredare il bagno, la scelta dei mobili giusti è cruciale per ottimizzare lo spazio e creare un ambiente funzionale e accattivante.

I lavabi sono un elemento centrale nell'arredamento del bagno e sono disponibili in una varietà di stili e materiali. Inoltre, i mobili per il bagno offrono soluzioni di stoccaggio essenziali per mantenere il bagno organizzato e privo di disordine. I mobili sospesi sono ideali per ottimizzare lo spazio in bagni più piccoli, mentre i mobili a terra offrono una maggiore capacità di archiviazione in bagni più grandi. Infine, considera anche soluzioni di stoccaggio aggiuntive come mensole galleggianti, mobiletti a muro e vani portaoggetti per massimizzare l'utilizzo dello spazio disponibile.

Tabella riassuntiva delle classi di stonalizzazione

Classe Descrizione
V2 Colorazione abbastanza uniforme con sfumature tono su tono
V3 Moderata variazione cromatica dovuta alle venature o effetti di usura
V4 Alta variabilità con giochi di contrasto, adatta a grandi formati

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