Pressione Impianto Idraulico Domestico: Valori Ottimali e Come Gestirla

La pressione dell’acqua che esce dal rubinetto è un importante indicatore dello stato di salute di un impianto idrico domestico, dalle tubature fino all’acquedotto. Pressione e portata sono due tra le misure fisiche fondamentali su cui si basa la costruzione di grandi acquedotti al servizio di paesi e città così come dei più piccoli impianti domestici di case e palazzi.

Nello specifico, la fisica ci spiega che la portata è la misura della quantità di acqua che scorre in una tubatura al secondo, mentre la pressione rappresenta la forza con cui questa fluisce. La portata dipende, quindi, anche dalla pressione, e se questa è troppo bassa, dal nostro rubinetto esce una quantità di acqua al secondo esigua, un timido rivolo nonostante il miscelatore sia aperto al massimo.

Perché la Pressione dell'Acqua Varia?

Perché la pressione dell’acqua del rubinetto di casa a volte è troppo bassa o troppo alta? Perché la forza con cui scorre l’acqua cambia all’improvviso? Succede quasi sempre d’estate verso le sette di sera: andiamo a farci la doccia per lavare via il peso di una pesante giornata di caldo e l’acqua arriva scarsa.

Altre rare volte, magari, si è costretti a rinviare le pulizie di casa perché il rubinetto eroga pochissima acqua e il timore di rimanere a secco con la casa sottosopra è troppo forte. Di solito sono eventi temporanei o stagionali che succedono e a cui ci si abitua negli anni, nonostante la sorpresa sotto la doccia ci prenda sempre all’improvviso.

La pressione dell’acqua proveniente dall’acquedotto di solito si abbassa nei periodi o negli orari in cui aumenta il prelievo da parte di tutte le utenze servite. È proprio il caso delle sere d’estate quando la maggior parte delle persone si fa la doccia o innaffia il giardino. Si tratta di un abbassamento che si può considerare “fisiologico”.

La pressione si abbassa anche quando l’acqua nelle falde o alla sorgente di prelievo dell’acquedotto cala. Succede quando non piove per periodi molto lunghi e il gestore dell’acquedotto a un certo punto è costretto a controllare la portata di acqua erogata anche diminuendone la pressione.

Se la pressione dell’acqua in casa si abbassa all’improvviso, spesso, è anche il segnale che c’è un danno ai tubi dell’acquedotto. In tal caso tutto ritornerà nella norma una volta che le tubazioni verranno sistemate.

Può succedere anche che la pressione si abbassi quando il gestore sta eseguendo lavori temporanei di manutenzione particolare. In caso di manutenzione regolare dell’acquedotto il gestore può diminuire la pressione in via temporanea senza comunicarlo agli utenti. Quando però si prevedono lavori di manutenzione o di ripristino che superino un certo range di tempo, il gestore è tenuto a informare gli utenti del disagio.

Il gestore dell’acquedotto può decidere di diminuire la pressione. In particolare, qualora il gestore decidesse di limitare la pressione e la portata di acqua alle utenze domestiche per forza maggiore, ad esempio scarsità di acqua, o per seguire programmi di risparmio energetico in ottica di sostenibilità, è tenuto a comunicarlo agli utenti. La pressione dell’acqua, quindi, a monte è regolata dal gestore dell’acquedotto.

Valori Ideali della Pressione Domestica

La pressione dell’acqua di un impianto domestico deve essere compresa tra 1,5 e 3 bar per garantire le normali attività quotidiane e il funzionamento degli elettrodomestici, prima fra tutti la caldaia.

Una pressione bassa dell’acqua è da considerarsi “fisiologica” quando la posizione dell’abitazione è più alta rispetto al livello della falda o del punto di prelievo dell’acquedotto. È la situazione tipica delle case in collina o degli appartamenti al settimo piano, in cui l’erogazione dell’acqua garantisce la portata necessaria ma con un flusso debole. È una questione di fisica: chi vive in collina o all’ultimo piano di un condominio di sette, o più piani, ha bisogno di aumentare la pressione dell’acqua del suo impianto idraulico domestico con un aiuto!

