Prugne: Un Rimedio Naturale Efficace Contro la Stipsi

Le prugne sono i frutti del Prunus domestica, un albero appartenente alla famiglia delle Rosaceae, coltivato in diverse zone d'Europa e negli Stati Uniti, specialmente in California. Questi frutti sono particolarmente noti per la loro eccellente azione lassativa, apprezzabile giĂ  a dosi di 50-100 g.

Valori Nutrizionali e ProprietĂ  delle Prugne

Le prugne hanno un apporto energetico contenuto e si collocano a metĂ  tra i frutti meno calorici estivi e quelli piĂą zuccherini autunnali. L'energia proviene quasi esclusivamente dai glucidi semplici (fruttosio), con quantitĂ  irrisorie di proteine e lipidi. Tra le vitamine, si distinguono ottime quantitĂ  di vitamina C (acido ascorbico) e vitamina K (antiemorragica). Le prugne non contengono colesterolo, lattosio o glutine, rendendole adatte a diverse esigenze nutrizionali.

Circa 100 grammi di prugne forniscono un apporto energetico pari a circa 42 calorie, per la maggior parte carboidrati (il 93%), ma anche proteine (5%) e lipidi (2%). Sono fonte di vitamine e minerali essenziali come la vitamina C, la vitamina K, la vitamina A, il potassio e il manganese, nutrienti importanti per il corretto funzionamento dell’organismo.

Benefici Aggiuntivi per la Salute

Un uso frequente delle prugne durante il periodo di prodotto fresco (estate) e di quelle secche in fuori stagione apporta anche grandi benefici alla pelle, proteggendola dall’invecchiamento precoce grazie ai loro antiossidanti, dalle rughe e dall’acne. Dalla buccia della prugna è stato inoltre recentemente scoperto un composto davvero promettente che potrebbe aiutare nella lotta alla psoriasi. Secondo quanto riferito in una ricerca pubblicata sulla rivista Science Translational Medicine, si tratta della cianidina, una molecola presente anche nei frutti di bosco che ha dimostrato di avere un’azione antinfiammatoria specifica senza precedenti.

Di recente, una ricerca pubblicata sul British Medical Journal ha evidenziato inoltre che aumentare il consumo di prugne secche potrebbe aiutare a ridurre del 18% il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2.

Prugne Contro la Stipsi: Un Efficace Rimedio Naturale

La caratteristica più nota delle prugne, fresche o secche, è sicuramente la loro proprietà lassativa, che contribuisce a contrastare il transito rallentato e la stipsi. Questo effetto è legato alla presenza di acidi organici, zuccheri ad azione osmotica e ossifenisatina. La loro fortuna nel corso dei secoli come rimedio lassativo è legato alla loro composizione: sia le prugne fresche che quelle essiccate contengono fibre, acidi clorogenici, sorbitolo, minerali (potassio, calcio, sodio, fosforo, ferro), vitamine (A, C, E, K) e antiossidanti. Quelle fresche in più hanno grandi quantità di acqua, che ovviamente viene persa durante il processo di essiccamento.

Come Agiscono le Prugne sull'Intestino

Le fibre presenti nelle prugne agiscono in due diversi modi: quelle solubili, come la pectina, fungono da prebiotici, ossia vengono digerite dai batteri del microbiota contribuendo alla sua salute; quelle insolubili invece, aumentano la massa fecale favorendone il passaggio nell’intestino. Oltre alle fibre, anche sorbitolo e acido clorogenico contribuiscono all’effetto lassativo. Il sorbitolo infatti è uno zucchero con effetto lassativo osmotico: significa che attrae acqua dall’intestino rendendo le feci più morbide e favorendo così il loro passaggio attraverso l’intestino. L’acido clorogenico invece, aumenta la motilità gastrica, cioè stimola i movimenti dei muscoli intestinali, la famosa peristalsi.

Prugne Fresche vs Prugne Secche

La prugna fresca racchiude al suo interno molte sostanze ad azione antiossidante, come i fenoli e la vitamina C. Le prugne secche, o meglio disidratate, sono da sempre considerate un rimedio per chi ha problemi di stitichezza. Pensate che addirittura già nel 1878 si vendeva una preparazione a base di prugne medicate per la costipazione e i disordini biliari (come flatulenza, gonfiore e reflusso). Da un punto di vista scientifico, diversi studi confermano questo effetto, legato alla presenza di alcune sostanze, come fibre e sorbitolo, che hanno effetto lassativo e facilitano l’espulsione delle feci.

In effetti, diversi studi condotti sia in vitro, in vivo che sull’uomo, hanno riportato che l’assunzione di prugne secche, o anche succo di prugna o prugne fresche, aumenta la frequenza di defecazione, il peso e la consistenza delle feci. Tutto indicherebbe quindi un miglioramento della stitichezza.

