Prova Idraulica della Testata Motore: Guida Dettagliata
La prova di tenuta testate e blocchi motore è un’operazione essenziale per garantire l’affidabilità e la sicurezza dei motori endotermici. Questo processo riveste particolare importanza nell’identificare eventuali rotture o crepe che potrebbero compromettere il corretto funzionamento del motore.
Come Effettuare il Test di Tenuta delle Testate
Per effettuare il test di tenuta delle testate si seguono principalmente due procedimenti che differiscono tra loro per le modalità operative che andremo di seguito ad illustrare. In entrambe i sistemi, la fase di preparazione iniziale è la medesima e prevede la sigillatura del circuito di raffreddamento con inserti di gomma posti in corrispondenza dei canali di passaggio del liquido refrigerante e mantenuti in posizione da una spessa piastra di plexiglas bloccata da appositi tiranti. Questa operazione ha lo scopo di garantire la totale chiusura ermetica del circuito ed evitare fughe anomale che andrebbero falsare il test.
A questo punto i due metodi di verifica si differenziano seguendo procedure operative differenti:
- Il primo metodo prevede di iniettare acqua calda all’interno della testata e, una volta riempito e riscaldato il circuito, il tubo dell’acqua viene sostituito con quello dell’aria compressa e messo in pressione. In caso di frattura nella testata, una serie di bolle d’aria fuoriesce dalla rottura e al contempo, il manometro indicherà un evidente calo di pressione.
- La seconda procedura invece prevede che la testata, precedentemente collegata ad un tubo di aria compressa a sua volta controllato da un regolatore di pressione, venga immersa in una vasca piena d’acqua calda e, successivamente, messa in pressione attraverso l’immissione dell’aria compressa.
Dagli studi condotti sul campo e dai risultati ottenuti, il secondo metodo è da ritenersi assai più efficace e preciso del primo, e rappresenta anche la soluzione preferita dai rettificatori più esigenti e professionali. Questo perché il calore dell’acqua contenuta nella vasca sarà maggiore e più avvolgente e dilaterà il materiale in maniera più uniforme, favorendo il rilevamento di eventuali perdite nel circuito. Inoltre, le fessurazioni saranno più facilmente individuabili attraverso le bolle d’aria che fuoriescono e che sono chiaramente visibili all’interno dell’acqua.
Vasca Prova Tenuta Testate: Comec VPT130, VPT160 e VPT190
Partendo da questa premessa che illustra le due metodologie principalmente utilizzate per la verifica di pressione nelle testate motore, la scelta del prodotto migliore e più apprezzato dagli specialisti del settore non può che ricadere sui modelli di vasche prova testate prodotti da Comec, che utilizzano appunto il metodo per immersione. Durante la scelta di un macchinario o attrezzatura per la propria officina di rigenerazione motori, è fondamentale orientarsi verso prodotti consolidati e brand affermati ed è per questo che abbiamo deciso di presentare quelle che sono, senza dubbio, le migliori vasche prova tenuta testate motore.
Come precedentemente anticipato, ci stiamo riferendo ai 3 modelli prodotti da Comec, azienda leader del settore delle macchine utensili per autoriparazione, sempre all’avanguardia nelle soluzioni tecnologiche e costantemente attenta alle necessità del rettificatore moderno:
- Comec VPT130 - Vasca prova testate e blocchi
- Comec VPT160 - Vasca prova testate e blocchi
- Comec VPT190 - Vasca prova testate e blocchi
La gamma di vasche prova idraulica di tenuta proposta da Comec, offre un controllo preciso ed efficiente nei test di tenuta, per la maggior parte di testate e blocchi motori presenti sul mercato. Tutti e 3 i modelli sono caratterizzati da precisione e semplicità d’uso e vengono costruiti con materiali di prima qualità e dotati di interessanti accorgimenti tecnologici.
La vasca che consente l’immersione della testata, è totalmente realizzata in acciaio inossidabile al fine di prevenire eventuali processi di corrosione e coibentata con apposito materiale termoisolante per evitare dispersioni di calore e conseguente raffreddamento dell’acqua. Inoltre la gestione termica avanzata con timer elettronico programmabile, garantisce un riscaldamento uniforme e ottimizzato dell’acqua grazie a 2 potenti resistenze indipendenti.
Tutti i modelli sono dotati di una robusta culla di alloggiamento della testata che può essere movimentata attraverso un comodo joystick e può ruotare di 360°, al fine di rendere facilmente ispezionabile ogni punto. Per la completa gestione dei parametri di riscaldamento viene utilizzato un comodo ed intuitivo pannello di controllo touch screen. Ogni versione viene equipaggiata con un ampio kit di accessori come paralleli di appoggio, piastre in plexiglas, fogli di gomma e altro per rendere le macchine immediatamente operative e funzionali.
Confronto delle Caratteristiche Tecniche di VPT130, VPT160 e VPT190
Vediamo ora caratteristiche e qualche dato tecnico delle tre varianti della vasca prova tenuta testate Comec, al fine di evidenziare analogie e differenze significative. In termini di capacità, la VPT130 può alloggiare teste fino a 1200×350×300 mm, mentre la VPT160 e la VPT190 possono gestire testate di dimensioni leggermente più grandi, con una capacità massima di 1350×410×410 mm e 1350×460×410 mm rispettivamente.