Se in una casa o in un condominio tutti si stanno facendo la doccia, la pressione è naturale che cali. La pressione dell’acqua in casa è un problema relativo quando è una costante. Il reale problema nasce quando la pressione cala all’improvviso.

Nel migliore dei casi potrebbe essere dovuta o a incrostazioni del singolo rubinetto che si risolvono con un po’ di anticalcare, o alla mano distratta di qualcuno che ha abbassato la portata girando accidentalmente la valvola che la regola. Purtroppo, però, quando la pressione dell’acqua del rubinetto si abbassa all’improvviso, si tratta del segnale di qualche problema dell’impianto domestico.

Pressione Troppo Alta: Cosa Fare?

C’è però da considerare anche l’altra faccia della medaglia, ovvero una pressione dell’acqua troppo alta. L’esperienza tipica di una tale situazione la si vive quando ci si trova nella casa delle vacanze. Si tratta comunque di casi eccezionali dato che il riduttore della pressione che viene inserito nel punto di entrata dell’acqua dall’acquedotto all’impianto di casa serve proprio ad evitare pressioni troppo alte.

Un’elevata pressione dell’acquedotto può succedere, ad esempio, quando dopo un lavoro di manutenzione viene ripristinata la pressione normale di erogazione e appena si alza il miscelatore del rubinetto arriva un forte getto. In ogni caso il riduttore di pressione argina il danno e protegge l’impianto domestico.

Sebbene l’elevata pressione di entrata dell’acqua sia controllata dal riduttore, è importante comunque conoscere la pressione di erogazione dell’acquedotto che serve la propria casa per capire quali elettrodomestici acquistare. Infatti, tali macchine non funzionano a pressioni troppo basse ma si danneggiano se si supera quella massima garantita per il loro funzionamento.

Componenti Fondamentali di un Impianto Idrico

Nelle moderne civiltà, tutti gli edifici sono dotati di un impianto per l’approvvigionamento di acqua potabile. Nonostante esso ricopra un ruolo fondamentale, non sempre viene realizzato a regola d’arte.

Gli elementi fondamentali di una rete di distribuzione dell'acqua, in un edificio o in casa, sono costituiti dai collettori e dalle montanti. Indipendentemente dalle dimensioni dell'edificio, è possibile individuare uno o più collettori orizzontali in prossimità del punto di consegna dalla rete pubblica. Dai tali collettori orizzontali si diramano uno o più montanti verticali per l‘adduzione dell'acqua ai piani di un appartamento su più livelli o a più appartamenti localizzati ai diversi piani di un edificio.

Le derivazioni interne permettono la distribuzione dell'acqua nei vari appartamenti e nei vari ambienti di questi ultimi. Il principio della distribuzione a partire da un collettore di riferimento si ripete all'interno del singolo appartamento.

I filtri Herz sono dotati di una cartuccia con maglia in acciaio capace di catturare e trattenere le particelle indesiderate. Filtro per acqua fredda per temperature fino a 30 °C. Filtro per acqua calda per temperature fino a 90 °C.

A protezione degli utenti finali (bambini in particolare), l’impianto idrico sanitario deve essere dotato di miscelatori termostatici per tarare la temperatura dell’acqua, affinché in uscita non risulti troppo calda.

Altro aspetto fondamentale, anche se spesso ignorato, è la protezione della rete pubblica da eventuali contaminazioni dovute a riflussi dalla rete privata.

Valori di Esercizio Medi di Riferimento

Qual'è il valore giusto di pressione acqua in casa? I valori di esercizio medi di riferimento della pressione acqua per un'abitazione civile vanno da:

  • Minimo di 1,5 Bar
  • Massimo di 3 Bar

In questo range, tutti i comuni elettrodomestici presenti nelle abitazioni (lavatrici, lavastoviglie, caldaie a gas, ecc.) funzionano perfettamente.