Come Consumare le Prugne Secche

Nel caso in cui le prugne secche vengano acquistate come evacuanti, devono essere lasciate in ammollo per un notte e consumate il mattino seguente insieme all’acqua rimasta. Per preparare prugne secche in casa, bisogna innanzitutto lavare con cura i frutti per poi farli scaldare un paio di minuti in pentola. A seguire, va rimosso il nocciolo, quindi si può optare per l’essiccazione naturale - che dura diverse ore - oppure per la più pratica cottura in forno.

Possibili Effetti Collaterali e Controindicazioni

Prugne secche possono causare crampi e flatulenza: questo effetto benefico non arriva però senza effetti collaterali, comuni in realtà a molti lassativi. Tra i più frequenti ci sono senza dubbio crampi addominali e flatulenza. I crampi sono causati sia dall’azione dell’acido clorogenico sulla muscolatura intestinale, sia dal fatto che, se la stipsi è causata da un ingorgo importante, le prugne potrebbero ammorbidire solo una parte di feci. In questo modo, le feci ammorbidite, farebbero pressione sulla parte finale ancora dura, provocando i crampi. La flatulenza e l’accumulo di gas possono invece essere causati dalla digestione delle fibre da parte dei batteri intestinali.

Poiché sono fonti di ossalati, è bene sapere che prugne e susine sono controindicate nelle calcolosi renali.

Altri Alimenti Utili Contro la Stipsi

Oltre alle prugne, anche altri alimenti possono aiutare a combattere la stipsi. I kiwi, ad esempio, sono ben noti per le loro proprietĂ  lassative, in quanto ricchi di vitamina C, fibre, potassio, vitamina E e folati e vari componenti bioattivi. Studi clinici hanno dimostrato che il consumo quotidiano di kiwi migliora la frequenza e la consistenza delle evacuazioni in soggetti con stipsi cronica.

Anche i semi di lino (Linum usitatissimum), ricchi in acido alfa-linolenico, acido linoleico, lignani, fibre e molti altri componenti bioattivi, sono conosciuti come un alimento funzionale per l’intestino. Infine, alcuni studi suggeriscono che i probiotici e il latte fermentato possono migliorare la defecazione nei pazienti stitici.

Consigli Generali per Combattere la Stipsi

Essendo un problema molto comune, derivante da cause di varia natura, in primis l’assunzione di farmaci, è bene migliorare il proprio stile di vita, riequilibrare la dieta e, soprattutto, evitare l’assunzione di farmaci, se possibile. Dunque, si può combattere questo fastidioso problema cambiando modo di mangiare, scegliendo cioè un’alimentazione equilibrata.

L’importanza dell’assunzione di liquidi è fondamentale: mantenere un ottimale livello di idratazione - bere molta acqua (1,5-2 l al giorno) soprattutto lontano dai pasti, introdurre alimenti ricchi di liquidi (e fibre) come minestre e zuppe, aggiungere eventualmente infusi di frutta e tisane. Moderare il consumo di alcolici e bevande eccitanti (soprattutto in caso di alvo alterno, frequente nel colon irritabile). Limitare l’assunzione di sodio - il sale (come sale aggiunto agli alimenti o sodio contenuto naturalmente in essi o soprattutto presente negli alimenti trasformati) può promuovere il riassorbimento dei liquidi presenti nell’intestino favorendo la formazione di feci dure e difficili da eliminare. Fare pasti regolari.

Le Prugne in Cucina: Usi Creativi

Oltre che per preparare ottime confetture alle prugne, in cucina questi deliziosi frutti si rivelano dei condimenti ideali per secondi piatti a base di carne. In autunno, la tacchinella ripiena con prugne e castagne è una ricetta perfetta che porta in tavola il dolce sapore delle castagne e quello fresco delle prugne. A molti piacciono anche le prugne con il bacon, ottime alternative per uno sfizioso aperitivo o antipasto.

Le prugne secche si prestano bene ad essere abbinate a speck e pancetta per preparare sfiziosi antipasti o condimenti per la pasta, e pensate c’è anche chi le aggiunge alla pasta alla carbonara. Sono buonissime ripiene di formaggio dai sapori forti, come il gorgonzola o i prodotti caprini, come pure in abbinata al baccalà o alle carni rosse: in Italia in molti le usano insieme al maiale mentre nei paesi del Nord Africa son soliti preparare una tajine con manzo e prugne secche.

Come anticipato, le prugne danno il meglio quando si tratta di dolci e torte: crostata di prugne, ciambelle di prugne, farcite con mandorle e cioccolato oppure utilizzate per preparare marmellate e confetture.

Tabella Nutrizionale Comparativa

Nutriente Prugne Fresche (per 100g) Prugne Secche (per 100g)
Calorie 42 240
Carboidrati 10g 64g
Fibre 1.4g 7g
Potassio 157mg 732mg

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