Per quanto riguarda la capacità della vasca, la VPT190 offre la maggiore capacità con 710 litri, seguita dalla VPT160 con 580 litri e dalla VPT130 con 490 litri. In tutti e tre le versioni, la culla di supporto presenta una corsa massima di 550 mm, velocità di rotazione di 4 RPM e velocità di salita/discesa di 60 mm/sec. In termini di potenza delle resistenze elettriche, tutti i modelli sono dotati di due resistenze da 4,5 kW ciascuna, che garantiscono un riscaldamento rapido e uniforme dell’acqua.
La temperatura di lavoro è variabile da 30° a 90°C su tutti e tre i modelli, fornendo così la giusta flessibilità operativa in base alle specifiche esigenze del processo. Le dimensioni e il peso differiscono leggermente tra i modelli, con la VPT130 che è la più compatta e leggera, seguita dalla VPT160 e infine dalla VPT190, che è la più grande e pesante tra le tre.
In sintesi, mentre la VPT130 è adatta per testate di dimensioni più contenute, la VPT160 e la VPT190 offrono una capacità maggiore per testate di dimensioni più grandi, con la VPT190 che si distingue per la sua maggiore capacità e dimensioni, ideale per applicazioni più impegnative.
Tabella Comparativa
Per meglio comprendere e confrontare le varie caratteristiche tecniche, abbiamo riassunto tutte le varie specifiche nella tabella sottostante.
| VPT130 | VPT160 | VPT190 | |
|---|---|---|---|
| Max. capacità testata motore | 1200×350×300 mm | 1350×410×410 mm | 1350×460×410 mm |
| Capacità della vasca | 490 Lt | 580 Lt | 710 Lt |
| Max. |
Come si Revisiona la Testata?
Diciamo fin da subito che tale procedura comporta tempi di lavorazione e manodopera abbastanza lunghi. Un tempo onesto e sopratutto necessario, come facilmente verificabile nei tempari dei vari software specializzati in autoriparazione. Renderlo invece consapevole dello stato di avanzamento lavori (e dei relativi costi), ci mette in una posizione di correttezza e chiarezza. Spesso, questo difetto è anche tipico dei veicoli alimentati a gas. Circa il preventivo finale, è importante sottolineare che solo a questo punto è stato possibile inviare al cliente la quantificazione esatta del prezzo da pagare per rifare la testata.
Per evitare di rettificare i cilindri, con conseguente sostituzione dei pistoni, smontaggio blocco motore ecc., i nostri meccanici hanno optato per una riparazione “vecchio stile”: con carta smeriglio, grana 400, hanno proceduto a levigatura a mano c.d. a spirale. Qui la manualità è d’obbligo. Nel mentre la testata è stata portata in rettifica presso i nostri partner specializzati in spianatura. Il tempo richiesto per cambiare la guarnizione della testata dipende dal tipo di veicolo, dal motore e dalla complessità del lavoro. In media, il tempo richiesto può variare da 4 a 8 ore per un’auto a quattro cilindri (si arriva anche a 12 ore per un’auto a otto cilindri). Tuttavia, potrebbe essere necessario più tempo in caso di problemi imprevisti o complicazioni durante il lavoro.
Quindi siamo partiti con la fase di riassemblaggio. Un esempio? Una volta immesso il nuovo olio ed il liquido antigelo (circa 6 litri), abbiamo eseguito lo spurgo dell’aria dell’impianto di raffreddamento. Teniamo sotto controllo con la diagnosi i valori in real-time della temperatura del motore.
Procedura in caso di smontaggio testa
In caso di smontaggio testa, la procedura da seguire per un lavoro completo e che duri nel tempo è la seguente:
- Controllo planarità del piano e se necessario spianare (ricordo che le "piallate" che si possono fare sul piano della testa non sono infinite, c'è una quota di altezza totale della testa da rispettare).
- Controllo del piano blocco motore (non è facile, ma si fa con un po' di pazienza).
- Controllo e/o sostituzione dei guidavalvole.
- Misurazione steli valvola. Se sottomisura sostituire valvola/e. Se si lasciano le valvole originali effettuare rettifica della conicità a 45° (lasciamo stare la tripla conicità che tanto non la fa nessuno) della testa valvola.
- Controllare e/o rettificare sedi delle valvole.
- Eseguire controllo prova tenuta idraulica della testa una volta installate o controllate le guide valvola e con esse le valvole e relative sedi effettuare la prova di ermeticità del complesso sede/valvola.
- Ripulire la camera di scoppio da bave spigoli vivi morchie e zozzeria varia spesso causa di fenomeni di "combustione anomala".
- Controllare tutti i filetti eventualmente ripassare con apposito maschio.
- Controllare le molle valvola. Devono essere tutte uguali. Volendo si può misurare anche il "carico".
- Controllare castelletto punterie smontandolo a pezzi per controllare eventuali anomalie.
- Sostituire i gommini delle valvole.
- Controllare/sostituire i "coni" fermo valvola e relativi piattelli.
- Mettere tutte guarnizioni nuove.
- Sostituire termostato metterne uno adatto che si apra alla temperatura stabilita per quel motore e non uno a caso.
- Pulizia al circuito di raffreddamento e una controllatina alla pompa dell'acqua.
- Se si lavora sulla pompa dell'acqua cambiare anche la cinghia.
- Non toccare i condotti di aspirazione/scarico se non si è in grado di sapere cosa e come e dove lavorare si peggiorano le cose.
tag: #Idraulica