Per ogni punto di distribuzione dell'acqua sono previste, in funzione dei terminali utilizzati, determinati valori di portata e di pressione. Tali dati sono forniti accuratamente dalle aziende produttrici dei vari tipi di terminali. Essi devono garantire il controllo del flusso e la dovuta sicurezza.

Per i rubinetti di uso generico, presenti nelle comuni abitazioni, i valori di riferimento in termini di portata e di pressione sono rispettivamente dell'ordine di 0,3 litri al secondo e di circa una decina di m.c.a. (metri di colonna acqua).

Con riferimento ai rubinetti con caratteristiche standard in cucina e bagno, i valori di pressione e portata di riferimento sono circa la metà di quelli appena descritti.

Dati di Riferimento per gli Impianti Idrici

In fase di progettazione di un sistema idrico, pur tenendo conto di tutte le contromisure per la riduzione della spesa energetica degli edifici, è necessario considerare le portate massime per gli impianti idrici previste nei periodi del maggior utilizzo degli stessi impianti.

Tali sono i valori delle portate in funzione dei quali devono essere dimensionate le tubazioni delle reti di distribuzione. In numeri, occorre sostanzialmente tenere conto delle portate nominali dei rubinetti, del numero dei rubinetti, del tipo utenza, delle frequenze di utilizzo dei rubinetti e quindi delle ore continue di utilizzo nei periodi di massimo sfruttamento delle risorse idriche.

Un altro dato fondamentale per la progettazione è costituito dalle caratteristiche di pressione e portata nel punto di consegna dell'acqua dall'ente erogatore. Nel punto di consegna la pressione ha mediamente un valore dell'ordine di 35 o 40 m.c.a.

Il livello adeguato della pressione dell’acqua assicura il corretto funzionamento della caldaia. Se infatti è troppo basso o troppo alto, c’è il concreto rischio che la caldaia vada in blocco e che il sistema di riscaldamento non funzioni correttamente. Monitorare l’andamento della pressione è quindi molto importante.

Pressione della Caldaia: Valori Ideali

Per prima cosa, bisogna ricordarsi che la pressione ideale di una caldaia è quella compresa tra 1,2 e 1,5 bar. Può però capitare che il valore della pressione vada oltre i limiti indicati e che la pressione sia troppo alta o troppo bassa. Se la pressione è troppo bassa la caldaia rischia di andare in blocco.

Ciò accade perché il sistema di sicurezza all’interno del generatore di calore rileva una anomalia e quindi non permette la regolare accensione. L’abbassamento della pressione della caldaia può essere provocato da una perdita d’acqua, dall’eccesso di aria, dall’evaporazione naturale dell’acqua, dal deterioramento del vaso di espansione o dal primo avvio stagionale.

Allo stesso modo, se la pressione è troppo alta la caldaia va incontro a problemi che possono comprometterne l’utilizzo, tra cui il blocco dell’impianto di riscaldamento. Il contrattempo può essere causato da una presenza eccessiva di aria o acqua. In particolare, nel caso di un livello di pressione che supera il limite massimo di 2 bar, si può intervenire sfiatando i termosifoni. In questo modo si elimina l’eccesso di aria che impedisce il normale passaggio dell’acqua.

Se la caldaia rimane ferma per periodi più prolungati, la pressione potrebbe scendere sotto il valore di 1,2 bar. Per aumentare la pressione bisogna agire sul rubinetto di carico, facendo entrare più acqua nel circuito. Il rubinetto è generalmente posizionato nella parte inferiore della caldaia. Una volta aperto, la pressione dovrebbe tornare rapidamente a salire fino alla soglia minima indicata.

Con i termosifoni accesi, la pressione può arrivare anche a 2 bar. Non è necessario allarmarsi eccessivamente: sfiatando il termosifone all’interno del quale si è formata una bolla d’aria, si riporta la pressione nell’intervallo ottimale tra 1,2 e 1,5 bar.

