Piegatrice Idraulica Manuale: Funzionamento, Manutenzione e Sicurezza

La piegatura è un’operazione fondamentale che condiziona il flusso di lavoro all’interno di uno stabilimento che si occupa di lavorazione della lamiera. Quasi tutte le realtà che si occupano della lavorazione della lamiera usano presse piegatrici. Il vantaggio principale delle presse piegatrici idrauliche è quello di offrire capacità di piegatura davvero ampie.

Tecnologie a Confronto: Idrauliche vs. Elettriche

D’altra parte, nonostante i maggiori costi di acquisto delle presse piegatrici elettriche, l’uso di servomotori al posto dei cilindri idraulici porta vantaggi in termini di produttività, energia, flessibilità e redditività. La produttività dell’apparecchiatura viene influenzata notevolmente.

Consumo Energetico

Il sistema idraulico funziona in modo continuo anche quando la macchina non piega. Tuttavia, con una pressa piegatrice idraulica, il consumo di energia sarà simile indipendentemente dalle dimensioni e dalle caratteristiche del pezzo da realizzare. Nel caso di una pressa piegatrice elettrica, i servomotori consumano soltanto l’energia necessaria per piegare il pezzo.

Correzione della Bombatura

La bombatura è una deformazione della lamiera dovuta alla flessione del pistone. La maggior parte dei produttori di presse piegatrici idrauliche offre sistemi di “correzione della bombatura” meccanici o idraulici. Esistono in realtà soluzioni che consistono nel compensare questo fenomeno con una forza inversa nel piano di lavoro.

“Abbiamo inventato e brevettato per le nostre presse piegatrici elettriche un sistema di pulegge e cinghie che evita la bombatura nel 99% dei casi” aggiunge Mauricio Gutierrez Matta. La forza viene distribuita lungo tutto il foglio di lamiera, per piegare in maniera uniforme.

Sicurezza Operativa

La sicurezza dell’operatore addetto alla piegatura sulle presse piegatrici è spesso considerata dall’industria come un freno alla produttività. “Il sistema di protezione installato sulla maggior parte delle macchine riduce la produttività. Si tratta di una soluzione passiva che funziona in base all’altezza degli utensili. Deve essere impostato ogni qualvolta l’utensile si sposta da sinistra a destra.

In aggiunta, “SafanDarley ha integrato nelle sue macchine un sistema di sicurezza che non richiede alcuna taratura o l’uso di un pedale. La discesa del cursore può essere eseguita anche ad alta velocità fino a 1 mm di spessore del foglio.

Manutenzione delle Presse Piegatrici Idrauliche

Le presse piegatrici idrauliche richiedono una manutenzione regolare, in particolare su componenti idraulici quali valvole, serbatoi, pompe, filtri e guarnizioni. Inoltre, la perdita di pressione nei cilindri provoca la perdita di olio, che si diffonde intorno alla macchina.

Piegatrici e Sicurezza sul Lavoro

Le presse utilizzate nei luoghi di lavoro possono essere, nonostante i progressi nei sistemi di sicurezza, macchine estremamente pericolose in grado di provocare infortuni gravi come l’amputazione di mani e dita.

Elementi di Pericolo nelle Presse Piegatrici

Ci soffermiamo sugli elementi di pericolo partendo dal rischio di schiacciamento degli arti superiori a causa dell’accostamento della traversa alla matrice raggiungibile dal fronte macchina. Si può avere il funzionamento con ciclo automatico, carico e scarico anch’essi automatici. In questo caso la protezione del fronte macchina “può essere ottenuta con:

  • utensili chiusi in cui la distanza massima, raggiungibile tra punzone e matrice, non consente il passaggio delle dita;
  • ripari fissi posizionati in modo tale da impedire il raggiungimento della parte pericolosa in fase di chiusura”.