Come Controllare e Regolare la Pressione dell'Acqua

Per un corretto funzionamento, l’impianto idrico sanitario dovrebbe avere una pressione costante di 3-4 bar. Pressione troppo bassa: difficoltà nell’erogazione delle portate richieste da progetto.

Per ovviare a questi inconvenienti, in mandata, subito dopo il contatore dell’acqua ed il filtro, va installato il riduttore di pressione.

L'acqua potabile che arriva a casa tua da aziende private o dai comuni viene distribuita in pressione. La pressione media di distribuzione è di 3 bar. Questa pressione è necessaria per il buon funzionamento della rete e permette di avere l'acqua ad ogni piano dell'edificio.

Al contrario, con troppa pressione tutto il tuo impianto sanitario soffrirebbe. Lo scaldabagno, gli elettrodomestici e tutte le tubature ne sarebbero danneggiate... La pressione dell'acqua è un parametro importante che non deve essere trascurato.

Apparecchiature di Regolazione e Controllo

Per misurare, regolare e controllare efficacemente la pressione dell'acqua, ci sono diversi sistemi:

  • Riduttori di pressione: quando hai bisogno di abbassare la pressione dell'acqua dell'impianto - i riduttori sono in genere preimpostati dal costruttore.
  • Compressori e loro accessori: quando, al contrario, la pressione dell'acqua che arriva non è sufficiente.
  • Manometri: molto utili per leggere e controllare in tempo reale la pressione dell'acqua - sono spesso graduati in Bar o in PSI, 3 bar è il valore standard della pressione.
  • Limitatori di pressione (pressostati): molto spesso utilizzati nell'industria, i limitatori deviano la pressione in eccesso verso un circuito terzo o in un serbatoio.
  • Regolatori di pressione: si usano quando la pressione dell'acqua distribuita è troppo alta, sono usati per portare la pressione ad un valore d'uso normale (i regolatori si possono impostare). La differenza con un riduttore di pressione è che il regolatore, in base a come è stato progettato, è meno sensibile alle variazioni della pressione in ingresso e fornisce una pressione di utilizzo praticamente costante.

Riduttore di Pressione: Cos'è e Come Sceglierlo

Succede talvolta che la pressione dell'acqua distribuita sia troppo alta per essere utilizzata. I rischi non sono da trascurare se la pressione è troppo elevata! Perdite, rotture, elettrodomestici danneggiati ecc.

In uscita dal contatore dell'acqua, devi perciò abbassare il valore della pressione. Il modo più semplice è quello di installare un riduttore di pressione.

Il riduttore di pressione è installato all'uscita del contatore e idealmente dopo una valvola di arresto se l'impianto ne è dotato. Per un impianto domestico, la dimensione dei raccordi è 3/4" o 20 x 27 nel sistema metrico. La maggior parte dei riduttori di pressione è preimpostata in fabbrica con un valore di pressione in uscita fissato a 3 bar.

Per un controllo migliore (poiché alcuni riduttori sono regolabili), è possibile inserire un manometro per leggere la pressione erogata in tempo reale.

Manometro: Definizione e Criteri di Scelta

Indispensabile per leggere in tempo reale la pressione dell'acqua di un impianto, il manometro è uno strumento di misura graduato in bar (sistema metrico) o in PSI (sistema anglosassone). È collegato con un attacco alla tubazione.

L'informazione più utile da avere sulla pressione è quella all'uscita del contatore dell'acqua (che sarà distribuita in casa, nell'edificio, nell'officina, ecc.). È quindi dopo il contatore che deve essere installato il manometro.

Se devi regolare un regolatore o un riduttore, ricordati che la regolazione si fa sempre in pressione dinamica rispetto a quella statica. È quindi necessario impostare il dispositivo di rete aperto (ad esempio, un rubinetto completamente aperto).

Come informazione e per aiutarti nelle regolazioni, tieni presente che una pressione dinamica da 3 a 3,5 bar è quella ottimale. Se il manometro è graduato in PSI, tale valore corrisponde ad una pressione da 43,5 a 51 PSI (1 bar = 14,50 PSI).

Limitatore di Pressione (Pressostato)

In generale i limitatori di pressione, o pressostati, vengono utilizzati negli impianti industriali. Il limitatore di pressione serve a proteggere dispositivi e tubazioni, così come gli utilizzatori, da una sovrapressione anomala. Il limitatore di pressione è spesso usato in uscita da una pompa, all'inizio di un impianto e soprattutto dove potrebbe esserci un aumento di pressione nella rete.

Regolatore di Pressione: Funzione

Il regolatore di pressione è in realtà un riduttore di pressione. Tuttavia, in base alla sua tecnologia (spesso a molla e a membrana) è molto meno sensibile alle variazioni della pressione di ingresso e pertanto fornisce una pressione d'esercizio più stabile.

Il regolatore di pressione viene installato all'uscita del contatore - preferibilmente dopo una valvola di arresto se l'impianto ne è dotato. I regolatori sono generalmente preimpostati in fabbrica con un livello di pressione in uscita fissato a 3 bar.

Risoluzione dei Problemi di Pressione Dell'Acqua

I problemi riguardanti l’impianto idraulico casalingo e la pressione dell’acqua sono molto comuni e devono essere risolti per mantenere un’erogazione dell’acqua sicura. La gestione efficace della pressione è essenziale per garantire il corretto funzionamento dell'impianto idraulico: esistono vari strumenti, come riduttori e regolatori, che aiutano a monitorare e a controllare che la pressione dell'acqua in casa non sia né troppo alta né troppo bassa, adeguata alle esigenze domestiche.

La pressione dell'acqua domestica dovrebbe idealmente essere compresa tra 1,5 e 3 bar (o atmosfere). All'interno di questo intervallo di pressione, escludendo problemi come otturazioni o accumuli di calcare, tutti gli elettrodomestici e i rubinetti nell'appartamento dovrebbero funzionare perfettamente, erogando l'acqua necessaria.

Possibili Cause di una Pressione dell'Acqua Alta o Bassa

Le cause della pressione dell'acqua in casa anomala sono varie, e ognuna ha una soluzione specifica.

Pressione dell'Acqua Bassa: Cause e Soluzioni

  • Rompigetto intasato dal calcare: Rimuovere il rompigetto e immergerlo in aceto o un prodotto anticalcare. Se il problema persiste, sostituirlo.
  • Tubature otturate: Richiedere l'intervento di un idraulico per pulire o sostituire i tubi.
  • Problemi al miscelatore: Controllare e sostituire la guarnizione, altrimenti contattare un idraulico.
  • Problemi con l'impianto di riscaldamento: Pulire lo scaldabagno o la caldaia dal calcare.
  • Perdite d'acqua: Controllare le pareti e il contatore dell'acqua. Richiedere l'intervento di un idraulico.
  • Problemi di pompaggio autoclave: Installare un autoclave adeguato.
  • Problemi della rete idrica cittadina: Contattare il gestore del servizio idrico.

Pressione dell'Acqua Alta: Cause e Soluzioni

Spesso, dopo mesi di inutilizzo degli impianti, il getto d'acqua può essere molto forte. Tuttavia, situazioni simili dovrebbero presentarsi come eccezionali perché un riduttore di pressione installato all'ingresso dell'acqua dall'acquedotto protegge l'impianto domestico e gli elettrodomestici, evitando pressioni troppo alte.

Se il getto di acqua è forte in modo persistente potrebbero esserci un malfunzionamento nel regolatore di pressione.

Nonostante il riduttore controlli la pressione, è fondamentale conoscere la pressione di erogazione dell'acquedotto per scegliere gli elettrodomestici giusti che possano adattarsi al getto erogato dalla rete idrica.

Come Capire se la Pressione dell'Acqua è Alta?