Veniamo al caso di funzionamento a ciclo singolo ed alimentazione manuale. “Essendo questa modalità di lavoro molto pericolosa, la protezione del fronte macchina può essere ottenuta in uno dei seguenti modi:

  • ripari mobili interbloccati con o senza il bloccaggio del riparo che impediscano il raggiungimento della zona pericolosa durante il movimento di chiusura;
  • velocità lenta di chiusura (≤ 10 mm/s) abbinata ad un dispositivo di comando ad azione mantenuta;
  • barriere immateriali posizionate verticalmente od orizzontalmente. Questo dispositivo di sicurezza posto davanti alla zona pericolosa realizza un’area protetta. L’attraversamento della barriera durante la lavorazione causa l’arresto immediato della macchina, la sua liberazione non comanda direttamente l’avviamento;
  • sistemi laser scanner. Anche questo dispositivo realizza un’area protetta davanti alla zona pericolosa della macchina. Tale zona può essere sagomata e dimensionata dall’utilizzatore in funzione delle esigenze lavorative. L’entrata di una persona nella zona controllata dal laser scanner, viene immediatamente rilevata e la macchina è posta dapprima in stato di allarme e successivamente in condizioni di completa sicurezza;
  • dispositivi di protezione laser (con controllo di superficie piana) applicati alla traversa mobile. Questi dispositivi sono solidali all’organo in movimento (traversa mobile e punzone) e il sistema di protezione esplora preventivamente la zona che il punzone sta per raggiungere, proteggendo tale zona attorno alla linea di piegatura. Nel caso che durante il movimento di discesa, prima di raggiungere la prossimità della lamiera da lavorare, il raggio laser (che ha una forma geometrica appositamente sagomata) rilevi un corpo o un ostacolo, viene inviato istantaneamente un comando di arresto del movimento pericoloso o viene comandato altro movimento di sicurezza (es. risalita)”.

Si ricorda poi che se le presse sono meccaniche con innesto a frizione ed alimentazione manuale del pezzo, “le protezioni sopra descritte devono essere integrate con ulteriori dispositivi di sicurezza”. E nel caso di presse di vecchia costruzione (prima del luglio 2003) sono spesso presenti i seguenti dispositivi di sicurezza:

  • “sistemi monoraggio (fotocellula o laser ) fissati alla struttura della macchina;
  • comando a due mani.

Questi ultimi due dispositivi fanno parte di una tecnologia ormai superata e non sufficientemente sicura. Possono pertanto essere utilizzati solo dopo aver effettuato una attenta valutazione sulla macchina, sui rischi connessi all’utilizzo in queste condizioni e sulla possibilità di garantire una costante verifica del loro corretto posizionamento e funzionamento. In questi casi il datore di lavoro dovrebbe provvedere ad adeguare la macchina con dispositivi più idonei e meno facilmente manomissibili”.

Elementi di Pericolo nelle Presse Idrauliche

In questo caso segnaliamo che il documento si sofferma sui seguenti elementi di pericolo:

  • schiacciamento degli arti superiori tra le due parti dello stampo;
  • schiacciamento a causa di cadute per gravità durante la produzione;
  • schiacciamento a causa di cadute per gravità durante il cambio stampo, la manutenzione, la riparazione;
  • schiacciamento durante le fasi di messa a punto stampo e regolazione corsa.

Ed entra nel dettaglio di aspetti come l’apertura del riparo, la massima apertura dello stampo, le barriere immateriali, i comandi a due mani, i dispositivi meccanici di trattenuta, …

In particolare riguardo ai circuiti idraulici si indica che devono essere progettati in modo che:

  • “tutti gli elementi degli impianti (es. tubazioni rigide e flessibili) siano protetti contro effetti esterni dannosi;
  • non vi siano getti pericolosi di fluido in pressione caso di rotture o guasti dei componenti;
  • la pressione dei serbatoi vada in scarico quando si isola la macchina dalla sua fonte di energia;
  • non sia possibile superare più del 10% la pressione max di esercizio (valvole limitatrici di pressione);
  • siano presenti dispositivi che, in caso di guasti al circuito, abbassamento o mancanza di pressione, garantiscano l’arresto o la discesa controllata delle parti mobili: valvola di non ritorno durante la fase di sollevamento e valvola parzializzatrice nella fase di discesa;
  • sia attivo un dispositivo che disinserisca il comando della pressa nel caso in cui il valore limite della corsa di arresto venga superato”.