A volte potrebbe essere in dubbio il livello di pressione dell’acqua. Un altro indicatore potrebbe essere la presenza di rumori nelle tubature, come dei battiti o dei colpi provenienti dall’interno. In caso di dubbi misurare direttamente la pressione con un manometro collegato a un rubinetto che indicherà immediatamente il livello di pressione corrente.

Come Aumentare la Pressione dell'Acqua in un Appartamento?

Quando si tratta di appartamenti è bene tenere a mente che solitamente le tubature servono l’intero edificio. Ciò significa che una pressione bassa potrebbe derivare da una domanda d'acqua molto alta, specialmente in alcune ore del giorno come la mattina e la sera.

Se, tuttavia, non è questo il motivo della pressione bassa è possibile mantenere le tubature in uno stato ottimale per favorire il passaggio dell’acqua. Il primo passo è pulire, o su necessità sostituire, gli aeratori dei rubinetti che sono spesso ostruiti da calcare. Tenere sotto controllo le tubature per perdite o ostruzioni permette di riparare in modo tempestivo eventuali danni e ottenere sempre il miglior livello di pressione.

Aumentare leggermente il livello della pressione presso il regolatore può essere la soluzione più veloce ed efficiente, ma con molta attenzione a non esagerare. Se il problema della pressione persiste è da prendere in considerazione l’installazione di un sistema di pressione booster, che aumentandola, può aiutare in casi di pressione molto bassa.

Come Regolare il Flusso dell'Acqua del Rubinetto?

Regolare in modo efficace il flusso dell’acqua può richiedere diversi sistemi, a partire dal controllo del regolatore di pressione. Questi metodi sono solitamente utilizzati quando la pressione dell'acqua distribuita è troppo alta e utili anche con i problemi della caldaia. Possono essere facilmente impostati e forniscono una pressione di utilizzo costante, essendo meno sensibili alle variazioni della pressione in ingresso rispetto ai riduttori.

Come Risolvere il Problema della Pressione Dell'Acqua Calda Bassa?

Quando il problema non coinvolge tutta l’acqua che arriva in casa (fredda e calda) ma soltanto quella calda, la bassa pressione dell’acqua calda potrebbe essere dovuta ad un qualche malfunzionamento a carico dell’impianto di riscaldamento a termosifoni oppure dalla presenza, sempre dannosa, del calcare nello scaldabagno o nella caldaia.

Nel caso specifico dello scaldabagno, questo è dotato di una valvola di intercettazione preposta alla regolazione la temperatura. Se la valvola è difettosa oppure sporca, potrebbe generare un problema di flusso dell’acqua calda, per capire se dipende da questo difetto e non dalla presenza di calcare in eccesso, prima di tutto è consigliabile modificare la temperatura e vedere se il problema persiste.

Anche la ricerca delle perdite d’acqua dalle tubazioni può essere di aiuto per risolvere il problema della bassa pressione dell’acqua ed ecco il perché. In caso di perdita, la quantità di acqua disponibile diminuisce arrivando meno copiosa al rubinetto, anche in quantità addirittura insufficiente a raggiungere la giusta pressione.

Come Rintracciare Possibili Perdite di Acqua?

Cercare delle zone umide concentrate in particolar modo sulle pareti in prossimità degli scarichi.

Se la perdita non ha avuto ancora il tempo di creare un danno accessorio come una macchia di umidità e quindi ad occhio non è identificabile, si può sempre controllare il contatore dell’acqua. Chiudendo tutti i rubinetti e non lasciando attivo alcun elettrodomestico che per funzionare carichi acqua, il contatore deve fermarsi, se non lo fa e continua a segnare un consumo è probabile che la perdita ci sia ma che non si veda.

Se l’abitazione è sita in un condominio e si trova ad uno dei piani più alti è possibile che la bassa pressione dell’acqua dipenda dall’inadeguatezza dell’autoclave o peggio, alla sua completa assenza.

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