Azioni per la Sicurezza e l’Igiene del Lavoro nell’Uso della Pressa Idraulica

Riportiamo infine le principali azioni per la sicurezza e l’igiene del lavoro nell’uso della pressa idraulica:

Prima dell’utilizzo:

  • “prendere visione e consultare i manuali per l’uso e la manutenzione della macchina forniti in dotazione;
  • verificare la presenza ed il corretto posizionamento dei ripari e il funzionamento dei dispositivi di sicurezza;
  • verificare il funzionamento dei dispositivi di interblocco dei ripari;
  • verificare il funzionamento del pulsante di arresto di emergenza;
  • rimuovere dalla pressa tutti gli utensili non necessari al processo di lavorazione;
  • estrarre le chiavi dai selettori modali presenti sulla macchina, tali chiavi devono essere conservate da un preposto;
  • indossare i dispositivi di protezione individuale (DPI)” indicati nel documento di ImpresaSicura.

Durante l’utilizzo:

  • “mantenere correttamente posizionati i ripari e i dispositivi di sicurezza sulla macchina;
  • prima di qualsiasi intervento di messa a punto e manutenzione assicurarsi che non vi siano elementi in pressione; in caso ciò non sia avvenuto, scaricare con la valvola manuale la pressione in tutti gli elementi, che possono essere rimasti in pressione (deve essere presente un cartello di avvertimento);
  • segnalare tempestivamente trafilamenti o perdite d’olio dal circuito idraulico;
  • segnalare tempestivamente eventuali malfunzionamenti o guasti al proprio preposto”.

Dopo l’utilizzo:

  • “al termine del turno di lavoro, o comunque prima di spegnere la macchina, far scendere completamente la parte mobile dello stampo superiore in modo sia appoggiato a quello inferiore;
  • spegnere la macchina;
  • lasciare libera, in ordine e pulita la zona circostante la macchina (in particolare il posto di lavoro);
  • riporre le attrezzature e gli strumenti di misura negli appositi contenitori;
  • ripristinare il funzionamento di ripari eventualmente disattivati”.

Dati Tecnici

Il produttore che vuole investire nell’acquisto di in una pressa piegatrice determina la capacità della macchina in base al pezzo più grande che deve piegare e al materiale più spesso che deve lavorare.

Di seguito, una tabella riassuntiva dei dati tecnici di una pressa piegatrice:

ParametroValore
POTENZA / POWERTON 320
LUNGHEZZA DI PIEGATURA / LENGTHMM 6100
PASSAGGIO TRA I MONTANTIMM 5100
INCAVO / HOLLOWMM 500
DISTANZA TAVOLA/PESTONEMM 535
ALTEZZA PIANO DI LAVORO / WORKING AREA HEIGHTMM 1065
INCLINAZIONE MAX OTTENIBILE DI UN YMM ± 10
VELOCITA’ DISCESA ASSE Y / Y-AXIS DESCENT SPEEDMM/SEC 150
VELOCITA’ LAVORO ASSE Y / WORKING SPEED AXIS YMM/SEC 0-10
VELOCITA’ RITORNO ASSE Y / RETURN SPEED AXIS YMM/SEC 110
VELOCITA’ TRASLAZIONE ASSE XMM/SEC 500
VELOCITA’ TRASLAZIONE ASSE RMM/SEC 300
CORSA ASSE X / STROKE AXIS XMM 750
CORSA ASSE Y / STROKE AXIS YMM 310
CORSA ASSE R / STROKE AXIS RMM 250
PRECISIONE DI POSIZIONAMENTO± 0,003 MM
DIMENSIONI DI INGOMBRO / DIMENSIONS LUNGHEZZA / LENGTHMM 7500
LARGHEZZA / WIDTHMM 2655
ALTEZZA / HEIGHTMM 3170
PESO APPROX. / WEIGTH ABOUTKG. NR. 2

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La pressa idraulica SOGI P12-M da pavimento è realizzata in acciaio verniciato a polvere di colore nero resistente nel tempo. La potenza di pressaggio manuale è progressiva fino a 12 tonnellate. Viene utilizzata per l'estrazione dei cuscinetti di autoveicoli, motoveicoli, attrezzature ed macchinari vari. Di facile utilizzo grazie al piano regolabile in altezza e al pistone spostabile in larghezza la pressa può coprire ampie lavorazioni meccaniche. Il manometro offre un riscontro preciso sulla pressione utilizzata.

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